domenica 17 aprile 2016

[Kickstarter] Progetti Made in Italy

scritto da Fabio (Pinco11)

Ho ricevuto diverse notizie di progetti Kickstarter avviati proprio in questo periodo da italiani ed ho pensato di fare cosa gradita nel parlarvene.
Si tratta quasi sempre di prime esperienze in questo ambito, per cui la veste della campagna può non essere similare a quelle dei progetti multimiliardari ai quali i più avvezzi al sistema di finanziamento collettivo possono essere abituati, ma nel contempo spesso l'entusiasmo può valere a colmare l'ostacolo.

BUCKS, BULLETS AND FLOWERS

Ok, passiamo alla nostra piccola carrellata, partendo da Bucks, Bullets and Flowers, titolo che ci porta nella Chicago degli anni ruggenti, per entrare nel mondo della guerra tra bande per il controllo della città.

Qui il link al progetto: la mappa vede la città divisa in 12 distretti, nei quali avrà luogo la competizione tra i numerosi boss del crimine, coinvolgendo in tutto ciò anche la polizia, la quale cercherà di impedire loro di fare i propri comodi.



La grafica sembra piuttosto curata e sono disponibili due diverse versioni, l'una con i token - tessere e l'altra con gli edifici tridimensionali.
Simpatica l'idea del video esplicativo, con il protagonista vestito come da moda degli anni in questione e con 'pellicola' dello stesso periodo :)

Vi lascio quindi con il loro comunicato stampa, che ci fornisce qualche approfondimento sul gioco: La campagna, partita il 10 aprile, terminerà dopo un mese, nel quale Apokalypseinc spera di raccogliere la somma necessaria a partire con la produzione. Il gioco verrà poi presentato alla prossima fiera di Essen, dal 13 al 16 ottobre, mentre la consegna per tutti i backer verrà effettuata entro novembre 2016.
Bucks, bullets and flowers è un mix perfetto di storia del crimine organizzato, pianificazione strategica e imprevedibili cambi di scena, dove uno dei giocatori potrà gestire la polizia e i comandanti più o meno corrotti che in quegli anni si sono succeduti nella lotta sempre più serrata al crimine dilagante.
Il gioco è un mix di meccaniche come piazzamento lavoratori, controllo area e controllo influenza. Prevede l’utilizzo di carte evento e di un interessantissimo metodo di pesca basato su carte azione che va a ovviare all’annoso “problema aleatorio” dato da un comune utilizzo di dadi (che in questo caso non è previsto).
Il tavolo da gioco proporrà una versione base (il pledge base), bidimensionale, mentre è prevista anche la versione 3D, addirittura con edifici ispirati ai grattacieli del tempo e oltre 100 miniature dei famosi Boss e dei loro sgherri! Questa versione sarà esclusiva del Kickstarter, quindi: a tutti i gangster in giro per il pianeta… AFFRETTATEVI!

PARSEC - AGE OF COLONIES

Anche questo è un progetto del quale avevamo visto sui tavoli di Modena il tabellone pronto e che si presenta come particolarmente ambizioso (è anche quello che sta incassando, assieme a Bucks, Bullets and Flowers relativamente meglio mentre scrivo), vista anche la sua natura di 4x (esplorazione e conquista) nello spazio, il tutto partendo da un tabellone esagonato ricco di miniature di astronavi.





Il titolo si propone come modulare, visto che le scatole di gioco possono essere assemblate per essere proposto a più giocatori in contemporanea e la grafica (vedi carte e copertina) risulta essere già piuttosto ricercata ed affinata.



U.L.T.R.A.

Cambiamo completamente ambientazione invece con U.L.T.R.A., nel quale i giocatori sono chiamati a combattere tra loro in una arena virtuale, comandando ciascuno il proprio robot.


Qui il link alla campagna e sopra e sotto immagini tratte dalla pagina in questione, dalle quali potete verificare come si tratti di un simpatico gioco di dadi e carte, che vi propone la possibilità di costruire i robot in modo modulare e poi combattere con essi!

