martedì 31 maggio 2016

[Recensione] Cthulhu Realms

scritto da Chrys

Passato forse un po' in sordina durante la fiera di Modena Play, questo titolo nasconde a sorpresa una variante ritematizzata nel mondo dei miti di Lovecraft dell'ormai famosissimo (e campione di vendita) Star Realms

Sto parlando di Cthulhu Realms (2-4 giocatori, 30 minut) da poco uscito nella sua edizione tutta italiana, grazie a Pendragon Game Studio, e già disponibile in vendita.

A scanso di fraintendimenti (vista la vicenda del clone di Bang), non si tratta di un qualche tipo di clone illegale, poiché è stato creato dallo stesso autore di Star Realms e di Epic, e cioè Darwin Kastle, che ha ideato una reiplementazione della sua stessa meccanica e non senza alcune modifiche al gameplay, prima tra tutte il fatto che il titolo supporta 2-4 giocatori già con la scatola base.

Il gioco vi metterà nei panni di 4 culti rivali disposti a tutto per eliminare la concorrenza e divenire i più forti cultisti della città! ^__^

NELLA SCATOLA
Scatola di piccolo formato (10x19cm, come quella di Sì, Oscuro Signore!) che contiene due bei mazzi con carte abbastanza robuste ma non telate, quattro plance giocatore, il manuale e una fustella di token.

La grafica fumettosa è molto colorata e con un discreto velo di humor, che però non stravolge l'ambientazione (la parodizzazione non è al livello estremo dei vari Munchkin, tanto per capirci) e personalmente la trovo decisamente attraente... ogni immagine mostra anche una buona conoscenza da parte dell'illustratore dell'ambientazione per la scelta di moti giochi di parole o allusioni buffe.

COME SI GIOCA
Per gli amanti di Star Realms le regole vi saranno abbastanza familiari... ma nello spiegarlo partirò dall'idea che non sappiate di cosa sto parlando. ^__^

La meccanica di base è un deck building, quindi ogni giocatore parte con un mazzo base (2 iniziati, 2 sgherri e 6 seguaci) che potrà poi migliorare con creature evocate, personaggi, luoghi e artefatti vari... ovviamente tutte le carte pescano a piene mani dalla mitologia Lovecraftiana. ;)

Ognuno avrà anche una plancia col riepilogo delle icone e un contatore di punti sanità mentale (si parte da 50). Al proprio turno potete giocare quante carte volete applicandone sempre le abilità base e anche le abilità secondarie se attivabili (lo spiego meglio sotto).

A fine turno scarterete tutte le carte rimaste in mano e anche tutte le carte giocate ad eccezione dei luoghi, che resteranno in gioco finché distrutti, e pescherete una nuova mano di carte. Il primo giocatore ad azzerare la sanità degli altri facendoli impazzire è il vincitore.

Abilità primarie
Tutte le carte hanno almeno un'abilità primaria, alcune ne hanno invece due tra cui scegliere, e talvolta una seconda abilità primaria il cui costo è però il sacrificio della carta stessa (che viene rimossa dal gioco). La maggior parte delle abilità consistono nel togliere sanità, riguadagnarne, distruggere carte/luoghi, pescare altre carte, recuperare carte appena distrutte o ottenere punti evocazione... questi punti sono il fulcro del gioco perché sono la "valuta" spendibile per comprare nuove carte tra quelle disponibili.


Nuove carte disponibili
Vi saranno poi sempre delle carte acquistabili... avrete 5 carte in centro al tavolo se giocate in 2, mentre in più giocatori vi sarà una fila di 3 carte tra un giocatore e l'altro; in questo modo ciascuno potrà attingere da 6 carte, 3 in comune col giocatore a sinistra e 3 con quello a destra. Questa cosa mi è piaciuta molto!

