mercoledì 27 aprile 2016

[Altro] La Pasquetta Perfetta - Reloaded

scritto da Simone M.

27/03/2016

La sera precedente alla tradizionale scampagnata di Pasquetta, io e mia moglie siamo acciambellati sul letto. Lei è reduce da un’influenza bestiale ed io controllo sull’ipad i meteo per domani.
Le previsioni sono pessime: freddo e acqua a dirotto.
La Grigliata di Pasquetta era in pericolo.
Mentre inizio a sentire in sottofondo la colonna sonora dello spot dell’Amaro Montenegro il tamtam via WhatsApp con i compari Marco P. e Giacomo “Traditeur” è frenetico.
Li ragguaglio sulle condizioni della moglie.
Il dinamico duo suggerisce di sottoporla ad un’overdose di Propoli.
Ma sono le previsioni atmosferiche che ci spaventano.
Giacomo ha comunque preparato tutto e le provviste di carne sono pronte.
Al mattino, mia moglie sta un po’ meglio e quindi raggiungiamo gli altri all’appuntamento. Maxell, non curante del possibile fallimento della giornata, arriva con due buste IKEA piene di scatole: i giochi. C’è tutto, quindi possiamo raggiungere Vaggio (AR) inghiottiti dall’uggiosa giornata di Marzo che ci si prospetta.


I – La Grigliata

28/03/2016

Giacomo Traditeur, nato dalla Tempesta, forgiato dal fuoco Targaryen appena arrivati inizia a preparare la brace. Il sacchetto trasudante ciccia viene adagiato sul piano di lavoro.
Dalla porta a vetri, ogni tanto, fa capolino la Lu.
La biondissima figlia di Marco P. e Baby.
La pulzella, dalla fame antica, cerca di capire quando la carne arriverà a cottura sbirciando da dietro la tenda di cordicelle della porta a vetri che dà sul  patio.
Giacomo ha diverse decine di dan in “bracioleria” ed andrebbe a supervelocità se non ci fossimo noi
a ronzargli attorno parlando di Modena Play, Giochi vari, miniature e prossimi Kickstarter.
Quando anche la rosticciana viene levata dal fuoco è tempo di distruzione.
Come sempre la Lu sta una spanna sopra tutti.
Grazie al suo potere mutante ovvero “metabolismo da teenager” aggredisce la ciccia come pochi X-men sul pianeta. Riusciamo a strapparle i bocconi a stento ma riusciamo anche noi tutti a deliziarci con le prelibatezze del nostro Mastro fuochista.
Terminiamo il pranzo con una bella macedonia di fragole e tanto, tanto caffè.
Intanto il mio cellulare impazza di messaggi: dalla Sicilia e da mio fratello giungono notizie che pare io sia diventato anche zio del piccolo (e meraviglioso) Matteo.
La giornata, seppur grigia, si rivela sempre più speciale.

II – Il Pomeriggio Ludico

Sparecchiato il lauto banchetto è tempo di espugnare lo Ziggurat di giochi portati da Maxell.
La tavolata si divide in due. Io inizio il pomeriggio ludico con le ragazze a Rush&Bash mentre la compagnia del testosterone si raduna intorno a Sughi Go!.

Pillola: Rush&Bash (Red Glove, da 2 a 6 giocatori, 45 minuti)
Gioco di corse con automobili incredibili che si ispira a Mario Kart e Wacky Race (Muuuuttley… fa qualcosa…). Scelta la propria macchina, dotata  di abilità speciali, ciascun giocatore dispone la pedina corrispondente sulla griglia di partenza e pesca tre carte in una combinazione dorso Verde (Base) e/o dorso Rosso (Potenziate) in base alla propria posizione in gara. La posizione all’inizio è scelta a caso ma chi partirà più indietro avrà a disposizione (nella mano iniziale e successivamente) più carte Rosse con cui poter tentare la risalita. Occorrerà, infatti, giocare le carte per muovere le macchine in pista ed ostacolare gli altri piloti. Occhio dunque alle bombe disseminate lungo la strada, ai missili che partiranno da sotto il cofano o ai super poteri delle macchine avversarie. Ma non dimentichiamoci che stiamo correndo nella terra fantastica di Baruffus e quindi dovremmo cercare di scansare, anche, massi che piovono dal cielo e sopravvivere ai fiumi di lava che sgorgano dal sottosuolo.

