lunedì 4 aprile 2016

Modena Play 2016 Report

scritto da Fabio (Pinco11)

Ogni anno la sensazione che rende la fiera (vi parlo ovviamente, come da titolo, della Play di Modena, l'evento fieristico per eccellenza nel panorama ludico nazionale, a fianco a Lucca Games, che si è appena tenuto, il 2 e 3 aprile a Modena Fiere) è quella della crescita e la cosa va di pari passo con la stanchezza che resta addosso a fine giornata, tra i mille giri, i mille titoli, i millemila volti noti di amici che si vedono giusto in queste occasioni e che si riesce a pelo a salutare, con la (vana) promessa di rivederci durante la fiera per parlare un attimo più a lungo.
Ci sono poi la guerra e la fila, due strategie diverse applicabili allo stesso gioco che è "cerca di sederti a provare esattamente quello che vuoi", mentre lì vicino il campione della fiera dona perle di saggezza con la sua terza via e dimostra come la tattica migliore per il serial player da fiera sia quella del "lasciati trascinare dalla corrente e siediti sempre dove trovi posto".
I seguaci del combatti ed attendi riusciranno a fine giornata a provare i tre titoli desiderati, che magari poi compreranno al volo (se non sono esauriti nel frattempo ...), mentre il secondo chiuderà in doppia cifra, avendo provato l'impossibile.
Il bello è che però, giunta la sera, un sorriso lo ritrovi sulle labbra di tutti, vincitori del cooperativo a tema divertimento ... ;)


Ore 8:40 ... c'è già coda per entrare :)  ... Partenza intelligente rulez!!!

NUMERI IMPORTANTI

Mentre scrivo è ancora domenica e non ci sono statistiche ufficiali da consultare, ma il numero dei partecipanti all'evento, a intuito, dovrebbe essere in crescita, come sempre.
I numeri comunicati domenica sera diranno infatti che i visitatori sono stati (biglietti strappati) ben 33.000, ai quali si aggiungono quelli che hanno seguito i vari eventi cittadini programmati dall'organizzazione (tanto che la fiera quest'anno si chiamava Play and The City).

Da vecchio frequentatore dell'evento ho ancora in mente gli scenari di diversi anni fa, con un gran numero di tavoli sempre disponibili in qualsiasi momento, mentre ora verso il pomeriggio trovare un tavolo senza giocatori comincia ad essere un'impresa.
Alzando leggermente gli occhi, inoltre, ci si rende conto di come tutti gli editori arrivino alla fiera con il vestito della festa, ossia con un gran numero di tavoli disponibili, tutti rigorosamente serviti da dimostratori che si mettono sempre lì con calma a spiegare le regole al neofita di turno, rendendo immediatamente fruibili un numero spaventoso di giochi.
Altrettanto numerosi sono poi i tavoli gestiti e serviti dalle varie associazioni, tra le quali cito la Tana dei Goblin ed il Treemme per ricordare i principali, ma qui la buona volontà davvero è encomiabile, considerando che chi si presta alle spiegazioni sacrifica gratuitamente ore di fiera per diffondere la cultura ludica.
Il bello, lo dico sempre, è che questi eventi danno la possibilità, spesso quasi irripetibile durante l'anno, per le vere masse di entrare in contatto con il mondo dei giochi da tavolo e di scoprire un vero e proprio universo di cose, della cui esistenza a volte erano quasi del tutto all'oscuro.
Tornando a parlare degli editori, poi, devo dire che il numero di novità che si trovano all'evento è per me sconvolgente. Capiamoci, certo non è nulla di paragonabile, in senso assoluto, ad eventi internazionali come lo Spiel di Essen, dove sono presenti centinaia di editori a livello mondiale, ma la cosa alla base del mio stupore è che, pur essendo collocata la fiera in un momento del calendario ludico che possiamo definire di 'fine stagione' (le case stanno già preparando le uscite autunnali), tanti sono gli editori di casa nostra che si sono affrettati proprio per la Play a far uscire localizzazioni di titoli per proporli per la prima volta in questa fiera, così come numerosi cominciano ad essere anche i prototipi di titoli in preparazione, che vedono felicemente la luce del sole uscendo dagli antri bui delle sale di prova.
La ricchezza del parterre è la migliore dimostrazione dell'importanza crescente dell'evento e l'imbarazzo della scelta (per chi segua la strategia del 'mettiti in fila ed attendi') è sempre presente. Piccolo effetto collaterale del grande successo dell'evento?
Be', è ovvio, più gente c'è, più si sente il peso della massa e della fatica a girare bene il tutto, ma rispetto agli spazi di altri eventi, come Lucca, lo spazio vitale resta davvero molto più importante.




LA MAXI CARRELLATA

Scrivere un report della fiera e farlo nei ridotti tempi che sono dettati dalla volontà di metterlo a disposizione dei lettori il prima possibile diventa, di pari passo con la crescita dell'evento, sempre più difficile ed impegnativo.
Qui siamo alle nove spaccate e la gente sta entrando ...
A questo 'giro' ho quindi pensato di cambiare leggermente il format della mia ricostruzione, andando a puntare, stavolta, molto sulle immagini e riducendo il testo di accompagnamento. In pratica l'idea è quella di prendervi per mano e portarvi a fare un giro virtuale di ciò che ho visto, più che di voler proporre un qualcosa del tutto strutturato. L'idea è quella che il maxielenco di ciò che si poteva trovare tanto lo avete già letto nella Piccola Guida alle uscite di Modena Play che nell'ultimo paio di settimane (qui trovate il link) ha attratto tantissimi lettori, per cui è ad esso che rinvio chi voglia avere un quadro più analitico per editore delle novità, mentre qui si andrà più a vedere ciò che 'ha colpito l'occhio' e che ha attratto la nostra curiosità immediata :)
Solito caveat: non ho pretese di completezza e mi scuso con chi posso aver dimenticato o documentato meno diffusamente (spesso il numero di immagini dipende da quante mi sono venute sufficientemente chiare da meritare di essere allegate e non da quante, molte di più, ho scattato a nastro ...). Sono comunque a disposizione di chiunque voglia contribuire, aggiungendo le proprie impressioni o (se espositori) facendomi pervenire materiale e/o fotografie per completare il report.

VRRROOOOOMMMMM, SI PARTE!!! IL PADIGLIONE A

Da qualche parte si deve iniziare e l'ordine delle foto mi porta per primo alla DvGiochi.
Il titolo che ha maggiormente attratto l'attenzione è stato sicuramente Above and Below, localizzazione ad alto peso specifico, per via del manuale molto consistente e della natura ibrida, con una parte narrativa. 
Componenti a loro volta non indifferenti dal punto di vista quantitativo, con una appetibilità molto molto alta.
Da quanto ho appreso dal buon amico Niccolò, disperato, già sabato pomeriggio il gioco, giunto in fiera in tiratura limitata, era sold out, ma a maggio dovrebbe essere di nuovo in giro ed anche io potrà metterci sopra le mani :)






Rimanendo nello stand dell'editore perugino non sono riuscito a rimanere indifferente di fronte ai titoli che poi provo la sera con mio figlio, tra i quali Grabolo, gioco di carte rotonde e plastificate che è entrato da poco nel catalogo dell'editore italiano (a breve la recensione del trio di titoli legati a quell'ispirazione di partenza, Tripolo, Grabolo e Fingo) ed il per me irresistibile Bellz, il gioco dei campanellini e della bacchetta magnetica ...