Ecco un esempio di setup per quattro giocatori! ^__^
Abilità secondarie
Tutte le carte del gioco possono essere non allineate (fascia nera, quelle di partenza) o di 3 fazioni differenti (fascia verde, viola e gialla)... la fazione gialla conterrà molti artefatti e alcuni luoghi, quella verde molte creature e alcuni luoghi, quella viola molti luoghi e vari personaggi umani.
La maggior parte delle carte acquistabili hanno un effetto secondario che si attiva solo se quel turno avete giocato almeno un'altra carta di un colore o tipologia specifica. Questo permette di creare delle combo notevoli. :D

Luoghi 
I luoghi restano in gioco, garantendo un notevole vantaggio perché reiterano il loro effetto ogni turno (ad esempio il manicomio di Arkham conferisce ogni turno +2 alla sanità o 2 punti evocazione) e semplificano le combo, avendo permanentemente in gioco una carta di un certo colore. Inoltre alcuni garantiscono una protezione spesso dagli attacchi contro di noi (normalmente i vari covi) o dagli attacchi ad altri luoghi (ad esempio la città di Arkham, che giustamente contiene i vari luoghi) obbligando l'avversario ad attaccare quella carta invece di noi o altre location. Ogni luogo ha infatti un certo numero di punti sanità che se subiti nello stesso round ne comportano il passaggio al mazzo degli scarti.




CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco parte da un capostipite d'eccellenza ed è abbastanza scontato considerarlo un titolo interessante... per me che non sono un amante dei mazzetti di espansione alla Magic e che non gioco spesso in due, il fatto che supporti nativamente quattro giocatori (ad un prezzo contenuto) è poi un plus non da poco. :D

Aggiungo che l'ambientazione, drasticamente diversa dal gioco "padre", è ben resa e va a solleticare l'appetito di una fascia di giocatori potenzialmente molto diversa. Ho infatti gruppi di amici che privilegerebbero senza pensarci due volte i temi di Lovecraft a quelli fantascientifici e viceversa (senza contare la regola che Cthulhu, associato a qualsiasi cosa, ne alza le vendite del 35% ^^).
 
Facendo un confronto con Star Realms, oltre al fatto che questo sia giocabile in 4 da subito, saltano all'occhio le plance che sono un sistema eccellente per tenere traccia dei punti vita in modo più facile (odio il sistema card based di Star Realms) e in modo più visibile a tutti. 

La dipendenza dalla lingua è praticamente nulla, perché le uniche scritte sono sul manuale e i nomi delle carte. L'uso delle icone (una volta assimilate) rendono le carte subito chiare a colpo d'occhio senza bisogno di leggere varie scrittine... ma allo stesso tempo allungano la prima spiegazione per il dover spiegare tutte le iconografie non sempre intuitive, un po' come avviene per le icone delle carte di 7 Wonders. Vi faccio notare che in questo articolo ho usato per lo più foto prese da BGG ma ovviamente l'edizione italiana ha i nomi delle carte in italiano, là dove ha senso tradurre.

La durata del gioco è contenuta e sta nei tempi suggeriti dalla scatola (30-45 minuti); segnalo inoltre la possibilità di fare facilmente una partita abbreviata riducendo semplicemente di 10-15 punti sanità il valore di partenza. L'ho fatto più volte e il gioco rende comunque bene... ed è anche utile nella prima partita per far acquisire icone e meccaniche. ^__^

Parlando di espansioni, al momento non ne sono previste e il gioco si presenta quindi come un titolo fatto e finito... questo per me è un grosso pregio, ma per gli amanti dei LCG o dei CCG potrebbe invece essere un difetto. ;)

Per difficoltà, il gioco si presenta come non troppo complicato ma, come per il suo fratello maggiore, le possibili combo sono molte... non lo vedo quindi come un gioco da famiglie, anche per la tematica, ma più adatto a gamer con un po' di titoli alle spalle.

Il prezzo è assolutamente congruo con materiali e tipologia di gioco costando 19,90 di listino... è un po' più costoso di Star Realms (che costa oggi sui 16-17 euro) ma considerando ovviamente che qui le carte bastano per giocare in 4 proporzionalmente è un prezzaccio!!! Come sempre potete trovarlo in vendita nel negozio online Egyp.it.


-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, d aBGG o dal sito della casa editrice alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --


16 commenti:

  1. non sono l'unico che odia il sistema card based di Star Realms allora. Io l'ho sostituito con un dado 20 da girare, con il sistema delle cartee non si capisce niente e si rischia pure di fare confusione.