Gli autori del progetto mi hanno contattato, per parlarci dell'iniziativa e lascio a loro la parola:
Ciao!
Innanzitutto grazie mille per l'articolo!
Ci piacerebbe raccontarvi un poco di più di noi e del nostro gioco, in modo da darvi un po' di materiale in più da aggiungere all'articolo.
Noi siamo tre ragazzi come tanti altri, ed ogni piccolo spiraglio che ci dia un minimo di visibilità è di grande importanza per noi. Non abbiamo pubblicisti od addetti stampa che lavorano per noi, quindi ogni cosa (con i suoi meriti e, ahinoi!, difetti) è farina del nostro sacco. Ci siamo buttati nel gran calderone dei giochi in scatola perché siamo prima di tutto giocatori, ed ogni giocatore sogna almeno una volta nella vita di ritrovarsi dall'altra parte della scatola (un po' come jumanji Emoji ). L'idea di un gioco che permettesse alle persone di costruirsi dei robot da far combattere in una plancia/arena costruita anch'essa dai giocatori è nata così, tra una chiacchiera, una partita e forse qualche bicchierino di troppo che ha dato il giusto slancio iniziale.
U.L.T.R.A. in realtà non è solo un gioco completamente modulabile per quanto riguarda la componentistica (dalla costruzione dei robot, a quella dell'arena, al posizionamento di trappole o caselle speciali), ma anche per quanto riguarda il tipo di gioco che si vuole affrontare. Il gioco di per sé è semplice, poche regole e facili di imparare che servono a rendere il gioco scorrevole e potenzialmente di breve durata: sta al giocatore decidere che tipo di tattica intraprendere e trasformare U.L.T.R.A. nel gioco che più lo diverte in quel momento! Abbiamo visto persone far diventare un semplice deathmatch in una fine partita tra strateghi, buttarsi nella mischia senza pensarci o cercare la posizione migliore per diversi turni prima di sferrare l'attacco mortale e poi battere in ritirata. Ci piace pensare che, come in un vera battaglia tra robot, stia tutto nelle mani di chi li comanda!
Inoltre, ci piacerebbe aggiungere una piccola novità che sveliamo in anteprima a voi prima di pubblicarla su Kickstarter, Facebook o altre piattaforme.  La modalità presentata su Kickstarter (la stessa che appare nel video del gameplay) non sarà l'unica presente nel regolamento. Attualmente abbiamo pronte altre due modalità di gioco: "l'arena del caos", che permette ai robot di acquisire piccole modifiche speciali diverse ad ogni turno e la più classica "conquista la piastrella", dove i robot devono essere guidati verso caselle specifiche dell'arena per aggiudicarsele ed aggiudicarsi dei punti che determineranno poi il vincitore. 
Speriamo di avervi incuriosito almeno un po' e di riuscire a far incuriosire ancora di più i vostri lettori.
Vi ringraziamo di nuovo di cuore,
the ultra project (a.k.a. Sara, Giovanni, Andrea & SlinkyTheDog)



KOLON

È sulla fantasia e simpatia che si basa la campagna (qui il link alla pagina e qui alla loro pagina Facebook) per la produzione del gioco, ad ambientazione sci fi del quale avevamo brevemente parlato anche nel nostro report della fiera di Modena.



I ragazzi del gruppo si sono infatti immedesimati nell'idea ed hanno realizzato un video di promozione del gioco, che risulta anche simpatico, nella sua natura caciarona (vedi l'omino vestito da astronauta nell'ascensore di casa sua ...).

Quanto al gioco, si tratta dell'idea di costruire, assemblando pezzi con la logica del puzzle, delle navi spaziali e di andare ad estrarre minerali, il tutto tra combattimenti a colpi di carte e dadi.

L'autore ci ha anche scritto, per fornirci qualche elemento in più sul gioco, dopo aver saputo che lo avevamo provato in fiera: Sono Riccardo Scalone, l’autore di Kolon, mi dispiace non aver potuto assistere alla partita, spero comunque che vi siate divertiti e abbiate avuto modo di assaporare qualche meccanica avanzata del gioco. 
Kolon può essere molto piu profondo di quello che lascia supporre ad una prima partita e la natura stessa del gioco fa sì che ogni partita sia assolutamente unica, spero che durante la vostra siano accadute cose interessanti e colpi di scena.
Le regole che possono sembrare complesse (16.000 caratteri di “Regolamento E.M.” riassunte in 6.000 caratteri di “Istruzioni di Navigazione”) diventano intuitive e logiche in gioco.
Stiamo lavorando per dare il massimo e ci teniamo a fare bella figura.
Il nostro gioco è da 2 a 6 giocatori 13+, per una durata di circa una 50 min. (sebbene il set-up e le condizioni di vittoria siano settabili per permettere partite “lampo” 15 min. o decisamente più profonde 2 ore circa).
Kolon è già acquistabile oggi e fino al 30 Aprile online tramite una donazione su Kickstarter che ci permetterà di consegnare le copie ordinate entro il mese di Novembre 2016.
Se tutto andrà bene inizieremo così la stampa delle altre edizioni e la distribuzione del gioco via web.

Le scatole componibili sono prenotabili a fronte di una donazione rispettivamente di almeno 26 euro (per la scatola da due giocatori) e almeno 36 euro (per la scatola da quattro giocatori).
Lascio alle immagini, così come al link di cui sopra ed alla buona volontà dei lettori interessati, come per gli altri, l'approfondimento.




A tutti loro, per chiudere, non può che andare il nostro in bocca al lupo :)

4 commenti:

  1. Bellissima ed interessantissima carrellata...

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  2. La sorte non ha sorriso a questi progetti italiani: Kolon non ha superato il minimo, U.L.T.R.A. è stato cancellato, Bucks, Bullets & Flowers è al 6% a -6 giorni. Sembra dura anche per Parsec al 18%, pur avendo ancora 27 giorni...

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    1. Per Kolon è stato il primo lancio pubblico su questo pianeta, da questo lato del braccio di orione era praticamente sconosciuto fino al 1°Aprile, Oggi piu di 6000 quasi tutti umani in tutto il mondo orbitano tra i nostri contatti.. siamo passati da 40 a 400 tra Ammiragli e Koloni appassionati, Ora siamo salpati ma torneremo in inverno.
      rimanete in contatto.
      Guardiamarina Sigir.

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  3. Ecco invece un progetto italiano che ce la sta facendo: Dreamwars.

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