Chiudo questo passaggio poi con Yeti, uscita recentissima, che mi è sembrato carinissimo per via dei componenti tridimensionali e della grafica coloratosa, il tutto con il tema di fondo di un gruppetto di alpinisti esploratori a caccia di foto con l'uomo delle nevi ... :)





Procedendo lentamente arrivo, lì vicino, alla Ghenos, dove i titoli di punta sono tre, ovvero il classicissimo Krosmaster, battaglia tra miniature puccettose all'interno di un labirinto ricco di ostacoli, Potion Explosion, il fortunato titolo a base di bigliozze colorate della Horrible Games e Flick'em Up, ovvero 'la battaglia a colpi di punta di dito nel vecchio west ;)

Potion explosion

Flick'em Up



Le miniature di Krosmaster

Giro l'angolo e mi imbatto nella coda di gente che sta facendo la fila per entrare nell'affollato angolo dell'outlet di Giochi Uniti, nel quale i miei compari Sergio e Berna si infilano, per uscirne carichi come i Re Magi, passando poi davanti ai ragazzi di M400, gioco di battaglie nell'Europa medievale, che stanno curando e spingendo da un paio d'anni con successo.


In ambito esplorazione labirinti eccomi invece a vedere le belle ambientazioni di Dungeon Saga, titolo che sembra aver conquistato i fan del vecchio HeroQuest, del quale richiama le ambientazioni e le meccaniche di base, il tutto condito con ampia dotazione di componentistica e miniature, il tutto idoneo a ricreare le sensazioni dei gloriosi dungeon crawler di una volta ...  


















Cambio un attimo direzione, trascinato dalla folla e mi ributto in uno dei corridoio centrali, dove mi imbatto nei ragazzi di Cosplayou, realtà editoriale in rapida ascesa, i quali mi bloccano per illustrarmi i mille progetti che hanno in corso, facendomi provare anche il loro Narcos, gioco alla Resistance con ambientazione nel mondo del contrabbando di droga, dove i giocatori devono riuscire nei loro loschi traffici, smascherando gli agenti in incognito.
Al loro fianco altri titoli, come il loro 'classico' Youtopia, ma anche Il trono della mortadella, Hall of Fame (frutto della collaborazione tra tre autori, tra i quali i nostri Chiacchiera e Zizzi) ed il loro kickstarter in partenza nel mese di aprile, sul quale molto puntano, a sfondo fantascientifico, con elementi di gestionalità ed esplorazione, ovvero Parsec.

... a me era capitato proprio Escobar ... e abbiamo scovato i due federali ... :)
Parsec
  Altra realtà editoriale emergente, sempre lì in zona, era la GateOnGames, la quale è arrivata in fiera con una catalogo ora consistente già in ben tre titoli, con i nuovi Bandits on Mars ed Orgoglio Nerd: Area Stampa che si aggiungono al loro 3 Kings

Tra ragazzi con il cappello western e redattori in erba, eccovi qualche foto della loro area ... :) 









Epic Resort



Procedendo oltre eccomi alla Fever Games, a sua volta attivissima, la quale oltre al suo primo titolo, Epic Resort, presentava Boss Monsters, con la sua espansione (con scatolina, richiamando il tema pixelloso che gli fa da sfondo, rigorosamente ispirata a quelle dei giochini per Nintendo) La rivincita degli eroi.
A parte l'ottimo Emanuele mi ha parlato del suo progetto Spell Saga - gli altopiani, un narrativo solitario per il quale ha svolto un grosso lavoro si traduzione e del quale a breve mi farà sapere di più ...






Eccomi ancora a fare una piccola deviazione, per recuperare la Apokalipse inc., altro editore che si è affacciato sul mercato da poco più di un anno e che ha già un catalogo di roba da fare invidia a dei veterani.
Non abbiamo ancora smaltito l'impatto di novità di The Producer, ambientato nel mondo dei film americani degli anni '40, ed eccoci catapultati in diverse nuove ambientazioni.

Tra di esse parto dalla Chicago degli anni ruggenti di Bucks, Bullets and Flower, per passare poi dal picnic, con componenti davvero a tema, di Sparafurmis, dotato di una bella tovaglietta, di bacchette e cestino, per chiudere (a livello di foto) con CiVi, titolo che prende a tema, con taglio ironico, la ricerca del posto di lavoro e la redazione del curriculum perfetto ... :)




In Casa Raven diversi sono i generi oggetto dei titoli in esposizione, passando dal per tutti tutti di un Munchkin, cavallo di battaglia dell'editore, attraversando il mondo dei non morti di Zombi e Dead of Winter, senza fermarsi troppo nell'universo di Mice and Mystics, con la battaglia fra miniature di Tail Feathers.

Nel contempo l'occhio mi è caduto sugli splendidi componenti della riedizione del classico Mexica e sul nuovo Pursuit of Happiness, se non altro per il tema diverso dal solito :)


Tail Feathers

Mexica

Zombi!!!

Star Realms


Da poco è sbarcata in Italia, ma all'estero gode di un gran nome e respiro, eccomi alla Devir Italia, la quale sta costruendo rapidamente il proprio catalogo ed è partita con un gruppo di titoli adatti per un pubblico ampio, partendo dai dinosauri colorati ed attraenti di Dino Race, passando per il deck bulding a tema spaziale di Star Realms, per arrivare alle battaglie di Guerra dell'Anello.

Al loro fianco altri titoli, di provenienza Ares Games, come Jolly Roger ed Odyssey (quest'ultimo in gran evidenza, quale novità specifica della fiera), 





Giungo quindi in casa Oliphante, editore che si è distinto nel corso degli anni per la sua particolare capacità di andare a pescare titoli meno noti, ma dotati di una componentistica davvero di spicco ed in grado di attrarre un pubblico in larga parte (ma non solo - vedi per esempio gli astratti Gigamic) familiare. 

Di particolare spicco, per esempio, per i profili anche educativi, titoli come Radio Londra, Dr. Eureka (in foto più avanti anche la maxi versione presente nell'area family), Swish e molto altro ... 

Qui davvero mi fermo a volte semplicemente a guardare e torno bambino ... :) Metto qualche foto per cercare di farvi capire se mi spiego ... 




Swish, con le sue carte trasparenti ...

... come dimenticare il Compact Bowling (a fianco il Curling ...)?
Passo ancora a fianco a qualche tavolo, dove saluto amici come il buon Plombiers e Nonna Papera, intenti a guardare (!) una partita di Grand Austria Hotel, uno dei miei preferiti di quest'anno (che cercherò di far entrare nella top 100 di sempre nella revisione che faremo a breve).

Lì intorno ci sono anche i tavoli imbanditi con Food Chain Magnate, fresco della vittoria del premio Goblin Magnifico, made in Tana dei Goblin (p.s. maledetto Agz, ce l'hai fatta!!! ... e a me non piace nemmeno più di tanto!!!), ma anche Artifact inc. e le produzioni nostrane di Italian Job e Gomorra.