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    1. sì, un sistema assurdo: io ho sempre usato una penna e un foglio...

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  2. Ho giocato centinaia di partite a Star Realms. Ho provato Cthulu Realms nella versione app": a parte l'ovvio disorientamento dovuto al fatto di non conoscere le carte ho trovato la simbologia, che di fatto rendono il gioco indipendente dalla lingua, decisamente ostica rispetto alla versione spaziale.

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    1. Sono d'accordo con te, infatti l'ho sottolineato nei commenti... una volta apprese le icone scorre facilmente e riconosci le carte a colpo d'occhio (mentre in SR se non le sai a memoria devi prenderle in mano e leggerle), ma inizialmente è più ostico dovendo spiegare e assimilare le icone.

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  3. Una considerazione però andrebbe fatta riguardo il prezzo.
    I nostri editori e rivenditori dovrebbero sinceramente smetterla di aggiungere dal 20 al 25% del prezzo per i titoli localizzati rispetto alle controparti localizzate in Europa.

    Le versioni francesi e tedesche si trovano facilmente a 15 euro, che è il 25% in meno. Se posso accettarlo (ma non moltissimo) per giochi pesantemente dipendenti dalla lingua in quanto c'è tutto un lavoro dietro di traduzione, per giochi non dipendenti proprio non lo capisco (Mombasa è un esempio ancora più lampante).
    E sinceramente nel mercato globale mi pare anche una strategia che non paga. Per non parlare del fatto che così facendo rendiamo ancora più di nicchia un mercato già di per se piccolo. Crediamo veramente che il prezzo non sia stato uno dei tanti motivi per cui in Germania o in Francia i gdt sono cresciuti cosi tanto negli anni?
    Infine sono conscio che in Italia abbiamo una tassazione più alta e probabilmente costi più alti di altri paesi europei ma questo non vuol dire che posso permettermi di non vedere la differenza e fregarmene.
    Se io nel mio settore faccio così vado fuori mercato e probabilmente chiudo se non mi invento qualcosa.

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    1. La tiratura fa moltissimo che tu ci creda o no. La germania fa tirature da paura da 20 anni. La francia è 10 anni avanti a noi e oggi supera addirittura la germania come vendite. L'italia? Non raggiungiamo nemmeno un decimo delle loro vendite, e siamo dietro a quasi ogni altro paese europeo. :(

      Visto da fuori del settore può sembrarti ragionevole questo discorso, ma purtroppo credimi che non lo è (e io ho avuto spesso modo di vedere le cifre reali dei costi di molte localizzazioni o i bilanci dell'editore, e ti dico che spesso quel 20-25% tiene in piedi il progetto...).

      Un gioco che in Francia vende 20.000 copie da noi ne vende se va bene 2.000. In termini di costo di stampa questo da solo incide moltissimo. Pensi davvero che venderlo a 16 euro invece che a 20 decuplichi le vendite? O anche solo le raddoppi? La realtà è che forse le aumenterebbe del 3-4%. E il guadagno complessivo si ridurrebbe al punto da non valere nemmeno la pena localizzarlo per l'editore. E pensa per il negoziante che ne vende 8 copie invece di 7 ma incassando 4 euro in meno a copia. I prezzi scenderanno se mai arriveremo a volumi significativi...

      A volte mi trovo a vedere sui forum comparazione di prezzi tra edizioni da 100.000 copie ed edizioni italiane da 3.000 copie di tiratura, il che non ha davvero senso. E anche tutti i costi fissi (che non sono solo la traduzione, ma anche il grafico che modifica carte, manuale e copertina, la spedizione della merce dalla fabbrica a qui, la gestione del progetto, la distribuzione e molto altro).

