venerdì 22 aprile 2016

[nonsolograndi] DinoRace

scritto da
Simarillon (Davide)

Chi ha la (s)fortuna di seguirmi da un po’ di tempo avrà notato una certa predisposizione ai giochi di corse. Nella mia top 10 all-time non faccio fatica ad inserire Snow Tails e ho una mai celata passione Rush & Bash. Tra i giochi consigliati per fasce di età potrete notare A Tutta Birra, Pitch Car - oltre al già citato Ruh & Bash - e anche L’Isola del tesoro e Viva Topo, tutti giochi in qualche modo di corsa. Quando si è presentato l’opportunità di far arrivare a casa DinoRace non ho ovviamente avuto nessuna esitazione.
DinoRace è un gioco di Roberto Grasso illustrato da Francesco Mattioli; e con le sculture create da Michelangelo Ricci prodotto da Ares Games e distribuito (da pochissimo) da Devir Italia. Al gioco si può giocare da due a quattro giocatori a partire dai 6 anni in partite di lunghezza di venti minuti circa.


I MATERIALI
La scatola è di quelle cha mi piacciono e che consentono il corretto alloggiamento per tutti i materiali del gioco, così che non si ha troppo bisogno di ziplock e simili.

La scatola contiene:
  • dodici tessere esagonali terreno di grosse dimensioni (divise in tre tessere per ogni terreno) e con sul secondo lato rappresentato il fiume di lava;
  • una tessera vulcano fumante;
  • otto dinosauri, due per i colori rosso, giallo, verde, blu;
  • un uovo di dinosauro che sta per schiudersi;
  • un dado 6 personalizzato con degli adesivi che rappresentano i quattro terreni, il fiume di lava e un generico pesca due carte;
  • dodici tessere premio divise fra colori pari e colori dispari e con i valori compresi tra uno e dodici;
  • quattro tessere premio uovo con i valori compresi tra il cinque e l’otto;
  • cinquantadue carte, divise tra quaranta carte movimento (otto per ogni terreno e otto carte jlolly con rappresentati tutti i quattro terreni) e dodici carte speciali, tre per ogni tipo;
  • ventidue gocce di lava.
I materiali sono tutti molto belli e funzionali, con una particolare menzione ai dinosauri (bravo Michelangelo) di gomma dura, in questo caso direi che siamo generalmente sull’eccellenza assoluta e ci avviciniamo alla lode, che difficilmente do!

IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE

Dopo aver preparato il percorso, in maniera casuale, con le dodici tessere, pescato un numero di tessere premio pari al numero di dinosauri in gara e formatane una fila, assegnato due dinosauri dello stesso colore e distribuito cinque carte a ciascun giocatore si può iniziare a giocare. 

