giovedì 17 marzo 2016

[Recensione] Shakespeare


scritto da Sergio

Uno dei miei titoli preferiti del 2015, Shakespeare, di Hervè Rigal edito da Ystari Games è un gestionale per 1-4 giocatori, da 13 anni in su che saranno impegnati per 20-90 minuti.
Ispirato al bardo di Avon, il gioco ha la sua ambientazione alla fine del 500, quando in una Londra in pieno fermento artistico molte compagnie teatrali desiderano mettersi in luce agli occhi del pubblico e dei più ricchi anfitrioni.
Ma l'occasione per passare agli annali e scrivere la storia è data da un bando della Regina Elisabetta, che promette gloria imperitura e finanziamenti alla compagnia teatrale che saprà allestire nei teatri londinesi il miglior spettacolo in una sola settimana.
Ed ecco che qui entriamo in scena noi giocatori che dovremo fare del nostro meglio per scritturare i migliori attori, ingaggiare i sarti più abili che cuciano i più bei vestiti di scena e assumere i tecnici di scena che allestiscano gli adobbi teatrali degni di ospitare una Regina.
E noi impresari dovremo badare a tutto, senza mai perdere d'occhio né le finanze disponibili né il morale della troupe, che dovrà essere sempre sostenuto perché non si arrenda di fronte alle immancabili difficoltà.


I MATERIALI ED IL SETUP

La confezione è elegante e ben fatta con scatola divisa per scomparti e quindi molto funzionale.
Troviamo un bel manuale chiaro e lineare nella spiegazione con illustrazioni ed esempi. Sono 10 pagine abbastanza fitte da leggere con attenzione per arrivare a capire in tempi relativamente brevi il funzionamento del gioco, che non è difficile anche se certamente non adatto a giocatori occasionali.
Al centro del tavolo metteremo il tabellone principale su cui segneremo i punti vittoria, il passare dei giorni, disporremo man mano i tessuti per i costumi degli attori e gli arredi teatrali. Su questo tabellone sarà indicato anche l'ordine di gioco e l'ordine di iniziativa ed infine vi sono rappresentati i percorsi per i tre atti della commedia. Sono di colore rosso per il primo atto, giallo per il secondo e blu per il terzo. Avanzando col nostro segnalino su questi tracciati avremo punti prestigio/vittoria e denaro.
Ogni impresario/giocatore ha poi la propria tabella personale su cui compaiono 4 personaggi disponibili per tutti già dagli inizi: 2 attori, un sarto/tecnico di scena e la regina cui chiedere favori. Vi compaiono anche lo stage teatrale da arredare durante il corso della partita e il tracciato del morale della nostra troupe teatrale.

Ci sono poi ovviamente diversi segnalini di legno (ogni giocatore ha in dotazione 7 dischi e 5 cilindri) oltre a 72 elementi per gli arredi teatrali e 72 elementi per confezionare gli abiti degli attori.

Infine ci sono le carte, belle dai colori sgargianti e vivi. Rappresentano
a) gli attori: immagini ispirate ovviamente alle opere del "Cigno di Avon". Ogni carta ha tre spazi per gli elementi del costume, ha un effetto attivazione ed un potere che si attiverà solo nelle prove generali a condizione che l'attore sia vestito con i suoi abiti di scena. Ovviamente ogni attore ha anche un costo di ingaggio da pagare, come per tutti i personaggi che abbiamo alle dipendenze, a fine partita
b) i sarti e i tecnici di scena: ci consentono quando attivati, di prendere elementi per i costumi degli attori e per l'arredo del teatro
c) le carte bonus/obiettivo: si possono prendere, in alternativa a 4 soldi, quando attiviamo la regina sulla nostra tabella di gioco. Sono carte che danno punti supplementari se si riescono a raggiungere determinati obiettivi.

Bene, una volta che ogni giocatore ha preso quanto gli spetta, si pescano un numero di carte (attori, tecnici di scena, sarti) pari al numero dei giocatori più due sistemandole ai lati del tabellone e, dalle apposite sacche, un numero di elementi per i costumi e per gli arredi in base al numero dei giocatori partecipanti. Si sistemano sulla main board e si può cominciare.

Il gioco si svolge in 6 giorni ognuno composto da 7 fasi (il manuale ne riunisce 2 insieme e parla di 6 fasi, io ho preferito tenerle separate) tra cui le prove generali, che però si eseguiranno solo al quanrto e al sesto giorno.

IL GIOCO
Vediamole queste fasi

1) La scommessa: deciso casualmente l'ordine di iniziativa a inizio partita, ogni giocatore per prima cosa offre segretamente un numero di cilindri/azione nascondendoli nella mano. Chi ha offerto di meno sarà il primo giocatore e tutti faranno un numero di azioni pari ai cilindri offerti. Le parità si rompono in base all'ordine di iniziativa. Il primo giocatore guadagna subito ed a ogni successivo turno un punto vittoria.

