venerdì 25 marzo 2016

[nonsolograndi] Dr. Eureka

scritto da Fabio (Pinco11)

Guarda che bellino questo gioco, ci sono le provette e si devono preparare le miscele con le palline colorate. 
Vedi, prendi tre provette, ci metti dentro in una due palline verdi, in una viola e nell'ultima arancio. Peschiamo una carta e tu devi semplicemente mettere nelle tre provette esattamente le palline del colore indicato, nell'ordine del disegno, il tutto senza toccare le palline con le mani ... vedi, così. Facciamo una prova ...  

Tempo della spiegazione: meno di un minuto.
Tempo della prima prova: poco più di un minuto.


Quando prendi in mano titoli come Dr. Eureka (di Roberto Fraga, edito da Blue Orange ed in Italia da Oliphante) capisci subito che sono prodotti pensati per i più piccoli e traspare l'intelligenza di chi lo ha studiato, perché si basa su regole che si spiegano in 30 secondi (il 'manuale' altro non è se non un pieghevolino consistente in una strisciolina di carta più corta dello scontrino che ricevete al supermercato, con poche righe per pagina) con una meccanica di base facile ed immediata e materiali colorati ed accattivanti che spingono a provarlo prima ancora di aver finito la spiegazione.

L'AUTORE

Roberto Fraga è un autore assai prolifico, specializzato soprattutto in titoli per bambini, ma non solo. Tra i suoi precedenti giochi più famosi segnalo in particolare, nel recente, Spinderella, il gioco vincitore dello Spiel des Jahres per bambini 2015 (che propone a sua volta dei componenti molto curati, con dei ragnetti magnetici a caccia di formichine), Joomba, Pingo Pongo, Ka-Boom, River Dragons nonché diversi titoli editi dalla casa specializzata Haba, tra i quali spicca il notissimo La danza delle Uova del lontano 2003.
Il tratto distintivo di molti suoi titoli è quello della semplicità e linearità, con di solito un'ideuzza di base intorno alla quale gira il tutto, spesso condita con componenti che completano l'esperienza di gioco.

IL GIOCO

Be', per le regole devo dirvi che ve le ho già spiegate nelle prime due righe dell'articolo e, se volessi rispettare la mia solita tendenza alla sintesi sui manuali, dovrei passare oltre.
Siccome però voglio fare il precisino (o forse perché le regole stavolta si spiegano davvero in poco), passo alla versione estesa, parafrasando il manuale e vi dico, appunto, che ogni giocatore (si può giocare da 1 a 4, nel senso che se volete potete esercitarvi da soli, ma c'è il materiale, ovvero palline e provette, per 4 persone) riceve ad inizio partita tre provette, con dentro ciascuna di esse due biglie dello stesso colore (2 verdi, 2 viola e 2 arancio).



A quel punto si pesca una delle 54 carte a disposizione, ciascuna delle quali raffigura una situazione di arrivo che si deve riprodurre e tutti i giocatori, in contemporanea, spostano le biglie tra le tre provette, con l'unico vincolo di non poterle toccare con le mani, cercando di arrivare il più velocemente possibile alla ripartizione di sfere di cui al disegno. 
Il primo che completa (grida Eureka) il compito preleva la carta ed ottiene un punto. Si ripete quindi la cosa fino a che qualcuno non arriva a 5 punti, vincendo.
Semplice.


FACILE?

Lo dico subito, è facile e l'età indicata sulla scatola, che è 6+, rispecchia la cosa e direi, anzi, che probabilmente il gioco è fruibile anche per bimbi di cinque anni senza troppi patemi.
Le doti che sono richieste sono prima di tutto logiche, perché si deve capire il concetto di 'parcheggia questa biglia qui in una provetta d'appoggio' per poter poi completare il compito affidato e poi manuali, perché nelle primissime partite anche i grandi possono trovarsi a far cadere a terra un paio di palline, dimostrando quanto sono simpaticamente impediti i papà e la mamme.
Il bello di questi giochi sta alla fine, per i grandi, non tanto nella sfida, che deve essere all'altezza anche dei bambini, ma nel fatto che dopo due o tre partite di adattamento si va a combattere ad armi pari con i piccoli e vince davvero il più veloce, che spesso non siamo noi :)
I puzzle proposti sono quindi piuttosto immediati da risolvere ed il bello del gioco, rapidamente, si sposta sull'aspetto della manualità e sulla velocità richiesta per essere i primi.
Non pensate quindi al gioco come una sfida logica anche per voi, perché lo spirito è quello che esso sia una via di mezzo tra capacità logica e manuale e l'età di partenza per provarlo è 6 anni, per cui non state nemmeno a chiedermi se sia facile o difficile per un adulto medio.