Food Chain Magnate (con il suo tabellone a griglia riccamente illustrato - perdonatemi la 'sottile' ironia -)


Grand Austria Hotel


Nell'area speciale dedicata ad ospiti ed in quella dei prototipi c'era a sua volta parecchio movimento. Qui i miei personalissimi rimpianti diventano numerosi, perché avrei potuto, invitato gentilmente, fermarmi lì per due o tre giorni, per provare tutte le cose che c'erano in cantiere, tra le quali i due titoli della Placentia (Kepler e Grandi Laghi), qualcosa dell'onnipresente Zizzi, l'ultimo titolo di Mac Gerdts, habituè di Modena, nonché diverse altre cosette ...

... troppe cose da fare ... troppo poco tempo per farle ...









Che voglia, poi, di sedermi a giocare a qualcuno dei titoli disponibili in fiera nelle versioni maxi, davvero davvero attraenti :)





Eccomi quindi pronto per un rush quasi finale, ovvero ad affrontare il semicircuito che mi porterà ad affrontare un'altra serie di stand di editori di 'peso' specifico (e spazio espositivo) significativo.




Parto dalla Pendragon, il cui catalogo è in continua espansione, arricchito da uscite di particolare significato, come Coloni Imperiali, Apollo XIII, Dogs of War, Rum and Bones e tanti altri.





La visione dall'alto di Apollo XIII

Coloni Imperiali

Uno dei loro titoli di esordio, Hexemonia

Eccomi quindi alla macchia rossa ben visibile della Red Glove, editore carrarino dal quale avrei voluto fermarmi per provare il prototipo di un gioco interessante di Andrea Chiarvesio, che avevo quasi davanti a me, prima di essere trascinato via da un paio di chiamate, senza essere poi riuscito a riprendere il giusto 'treno' per ripassare.

Sui tavoli ho scorto ancora i gattini irresistibili di Neko In (prima o poi lo provo ...), ma anche l'espansione nevosa di Rush and Bash, il gioco di corse che tanto ricorda il digitale Super Mario Kart e che sta facendo la fortuna dell'editore del guanto rosso e la felicità dei suoi fan.

Sempre presenti, poi, classici come Vudù, Super Fantasy e Ristorante Italia, così come alcuni giochi di carte ed altri di logica che ho solo scorto, anche se li avrei voluti provare ... Ah, il tempo tiranno ... :)


Rush and Bash - Winter is Now!!


Resto in terra di Toscana, passando alla Uplay, dove i tavoli contenevano una caterva di roba di varia provenienza e stato di realizzazione.

L'imbarazzo della scelta, nel ricordare e testimoniare fotograficamente il tutto, è tanto, per cui mi limito a ricordare i prototipi di Among Us, il loro cooperativo con traditori nascosti, a tema sbarco degli Ufo e di Brethren of the Coast. I fidi scudieri Sergio e Berna si sono anche cimentati in Nyet, simpatico gioco di carte dal sapore di Russia ...


Tra i nuovi che ho scorto sui tavoli Medieval Academy, nonché (edito anche da Cranio) Abbatti, Combatti e Arraffa il Malloppo!Il Club degli Spendaccioni e Last Will più espansione Perdere il Lavoro! (questo, miracolosamente, ho avuto il tempo - ma soprattutto la fortuna di trovare il tavolo libero - di giocarlo ... evvai!!!)

Shinobi Wat-aah





Il grande libro della Follia
Poco sopra eccomi ancora alla Hc Distribuzione, dove scorgo la testa luccicante del buon Marco Pozzi, intento a far provare ad un nuovo playtester il suo King's Land, da me provato a Pisa, mentre sui tavoli di demo sono in opera i titoli più recenti della casa, come Bretagne, Mistfall e Zena 1814 ...











Eccoci quindi in procinto di chiudere il nostro giro dell'enorme padiglione, accostandoci ora a tre aree di quelle toste, con gli spazi occupati da Giochi Uniti, Cranio e Asterion.
Parto dai primi, che avevano una bella distesa di cose sui loro tavoli. Per Giochi Uniti, così come sarà per Asterion, è praticamente impossibile ricostruire tutto, per cui mi limito a ricordare, per puro gusto personale, alcune cose che ho privilegiato nei miei scatti maggiormente su altre, come esempio Lettere da Whitechapel, un classico dal grande fascino.

In ordine sparso, tra i numerosissimi altri, ricordo poi Tigri ed Eufrate nella sua nuova edizione, Marco Polo, Elfenland, Stone Age, ma anche The Witcher e il curioso ed intrigante Tesseract, per il quale il nostro Simone sembrava essere impazzito :)



Tesseract

Tigri ed Eufrate
Dominion
Stone Age



Da non dimenticare, poi, che nell'area al piano superiore erano in corso i vari tornei curati da Giochi Uniti, tra i quali quelli di Dominion, ma anche tutto ciò che è legato all'universo di Guerre Stellari, con Armada e X-Wing ...
... di passaggio ricordo che sempre in tema di tornei (stavolta con animazione Editrice Giochi, per il torneo di Risiko) c'era poi l'amico Vjger, che ricordo come esperto collaboratore nello stilare il nostro articolo dedicato al Risiko e saluto, non essendo riuscito ad incocciarlo durante la fiera, così come erano attivi gli espertissimi della Boardgame League!












Anche alla Cranio c'era un certo fermento, alimentato pure dal buon parterre di titoli che esordivano nel catalogo dell'editore in localizzazione italiana, a partire dall'atteso Orleans, saldamente nella nostra top 100 di sempre, ma anche Last Will (realizzato in versione deluxe maxi con espansione) ed Il club degli Spendaccioni.

Al loro fianco poi alcuni dei migliori successi recenti della casa del teschio, come Through The Ages nuova edizione, Il Consiglio dei Quattro, Nome in Codice, Gli insoliti sospetti e via dicendo ...



Orleans

Last Will

Il consiglio dei quattro
Per chiudere poi maxi sosta anche alla Asterion (Asmodee), dove il massiccio spazio espositivo vedeva proposti ai tavoli una infinità di titoli.
In particolare ho provato, grazie all'insistenza del fedele Sergio, Ashes - La Rinascita dei Phoenixborn, gioco di carte che vede una classica lotta tra due avversari (qui phoenixborn) dotati di un tot di punti vita, a colpi di magie ed evocazioni.

Ashes
La particolarità sta qui nel fatto che il mana per evocare e lanciare magie è variegato (di sei tipi) e si ottiene sfruttando un pool di dadi da lanciare in ogni turno. La scatola contiene diversi mazzi predefiniti ed è offerta la possibilità di personalizzare la mano di partenza, così come sono in arrivo (due erano già disponibili in fiera) diversi mazzi personaggio aggiuntivi. Provatolo, l'ho trovato ben fatto ed una interessante via di mezzo per chi non voglia avventurarsi nei pelaghi di prodotti forse più impegnativi tipo Netrunner.

Tra i numerosissimi titoli in demo ricordo, in ordine sparso, anche Zombicide Black Plague, Pandemic (nelle sue varie declinazioni, tra cui The Cure), Assalto Imperiale, Quadropolis, Forbidden Stars, Blood Rage e tanti altri ... :)
Zombiecide: Black Plague


Il Trono di Spade il gioco di carte

Sullo sfondo Loony Quest e Colt Express, gioco dell'anno 2015
IL PADIGLIONE B


Dopo l'abbuffata del padiglione A, centrale per i nostri interessi, faccio anche una breve (mica tanto...) 'scappata' nel padiglione B, nel quale erano presenti quest'anno diverse cosette, tali da poter giustificare più che una veloce scappata.

