domenica 13 marzo 2016

[Report] - PisaCON 2016

scritto da Bernapapà


Ciao a tutti. Fresco della bellissima esperienza fatta lo scorso weekend, vi propongo il report delle due giornate, dal mio personalissimo punto di vista, che comprende la prima giornata passata fra test di prototipi ed una mano data agli amici della Tana dei Goblin di Pisa, spiegando qualche gioco alla numerosa affluenza, mentre il giorno dopo ci sono andato con la famigliola, a passare una divertente giornata di giochi, cercando di provare quanto ancora non conoscevo, concentrandomi soprattutto su giochi dai 10 anni in su. L'atmosfera che si respira in queste occasioni è davvero bella: nei due pomeriggi c'è stata un'affluenza molto intensa, per cui si faceva anche fatica a trovare tavoli liberi: oltre al gioco libero e spiegato in maniera più o meno chiara dai volontari della Tana, erano presenti alcuni venditori, il fiorente mercatino dell'usato e soprattutto la IOLAI, ossia l'asta all'incanto di giochi usati, dove si possono fare dei veri affari. Senza dimenticare i tornei, l'area dei giochi di legno, il tavolone pieno zeppo di costruzioni, gli stand dei giocatori di ruolo ed i giochi scientifici... insomma, uno spazio completamente dedicato al gioco intelligente! Se volete conoscere la mia esperienza, seguitemi.

Sabato

Nella giornata di Sabato abbiamo fatto una vera maratona: io e Pinco ci siamo presentati all'apertura, e dopo aver fatto capolino al mercatino, abbiamo passato il resto della mattinata a provare prototipi. Abbiamo iniziato con Among Us della UplayEdizioni, di cui credo vi parlerà Pinco in un articolo dedicato.

Among Us
Solo un accenno per sottolineare l'impegno degli autori e della casa editrice per costruire un gioco che metta insieme meccaniche diverse in un mix decisamente innovativo, una sorta di incrocio fra The Resistence e Thurm und Taxis... niente male, devo dire!
Nel pomeriggio, invece, ho condiviso la bellezza di diffondere la cultura del gioco con gli amici della Tana di Pisa, facendo lo "spiegatore". Devo dire che la cosa mi appaga particolarmente, soprattutto quando capita di spiegare giochi cui tieni molto e che ti piacciono particolarmente. Credo che sia la stessa esperienza di un professore quando spiega un argomento che gli piace: la cosa traspare sicuramente, ed anche chi sta ad ascoltare ne trae beneficio. Mi è quindi capitato di spiegare giochi "complessi" come Orleans (uno dei mie preferiti), 7 Wonders,  Istanbul, ma anche giochi più semplici tipo Splendor, Targi, Insoliti sospetti, e tanti altri che nella baraonda del pomeriggio nemmeno ricordo più.
A volte poi la fortuna ci mette del suo: avevo giocato solo il mercoledì precedente a Taverna, e mi è capitato di doverlo spiegare a tre gruppi diversi! La sensazione che si prova, ripeto, è di grande appagamento: soprattutto quando sono i giocatori stessi a farti percepire che sono interessati, si stanno divertendo e gli stai offrendo un servizio molto apprezzato. E la cosa bella è che ti trovi a spiegare giochi al gruppo di amici, alla coppia, al padre che gioca con il figlio, alla famigliola... insomma, di tutti i tipi, da chi è li quasi per caso ed è un po' intimorito da questa valanga di giochi che nemmeno pensava esistessero, ai giocatori esperti che apprendono al volo le regole ed entrano subito nelle meccaniche.
Un grazie anche a Pinco che si è prodigato nella spiegazione di Tzolk'in che avrei avuto difficoltà a fare, tanti regolamenti sono passati dall'ultima volta che l'ho provato...
Pinco nel pomeriggio ha provato un proto-cinghiale da 2 ore e mezzo... forse ve ne parlerà (King's Land di Pozzi-Pattori). Prima di cena abbiamo anche provato un gioco di carte a tema piratesco, sempre della UplayEdizioni, che vedrà la luce a breve: gioco veloce, dedicato al vasto pubblico,  molto molto accattivante!

Esausti ma non appagati, dopo esserci rifocillati al Phil's Slow Smoked American Barbecue (un furgoncino con traino ed enorme barbecue, buonissimo!), abbiamo terminato la serata, assieme all'amico Alex, con il giochino per famiglie Cornwall, e per finire, una partitona a Mombasa (qui le prime impressioni di Pinco), dove abbiamo giocato con mezzo occhio chiuso, ed anche il punteggio complessivo raggiunto ne ha risentito. In pratica abbiamo "chiuso" il locale...