      Un 20-25% in più sul costo di copertina è poco per avere delle localizzazioni in un mercato come il nostro... fino a pochi anni fa le dizioni in italiano arrivavano 8-10 mesi dopo (se arrivavano) mentre oggi spesso sono quasi in contemporanea... 6-7 anni fa in italia i giochi localizzati erano una manciata l'anno, 10 anni fa praticamente inesistenti. Io vedo passi da gigante in questo settore! :D

      Poi ognuno è libero di non comprare o continuare a comprare dall'estero per rispariare 4 euro e avere le scritte e il regolamento in altre lingue (il che ovviamente peggiora solo la situazione). ;)

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    2. Christian, scusami ma mi pare che la tua spiegazione sia un po' semplicistica.
      è chiaro che il nostro mercato non è paragonabile ad altri paesi e che le vendite in Germania e Francia sono più alte con print run più corpose.
      Ma per me non è una giustificazione. Perché non darmi un motivo per pagare questo 25% in più compensando in qualità? chessò, box con una illustrazione diversa, carte promo già inserite nel gioco base, diverso tema, organizzazione di leghe, tornei, ritrovi di gioco organizzato.

      Per non parlare di eventuali ricerche di fornitori/terzisti più convenienti e magari delocalizzati, limare le spese di logistica e trasporto, essere aggressivi con i rivenditori e proporre quantitativi maggiori o in alternativa tagliarne alcuni o addirittura intere parti della filiera, insomma sintetizzando tutto ciò che una impresa commercialmente intelligente dovrebbe fare per trovarsi la sua fetta di mercato.

      Diciamo piuttosto che i nostri editori/terzisti sono un po' pigri da questo punto di vista tenendosi ben stretti i soliti meccanismi e senza cercare di innovarsi.

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    3. Non so come spiegarti che proprio le cose che dici sono semplicistiche e non hanno alcun senso...

      Essere più aggressivi con i rivenditori? Proporgli più pezzi? I negozi di giochi già così tendono a chiudere perchè vendono poco e con pochi margini (anche per colpa di ragionamenti come il tuo) e stanno in piedi solo grazie a Magic e simili.

      Fornitori terzisti più convenienti? Al momento gli stabilimenti di produzione di giochi/carte sono quasi sempre in cina e ai prezzi minori possibili, anche contando il container. Ve ne sono in europa ma a tirature basse salirebbero ancora più i costi.

      Aggiungerti materiale (altre carte, illustrazioni o cover diverse, materiale deluxe) farebbe alzare ancora di più il costo e di molto perchè da ammortizzare solo sulla tiratura ITA: mi dici che il 20-25% per te è inaccettabile, pensa se fosse il 40-50%. Senza contare che modifiche al gioco spesso non sono nemmeno consentite con un contratto di localizzazione (quindi aggiungiamo anche un costo extra, e parlo di parecchio, per i diritti di modifica che porterebbe ad un ulteriore incremento del costo).

      Organizzare eventi, tornei e leghe (c'è chi lo fa quando i numeri lo permettono) comporta comunque costi in termini di amteriale e risorse umane. E son soldi buttati se non parliamo di grossi giochi con grandi bacini di utenti (TTR, Netrunner, X-Wing, ecc.).

      Hai buttato giù una lista di cose senza capo ne coda... il 20-25% di cui ti lamenti spesso è addirittura il margine di utile che fa si che localizzare frutti qualcosa e non sia fatto per la gloria... toglilo e ti assicuro che (ottimizzando al massimo i costi e senza alcun materiale extra/deluxe) non vale la pena localizzare, a meno che tu stia parlando di Carcassonne o TTR.

      Conta anche che un contratto di distribuzione ha un costo, mentre tu ragioni come se l'unico costo sia la traduzione (follia!! O__O)... se io creo un gioco internamente mi costa 15, lo vendo a 30 al negoziante che te lo vende a 45. Se il gioco lo ha prodotto una casa francese e io lo localizzo, pago la casa francese per poterlo fare POI lo stampo a 15. Questo costo di localizzazione può essere una percentuale (il 15-20% su ogni copia venduta) oppure un fisso (magari 5.000 euro di diritti, ma anche molto di più su titoli importanti, che va quindi spalmato sulla tiratura e se conti che in Italia di molti titoli vendi 1000-2000 copie... fai tu i conti); questo da solo già potrebbe giustificare il prezzo se non hai tirature alte come altrove.