Il gioco di corse targato Red Glove è un bellissimo apripista (nel vero senso della parola). Dopo un attimo di spaesamento dovuto allo spiegozzo di Maxell, sempre dettagliato e chiaro, iniziamo a giocare. 
Scelgo il tenebroso Barone Skully a bordo della sua Maligna Iettatrice.
La gara si fa subito tosta e la Lu, fresca come una rosa, inizia a macinare kilometri lasciando me, mamma Baby, la Fra e Sesy a mangiare la sua polvere. 
A metà gara riesco a sorpassare, di prepotenza, la vettura gialla della Lu mentre la Fra e la Baby si impantanano sul ponte precipitando nel vuoto. Sesy un po’ in disparte, ma sempre in scia, procede incerta e sempre imbottita di Propoli.
Sarà proprio mia moglie, all’ultimo giro, a tagliare vittoriosa il traguardo superando me e la Lu intenti a spararci missili a grappolo e vomitare bombe sul tracciato.
Se qualcuno, oggi, provasse a chiederle come ha fatto o quale strategia abbia messo in atto lei risponderebbe solo di aver giocato le Carte Verdi.
Dall'altra parte del tavolo si draftano maki e nigiri come se non ci fosse un Toshiro Mifune.

Pillola: Sushi GO! (Uplay, da 2 a 5 giocatori, 15 minuti)
Veloce giochino di draft e collezione di set per 2-5 golosi della cucina dell’estremo oriente. I giocatori ricevono un numero di carte in funzione del loro numero. A turno i giocatori scelgono simultaneamente una carta e la pongono coperta dinnanzi alla propria area di gioco. Quando tutti avranno scelto una carta la riveleranno e resterà permanentemente nella propria area punteggio. Le carte hanno poteri speciali e permetteranno ai giocatori di far punti in diversi modi. Fatto questo passeranno le carte rimanenti al giocatore alla loro sinistra. Si procederà così fino a che i giocatori non avranno più carte in mano. Il gioco si svolge in 3 manches alla fine delle quali si sommano tutti i punti ottenuti per scoprire chi, con il totale più alto, sarà il vincitore.

Lascio il circuito di Baruffus e mi riunisco al gruppo dei maschietti mentre Max, messo da parte il Sushi, inizia a setuppare Dead Men Tell no Tales (di cui vi ho già parlato qui).

Pillola: Dead Men Tell no Tales (Minion Games, inedito, da 2 a 5 giocatori, 75 minuti)
Collaborativo a tema piratesco in cui un gruppo di bucanieri, i giocatori, lottano contro il tempo per razziare la Skellit’s Revenge, un leggendario galeone ridotto in fiamme, prima che affondi. Ogni giocatore nel suo turno ha 5 punti azione (sottoforma di dobloni d’oro) da poter spendere per eseguire una serie di azioni riepilogate in un apposita carta. Se un giocatore non usa tutti i suoi “dobloni” può passare i rimanenti, temporaneamente, al giocatore che lo segue in ordine di turno in modo da permettergli di compiere più azioni. Compiere azioni, spesso, comporterà l’aumento della fatica e quindi la diminuzione della resistenza fisica del personaggio. Se si esaurirà il personaggio è da considerarsi morto ed eliminato dal gioco.
Ad ogni turno i giocatori piazzeranno una nuova stanza ed un dado fuoco (giallo o rosso) che rappresenterà con il valore in evidenza l’intensità del calore in quella stanza. Ogni volta che il dado arriverà a 6 si innescherà un’esplosione che farà avanzare il tracciato distruzione.
Una volta terminato il tracciato la nave affonderà. A complicare la vita ai nostri bucanieri ci saranno Guardiani Scheletro che custodiranno oggetti e tesori ed i mozzi che fuoriusciranno, in maniera confusa, dalla stiva impedendo ai bucanieri di muoversi ed esplorare.