Domenica

Nel giorno seguente sono andato con moglie e due figli di 9 e 11 anni. Siamo arrivati un po' prima dell'ora di pranzo e così abbiamo potuto sederci comodamente ad uno dei molti tavoli a disposizione per il gioco libero, che nel pomeriggio si riempiranno a uovo, tanto che si vedranno vari gruppi con il gioco in mano che girano cercando un posto dove sedersi. Secondo me quest'anno l'affluenza è stata decisamente maggiore rispetto all'anno scorso. 
Abbiamo quindi iniziato con un gioco nuovo che ancora non avevo provato: Pozioni Esplosive (qui la recensione): si tratta della geniale intuizione di trasformare un videogioco in gioco da tavolo: avete presente quei giochi dove ci sono oggetti (palline) che scendono incanalate e se incontreranno un certo numero di oggetti dello stesso colore esplodono? Bene, questa stessa meccanica è stata applicata a questo gioco da tavolo, il cui scopo è creare pozioni magiche con gli ingredienti di diverso colore, cercando di causare il maggior numero di "esplosioni" possibili... grande idea ed ottima realizzazione: ci siamo divertiti parecchio, e credo che prima o poi il gioco dovrà venire a far parte della mia ludoteca personale.
Mentre si mangiava ho voluto far provare a loro Cornwall, una specie di Carcassonne con tessere esagonali... a me non è dispiaciuto (bei materiali, qualche aspetto evolutivo rispetto al famoso progenitore), ma non ha riscosso grande successo al tavolo.
Fra un gioco e l'altro facevo sempre un giretto al mercatino, dove avevo trovato Santa Cruz a 12 euro! Cavolo, potrebbe essere un affare! Torno quindi al tavolo a provarlo (non l'avevo mai giocato), e conoscere anche l'opinione della famigliola... fatti i primi turni, mi affretto al mercatino a prenderlo ma, puff, era già volato via! Accc! Tornando al gioco (qui la nostra recensione), si tratta in sostanza di un gioco di colonizzazione dell'isola, sulla quale ci si muove e si colonizza tramite l'uso di carte: gli obiettivi variabili di collezione posizioni, giocabili dai giocatori durante il gioco (e che vengono conteggiati per tutti) rendono il gioco molto vario e molto interessante, per un target decisamente famigliare: è stato apprezzato da tutti e questo ha aumentato il rammarico per essermelo fatto scappare!  
Dopo una piccola sgranchita di gambe, a turno per non perdere il posto (nel mezzo del pomeriggio c'era davvero una grande ressa), abbiamo provato Micro Robots: in pratica un Ricochet Robots in miniatura, e molto più semplice da giocare (nel senso che le soluzioni sono più semplici da trovare). In pratica ci troviamo di fronte ad una griglia 6x6, dove ogni elemento rappresenta una combinazione numero-colore (6 numeri e 6 colori), collegati ortogonalmente agli altri. Si lanciano i due dadi (uno per il numero e l'altro per il colore) per conoscere la locazione di partenza e si rilanciano per quella di arrivo del robot, che potrà muoversi saltando ortogonalmente da un elemento ad un altro, con al semplice regola di dover rimanere sullo stesso colore o sullo stesso numero di partenza. Tutto qui: semplice e geniale: i bambini si sono divertiti un mondo, anche in sfide testa a testa, ma le soluzioni sono spesso molto semplici, quindi forse troppo semplice, se paragonato al progenitore. 
Il gioco successivo è stato dettato dall'appeal che il marketing sa usare sui bambini: il piccolo ha voluto provare assolutamente Carcassonne Star Wars: ne parla in lungo ed in largo Pinco qui: concordo con lui che benché sia un'operazione spudoratamente commerciale, alla fin fine le novità introdotte lo rendono un gioco un po' diverso da Carcassonne (la guerra con i dadi), valido da provare, e sicuramente fa presa sui ragazzini. 
Indecisi su come proseguire, i ragazzi del banco dei giochi ci hanno proposto Il Piccolo Principe: viaggio verso le stelle.
Il gioco è nominalmente un 6+, ma non è così male, nel senso che anche i più grandicelli possono trovare soddisfazione; anzi, alcune scelte di gioco rivelano una minima capacità strategica, impensabile per un sei-enne. Il gioco è in pratica una corsa su un percorso celeste su cui ci si muove tramite carte  (passi liberi fino al limite definito sulla carta), dove saremo chiamati a raccogliere il maggior numero di stelle: lungo il percorso potremo raccogliere telescopi (bonus/malus), a soprattutto carte aggiuntive senza le quali non è possibile arrivare in fondo al percorso; se si arriva su una nuvola già occupata da un avversario, invece di raccogliere quanto indicato sulla nuvola, si pesca una carta dall'avversario e gli se ne rende una scelta da noi. Lungo il percorso ci sono anche tre stalli da dove prendere ulteriori bonus che si possono combinare aumentando il numero di stelle a fine gioco. Il vero trigger del gioco sta nella pianificazione dei passi per raccogliere o per rubare; l'aspetto scenico è veramente molto bello, e considerando che è comunque una corsa con l'elemento innovativo dello scambio di carte, alla fin fine risulta un gioco molto gradevole, dedicato ad un pubblico famigliare, anche digiuno da giochi da tavolo. 
Si avvicinava l'ora di chiusura, ma volevo provare Nome In Codice, che ancora  non conoscevo (qui la recensione), e ci è capitata una cosa strana: sarà stata la stanchezza nostra o di chi ce lo spiegava, sta di fatto che l'abbiamo giocato sbagliando le regole: ossia senza passarsi il turno da uno all'altro: questo ha causato, in pratica, la vittoria spianata per chi iniziava il gioco, in quanto perdeva di senso il tentativo di superare l'avversario cercando di accorpare più parole in un unico indizio. Scoperto l'inghippo, non abbiamo più avuto tempo di riprovarlo, ma conto di farlo a breve, e mi sa che anche questo finirà prima o poi nella ludoteca casalinga.