2) Reclutamento: ad ogni turno un giocatore può reclutare uno dei personaggi ai lati del tabellone e questo personaggio è subito pronto per essere attivato. Dobbiamo fare attenzione: ogni personaggio ha un suo prezzo che andrà pagato a fine partita pena la perdita di 2 punti vittoria. Per evitare costi possiamo assumere non professionisti (le carte girate dall'altro lato): non hanno costi ma non hanno poteri da attivare, anche se una volta vestiti anche loro hanno poteri limitati per le prove generali.

3) Attivazione: ogni personaggio ingaggiato/reclutato può essere attivato posizionandovi sopra uno dei cilndri scommessi a inizio turno. Questi sono gli effetti:
- attivare un attore generalmente permette di fare progressi sui percorsi dei tre atti della commedia. Inoltre il primo giocatore che lo fa diventa primo nell'ordine di iniziativa, cosa che gli consente di spezzare a suo favore i pareggi nelle scommesse.
- attivare un sarto/a: consente di prendere dall'apposito spazio i token (circolari) rappresentanti le stoffe per i vestiti degli attori. Dobbiamo utilizzarli subito posizionandoli nei tre spazi di ogni carta attore. A seconda di quanto sia prezioso il vestito (ogni token stoffa ha un suo valore da 1 a 5) guadagneremo per ogni attore vestito completamente soldi e/o punti vittoria, ma solo una volta.
- attivare un tecnico di scena: consente di prendere dall'apposito spazio i token (quadrati) rappresentanti gli arredi teatrali. Anche questi vanno collocati immediatamente nel teatro seguendo una regola di simmetria. Inoltre ogni token di valore 2 o superiore (anche in questo caso il valore va da 1 a 5) da un bonus: dalla semplice moneta, al peggiorare l'umore degli avversari, al migliorare quello della nostra troupe e così via. Oltre a ciò alcune caselle su cui vanno posizionati gli arredi danno un punto vittoria quando coperte.
I sarti e i tecnici posso avere assistenti (anche questi da reclutare ovviamente) che non vanno mai attivati ma aumentano le capacità dei primi.
- attivare il gioielliere: gli impresari più in gamba potranno assumere un gioielliere che quando attivato consente di ornare di filamenti dorati i vestiti degli attori e impreziosire con finiture d'oro gli arredi teatrali (possiamo prendere un solo elemento dell'uno o dell'altro tipo comunque). Questi arredi non seguono, a differenza degli altri, la regola della simmetria mentre tutti gli elementi dorati a fine partita valgono un punto vittoria, cosa non affatto trascurabile considerando che il gioco ne è veramente avaro.
- attivare la regina: imprenscindibile attivarla: ci consente di prendere 4 soldi o una carta bonus che ci darà uno o due punti a fine partita se l'obiettivo che ci richiede è stato realizzato. La prima opzione è veramente una manna dal cielo comunque considerando che fare soldi in questo gioco è veramente complesso e l'ansia di pagare tutti gli stipendi a fine partita sarà sempre presente nel corso del gioco.

4) Verifica del morale: finiti i cilindri/azione da parte di tutti i giocatori il turno è finito solo nella teoria, perché rimangono ancora cose da fare. Per prima cosa infatti ogni giocatore dovrà verificare il suo posizionamento nell'ambito del morale: a seconda dell'umore della troupe possiamo guadagnare soldi, avanzare di una casella negli atti della commedia o addirittura punti vittoria. Ma attenzione: può succedere il contrario se il morale è basso e i nostri uomini sono sfiduciati.

5) Le prove generali: fase cruciale del gioco, si svolgeranno solo al 4° ed al 6° giorno, anche se poi le vere prove generali sono quelle del 4°, mentre le ultime mi piace raffigurarle come la "prima teatrale", perché coincidono con la fine della partita cui segue il pagamento degli attori e dei tecnici e la nomina del vincitore. Premetto che ogni attore ha in basso a dx la raffigurazione di un potere che si attiva solo in questa fase e solo, ovviamente, se gli è stato fatto il suo abito di scena. Bene, in queste prove si attivano tutti questi poteri (solo per gli attori vestiti quindi) che generalmente fanno avanzare sui percorsi dei tre atti sulla commedia.
L'avanzamento su questi percorsi è di fondamentale importanza per guadagnare un po' di soldi e per fare punti vittoria: il primo atto ed il terzo atto danno soldi e punti vittoria a chi raggiunge determinate caselle, il secondi 2 punti vittoria al primo, 1 al secondo, niente agli altri.

6) La manutenzione: si sostituiscono arredi teatrali e tessuti non acquistati pescandone nuovi e si sostituiscono tecnici ed attori non reclutati con nuove carte.

7) Il riposo: i personaggi attivati nel turno precedente devono riposare e non possono essere utilizzati nel nuovo turno: Abbiamo a disposizione quattro segnalini riposo che vanno quindi sistemati al posto dei cilindri.
FINE PARTITA

Si sommano ai punti sul tabellone un punto per ogni elemento dorato sulla nostra plancia di gioco (inclusi i personaggi reclutati), i punti eventuali dati dalle carte bonus e, non scordiamocelo, si pagano gli attori, i sarti e i tecnici. Per ogni personaggio non pagato si perdono 2 punti. Alla fine vince chi ha più punti.