Mentre la Skellit's Revenge prende forma sul tavolo le ragazze sono in preda ad una scarica di adrenalina ludica capitanate dalla Lu che apparecchia in pochi minuti un altro titolo targato Red Glove, Vudù.
La Fra chiede “cantando” che le venga passato un bicchiere d’acqua.
Dapprima la ignoriamo, poi capiamo che non vuole spezzare la maledizione e dare punti alla Lu.
Anche la Lu ha sete ma non può proferire parola per colpa di una maledizione o della digestione lenta… questo non so. Sarà mamma Baby a spezzare l’effetto di una carta per regalare punti agli avversari a passarle un bicchierozzo fresco.
Amore di mamma...

Pillola: Vudù (Red Glove, da 3 a 6 giocatori, 30 minuti)
Apoteosi della caciara, questo party game vedrà i giocatori giocare carte maledizione contro gli avversari per obbligarli a fare le cose più strane: cambiare posizione sulla sedia, parlare in falsetto ed altre cattiverie varie. Giocare una maledizione darà punti a chi l’ha lanciata ma se il bersaglio della maledizione la spezzerà (ignorando l’effetto della carta) darà ulteriori punti all'avversario. Neanche a dirlo verrà dichiarato vincitore lo stregone Vudù con più punti maledizione guadagnati.

I primi giri a Dead Men Tell no Tales sono accompagnati dai versi e dalle nenie delle ragazze che pian piano sono sommerse dalle maledizioni.
Sicuramente non il clima migliore mentre cerchiamo di espugnare il relitto fiammeggiante della Skellit's Revenge. Per riuscire a vincere la partita io, Max, Giacomo Traditeur, Marco P. e Cugino Simone dobbiamo riuscire a portare fuori 5 tesori prima che il tracciato distruzione segni la nostra disfatta.
L’impresa non è proprio semplice.
Ogni personaggio è dotato di un’abilità peculiare. Il mio, ad esempio, è quello di poter liberare le stanze da più mozzi nemici simultaneamente al costo di una sola azione.
I primi turni procedono discretamente bene, i dadi sono dalla nostra e non subiamo esplosioni.
Lucrezia, nel frattempo, domina il tavolo di Vudù come il Baron Samedi.
La nostra progressione aritmetica però si arresta bruscamente quando Marco P. e Giacomo tentano di spiegare a Cugino Simone che in un collaborativo che ha lo scopo di sopravvivere, cercando di non fare scadere il tempo a propria disposizione, combattere a testa bassa non è proprio la migliore delle tattiche.
Il tracciato distruzione aumenta inesorabilmente dopo alcune esplosioni.
Le donne, stordite dal potere oscuro delle bamboline e degli spilloni, si avviano alla conclusione del pomeriggio con un classico dei classici: Dixit.

Pillola: Dixit (Asterion, da 3 a 6 giocatori, 30 minuti)
Davvero devo spiegarvi come funziona Dixit? :)