      Non prendertela ma tu mi parli da acquirente finale che vuole spendere meno (secondo me le acciughe dovrebbero costare un terzo e i produttori di acciughe son persone pigre, incapaci o avide... e mangio le acciughe quindi ho tutto quanto serve per dirlo: il ragionamento è questo...) senza nessuna conoscenza reale del mercato italiano o in generale, dei suoi costi, del lavoro di localizzazione, dei costi di un editore e di tutto il resto. O__O

      Non ti posso dare le cifre e i margini (tecnicamente di alcuni editori e di certi giochi le so molto bene, ma non posso "legalmente" dartele). Se vuoi approfondire un pochetto l'argomento leggi questo articolo:
      http://geek.pizza/2015/10/11/il-costo-dei-giochi-quattro-chiacchiere-con-enrico-emiliani-di-raven/

      ^__^

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    4. Osservazione interessante la tua però Christian capiamoci, io non dico che gli editori italiani siano il Male e ci stanno cercando di fregare tutti con i loro complotti stile Illuminati.
      Però il discorso che i meccanismi di concorrenza interna ed europea in questo caso con cui ogni giorno chi gestisce un attività si deve confrontare non hanno valore per il mondo dei giochi mi pare una favoletta della buonanotte.

      Se il mio discorso ti pare quello di un acquirente che vuole spendere meno (che poi esiste un acquirente che vuole pagare si più per lo stesso prodotto?), il tuo mi sembra leggermente lobbystico ed improntato sul "stanno già facendo il meglio possibile quindi avanti cosi e ringraziamo che lo fanno".
      Scusami ma non ci credo, e basandomi sui tuoi dati e facendo i famosi conti della Serva, se quel 20-25% in più sul prezzo finale in molti casi è l'utile non ti pare che ci sia qualcosa che non va nella catena produttiva?

      Ultimi due appunti: "I negozi di giochi già così tendono a chiudere perchè vendono poco e con pochi margini (anche per colpa di ragionamenti come il tuo)"
      Il ragionante qui presente gradirebbe comprare dal negoziante di fiducia, però non mi piace regalare i miei soldi, quindi compro dal negoziante SE mi fornisce un servizio che il rivenditore più economico non mi fornisce (tavoli demo sempre presenti con le novità, giochi aperti da toccare, serate ludiche, un ambiente pulito accogliente e stimolante, possibilità di ritrovo con altri giocatori come me, limpidezza nella tentata vendita, sconto fedeltà, tornei con premi ecc....).
      Ti sei mai chiesto perchè la maggior parte dei negozianti vivono con Magic e gli altri TCG/LCG? (al netto del mercato delle singole) Perchè quei giochi gestiscono per loro la parte associativa e torneistica. Forniscono premi e promo. Gestiscono la classifica dei giocatori. Ti danno delle linee guida precise su come gestire un evento sanzionato che sei solo obbligato a seguire.
      Trasportalo sul gioco da tavolo classico e vedrai il deserto. Almeno nelle mie esperienze di ormai 15 anni di gioco tra Emilia, Veneto e Friuli.

      "Aggiungerti materiale ..cut.. per i diritti di modifica che porterebbe ad un ulteriore incremento del costo)."
      Forse non mi sono spiegato bene ma proprio non hai capito il mio discorso di prima. Io pago molto più volentieri il 40% in più per un prodotto unico e italiano (Come ho fatto per esempio per questa versione polacca: https://boardgamegeek.com/image/2046115/coup) che il 25% su un prodotto indipendente dalla lingua uguale all'originale.

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  4. Per quanto invece riguarda il gioco, l'ho provato un paio di volte e non mi ha lasciato un ottima impressione, chiariamo il gioco è solido ma ci sono alcuni problemi di design delle carte che mi fanno preferire star realms.
    1) la massa di icone, come già detto da altri a momenti è quasi imbarazzante rende le prime partire lente e noiose ed è proprio ciò che non vuoi da un gioco del genere.
    2) l'orientamento delle locazioni, funzionava cosi bene in star realms la base orientata in orizzontale, capivi immediatamente cos'è ed a cosa serve in questo essendo tutto verticale mi sembra meno chiaro.
    3) le icone inutili in basso sulla carta, non hanno peso nel gioco non servono a nulla(espansioni forse?) e rendono le carte ancora più piene di quanto sono.
    4) non sono un amante della grafica cartoonosa allegata ad un gioco sui miti di chthulu. Fammi del bell artwork cupo e disperato se vuoi evocare il tema scelto