Parto dal settore dei più piccoli, dove ho visto una selva di bimbi presi a costruire cose con i Lego, le creazioni dell'amico Francesco Berardi, designer interno della Clementoni, ma anche diversi titoli della Haba, presenti grazie ad Orsomago - Borella, tutte cose decisamente dotate di un impatto visivo e richiamo verso i più piccoli, Spinderella ed una attraente versione maxi di Dr. Eureka, della Oliphante.



Il frutteto 

Dr. Eureka


Caccia al fantasma

Spinderella
Eccomi poi, in un totale cambio di direzione, se non altro da un punto di vista tematico, approdare allo stand della Giochix, dove il patron della casa sta dimostrando il suo ultimo pargolo, ossia Virus, claustrofobica fuga da un labirinto infernale ... :)

Tra i numerosi titoli presenti, sui tavoli ho trovato in particolare anche la demo di The Vampire, The Elf and The Cthulhu, che però, sempre causa carenza tempo, non ho potuto testare visto che il buon Quondam era impegnato con una sessione video ... anche qui un 'alla prossima' è d'obbligo!!!




Virus
Come sempre mi sono concesso una capatina anche nell'Area Autoproduzione, dove ho trovato l'inossidabile Porazzi, alla testa del suo manipolo di autori, nonché nella Indipendence Bay, sempre alla ricerca di qualche diamante grezzo, alla riscoperta di quell'entusiasmo che solo chi si approccia con una logica non propriamente editoriale, partendo da chissà quale strada personale, può possedere. L'occhio della tigre di Stallone o solo un 'pensare fuori dal coro'?

Mah, in ogni caso anche questa volta un paio di soste le ho fatte ed ho testato Kolon (Riccardo Scalone), un gioco a tema esplorazione spaziale, nel quale i partecipanti sono chiamati ad assemblare le proprie navi spaziali utilizzando pezzi in materiale plastico realizzati con la modularità tipica del puzzle.
Interessanti gli spunti proposti, legati al movimento nel vuoto delle navi ed un progetto di finanziamento collettivo che dovrebbe partire: ci sono cose ancora da rifinire, ma l'idea c'è  e l'entusiasmo pure ed è già online il progetto kickstarter teso alla sua produzione (ecco il link).



Altro stop è stato poi allo stand di Zombie eat Zombie (Marco Petriccio), simpaticissimo giochino con una meccanica facile e sbarazzina (anche se sotto c'è anche la possibilità di riflessione) e dei componenti davvero da urlo ed assai in tema, con le pedinone di gioco a forma di lapide realizzate in resina o simili, con un effettone davvero 'da paura', il tutto contenuto in una altrettanto scenografica cassa di legno.
Un'idea da affinare nella logica commerciale, frutto di una collaborazione con un corso di game design (Poliarte, con sede a Cagli), per un risultato finale che poco ha davvero da invidiare ai prodotti di grande distribuzione.



Sempre in zona c'era poi il maxi tavolo di Medioevo Universalis, che ogni volta che lo vedo è sempre più grande e rifinito, mentre un pochetto più in là ho scorto (anche qui avevo idea di ripassare a provare ...) Jewels, del quale ci aveva parlato poco tempo fa il nostro TeOoh! (che ho a sua volta incocciato per 30 secondi al volo ...).




Nel chiudere il passaggio al padiglione B non poteva poi mancare una scappata alla zona di Casa Europa, l'interessantissimo progetto, che segue l'esperienza simile già fatta a Carrarashow (fiera che voci di corridoio mi dicono avrà luogo anche quest'anno, anche se verso fine settembre, ma attendo conferme..), che propone ad un unico tavolo titoli di diversi editori tedeschi e nordici.

Tra le cosette viste in opera c'era la versione Junior di Stone Age (HiG), i titoli della Argentum Verlag (Yunnan in particolare, uno dei miei preferiti dell'editore) ed i finlandesi di Race to the North Pole.

Antarctica - Argentu, Verlag


Stone Age Junior


Prima di uscire velocissimo passaggio (e menzione fotografica) anche per Sipario, gioco di carte a tema operistico e per un paio di scatti legati al mondo dei giochi di guerra a base di miniature e sfondo spaziale o fantasy ...












All'uscita, nel corridoio, altro rapido passaggio, dalla Sir Chester Cobblepot, dove erano alle prese con una attenta scolaresca, assetata di notizie sulla creazione dei giochi da tavolo










PADIGLIONE F

Una veloce passata l'ho poi fatta anche al tendone, denominato padiglione F, dedicato al boardgaming storico (e non solo).


Qui ho trovato una buona quantità di giochi di guerra classici, di quelli ad esagoni piccoli con tesserine quadrettate, ma anche i ragazzi della WBS, che avevano sia il loro We were Brothers che il gioco legato alla Millemiglia storica Legends.




In altri spazi della tenda c'erano pure la Columbia Games e diversi altri tavoli allestiti per gli appassionati del genere wargame storico.
















CONCLUSIONE

Be', che dire per concludere, se non che anche questa edizione se ne è andata e la mia personale sensazione che serbo, complice il tempo dedicato agli scatti che spero vi abbiano in qualche misura interessato, è quella delle 'tante cose da fare e poco tempo per farle'.
Questo vuol dire che l'offerta era decisamente ottima e di conseguenza lo erano gli spunti interessanti.

Ora non mi resta che darci appuntamento al prossimo anno e che invitarvi a condividere le vostre esperienze della fiera, segnalandoci, stavolta, cosa in particolare siete riusciti a provare di interessante e da cosa siete rimasti in particolare stupiti!!!

59 commenti:

  1. Ciaoooo!!! Finalmente devo dire che sono riuscito a godermi il play come si deve.
    Beh, che cosa ho provato io; devo dire non moltissimo, ma sono comunque molto soddisfatto.
    Intanto finalmente ho potuto giocare a I Viaggi di Marco Polo (una partita intera tra l'altro). Purtroppo però non ha soddisfatto a pieno le mie aspettative, ma comunque una partita credo che ne scalfisca solo la superficie, quindi lo riproverei molto volentieri.
    Ashes e Looney Quest all'Asterion, Gli Insoliti Sospetti alla Cranio, bandits on mars alla Gate On Games; ed infine i tre titoli che piu mi hanno colpito, nel bene o nel male: il primo è The Strange, un gdr di Monte Cook dalle meccaniche e dall'ambientazione veramente accattivanti. Ma qui si parla di giochi da tavolo e quindi passo direttamente agli altri due: ha deluso le mie aspettative Virus, alla giochix; veramente pieno di COSE. È presente perfino in ogni round una fase in tempo reale, seguita da una piu strategica, nella quale i mostri compaiono e muovono; l'impressione è stata molto caotica, ma forse entrando nelle meccaniche può essere godibile.
    L'ultima sorpresa per me è stata invece The Vampire The Elf And The Cthulhu; gioco di carte che ho apprezzato e ho deciso, li sul momento, di finanziare. Il gioco ha veramente due meccaniche, ma si presta molto alla pianificazione, un gioco più profondo di quello che credevo, veramente molto carino.
    Le uniche pecche che ho trovato sono soltanto a livello grafico, infatti risulta difficile, specialmente quando le carte in gioco iniziano ad essere molte, leggere la simbologia a colpo d'occhio sia tua, che degli altri giocatori; ma essendo un prototipo sono sicuro che risolveranno al meglio questi aspetti.

