domenica 6 marzo 2016

[Riscopriamoli] San Juan

scritto da Bernapapà

Il gioco di cui parliamo oggi è uscito nel lontano 2004, ma la Giochi Uniti ha ristampato fresca fresca una nuova edizione: San Juan. L’autore, Andreas Seyfarth, è notissimo al grande pubblico per il suo indiscusso capolavoro, Puerto Rico, e questa sua opera ne rappresenta di fatto uno spin-off, con le carte, che ne riprende le meccaniche di base, riducendone drasticamente i tempi e la difficoltà. Per i conoscitori del fratello maggiore sarà un gioco da ragazzi apprenderne le regole, ma anche per chi non abbia mai solcato i mari del principe dei giochi, si tratta comunque di un gioco che si apprende in poco tempo, adatto ad un pubblico molto vasto, da 2 a 4 giocatori, per un’oretta scarsa di gioco, con un po’ di testo nelle carte, per cui ha senso la versione italiana ripubblicata recentemente dalla Giochi Uniti. La meccanica fondamentale è la gestione risorse, ma l’aspetto particolare (ed innovativo per i suoi tempi) è l’esecuzione delle azioni secondo cui il giocatore attivo sceglie un’azione, godendo di un bonus, e anche tutti gli altri la effettuano (se vogliono e possono). Ma andiamo con ordine…


I materiali e le regole


I materiali consistono in un bel mazzo di 110 carte edificio che si distinguono in edifici di produzione ed edifici cittadini, 5 tessere azione e la tessera governatore (primo giocatore). Le  tessere azione sono 5: Costruttore, Produttore, Mercante, Consigliere e Cercatore d'oro, e contengono, oltre al nome dell’azione, un disegno evocativo, e la descrizione dell’azione che è possibile eseguire, con anche il bonus riservato al giocatore attivo. Tutte le carte edificio, oltre al nome ed al solito disegno, contengono la definizione del costo per la loro costruzione e dei punti di fine partita, oltre alla descrizione degli effetti della carta stessa. Gli edifici produttivi sono di 5 tipi, evidenziati dal colore di sfondo della carta stessa: Colorificio (blu), Zuccherificio (bianco), Manifattura del tabacchi (beige), Torrefazione (marron) e Fonderia dell'argento (grigio), e la loro principale funzione è la produzione dei beni relativi. 
Gli edifici civili, invece, forniscono dei bonus di gioco da applicare durante le azioni, oppure moltiplicatori di punti per il fine partita. Tutte le proprietà delle carte sono spiegate in maniera esauriente nel testo riportato sulle carte stesse, con tanto di messa in evidenza dell'azione nella quale è possibile utilizzare il bonus. Terminano la dotazione i talloncini contenenti i valori di vendita delle merci, che ruoteranno, durante il gioco, terminata l’azione di vendita: l’indaco viene sempre pagato 1, la canna da zucchero quasi sempre 1 e sporadicamente 2, il tabacco quasi sempre 2 e sporadicamente 1, il caffè sempre 2 e l''argento da 2 a 3. Come spesso accade nei giochi di carte, le carte edificio, girate, sono utilizzate come moneta.
Le regole del gioco sono abbastanza semplici: si dispongono sul tavolo i 5 tasselli azione ed ognuno riceve un Colorificio e 6 carte in mano. Il gioco si svolge a turni, ed in ogni turni si identifica il primo giocatore (governatore), che passerà di mano di turno in turno.
Partendo quindi dal primo giocatore, egli dovrà scegliere una delle 5 azioni ed effettuarne l’azione con il bonus relativo. Poi a giro anche gli altri giocatori potranno, se vorranno, effettuare la stessa azione. Terminato il primo giro di azioni, il giocatore successivo al primo sceglierà un’azione fra quelle ancora disponibili (ossia che non sono state ancora scelte nel turno in corso) da effettuare con il relativo bonus, e di seguito, nuovamente, gli altri giocatori. Si prosegue fino a quando tutti hanno scelto un’azione.
Passa quindi la carta primo giocatore al giocatore successivo, che potrà nuovamente scegliere fra tutte la azioni disponibili e così via. Quando un giocatore avrà costruito 12 edifici, il gioco termina alla fine della fase di costruzione, e si passa al conteggio dei punti. Per capire il gioco è però necessario spiegare in dettaglio le azioni:
- Costruttore: è possibile costruire un edificio pagando un numero di carte uguale al costo definito sull'edificio stesso: il bonus consiste nel poter costruire con lo sconto di una moneta.
- Produttore: si sceglie un edificio produttivo e lo si fa produrre, prendendo una carta dal mazzo e posizionandogliela capovolta sopra. Il bonus consiste nella possibilità di fare produrre due edifici.
- Mercante: è possibile vendere una merce al valore di mercato corrente: il bonus consiste nel poter vendere due merci. Effettuata un’azione mercato, il talloncino del marcato ruota variando il valore delle merci stesse.
- Consigliere: si pescano 3 carte dal mazzo e se ne sceglie una: il bonus consiste nel pescare 5 carte, scegliendone comunque solo una. Da sottolineare che anche questa azione non sempre sarà effettuabile, in quanto non è mai possibile avere in mano più di 7 carte alla fine del turno.
- Cercatore d’oro: di fatto quest’azione la compie solo chi la sceglie, pescando una carta.
Gli edifici civili, oltre a dare punti vittoria per la fine della partita, non fanno altro che fornire bonus per la fase delle azioni, come ad esempio produrre una merce in più nella fase di produzione, vendere una merce in più nella fase di mercato, tenere in mano 12 carte ecc…: oppure forniscono moltiplicatori di punti vittoria (ad esempio l'Arco di Trionfo fornisce punti vittoria a crescere per ogni monumento costruito ecc…).
Quando un giocatore costruisce il dodicesimo edificio, si passa al conteggio dei punti dato dalla somma dei punti riportati su tutti gli edifici, più i bonus degli edifici costruiti.
La nuova edizione contiene anche un'espansione con 33 nuovi edifici e la tessera Cattedrale, edificio sempre disponibile che viene costruito nella fase Costruttore, e fornirà punti a fine partita sulla base di quanti edifici di prestigio (6 PV) hanno costruito gli avversari.