CONSIDERAZIONI FINALI

Mi viene in mente il termine "elegante". Elegante nella veste grafica, nella sua impostazione strategica, nel modo in cui tutto gira senza mai essere eccessivo.
Siamo lontani mille miglia dalle insalate di punti, dalla caciara dei giochi con miliardi di opzioni che ci perdi la testa e che durano due-tre ore. Qui tutto è misurato: pochi soldi, se sei bravo, in 4 giocatori, vinci con 22 punti e le azioni da fare nei soli 6 turni sono poche, massimo 5 ma non le farai certo in tutti i turni.

CONCLUSIONI
Strategie: Shakespeare è un gioco molto profondo che si basa su tre linee strategiche ben definite: la corsa sui tre atti (e quindi le prove generali), il vestire gli attori e arredare il teatro. Ma possiamo trascurare i punti dati dai bonus (anche qui una bella scelta: essere primi, prendere il punto ma giocare poche azioni o puntare tutti e 5 i cilindri, fare 5 azioni ma essere l'ultimo di turno col rischio che il meglio dal board sia già stato preso? E la carta orafo che ti può dare anche 4 o 5 punti a fine partita? La prendiamo o no? Insomma scelte e decisioni da prendere in continuazione...
Non solo: le strategie vanno accompagnate con la scelta della giusta troupe: assumere attori e tecnici di scena è la base per fare una buona partita, ma senza mai scordarsi che poi bisogna pagarli e tutti insieme. Equilibrio quindi anche se qualche piccolo eccesso è permesso. Giusto scegliere quale...
Interazione: Sempre presente ed ai massimi livelli: la scelta delle carte, la pesca dei token vestiti ed arredi tra i pochi disponibili ad ogni turno, la scommessa iniziale: insomma durante tutta la partita non saremo mai soli e ce ne accorgeremo in continuazione.
Facendo comunque un'azione per uno non esiste il downtime: il gioco generalmente gira bene, veloce e senza tempi morti.
Scalabilità: La versione a 2 giocatori non è male, ma snatura un po l'anima di Shakespeare che a mio parere rende molto di più nella nella piena bagarre data da una partita a 4, quando l'interazione fra i giocatori rende il tutto più serrato e coinvolgente. Volendo si può giocare in solitario con l'obiettivo di superare i 30 punti.
Ambientazione: pochi giochi hanno una ambientazione così "centrata". Durante la partita ci sentiremo veramente degli impresari con addosso la responsabilità della troupe e alla ricerca sempre delle soluzioni migliori per il nostro spettacolo.
Grafica e materiali: le carte attori rappresentano tutti i personaggi delle commedie di Shakespeare e sono belle veramente: la scelta grafica ed i disegni sono sopra la media e danno al tutto, mi ripeto, un che di elegante e misurato che ho apprezzato molto. I materiali sono nella media, anche se forse avrei scelto un game board un po più grande.
Dipendenza dalla lingua: il manuale si scarica tradotto dalla Tana, il resto è assolutamente indipendente.
Target consigliato: gamer decisamente.
Un paio di controindicazioni per finire: Dunque un gioco elegante ed essenziale, il rischio che diventi ripetitivo alla lunga però esiste: le carte attori e personaggi non sono molte e nell'arco di una partita a 4 giocatori girano tutte. Alla lunga, il rischio noia può esistere.
Altro potenziale problema potrebbe essere quello dell'alea dovuto alle carte: se ci serve una sartina per gli abiti e per sfortuna non esce tra i personaggi acquistabili il fatto che i turni sono pochi potrebbe complicarci la partita in via definitiva.

Un titolo interessante, quindi, da tenere sicuramente d'occhio e che su BGG gode di un ottimo "voto" e di numerose valutazioni assai lusinghiere. Lo possiamo trovare ovviamente sul negozio online di Egyp.it.

I nostri dubbi ci tradiscono, e impedendoci di affrontare la battaglia ci precludono sovente i dolci frutti della vittoria.” (W. Shakespeare)

Buone giocate a tutti


 --- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice, alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario.

4 commenti:

  1. Gioco davvero elegante, non c'è altro modo per definirlo. Piacevolissimo da vedere e da giocare. Peccato per due nei che stonano un po' e rompono l'ottimo flow: la perdita di morale per tutti i giocatori se non si comprano i pezzi di palco viola (inserita per ragioni di bilanciamento e totalmente ingiustificata tematicamente parlando) e il sistema di iniziativa (il primo che attiva un attore spezza i pareggi al turno successivo) che personalmente dimentico sempre.

    E' in uscita un'espansione, tra l'altro, con carte e meccaniche aggiuntive che dovrebbe aumentare un po' la longevità.

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  2. ispira molto ... lo punto da un po' solo che prima di questa spesa vorrei farci un paio di partite di prova :)

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  3. Confermo quanto di buono scritto da Sergio. L'ho comprato con qualche dubbio visto che molti lo hanno descritto senza infamia e senza lode. Ed invece mi ha stupito e lo gioco molto volentieri ed e` molto gradito nel mio gruppo di gioco.
    Un gioco sicuramente sopra la media, ma senza gridare al miracolo

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