    RispondiElimina
  2. Io ho provato solo tre prototipi:
    - Steam Ship Company di Mac Gerds
    - Almost Perfect Dungeon Crawler di Linx
    - La versione per 4 di Wir Sind Das Volk! Direttamente con l'autore Richard Sivél che era ospite d'onore alla fiera grazie al Goblin Magnifico (il suo gioco ha vinto il premio lo scorso anno), alla Tana dei Goblin e a Modena Play.
    Il resto del tempo l'ho passato a dimostrare gli otto giochi del Magnifico, tornando a casa afono. Il vincitore - Food Chaim Magnate - potrà non avere un aspetto dei più accattivanti ma per sua natura il premio guarda più alla sostanza e quella c'è tutta, come è ben accorto chi si è seduto per la demo.
    Peraltro alle 11:30 del sabato c'è stata la premiazione, con Sivel e anche Tascini, dato che Marco Polo ha vinto lo Scelto dai Goblin. Magari chissà, l'anno prossimo alla fiera potrebbero esserci due olandesi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Agzaroth, cavolo la spiegazione di FCM me la sono persa! Ma la variante a 4 di WSDS sarà disponibile online o necessita di componenti nuovi e quindi uscirà un'espansione? Grazie!

      Elimina
    2. è una espansione vera e propria (nuobve carte e una plancia), ma credo sarà abbastanza economica.

      Elimina
    3. domattina lo potrai leggere nella homepage della Tana ;)

      Elimina
  3. Ti ho visto al tavolo con gerdts, agz.
    Com'è il nuovo prototipo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a presto una prova su strada ;) comunque molto meglio della versione che avevo provato lo scorso anno.

      Elimina
  4. Che spettacolo! Io nel padiglione A non sono riuscito a provare niente causa figlio che mi ha tenuto quasi sempre nel padiglione B a giocare :)
    Comunque bellissima esperienza,faticosa ma bella. Sono riuscito a prendere tutto quello che mi ero prefissato ( di nuovo grazie per l'articolo precedente ) uscendo carico come un mulo dalla fiera! Anche se ho visto altri con trolley pieni :)
    Spero di riuscire a parcheggiare più vicino il prossimo anno e non al Decathlon :)
    Tom

    RispondiElimina
  5. Ho vissuto questa Play con moglie e due figlie di sette e dieci anni che si sono divertite tantissimo.
    Condivido con voi i giudizi delle bambine che non hanno gradito Potion Explosion e Rush & Bash.
    Hanno apprezzato Vudu, Splendor e Crossing.
    Sono impazzite per Insoliti Sospetti che abbiamo giocato senza tenere conto del sistema per segnare i punti ma solo immaginando le vite dei personaggi disegnati.
    A fine giornata e grazie al Club Treemme abbiamo provato Quadropolis. Eravamo così cotti che non abbiamo capito se ci è piaciuto o no.
    Grandissima Play!

    Marcello

    RispondiElimina
  6. Un successone, provato (e comprato) "Last Will", speso qualche soldo in sciocchezzuole varie e "Julius Caesar" della Columbia Games (non riesco a resistere anche con moglie al seguito che tanto brontola e poi ci gioca con la vena chiusa), guardato attorno e visto la metà di quello che mi ero prefisso di vedere, poi saluti ad amici vari e assortiti vecchi e nuovi (ciao TeOoh e Signora un vero piacere conoscervi di persona).
    Fortunatamente domani serata, come tutti gli anni, seratona con Mac Gerdts nella calma della nostra sede, senza avere un B17 nelle orecchie come sabato al ritorno a casa.

    RispondiElimina
  7. Sarò abbastanza sintetico...

    Marco Polo: gran bel gioco. Non sono un esperto del genere, ma mi ha davvero divertito. Da non appassionato di german non lo prendo subito, ma credo che prima o poi finirà in collezione.

    Virus: ho fatto un report abbastanza dettagliato sulla Tana. Riassumo: estetica "bah", meccaniche "mmm". Non lo prenderei senza altra prova.

    Apollo XIII: giocato con dei bambibi, rimando il giudizio finale ma... Lo prenderò credo perché merita anche solo per l'ottima ricostruzione, ma non a 40€ perché il gameplay non mi ha convinto del tutto. Si, viene ricreato bene il senso di urgenza e claustrofobia, ma da un punto di vista puramente di meccaniche non mi ha entusiasmato. Lo punto sull'usato e credo ne vedrò tanti.

    Loony Quest: figata, lo comprerò sicuramente, espansione compresa

    Elfenland deluxe: bellino, forse mi è piaciuto un po' meno di Marco Polo (per quanto possa aver senso paragonarli). Essendo una deluxe con due espansioni dentro è cara, troppo per un gioco che probabilmente giocherei sempre solo con il base perché non lo giocherei probabilmente così spesso. Comprerei volentieri il solo base a prezzo ridotto.

    Odyssey: carino, non so quanto possa essere longevo ma è divertente. Non ho finito la partita per cui non so esprimermi su quanto i due ruoli siano bilanciati, ma a naso direi che è una bella sfida. Il prezzo di 30€ ci può stare.

    San Juan: non possiedo e non conosco Puerto Rico. Gioco leggero piacevole, con numero componenti ridotto all'osso: le carte ricoprono tutte le funzioni necessarie, evitando i token. Lo vedo bene come gioco portabile da viaggio. Prezzo un po' alto per i componenti secondo me.

    Flick'em up italiano: edizione in plastica che costa meno della metà di quella in legno. I componenti in plastica sono per lo più in plastica vuota. Troppo leggeri secondo me per un gioco del genere. Ero disposto a favore del prezzo ridotto a passare sopra la diversa sensazione tattile rispetto al legno, ma qui ho la sensazione (non c'ho giocato) che sia proprio diverso il feeling di gioco. Mi fiondo ad ordinare una delle ultime copie in legno in inglese.

    Arraffa, Combatti, Scoreggia, Fai una Giravolta, Falla un'Altra Volta: gioco molto "family". Non mi ha conquistato, anche se ha alcuni spunti interessanti. Non credo che faccia per me.

    Nome in Codice: molto carino, preso senza indugio a 15€ approfittando della promo 3x2. Non ha conquistato tutti i compagni di viaggio, ma ci abbiamo giocato alla sera troppo bolliti, va rigiocato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Steiba per il tuo contributo ma ora corri a conoscere Puerto Rico.
      :-P

      Elimina
  8. Dimenticavo

    Potion Explosion: mi è piaciuto, estetica bellissima e non mi pare un gioco proprio banale. La scelta delle pozioni da fare è decisamente importante. Va detto che in un tot di round non ci sono state molte esplosioni e questo mi ha lasciato un po' perplesso. Sono comunque tentato di prenderlo.

    RispondiElimina
  9. Looney quest ha conquistato anche me!
    Ma qualcuno è riuscito a provare Blood Rage? O quantomeno l'ha mai provato? Io avrei tanto voluto ma c'era sempre una fila epica!.. "ripassa tra due ore!" xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io lo possiedo. è un buon gioco con un comparto grafico di tutto rispetto, miniature splendide e un gameplay solido.