Il turno del giocatore è composto di tre fasi:
  • pescare le carte;
  • giocare e cambiare le carte;
  • lanciare (al termine del proprio turno) il dado evento.
Pescare le carte. Il giocatore pesca un numero di carte pari al numero di dinosauri che ha ancora in gioco sul percorso. Non ci sono limiti al numero di carte della mano del giocatore.
Giocare e cambiare le carte. Per giocare le carte movimento si devono giocare le tessere del terreno uguali a quello davanti al proprio dinosauro, o eventualmente le carte jolly con tutti e quattro i terreni. Se non si ha la carta terreno desiderata si possono giocare tre carte terreno uguali per far avanzare il dinosauro (in pratica come se fossero un jolly). Si possono poi giocate le carte speciali, utili a fare ‘dispetti’ agli avversari e per questo si possono giocare solamente ad un avversario che si trova nella stessa tessera. Le carte speciali sono:
  • spingi indietro; si fa indietreggiare il dinosauro colpito di una tessera;
  • passa l’uovo; passi l’uovo ad un avversario, in alternativa, se non si possiede l’uovo si fa lo sgambetto ad un dinosauro avversario, questo, per rialzarsi dovrà utilizzare due carte a piacimento (variazione personale: o avere la tessera terreno su cui è sdraiato); [nda: questo per noi è ruba l’uovo e non passa l’uovo, ovvero prendi l’uovo dal dinosauro dell’avversario];
  • ruba una carta; rubare una carta pescata a caso dalla mano di un avversario.
In ogni momento si può decidere di cambiare due carte qualsiasi della propria mano per pescarne una dal mazzo. Le carte si possono giocare in qualsiasi sequenza e se si desidera anche sui due dinosauri.
Lanciare il dado evento. In alternativa al giocare/cambiare le carte si può lanciare il dado con i seguenti effetti: Terreno, tutti i giocatori con il dinosauro su quel terreno pescano una carta. Carte, tutti i giocatori pescano due carte. Eruzione, la prima volta viene girata la tessera vulcano e successivamente le tessere terreno più vicine al vulcano non ancora trasformate in lava. Se ci sono dei dinosauri sulla tessera questi vengono spinti avanti, il proprietario del dinosauro deve scartare tutte le sue tessere e prendere una goccia lava per ciascun dinosauro che deve muovere; chi ha l'uovo riceve una ferita (-1punto finale) ed è costretto a passarlo.

Quando il dinosauro arriva al traguardo finale si prende una tessera premio (a scelta) tra quelle disponibili. Il gioco finisce appena l’uovo viene portato in salvo, i dinosauri ancora sul percorso non guadagnano punti. Per calcolare il punteggio di ogni giocatore si sommano i valori dei segnalini premio, più, eventualmente, il valore del segnalino uovo e si sottrae un punto per ogni goccia di lava posseduta. Un giocatore che ha due segnalini premio dello stesso colore ha un ulteriore bonus di tre punti.

Variazioni sul tema
Il regolamento suggerisce una versione gioco a squadre, onestamente non sono ancora riuscito a provarla, ma mi sembra una buona modifica che permette di giocare anche sino ad otto giocatori. Si usano le stesse regole del gioco base, ma ogni giocatore controlla un solo dinosauro e inizia la partita con quattro carte. Prima di lanciare il dado evento il giocatore di turno può passare una propria carta al compagno dalla sua mano e, ovviamente, i giocatori che fanno parte di una stessa squadra non devono sedersi vicino.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Inizio dicendo che DinoRace mi piace (anche perché ha diverse affinità con un altro dei miei giochi nel cassetto, ho capito non pubblicherò mai niente) sebbene mi sembri per alcuni versi un’occasione mancata. Ci sono diversi aspetti del gioco che, personalmente, mi hanno ricordato tutte le critiche che spesso si muovono al kickstarter, ovvero materiali di eccellenza con mancanza di playtest e piccole limature necessarie a far funzionare il gioco al meglio. Naturalmente il playtest c’è stato, come dimostrano i ringraziamenti ai playtester, ma non mi spiego come non abbiano visto la praticamente nulla funzionalità della lava. L’unico aspetto interessante è nel fatto di far necessariamente partire
e se giocano i nonni ... è un bel gioco!
entrambi i dinosauri, ma una volta superato un terzo del percorso circa, la lava diventa un elemento superfluo, infatti, è praticamente impossibile che raggiunga i dinosauri dopo che questi hanno fatto alcuni passi. Personalmente avrei inserito un sistema un po’ più aggressivo per lo scorrimento della lava (che so un dado lava con una faccia per girare due tessere percorso, due facce per girare una tessera percorso e tre facce per non girare nulla). Il sistema di punteggio è chiaramente buggato (sempre a mio parere) dal momento che vince sempre chi porta l’uovo al traguardo: infatti è una pura follia far scegliere sempre e comunque i punti premio per ogni giocatore arrivato al traguardo (perché se c’è un dieci dovrei scegliere un otto?). Si poteva premiare, ad esempio, solo i primi due dinosauri con questo sistema e poi assegnare i punti in maniera casuale, scegliendoli tra quelli rimasti. Come sempre sono critico (un pochino di più) soprattutto per i giochi che mi piacciono e che hanno colpito la mia attenzione. Così come: qualcuno riesce a spiegarmi perché mai dovrei dare via una cosa che mi fa fare punti? E se non viene mai data via, come è possibile, chi inizia con l’uovo ha almeno 4 punti assicurati. Per finire il sistema di punteggio mi sembra essere inutilmente complicato e fortemente sbilanciato, come ho già scritto sopra; si poteva sicuramente fare di meglio.