Conclusioni

Beh, che devo dire? Ce ne fossero di weekend così... Un ringraziamento agli organizzatori (su tutti i ragazzi della Tana dei Goblin di Pisa) che si sono fatti in 4, sia per confezionare l'evento, pubblicizzarlo eccetera, sia per portarlo a termine, con un impiego importante di energie... ma credo che comunque anche loro si siano divertiti (perché farlo, altrimenti?). Le due giornate sono state per me molto diverse. Nella prima, sono emerse due aspetti inconsueti: la possibilità di provare prototipi (e quindi testarli, confrontarsi sulle scelte fatte e magari dare qualche suggerimento) e l'attività di spiegazione, che, ripeto, mi da molta soddisfazione, quasi come giocare!
Nella seconda giornata, passata in famiglia, ho apprezzato la possibilità di sperimentare comunque nuovi giochi (e non è semplice) e la soddisfazione di vedere i figli che si divertono, anche senza stare davanti ad un video! Entusiasmo alle stelle!
Alla prossima!


Per chi fosse interessato, vi lascio i link di Egyp per i giochi provati:
Cornwall, Mombasa, Pozioni Esposive, Santa Cruz, Carcassonne Star Wars, Il Piccolo Principe: verso le stelle,  Nome in Codice.

PS: il report fotografico non è un gran ché... sono un pessimo fotoreporter...

6 commenti:

  1. Ottimo Berna. bel report. A questo punto aspetto notizie su Among Us e sul cinghiale da tre ore e mezzo...

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  2. Veramente bella. Ci sono stato l'anno scorso ed è una delle più accoglienti e calde dove poter giocare in tranquillità.
    E poi è gratuita.

    Spero di tornarci il prossimo anno.

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  3. Ci sono stato domenica con dei miei amici.
    Ci siamo divertiti molto!
    Ce ne fossero più spesso di iniziative così in zona!

    N

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  4. ...Berna... ma non ha fatto cenno alla mia spettacolare partita ad "Among Us"!!! Sono stato bravo a mantenere il mio ruolo...ehm... segreto!!! :)

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  5. Bell'articolo!! Peccato non esser stata presente!! Intanto "pozioni esplosive l'ho comprato x mia figlia e spero non mi deluderà!quali altri giochi per questo target di età consigliate?Per intenderci un must have? Siamo molto pieni in casa ma la passione per il gioco da tavolo non muore mai e grazie alla scoperta del sito e alle vostre straordinarie recenzioni sto sempre attenta a nuove uscite interessanti..mi ispira molto anche codename ma a quanto ho capito si gioca a squadre quindi si può tirare fuori solo in presenza di gruppi numerosi!!

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  6. Mille grazie a nome TdG Pisa per l'aiuto che ci hai dato, per il bellissimo report e per le belle parole nei nostri confronti. Alla prossima. Tukmat

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