      Attenzione però, se ti aspetti un American duro e puro con schiaffoni, insulti e pacchi di trama potresti rimanere deluso.
      è molto più un gioco di controllo delle aree che un gioco di confronto diretto e combattimento.

      Elimina
    2. Per Blood Rage diciamo che è un American con a livello genetico qualche parente german (mancano i dadi, sostituiti da carte con effetti - queste nel gusto america - e sopratutto non ci sono manate di omini per ogni giocatore, ma una buona manciata di essi - con dei limiti del numero massimo di miniature collocabili).
      Vedo però che questo mix sta abbastanza spopolando ...

      Elimina
  10. Questa Play me la sono goduta meno delle altre volte sfortunatamente.

    Un po' perché avevo una miriade di scambi da fare che mi hanno tolto un sacco di tempo e per le condizioni psicofisiche pessime in ripresa dall'influenza; quindi non ho provato molti giochi: solamente El Gaucho allo stand Europa (bellino), Boss Monster e Potion Explosion.

    Devo dire però che secondo me è stata un ottima annata, tanta gente ma in definitiva gestibile, abbastanza spazio per muoversi e un sacco di tavoli per giocare.

    Però c'è una cosa che veramente non capisco e per me sono il vero difetto della manifestazione. I tavoli demo degli editori.
    Premetto: non sono contrario a sedersi ad un tavolo della fiera e fare una partita ad un gioco da 3 ore. Penso che Il Club Treemme e La Tana Dei Goblin facciano uno stupendo lavoro a mettere a disposizione i loro giochi per prove complete.

    Ma quando la stessa policy viene adottata dagli editori proprio non la capisco. Anche quest'anno provare un gioco di punta da Asterion e Giochi Uniti a meno di mettersi come avvoltoi a guardare le partite degli altri e cercare di placcare stile Sebastien Chabal chi cerca (e c'è sempre chi lo fa) di superarti.
    Lo trovo semplicemente inaccettabile.
    Ritengo che il metodo corretto di effettuare una demo (sia per te che vendi che per me che la ricevo) sia quella di dare un tetto massimo di 30/45 minuti per demo su giochi lunghetti (60-90 minuti), ovviamente preparando la demo in modo tale da darti il flavour generale del gioco ma in tempo condensato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sulla politica dei tempi tieni conto che anche ad Essen, dove i tavoli per stand sono assai meno numerosi, salvo alcuni casi (anche abbastanza rari) nei quali propongono una 'mezza partita', in genere tendono a far provare tutto il gioco. In senso assoluto infatti non è che dimezzando il tempo a partita si raddoppi il numero di partite, perché resta il tempo fisso della spiegazione (se il gioco è difficile una ventina di minuti buoni ..), per cui per chi ha tanti titoli in demo l'utilità è più che altro quella di dare la possibilità di vederli sul tavolo, più che quella di far provare + comprare ...
      Poi ci sono anche editori, come dicevo anche ad Essen, che fanno come dici tu, ma nella mia esperienza fieristica ho visto che sono una minoranza (salvo titoli da oltre 90 minuti a partita ..).

      Elimina
    2. Sabato sono andato alla fiera con amici ed abbiamo provato un paio di titoli brevi che non hanno necessitato d'esser terminati prima della loro naturale conclusione. Abbiamo invece provato Through the Ages (successivamente acquistato) che, spiegazione inclusa, ci ha portato via più di 2h ma che non ci ha fatti arrivare nemmeno a vedere la seconda era. Nessuno ci ha cacciato (forse lo avrebbero fatto) ma abbiamo ritenuto d'aver giocato più che a sufficienza per poter avere un'idea del gioco.

      In merito alla tua considerazione sui tempi di prova, non posso non essere d'accordo. Lo dico dalla parte di colui che domenica invece è andato alla fiera da solo, si è inserito in un tavolo con 3 sconosciuti e si è trovato "costretto" a terminare la partita a Dogs of War (durata 150 minuti grazie ad un paio di infallibili giocatori troppo riflessivi). La nostra partita proseguiva, nonostante vi fosse un'inutile lista di prenotazioni che pian piano andava a farsi fo**ere. Mi son sentito in colpa verso chi avrebbe voluto provarlo dopo di noi, perché personalmente vivo la fiera già da diversi anni e salvo il gioco sia breve, solitamente cerco di limitarmi (spiegazione esclusa) a non più di un'oretta di gioco. Cosa che infatti ho fatto con un altro gruppo successivamente ad Orleans. Ritengo NECESSARIO che le case editrici, adottino, laddove il gioco duri più di 60 minuti (spiegazione esclusa) una sorta regolamento interno per cui "tolgano corrente" a tempo scaduto. IMHO.

      Elimina
    3. Me ne sono accorto molto bene lo scorso anno ad Essen ricordo ancora i 4 tavoli di Mombasa occupati per 2 ore dalle stesse persone, con altre 20 in attesa.....
      E proprio per questo non ritengo che sia condivisibile questa scelta.

      e metodi ce ne sono per organizzare meglio la parte demo ma sembra che da questo orecchio i maggiori editori italiani non ci sentono

      Elimina
  11. io ho fatto una foto con mac gerdts con cui ho anche scambiato due chiacchere veloci(che mi ha detto che il suo gioco preferito di sempre è imperial e che navegador a suo giudizio è sotto di un bel pò e mi ha parlato entusiasta del suo prototipo e dell'esp. di concordia) e sivel che non ho riconosciuto all'inizio rendendomi conto di chi era solo dopo quando mi sono ricordato che era ospite in fiera e, soprattutto allorchè l'ho visto spiegare WSDV! da due. peccato avrei scambiato due parole anche con lui visto che ho letto che è persona interessante.

    RispondiElimina
  12. Ciao Fabio. Bel report, come sempre. Io purtroppo non sono andato nemmeno quest'anno (la mia unica fiera di fatto è quella di Essen).
    Però ho mandato i miei emissari a prelevarmi Above and Below prima che si esaurisse :)

    Mentre leggevo l'articolo mi è caduto l'occhio su una foto che hai messo: quella di Brides&Bribes! Sono dei miei carissimi amici che hanno autoprodotto in maniera molto professionale il loro gioco (sarà su kickstarter fra qualche tempo). Una specie di incrocio tra un american e un german molto interattivo. È molto particolare anche come meccaniche. Immagino che tu non abbia avuto modo di provarlo.

    Ciao Poldeold

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace cogliere sempre anche qualcosa di meno noto, a fianco ai titoli che tutti attendono e non ho problemi ad approfondire con i tuoi amici il titolo che hanno in sviluppo: fammi contattare pure da loro, perché, non so se si capiva dal report, ho fatto un decimo delle cose che avrei voluto fare :)

      Elimina
    2. Ciao Fabio, sono Elisa della Spaceballoon Games, gli amici di Poldeold ;) ed eravamo con il gioco Brides&Bribes nell'area ospiti (....quelli della foto...). Un peccato non averti conosciuto di persona ma speriamo ci sia presto un'altra occasione e complimenti per il tuo bel report!

      Elimina
  13. Sono perfettamente daccordo con te Andrea!
    Ti ringrazio anche per i consigli su blood rage! Aspetterò di provarlo su un tavolo prima di decidermi di comprarlo.