si corre
I materiali, in pieno stile Ares Games, sono davvero stratosferici. Le tessere percorso di grandi dimensioni e molto solide, i punti premio e uovo belli, ma soprattutto i dinosauri dei piccoli capolavori, che possono tranquillamente trasformarsi in gioco a sé e abbandonare, almeno temporaneamente, la scatola del gioco.

Altro grosso pregio del gioco è quello di avere un percorso modulare e le piste che si creano diventano così sempre varie, aggiungendo longevità al gioco; forse si poteva pensare ad un paio di tessere percorso in più per ogni tipo di terreno (e far decidere ai giocatori se e come usare le tessere) rendendo di fatto la partita, oltre che differente, modulabile in lunghezza. Altra cosa molto positiva è che le corse sono sempre differenti e anche la corsa in sé è molto varia a seconda dei momenti. Mi ha particolarmente stupito, in maniera positiva, come le prime tre partite giocate abbiano avuto andamenti completamente differenti. Buona anche l’dea di poter giocare quante carte si vuole e (eventualmente) su entrambi i dinosauri: questo mitiga, nel medio e lungo periodo, la sfortuna della pesca della carte che… proprio non arrivano e tiene viva la gara sino all’ultimo.

Un paio di ulteriori pregi davvero evidenti sono l’assoluta scalabilità, dal momento che il gioco è divertente in due come in quattro giocatori, e la forte interazione: sgambetti, colpi di coda, uova e carte rubate rendono il gioco di fatto molto divertente proprio perché si tenderà a interagire con gli altri giocatori al tavolo.  Mi piacerebbe dire qualcosa in più sul gioco a squadre: positivo, sicuramente, il fatto che permette di giocare sino ad otto e mi sembra interessante (da verificare) la cooperazione che può instaurarsi tra i due compagni di gioco con lo scambio di carte, anche se queste sono ipotesi su sensazioni più che sul vissuto ludico.

La scatola indica un 6+ come età per iniziare giocare, posso dirmi d'accordo con questo target (dal momento che non ci sono numeri e le regole sono tutte abbastanza intuitive), anche se per giocare ottimizzando tutte le possibilità che offre il gioco sarà necessario qualche anno in più.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che Nessuno è obbligato a correre sulla via del successo, come scrive Seneca.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco DinoRace… o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • Innanzitutto si impara che una corsa non è vinta sino a quando non si supera il traguardo, in
    questa corsa dei dinosauri davvero sino all’ultimo turno può succedere di tutto!;
  • non ci si deve arrabbiare, a volte si ha l’impressione di essere poco più di un bersaglio in balia degli eventi e, soprattutto, dei compagni di gioco, che ci ruberanno uovo e carte e noi non avremo nessun metodo per difenderci;
  • l’ottimizzazione del movimento, si deve valutare con attenzione sia quale dinosauro muovere sia come e quanto muoverlo;
  • la scelta tra diverse tipologie di mosse all’interno del proprio turno;
  • che una gara si può vincere non solo arrivando per primi.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Con questo gioco mi sento particolarmente in difficoltà a completare correttamente questo paragrafo, dal momento che il gioco strizza l’occhio molto evidentemente ai più piccoli soprattutto nella componentistica, ma ci sono alcune meccaniche di gioco particolarmente interessanti che, invece, strizzano l’occhio ai più grandi. Diciamo che è un gioco che può crescere con il giocatore, che nel tempo ne coglierà le finezze (e gli errori) e che, se usato nelle giuste dosi via via decrescenti, può tranquillamente conquistarsi un posto nelle ludoteche degli adulti.