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  5. a Modena, per la verità, ce n'erano copie in vendita fino al termine della fiera. personalmente l'ho scartato perché nei commenti all'uscita americana quasi tutti notavano come girasse meglio in 2 piuttosto che in 4... ma che in 2 fosse più immediato Star Realms. avete avuto anche voi questa impressione?

    ps
    in effetti l'ho visto apparecchiato e i simboli sulle carte mi sono sembrati davvero troppi per quello che dovrebbe essere un gioco frenetico

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    1. A me piace proprio perchè supporta anche 3-4 giocatori... se lo prendi come gioco da 2 SR si spiega prima (non devi spiegare i simboli... basta che dici "leggit il testo").

      Però a me è piaciuto. Secondo me puntano a target diversi e non solo per l'ambientazione:

      Star Realms è un gioco tipo Magic mirato ai 2 giocatori (non so nemmeno quanti lo giochino in più)... espansioni, bustine random e tutto il resto (e in quanto tale sarebbe impossibile gestirlo a icone).

      Cthulhu Realms è un gioco a sè stante che si rivolge a chi vuole un gioco di carte da 30-40 minuti autoconclusivo. Come un 7 Wonders o un Port Royal, e in quest'ottiva le icone secondo me hanno senso.

      PS: grazie per l'info su Modena, ero convinto fosse uscito dopo. xD

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    2. Bustine random di star realms?? Sono bustine come un lcg,non di un ccg, stai dicendo una enorme inesattezza....
      Per quanto riguarda la localizzazione appoggio in pieno il tuo discorso,e non la trovo una spiegazione semplicistica ma realistica...Se aggiungo materiali deluxe, aumento il prezzo e quindi il mio aumento diventa piu' corposo, idem se promuovo iniziative, hanno comunque sempre un costo. Purtroppo noi italiani siamo bravi a lamentarci...Non mi interessa il gioco in italiano perchè costa di piu e devo aspettare?non lo prendo localizzato, molto semplice!
      Simone

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    3. Bustine random di star realms?? Sono bustine come un lcg,non di un ccg, stai dicendo una enorme inesattezza....
      Per quanto riguarda la localizzazione appoggio in pieno il tuo discorso,e non la trovo una spiegazione semplicistica ma realistica...Se aggiungo materiali deluxe, aumento il prezzo e quindi il mio aumento diventa piu' corposo, idem se promuovo iniziative, hanno comunque sempre un costo. Purtroppo noi italiani siamo bravi a lamentarci...Non mi interessa il gioco in italiano perchè costa di piu e devo aspettare?non lo prendo localizzato, molto semplice!
      Simone

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    4. Mi scuso per l'inesattezza... ammetto che avendo giocato solo col set base ero convinto che le scatoline (primo set base e colony wars) avessero carte fissi e le bustine carte casuali. Son stato fuorviato dal formato magic!! Provvedo a correggere. ^__^

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  6. Ho comprato il gioco al Modena Play appena visto (Cthulhu forever),ho già giocato una decina di partite e devo dire che peer un gamer dopo 5 minuti si ha già la completa padronanza del gioco. Non ho giocato Star Realms, comunque Cthulhu Realms mi lascia un piccolo vuoto a fine partita, come se mancasse qualcosa per renderlo un gioco da non farne a meno. Interazione tra i giocatori secondo me è = a 0, ognuno tira l'acqua a suo mulino e rizzati, la fortuna è molto predominante per essere un deckbulding. Senza parlare che secondo me le istruzioni sono state tradotte troppo velocemente (al Play nelle scatole mancavano i segnapunti poi spediti a casa), in dei passaggi le regole non sono chiare (non lo avevo provato al Play) e sono dovuto ricorrere ai forum, non dovrebbe succedere con giochi simili. Altri dubbi me li sono tolti giocando con la APP (gratis con cose da sbloccare comprandola), consigliata quando non siete con amici da affrontare.

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