sabato 16 aprile 2016

Recensioni Minute - Dr. Eureka

scritto da TeOoh!

Quando passi a fianco di alcuni tavoli da gioco e rimani attratto da ciò che si muove sul tavolo, significa che i materiali funzionano. Se poi, avvicinandoti, riesci anche a capire le regole del gioco... be', allora direi che anche come game design abbiamo fatto davvero un buon lavoro.
È ciò che mi è capitato impattando ad Essen in Dr. Eureka, gioco di Roberto Fraga, per 2-4 giocatori, della durata di circa 10 minuti a partita, edito da Blue Orange e in Italia grazie a Oliphante.
Niente: avevo in canna la recensione da un po', ma volevo aspettare che uscisse la versione localizzata (sebbene indipendente dal linguaggio il gioco), perché sapevo sarebbe stata questione di poco.

La minutissima è: al centro del tavolo si scopre una carta obiettivo riportante la disposizione di alcune sferette colorate all'interno di 3 provette trasparenti. Senza poter toccare le palline e tramite travasi successivi, ciascun giocatore dovrà disporre le proprie palline nelle proprie provette per avere corrispondenza. Il primo che ce la fa, fa 1 punto. Il primo che arriva a 5 vince.


Forse ci metterete di più a leggere queste 4 righe che non a spiegare il gioco effettivo. È immediato e incredibilmente addictive. Non mi è mai capitato di terminare una partita e metterlo via. Di solito si fa: la rinvincita, un'altra veloce, dài l'ultima, e chivincequestavincetutto.

Chiaro che siamo di fronte ad un fillerrino velocissimo, in cui la destrezza è la parte preponderante da avere come abilità.

Vado quindi al "ci devo trovare qualcosa?": esiste una versione del regolamento per i più riflessivi: molto simile al concetto di Ricochet Robot in cui risolvere l'obiettivo mentalmente con il minor numero di mosse possibili. Chiaro che sia stata inserita per evitare di tagliare fuori tutta la fetta di giocatori che valuterebbe un titolo così "per bambini" (ma forse solo per mascherare la propria scarsa manualità/velocità di coordinare occhio-mano), ma la trovo un po' pretestuosa e, forse, va un po' a sminuire il valore dei materiali che sono il cuore del gioco.

Vi lascio subito un link Egyp e vi rimando al filmato per gli approfondimenti!



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