sabato 5 marzo 2016

Recensioni Minute - Festival di Cannes 2016

scritto da TeOoh!

Non so bene il perché, ma Cannes è stato, sino a quest'anno, un festival che non ho mai realmente considerato. Eppure è anche a un tiro di schioppo (più o meno) da casa, quindi facilmente raggiungibile. Addirittura, a fare la tirata, sarebbe pensabile andarci in giornata. Fatto sta che quest'anno, avendo saltato Lucca, ci si è liberata una voglia di fiera e abbiamo deciso quindi di rompere gli indugi e varcare il confine francese. Passati a prendere i Giullari, ci siamo fiondati alla volta di Cannes.

In realtà non è che proprio ci siamo fiondati così velocemente, perché l'auto ha deciso bene di non riaccendersi sul Colle di Tenda, ma con una manovra degna di uno stuntman (avvio in retro in discesa) siamo riusciti a parcheggiarla alla città della nostra meta. Là, un onesto meccanico ci ha chiesto la modica cifra di 500 euro per "venire a vedere". La risposta non è possibile inserirla in questo blog. Fatto sta che, una volta raffreddata, l'auto è partita, ci ha riportati a casa e ora un onesto meccanico italiano me l'ha sistemata a un quinto del prezzo d'oltralpe.

Chiusa la parentesi automobilistica, passo all'evento.

Il festival è sulla Croisette, la stessa dove fanno quella roba meno interessante sui film. Il tutto è ben servito e, con il bel tempo, vi trovate proprio a ridosso del mare e quindi anche un'eventuale passeggiata è decisamente auspicabile. Avete intorno una bella città da visitare e un ingresso gratuito per non avere la pressione di ammortizzarlo.
In sintesi (nel filmato vi faccio vedere un po' tutto il dentro della fiera e vado nel dettaglio): la fiera è validissima per giocare. Tra stand con giochi in versione gigante e quelli con super ambientazione, vien proprio la voglia di sedersi a provare, in più c'è il grosso vantaggio di trovare praticamente sempre un tavolo disponibile. C'è agio per girare e anche per guardare un po'.
Di contro, non si potevano portare dentro zaini e cibo, quindi ti ritrovi con la giacca in mano tutto il giorno e a dover decidere se digiunare, oppure uscire a mangiare e rifarti un'ora di coda per rientrare.

So che, a chiusura cancelli, si apre tutta una nottata dedicata al gioco libero sempre all'interno dei padiglioni, ma, come da imprevisti logistici illustrati poc'anzi, non abbiamo avuto modo di sperimentarla. I mezzi pubblici interrompono il servizio alle 21.
Abbiamo optato per un "OFF" in albergo con cena da asporto e partite a: Pinguini vs Vampiri, Trains, Vienna, Pass the Pigs, The Bloody Inn.

Direi quindi che promuovo l'evento come occasione di giocare in una cornice (reale ed artificiale) decisamente piacevole. Chiaramente l'intento è molto differente da quello che può essere una Essen, ma è molto simile ad una Play nostrana. Peccato per la scomodità all'interno. 
Ah, già, offerte: nulla di che. 

Ecco quindi la scaletta del filmato:

01:06 Il festival
05:07 Il festival - pro e contro

07:38 I titoli giocati
08:10 Lanterns
10:21 Fourberies
13:11 KnitWit
14:53 Quadropolis
17:21 Wu xing
18:24 The castles of Burgundy - card game
21:24 Finale



Buona visione e buon fine settimana!

3 commenti:

  1. Ciao TeoOh, e grazie per averci fatto vedere Cannes così da vicino!

    Condivido in pieno tutte le tue osservazioni sui giochi provati.
    Vedo più occasioni sprecate che giochi validi...
    by Claudio

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  2. Ciao TeoOh ho 2 domandine da sottoporti:
    1) Al minuto 2:42 si vede il gioco Aya, anche se non l'hai provato sei riuscito a sbirciare per capire se può essere interessante, visto che le meccaniche sembrano molto originali?

    2) Quadropolis mi ha ricordato nei componenti Between Two Cities. Avendo già il secondo consiglieresti di acquistare anche il primo oppure no?

    Grazie mille per la tua disponibilità.
    Continua così.
    Valerio

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    Risposte
    1. ciao Valerio.

      1) Avevo messo Aya in provalist per Essen, ma dopo la lettura del regolamento l'avevo scansato. Mi sembra molto interessante tutta la parte di preparazione allo "scatto finale", ma poi il gioco in sostanza si risolve tutto nel far cadere le tesserine domino, in qualche modo rendendo "inutile" la partita precedente... non so. Forse provandolo mi accorgerò di perdermi qualcosa, ma per ora non mi ispira.

      2) Quadropolis punta ad un tipo di giocatore un po' diverso. Hai molto più controllo rispetto a B2C, dove punti più sulla parte sociale, anzichè strategica. Devi un po' valutare se hai giocatori easy al tavolo o meno. Se sono tutti abbastanza leggeri, allora penso ti basti B2C, altrimenti Quadropolis può essere una bella aggiunta. Occhio però alla possibile paralisi da analisi. Il tavolo a fianco del nostro era già alla seconda pila di tessere quando abbiamo iniziato la spiegazione e noi abbiamo comunque finito prima di loro...

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