VARIANTE

Per chi volesse comunque rapportarsi al gioco in modo più 'serio', è del resto proposta anche una piccola variante, che lo può rendere adatto anche come piccolo filler in serate da grandi, ovvero la possibilità di girare la carta e limitarsi a pensare in quante mosse si possa riuscire a realizzare il compito affidato, annunciando ad alta voce il numero. Lo spirito è quello, per capirci, di Ricochet Robot.
Ovviamente in questo caso vincerà la carta chi annuncerà per primo il numero più basso di mosse con il quale si riuscirà effettivamente a ricostruire la combinazione descritta nella carta.
Questa variante rende, come accennavo, il gioco più adatto ai più grandi, ma non cambia di per sé la natura del tutto, che resta abbastanza semplice.
È chiaro che il meccanismo di base, comunque, è suscettibile anche di ulteriori varianti, anche realizzate da appassionati, sfruttando magari un maggior numero di biglie di partenza, per realizzare combinazione meno immediate da scoprire ... :)

COME GIRA?

Giudicando dalle reazioni degli amici di mio figlio (di otto anni), direi benissimo :)
Come accennavo le sfide non sono difficili da risolvere e ben presto entra in campo, nella fase di risoluzione, la capacità manuale nel far cadere, quando si travasano le biglie, esattamente una sfera, invece di tutte quelle contenute (come accadrà spesso) e la destrezza del singolo.
I materiali, che sono colorati e curati il giusto, con sfere della giusta dimensione, sono subito vincenti e la sensazione che ho avuto quando i bimbi degli altri andavano via è quella che avrebbero volentieri portato con se la scatola ... :)
Se lo pensate solo come gioco logico, come accennavo, potreste ritenerlo troppo facile già con bimbi di 8 anni ed oltre, ed è per questo che ho sottolineato sopra sia la parte della destrezza (la gara rende il gioco più divertente) che la variante 'esperti' da giocare 'a mente'.

.. non ho detto 'senza toccarle con le dita' ? :)
COMPETITORS

Be', i titoli che mi sono venuti in mente come confronto immediato sono quelli della Smart Games, tipo Camelot Junior.
In entrambi  i casi ci sono infatti delle sfide logiche da risolvere, con oggetti da combinare per ottenere un certo risultato indicato, ma poi le differenze balzano subito all'occhio, a partire dal numero di giocatori.
Mentre in Camelot la sfida è proprio nella soluzione del quesito, che può risultare complesso, mano a mano che si procede nei livelli di difficoltà, anche per un adulto, in Dr. Eureka il livello di difficoltà è più basso e la bellezza del gioco va a risiedere nel multigiocatore (non a caso sulla scatola è scritto 2-4 e non si menziona nemmeno la modalità solitario), ovvero nella sfida di fare le cose il più velocemente possibile, rendendolo un piccolo party game dai componenti lussureggianti per la categoria.

CONCLUSIONI

Dr. Eureka è un gioco di logica e destrezza per bambini dai 5-6 anni in su dotato di una bella componentistica e di regole facili da capire, che si spiegano anche ai più piccoli davvero in un minuto. 
Il suo principale pregio sta nell'immediatezza, oltre che nei materiali attraenti e questo lo rende un titolo appetibile per chi sia alla ricerca di qualcosa di carino da sperimentare con i propri figli, ma anche, per la sua semplicità, tale da poterli lasciare poi giocare anche da soli con gli amichetti senza troppi patemi.
Nel complesso quindi un titolo interessante, da tenere d'occhio.

Si ringrazia l'editore per la copia di review inviataci.

Nessun commento:

Posta un commento