Le considerazioni

Per chi ha giocato a Puerto Rico, non è possibile non percepire le "stesse atmosfere", dettate dalla meccanica di selezione delle azioni e dalle merci prodotte, ma, ovviamente, il confronto termina qui. A livello di difficoltà e di profondità siamo su piani completamente diversi, ed è giusto che sia così: stiamo parlando di un gioco di carte, che, anche se forse non è proponibile ai "babbani", sicuramente è pensato per il grande pubblico di giocatori, che vogliano trascorrere un'oretta con il giusto livello di concentrazione e impegno. La meccanica di selezione delle azioni gira a dovere, come un gioiellino, per cui non ci sono mai tempi morti, ed è necessario giocare con occhio alle proprie carte, ma anche con un occhio alla situazione degli avversari, se hanno merci da vendere, se sono pieni di carte, o se hanno così poche carte da non poter costruire.
Insomma, l'interazione, se il gioco viene giocato con un minimo di impegno, è sufficientemente elevata, e se non si eliminano gli avversari, gli si può comunque rendere la vita "poco produttiva": certo, stiamo parlando di pesca di carte, per cui un po' di fattore aleatorio è ovviamente presente, perché non è detto che nella partita riuscirò a "vedere" tutti gli edifici disponibili, e magari non avrò mai in mano (o non l'avrò al momento giusto) quell'edificio che potrebbe farmi fare un sacco di punti, o aiutarmi nella strategia di super-produzione. Devo però dire che le copie degli edifici sono molte (3 per i 3 monumenti, e 2 per i 4 edifici di prestigio), per cui alla fin fine si rende necessario adattarsi tatticamente alla miglior scelta locale, avendo magari come traguardo una determinata scelta strategica, dettata dagli edifici già costruiti.

Dal punto di vista dell'ambientazione, trattandosi di un gioco di carte, non è che ci si senta proprio proiettati nel commercio dell'esotiche isole del Mar dei Caraibi, ma più di quello non si poteva fare, e gli edifici, soprattutto alcuni, cercano di rievocare una parvenza di aderenza alla realtà (se si è costruito un pozzo, ci sta che si riesca a produrre di più rispetto a non averlo costruito).
A chi è dedicato questo gioco? A mio avviso tutti coloro che masticano un minimo di gestione risorse possono trarre soddisfazione dal giocarlo, ma i più smaliziati riusciranno ad assaporarne il reale valore.


Come sempre, potete trovare il gioco su Egyp

Si ringrazia la Giochi Uniti per la copia di review concessaci.

3 commenti:

  1. ho provato la app per smartphone e devo dire che non è affatto male. Le meccaniche stimolano abbastanza la logica, ma solo dopo che si acquisisce familiarità con gli effetti delle carte e con le probabilità dei tasselli mercato. L'alea rimane, ma la si contiene sufficientemente con le scelte più azzeccate al momento del proprio turno. Grazie!

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  2. Avrò giocato 50 partite, è davvero un ottimo prodotto. Curiosamente non si ha il "cercatore d'oro" ma il "prospettore". Ho dovuto cercare sul vocabolario, è corretto, è il cercatore di metalli preziosi LOL.

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