    RispondiElimina
  14. We,
    abbandonato da amici sono riuscito a trascinare morosa e sorella alla play domenica! Non ho provato quello che volevo ma abbiamo aderito alla tattica proviamo e sediamoci dove troviamo libero (la gente era parecchia...un po io non avevo voglia di fare file e un po loro in quanto neofite non avevano idea di dove andare).
    Sono rimaste un po disorientate dalla massa e dalla quantità di giochi ma tutto sommato si sono divertite! Tanto che si sono portate a casa due giochi a testa :D
    Abbiamo provato sopratutto giochi con poche regole (non volevo farle impazzire :P): rush and bash, neko in, il trono di mortadella, youtopia, hall of fame, Il grande libro della follia, Il deserto proibito, machi koro, e mi sembra basta.
    Avrei voluto provare qualche gioco più ciccioso...ma troverò altre occasioni.
    Era nei miei intenti provaro Alone, qualcuno di voi c'è riuscito?
    Io non sono nemmeno riuscito a trovarlo :P
    Se qualcuno l'ha provato può dire qualcosa?? :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Horrible Games non aveva uno stand, ma so che avevano il prototipo. Io ho spiegato giochi al Magnifico praticamente h24 ed è già un miracolo che sia riuscito a provare tre prototipi...ma non Alone.

      Elimina
  15. Ottima Play che ha mantenuto le grandi aspettative!
    Per me la parte più interessante e la grande novità della fiera è stata Casa Europa dove ho passato la maggior parte del tempo.
    I 3 giochi provati in quest'area più meritevoli sono stati:
    I palazzi di Carrara
    Black Hat
    Venezia 2099

    Ottima esperienza poi all'escape room allestita per l'occasione.
    Per chiudere come al solito l'area Astratti era sempre ben fornita con tutti i principali esponenti del genere e qui una bella partita di Go e Shogi non può mai mancare!
    Insomma un'ottima Play.

    P.S. nella didascalia di un immagine il gioco è Loony Quest e non Looney Tunes :-)

    RispondiElimina
  16. Tra le Play a cui sono stato, direi che questa è stata tra le più appaganti, nonostante l'incremento di presenze l'ho trovata decisamente vivibile, a differenza dello scorso anno. Risultato: giocato/provato e comprato il doppio rispetto alla media. Ci siamo organizzati con una bella levataccia e col resto del gruppo (eravamo in quindici) alle 8.15 eravamo già al parcheggio, pronti a entrare, col risultato di sederci subito a provare giochi.

    Ottima iniziativa Casa Europa, era qualcosa che ci voleva, ho potuto provare il carinissimo Race to the North Pole e Golden Horn (che non mi è piaciuto minimamente, ma non ho un buon rapporto coi giochi di Colovini).
    Stavolta ho addirittura saltato a piè pari il Pad. C, troppo da fare e troppo da vedere tra A e B.

    Premesso che ero già partito con l'intento di comprare Ashes (con i due mazzi extra) e Russian Railroads, agli acquisti si sono aggiunti:
    - Orleans, titolo che non mi ero nemmeno filato di striscio, ma che abbiamo provato per qualche turno e ci ha colpito molto positivamente;
    - Grand Austria Hotel che avevo già in wishlist, ma averlo potuto provare è stato il colpo di grazia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grand Austria Rulez ... :)
      Dai che lo facciamo entrare in top 100 di sempre ... :)

      Elimina
    2. Leggendo la recensione di Grand Austria avevo inteso che il sistema di sotto-giochini lo rendesse macchinoso...mumble mumble.... mi sa che occorre provarlo..
      Bel report, grazie Fabio.
      Donato

      Elimina
    3. Fabio, diciamo che hai la tua bella fetta di responsabilità ;)

      Inizialmente ero un po' dubbioso per il "sapore di Bruges" (gioco che comunque apprezzo) che mi trasmetteva, ma poi ho ceduto. Mi piace com'è cotruito, dal sistema di azioni coi dadi (e vabbé, ormai sono dado-dipendente, tre anni dopo Burgundy sono arrivati in collezione Roll for the Galaxy, Discoveries e Marco Polo in una manciata di mesi), mi piace la costruzione del motore con gli assistenti e le combo coi clienti... mi sembra abbastanza fluido.
      Anche i miei amici che l'hanno provato hanno apprezzato (infatti a Play ne abbiamo prese due copie), spero di farci presto una partita completa, magari NON in quattro ^^'

      Elimina
    4. Grandissimo Orleans... a mio avviso una delle migliori produzioni degli ultimi anni!

      Elimina
  17. Voglio sapere di più su Zombie eat Zombie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un gioco di base semplice. Ci sono 11 tessere (lapidi) che riportano su ogni lato una immagine di tipo diverso (ci sono se non ricordo male 5 facce diverse, ciascuna delle quali compare un tot di volte ed è accoppiata in un certo modo).
      Al tuo turno puoi far cadere la lapide esponendo la faccia che vedi ed in questo caso, se a terra c'è già una lapide di quel colore, ne prelevi una e te la metti da parte. In alternativa puoi far cadere la lapide esponendo il lato che non vedi ed in questo caso se ottieni una coppia con una lapide già a terra, le prelevi entrambe.
      C'è da valutare anche quando smettere di girare, perché il primo che abbandona lascia la possibilità all'altro di proseguire a giocare da solo, ma riceverà poi in omaggio tutte le lapidi rimaste a terra disaccoppiate.
      Giochino che si risolve in poche mosse, ma che qualche riflessione la suscita. Materiali da urlo.
      So che devono ragionare su come realizzarlo ad un prezzo commercializzabile .. :)

      Elimina
    2. Grazie per le info! Ma si può controllare chi c'è sotto la lapide caduta (in modo da pian piano conoscere il numero delle facce rimaste di un tipo)? Perchè mi sfugge come faccio a non andare completamente a caso nella scelta di fare cadere la lapide verso il lato che non vedo... I materiali sono davvero fantastici solo a vederli dalla foto!

      Elimina
  18. Qualcuno è riuscito a provare il prototipo di Papini: Lancillotto?
    Credo fosse allo stand della ghenos e sembrava molto interessante - purtroppo non sono riuscito a convincere la mia accompagnatrice a provarlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao, io ho provato entrambi i prototipi di Papini. dunque, Lancillotto (prossimo alla pubblicazione) è un gioco più immediato ma secondo me non meno strategico di De Vulgari: partendo dalla tavola rotonda (dove sono presenti varie azioni) ci si muove lungo il tabellone tra tantissime cose da fare, solo che il meccanismo originale del gioco è dato dallo scorrere del tempo (il viaggio verso il nulla... la ricerca del Graal), per cui faccio le mie azioni ma stando attento che qualcuno non prenda il largo nel tempo speso. m'è parso davvero molto ambientato, con due/tre meccanismi originali (Morgana, geniale) e, soprattutto, scorrevole. non dico che sia un family... però la sua fluidità lo rende abbordabile un po' per tutti.

      l'altro prototipo (ancora in fase di test) era invece un super cinghiale col titolo provvisorio di "Guelfi e Ghibellini" (o solo Guelfi, non ho capito). ecco, qui c'è dentro veramente tanta roba, sia in termini di ambientazione che di meccaniche. si vede che ci sono ancora delle cose da limare per far girare tutto, però mi sembra finalmente un german originale. diciamo che ci sono elementi di cooperazione con fazione variabile, sviluppo, politica, viaggio/ricerca e guerra. vedremo...

