sabato 2 aprile 2016

Recensioni Minute - Insoliti Sospetti

scritto da TeOoh!

Un tempo, alla stazione di polizia, nel momento dell'identikit, si chiedeva: "Ha gli occhi blu? dai, dimmi di più!" "È una lei? Non dev'essere un lui!" "Porta gli occhiali? Cappello com'è?". E dopo qualche momento, l'investigatore avrebbe potuto esclamare un: "Ma è Jack! Ecco chi è!".
Poi, c'è stato un momento in cui l'estetica è passata di moda. Tra plastiche e camuffamenti, si è pensato che fosse molto più efficace identificare i colpevoli descrivendone le abitudini. 
È sulla base di questa verissima nozione che Paolo Mori ha basato il suo Insoliti Sospetti, gioco per 3-18 giocatori, della durata di circa 20 minuti, edito da Cranio Creations.

La minutissima è: uno dei giocatori sarà il Testimone. Egli solo conoscerà l'identità del Colpevole tra i 12 personaggi in tavola. Dovrà quindi rispondere alle domande pescate dagli altri giocatori sulle abitudini del Colpevole solo tramite SÌ o NO. Attraverso eliminazione successiva si cercherà quindi di individuare il colpevole per ottenere una vittoria, in caso contrario, si otterrà una sconfitta.


Il gioco è semplicissimo da spiegare. E lo è anche da capire.
Quello che però cattura l'attenzione è il fatto che sarete catapultati in un mondo di cui non avrete alcun indizio! Le domande a cui rispondere sono del tipo "Ha molti tappeti in casa?" "Va spesso a trovare i genitori?" "Crede nella reincarnazione?". Capite bene che, solamente vedendo il volto di una persona, la risposta a tale domanda può essere solo dentro di voi. ("E però è sbagliata." cit.)

L'indagine quindi si baserà su pregiudizi, supposizioni, impressioni che ogni gruppo di gioco avrà differenti dall'altro. Per alcuni un certo volto sarà il perito di un'assicurazione, per altri lo stesso volto sarà un geek psicopatico sempre chiuso in casa.

Arrivo quindi a definire il "Devo trovarci qualcosa?" abituale: il gruppo deve essere disposto a creare storie, a buttarsi. Il controllo sul gioco altrimenti risulta troppo basso sia per gli Investigatori, che per il Testimone. Chiaramente non c'è alcuna certezza, ma, se si inventano le giuste storie, si fanno vivere nella maniera giusta i diversi volti, allora anche le successive risposte del Testimone avranno un'onda da cavalcare e vi assicuro che il Colpevole si trova eccome. 

Insoliti sospetti è un party game immediato che chiede di trovare soluzione a quesiti posti senza dati iniziali. Se riuscite a resistere a pronunciare la tipica (so che non ce la si fa, in ogni gruppo salterà fuori): "Ma che ne so? Come facciamo a saperlo?" sappiate che almeno 2 o 3 partite di seguito ve le vorrete sparare. Ah, già, c'è anche un sistema di punteggio per misurare quanto siete più bravi (o meno bravi), ma sinceramente non ci siamo mai preoccupati di tenerne conto. Molto più interessante il vinci o perdi. Stop.

Vi lascio quindi ad un link Egyp e al mio filmato che vi approfondirà un po' di più ciò che ho riassunto qua!

6 commenti:

  1. Ciao TeOoh! In genere distinguo i party game in due categorie: "cazzeggio sfrenato" e "spunti d'argomentazione". In quale categoria è meglio inseribile "Insoliti sospetti"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. credo ricada di più nel "cazzeggio sfrenato". E' vero che a volte scopri anche qualcosa su di te o su gli altri, ma è quando le storie diventano incredibili e/o mega esilaranti che IS da il meglio!

      Elimina
  2. Ma che bella la recensione col video! Il gioco invece non mi prende per nulla, la dinamica della eliminazione dei non sospettati mi farebbe salire subito il nervoso. La parte grafica è davvero bella.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :D mi sembrava infatti doveroso mettere in guardia su tale dinamica, proprio perchè so che qualcuno proprio non la regge.

      Elimina
  3. Comprato con alte aspettative, si è francamente rivelato una gran delusione !
    L'ho provato con vari gruppi di gioco, e a tutti l'ho proposto con la premessa di un party game da prendere alla leggera. La realtà però è che per quanto ci si voglia divertire, il gruppo di gioco si pone anche l'obiettivo di impegnarsi a trovare il colpevole. Cosa che risulta molto più complicata del previsto. Il giudizio del testimone è talmente soggettivo (e quindi fuorviante) da portare quando si sbaglia a facili discussioni al tavolo. La sensazione di avere davanti un gioco che è più frustrante che divertente l'ha fatta da padrona in quasi tutti i casi.
    Quello che dovrebbe essere il punto di forza del gioco si rivela essere a mio avviso anche la sua più grande debolezza

    RispondiElimina
  4. Accidenti, Stefano ha concretizzato i miei timori.

    RispondiElimina