Diciamo che DinoRace può anche essere una simpatica alternativa come gateway per aprire la porta del mondo del gioco in scatola sia ai figli di amici sia ai vostri amici. Una longevità quasi infinita (come per tutti i gateway) quindi.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ E SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Finalmente un gioco (dichiaratamente) di corse a cui può partecipare anche mamma; donne e motori si sa non sono accoppiata vincente, donna e slitta forse nemmeno (bisognerebbe chiederlo agli inuit), ma dai, chi non ha piacere di fare una corsa con i dinosauri? Quindi anche mamma parteciperà, con piacere, alla serata ludica e poi avrà l’opportunità di imparare qualcosa sui dinosauri, tema sempre caro ai più piccoli e un po’ meno alle mamme.

Se avete trovato il gioco interessante lo potete trovare su Egyp.

6 commenti:

  1. L'idea è proprio carina... Faccio finta di non vedere l'età consigliata e me lo procuro :)

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  2. Bellissima recensione, devo fare pero una precisazione: chi possiede l'uovo è costretto a passarlo quando scoppia il vulcano dopo aver perso tutte le carte dalla propria mano, per cui è molto pericoloso tenere il vulcano fino a quando non siamo vicini al traguardo con il secondo dinosauro.
    ovviamente gli avversari devono sperare in un'eruzione che obbligherà lo sfortunato possessore dell'uovo a prendersi le penalita e a scegliere il giocatore a cui passare l'uovo.
    In sostanza a inizio gioco è come avere in mano una bomba ad orologieria, ma sul finale si trasforma in un premio. Questo è il motivo per il quale la carta "passa l'uovo" viene usata per liberarsi di un pericolo, ma una volta che scegli di lasciare l'uovo ad un avversario non puoi riprendendertelo.
    Comunque l'obiettivo è divertirsi e ti assicuro che nel nostro gruppo abbiamo passato delle serate a fare colpi bassi e "combo bastarde' contro avversari che hanno gridato vendetta per i giorni successivi...
    Ovviamente è un gioco leggero e spensierato e se preso nel modo giusto l'eta scritta sulla scatola non conta niente ;-)

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    1. Grazie per la precisazione.

      Diciamo solo che trovo il vulcano poco aggressivo rispetto all'avere l'uovo in mano, soprattutto passato un terzo del gioco è difficile che il vulcano raggiunga i dinosauri (almeno nella mia esperienza).

      Il post mi serve anche per sottolineare un spunto interessante, non tenete mai troppo conto dell'età sulle scatole e soprattutto 6+ vuol dire che si può giocare a partire dai sei anni ma si può giocare anche tra soli quarantenni. E' un'indicazione di quando si può iniziare a giocare al gioco e l'età sulla scatola così deve essere letta.

      Da ultimo grazie per i complimenti.

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    2. Se ti puo interessare per il vulcano è stato prevista una mini espansione "il vulcanometro" che misura la pressione del vulcano.
      L'indicatore ha una scala numerata e una freccia che viene spostata verso l'eruzione di uno step ad ogni turno, fino ad esplodere dopo un numero determinato di turni (6,7 o 8 a seconda del livello di difficoltà impostato). Chiaramente se il vulcano esplode con il lancio del dado, l'indicatore viene riazzerato.
      Ciao e buon divertimento

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    3. Pronto a far entrare il vulcanometro tra i tanti (troppi?) giochi di casa.
      Per quando è prevista l'uscita?

      Ciao
      Davide

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  3. Penso entro fine anno in occasione della ristampa del gioco. Probabilmente per Gencon o Essen.
    Ciao a presto

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