      Elimina
    2. Interessato soprattutto al secondo.

      Elimina
  19. Ciao a tutti! Ho avuto l'occasione di prendere la versione italiana di Above and Below. Purtroppo quando l'ho aperto a casa mi sono accorto che mancava una carta, ovvero uno degli avamposti (gli edifici sotterranei). Infatti mentre sul riepilogo dei componenti ne segnano 25 io ne ho solamente 24.

    Qualcun altro che ha comprato il gioco ha riscontrato lo stesso problema per caso?
    Ho provato a contattare la DV Giochi ma per il momento non hanno risposto.

    Giovanni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di solito alla DV sono gentili e rapidi, per cui ci sta che siano impegnati con il 'rientro' dalla fiera. Tieni anche conto del fatto che le copie in fiera (che hanno vendute tutte già sabato) erano un limitato lotto di preproduzione, per cui può essere che ci sia da attendere, per darti la carta, che gli arrivi il mese prossimo il resto della spedizione ...
      Vediamo se però qualcuno che ha comprato il gioco riesce ad esserti d'aiuto almeno per identificare la carta mancante ...

      Elimina
    2. Ciao Fabio, grazie per la risposta. Penso anche io che in DV siano molto impegnati post Play, non voleva essere una critica, ho cercato solo anticipare l'eventuale domanda se avessi già chiesto all'editore :)
      Comunque il gioco mi è piaciuto davvero molto, lo consiglio a tutti!

      Elimina
    3. Ciao Giovanni. Anche io ho 24 carte, ho appena guardato. Ci ho giocato ieri sera e sinceramente non me ne ero accorto... Comunque bel gioco. Peccato sia solo per 4 ma sembra ormai una consuetudine purtroppo. Tom

      Elimina
    4. Solitamente non conto i componenti però stavolta mi ero accorto che nel cellophane con le carte avamposto e caverna (quelle con i numeri dei paragrafi da leggere) le carte erano alternate (un avamposto, una caverna) ma alla fine c'erano due caverne. A quel punto ho provato a contare.

      Chissà, magari è solo il regolamento a riportare un numero sbagliato.

      Elimina
    5. Ho chiesto all'editore. Le carte sono 24 e per errore di stampa sul manuale c'è scritto 25, quindi avete tutto :)

      Elimina
    6. Grazie Fabio! Benissimo, anche se mi risulta un po' strana come scelta di design mettere 25 caverne da esplorare e solo 24 avamposti.

      Adesso spero solo che il gioco abbia un successone e decidano di pubblicare in futuro i libri di avventure aggiuntivi!

      Elimina
    7. Finora sembrerebbe di si... grazie Fabio! Tom

      Elimina
  20. bella Play, anche secondo me migliore e più vivibile rispetto a quella dell'anno scorso, e soprattutto era più facile giocare.

    Qualcuno ha provato Odyssey? Io ci ho fatto due partite ma mi è sembrato ampiamente sbilanciato a favore di Poseidone, e ci sono passato un altro paio di volte davanti ed era sempre chiaramente vincente Poseidone.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo anche riusciti a non incocciarci mai durante la giornata, acc ... Per Odissey però ho la sensazione che ti sia piaciuto, o no?

      Elimina
    2. Mi è piaciuto molto non sono solo convinto del bilanciamento dei ruoli, ma dovrei giocarne più partite per avere la conferma, personalmente odio giudicare i giochi da poche partite.
      Non l'ho comperato solo per questo dubbio. Ho giocato una partita come 'Ulisse' e diciamo che ho sempre avuto la percezione di dove fosse la mia barca eppure non sono riuscito a vincere ... anche se ci sono andato molto vicino.

      Mi è sembrato molto (più) semplice vincere con Poseidone.

      Elimina
    3. La mia sensazione dopo tre partite è che Poseidone sia un ruolo più immediato, mentre quello dei greci va capito. In tutte le tre partite, 3 navi su 4 sono arrivate alla meta o alla casella subito prima. Ad ogni modo ci sono una manciata di varianti, ognuna con un paio di opzioni, che permettono di calibrare finemente l'equilibrio in favore di una fazione o dell'altra, a seconda dei giocatori. Datemi un paio di settimane e vi pubblico la recensione ;)

      Elimina
  21. Volevo infine aggiungere un ringraziamento personale ai giudici del Magnifico per il lavoro svolto in questi 4 mesi di preparazione e prove di giochi. Ricordo che il vincitore viene scelto dai 19 giudici di cui il sottoscritto fa parte - contando 1/19 e non decidendo nulla da solo ;) - e premiato a Play.

    Un grazie poi ai dimostratori che in due giorni di fiera hanno incessantemente presidiato i tavoli degli 8 selezionati del Magnifico (Marco Polo, Signorie, Blood Rage, Assalto Imperiale, Churchill, Pandemic Legacy, Mombasa e il vincitore: Food Chain Magnate), facendo fare demo a chiunque si sedesse.

    Ho avuto la soddisfazione di dimostrare diverse volte FCM a diversi gruppi che non lo conoscevano e tutti ne hanno riconosciuto le potenzialità e la ricchezza di design pur nel caotico contesto della fiera.

    RispondiElimina
  22. Io sono andato come tutti gli anni a partire dalla MocCon 95, ma questa volta con una importante novità, ho portato il piccolo Giulio Teodosio di anni 3 e 9 mesi. Si è divertito tantissimo, tanto da saltare pure il riposino pomeridiano, ha provato tutti i giochi con papà, alcuni pazienti dimostratori e altri bambini.
    Da vecchio grognard quale sono avevo sempre ignorato il lato "familiare" della PLAY, stavolta l'ho apprezzato in pieno. Io e il mio bimbo abbiamo gradito molto.
    Bravissimi tutti, l'unico problema è il successo che PLAY sta riscuotendo, in fiera c'era veramente tanta gente, forse comincia a essere un po' troppa per godersela.
    A rivederci l'anno prossimo, il piccolo ha già chiesto portiamo anche il mio fratellino Marco Tullio? :-)

    RispondiElimina
  23. Ciao Fabio, recensione ricca come sempre :-)
    Mannaggia che non ci siamo beccati: tra l'altro ho visto una foto del padiglione affianco a quello di Editrice Giochi dove stavo co-arbitrando il nazionale di RisiKo! quindi ci saremo anche sfiorati :-D

    Riguardo alla fiera, io sono stato a tutte le edizioni e questa è mi sembrata la più popolata di sempre: per la prima volta faticavo a districarmi nel padiglione A (forse anche a causa di quei catafalchi pubblicitari che hanno piazzato in mezzo al padiglione e che levavano solo spazio).
    Non sono riuscito a vedere nessun gioco nuovo ed ho trovato lo spazio solo per fare un torneo di Splendor targato BGL e per fare un giro nell'Outlet di Gioch Uniti.
    Mi sarei fatto volentieri una partitina a Marco Polo o anche a Flik'em Up (ma secondo te il tavolo dimostrativo era in dimensioni reali?) o a Grand Austria Hotel.

    Alla prossima.:)

    RispondiElimina