Era stato uno dei titoli maggiormente apprezzati della Pasquetta precedente e riesce magicamente, sempre, a mettere d’accordo tutti. Mentre dunque i coniglietti di legno zompettano macinando punti io ed i miei compagni di sventura ci apprestiamo ad una disfatta epocale.
La Skelit’s Revenge è un colabrodo e le sue stanze sono invase dalle fiamme. Mancano ancora due tesori da portare all’esterno. Marco P. dotato del personaggio “Die Hard” affronta l’ennesimo Guardiano e riesce a conquistare a suon di sciabolate un altro tesoro. Dinanzi a lui il corridoio termina con la scialuppa di salvataggio. Non resta che recuperare l’ultimo. Ci incarichiamo dell’impresa io, Max e Giacomo.
Cercando di combinare le nostre tre abilità: ripulire le stanze dai mozzi (la mia), ritardare le esplosioni (Max) e attaccare a distanza (Giacomo). Il trio delle meraviglie.
Adocchiamo il Guardiano Scheletrico con l’ultimo tesoro in una stanza laterale. Ha una forza bassa, solo 3, un buon tiro di dado lo spazzerebbe via in un istante. Si trova però in una stanza pericolosa piena di barili di polvere da sparo e adiacente ad altri depositi di barili.
Non ho menzionato, a questo punto, una regola fondamentale del gioco.
Alla fine di ogni turno un giocatore deve pescare una carta evento che farà aumentare i dadi fuoco di un colore specifico e con un valore specifico.
Dunque le cose sono andate più o meno così.
Max conclude il suo turno abbassando le fiamme delle stanze attorno al tesoro e, poiché può pescare due carte per volta e scegliere la migliore, ritarda quella che ci metterebbe in difficoltà di qualche turno. Giacomo spara ma nulla, i colpi vanno a vuoto. Pesca la sua carta e le stanze si riempiono di mozzi. Tocca a me ed inizio a liberare le stanze da questi fetenti.

Cugino Simone al quale era stata data precisa istruzione di spegnere qualche fuocherello prima del nostro secondo tentativo decide di risolvere la situazione ignorando il fuoco ed avanzando minaccioso a spada sguainata. Calcola però male il movimento complessivo da fare e si ferma molto prima di attaccare il nostro nemico e pesca la fatidica carta.
Quella che, in soldoni, fa aumentare proprio il fuoco nei depositi di polvere da sparo.
Fermatevi adesso un secondo ad immaginare la scena da film.
Una sequenza di barili che esplodono di rimando. Pensatela un secondo al rallentatore.
Immaginatevi il rumore, il boato e le urla.
Le esplosioni sono talmente tante da completare l’intero tracciato distruzione in un nanosecondo.
Con il galeone che cola a picco termina anche la nostra giornata che anche quest’anno si è rivelata “perfetta”.

III – Credits

Sesy, la moglie: stoica ed epica… ha resistito tutta la giornata pur acciaccata dal raffreddore… ditemi se non è amore…
Giacomo P. e la Fra: i padroni di casa, sempre splendidi ed ospitali
Maxell:  fotografo ufficiale dell’evento e Gran Sacerdote dell’intrattenimento ludico intelligente
Marco P., la Baby e la Lu: la famiglia ideale, come dovrebbero essere tutte…
Cugino Simone: lo vogliamo ricordare così, in tutta la sua epicità mentre con un temperino affronta una masnada di pirati scheletro al grido di: “Non vi temo… banda di anoressici!


10 commenti:

  1. Gran bella pasquetta!!!! Noi dati i bimbi (<1, 2 anni, 3 anni e 4) ci siamo limitati alla carnazza...
    attendiamo la crescita della prole!

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    1. ...mi sembra giusto così. Verrà il momento di scatenare anche loro "on the board!"

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  2. Molto rispetto! che Pasquetta dapauraaaa!
    Noi abbiamo giocato tutto il giorno a Pandemic LEgacy... chiusi come un lettino da mare!
    Anche io tra qualche settimane farò un report RIPPED-RELOADED ahahaha...
    troppo stresss :D

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    1. ...Pandemic Legacy è impegnativo... però :)

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  3. Che invidia!io sono riuscito ad apparecchiare solo codenames

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  4. Ciao Simone.
    Oramai Pasquetta vuol dire ciccia + board games ^_^

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  5. Che numeri!
    Noi, pur non mancando le scatole, ci siamo rilassati troppo e alla fine abbiamo provato soltanto un prototipo ^_^

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