martedì 24 maggio 2016

I nominati dello Spiel des Jahres

scritto da Fabio (Pinco11)

Sono uscite, come ogni anno, le nomine per le tre categorie dello Spiel des Jahres, probabilmente il più prestigioso tra i numerosi premi che in giro per il mondo sono attribuiti ai migliori giochi da tavolo usciti nel corso dell'anno ed eccoci ancora qui, come al solito, a proporvi l'elenco ed a svolgere qualche piccola riflessione insieme.
Come al solito la chiave di lettura del tutto è quella di un premio che ha come target la famiglia media tedesca, che è diversi passi più avanti delle nostre in materia di frequenza di fruizione e di gradimento dei giochi da tavolo come intrattenimento, ma che resta composta (si parla di media) da utenti comunque poco 'esperti', per cui la famosa asticella della difficoltà è sempre posta decisamente sul basso. 
... queste sono le solite premesse, ma quest'anno la giuria ha voluto stupirci: vediamo come :)

LO SPIEL 'BASE'

Il premio base è quello che resta, come accennavo, destinato a riconoscere la bontà di titoli che possano essere considerati come introduttivi  a tutti gli effetti e spesso, non a caso, in questa classe sono rientrati anche dei giochini di carte appartenenti alla classe dei filler.
Quest'anno la terna contiene titoli che posseggono, nel complesso, queste peculiarità, con due che sembrano idonei a lottare sino alla fine ed un terzo che si propone come classica sorpresa.

Nome in Codice ha colpito la giuria, così come il pubblico, per essere un'intelligente rielaborazione di concetti come quelli alla base di un classico Taboo, ma sintetizzati in modo estremo, visto che il giocatore di turno deve cercare di far identificare ai propri compagni più carte recanti su ciascuna di esse una parola, semplicemente pronunziandone un'altra (una sola) che abbia a che fare con le parole desiderate, ma non con le altre sul tavolo (es. animali va bene per far identificare zebra e ragno, ma se sul tavolo c'è anche cavallo, può diventare un problema ...).
Con un piccolo set di regole intorno ed un'ambientazione da agenti segreti appiccicata, il tutto ha assunto un simpatico gusto d'insieme ed ha letteralmente sfondato, rappresentando una sorta di ponte tra i giochi da centro commerciale e quelli specializzati (qui la nostra recensione). 

Karuba invece gode del supporto legato all'editore, che è la Haba, la quale quest'anno ha compiuto il grande passo di entrare anche nel mercato di fascia di età superiore a quella solo per bambini che ha in passato sempre identificato il suo target e lo ha fatto abbandonando anche la propria classica scatola gialla identificativa. Il titolo in questione qui da noi ha avuto un impatto nullo (non ne ha parlato praticamente nessuno), ma in giro per internet, nei classici totospiel, era uno dei favoriti per la nomina. A livello di gioco si tratta di un piazzamento tessere nel quale si va a costruire, ciascuno sulla propria scheda personale, con l'obiettivo di creare percorsi nella teorica giungla. Il macrogenere resta carcassonnesco.

Imhotep è quindi la sorpresa, perché è l'ultimo ad essere uscito, proprio nei primi mesi del 2016 e dovrebbe essere un gestionale light (40 minuti a partita), con dei bei cubotti colorati come merce. Il gioco è uscito dalla Studiogiochi e l'editore (Kosmos) lo ha probabilmente aiutato a farlo notare. A breve penso che approfondiremo anche su di lui.

Passando invece ai consigliati andiamo, fatto salvo il riconoscimento per Spyfall, già edito lo scorso anno in Italia da dVGiochi, altro partygame, nel classico gruppetto di (per noi) semisconosciuti, tra i quali si segnala il solito Nurnberger (un piccolo editore che la giuria ha evidentemente piuttosto caro, ricordandolo quasi annualmente e che di recente sempre la dVGiochi ha inserito con alcuni titoli nel proprio catalogo) con Qwinto ed  a chiudere alcuni partygame fillerosi.






Eccovi, quindi l'elenchino completo per il premio base.

Nominati per lo Spiel des Jahres

Codenames, di Vlaada Chvátil, edito da Czech Games Edition 
Imhotep, di Phil Walker-Harding, edito da KOSMOS 
Karuba, di Rüdiger Dorn, edito da HABA

Consigliati:
Agent Undercover (Spyfall)
Animals on Board
Die fiesen 7
Krazy WORDZ
Qwinto




GLI ESPERTI

Come al solito i veri giochi per esperti non li troviamo tra i nominati, ma tra i consigliati, penserete voi, ma quest'anno la giuria ci ha in un certo modo stupiti per la propria scelta, perché l'unico potenziale intruso nella categoria, essendo un gioco dal peso specifico decisamente più basso, è Isle of Skye (qui la nostra recensione), un piazzamento tessere mescolato con piccoli spruzzi di aste, mentre gli altri due titoli sono l'uragano Pandemic Legacy (ecco il link all'articolo che gli abbiamo dedicato) e la sorpresona T.I.M.E Stories (qui un articolo su di esso), che fa balzare i narrativi-avventura all'interno dello Spiel.

Se allarghiamo lo sguardo, ricomprendendo anche i tre consigliati, devo dire che quest'anno i veri esperti non potranno lamentarsi troppo nello scorrere la listina dei titoli teoricamente a loro dedicati, perché in effetti è proposta un'effettiva selezione di giochi adatti anche ai gamers e non solo, come è accaduto a volte, un elenchino di titoli appena un pelo meno facili di quelli del premio base.
Eccovi quindi l'elenco dei tre nominati, che lotteranno per la vittoria sino al 18 luglio (quando sarà annunciato il vincitore) e dei consigliati.
A seguire trovate anche i tre nominati per il premio per bambini, dove spicca la nomina per Leo Colovini, con il suo gioco di carte Leo (che deve andare dal parrucchiere, titolo che proprio pochi giorni fa la dVGiochi ha annunciato di aver fatto entrare nel proprio catalogo).

Nominati per il Kennerspiel (categoria "esperti")

Isle of Skye: From Chieftain to King, di Andreas Pelikan, Alexander Pfister, edito da Lookout Games
Pandemic Legacy: Season 1, di Matt Leacock, Rob Daviau, edito da Z-Man Games
T.I.M.E Stories, di Manuel Rozoy, edito da Space Cowboys

Consigliati:
7 Wonders: Duel
Blood Rage
Mombasa

KINDERSPIEL DES JARES
(giochi per bambini)

Leo muss zum Friseur (Leo Goes to the Barber), di Leo Colovini, edito da ABACUSSPIELE
Mmm!, di Reiner Knizia, edito da Pegasus Spiele
Stone Age Junior, di Marco Teubner, edito da Hans im Glück

Anche in questo caso abbiamo anche una lista, nutrita, di giochi consigliati:

Burg Flatterstein di Guido Hoffmann (Marke Drei Magier Spiele)
Burg Schlummerschatz di Heinz Meister (HABA)
Die geheimnisvolle Drachenhöhle di Walter Obert e Carlo Emanuele Lanzavecchia (Drei Magier Spiele)
Dschungelbande di Stefan Dorra e Manfred Reindl (Kosmos)
Harry Hopper di Florian Nadler (Kosmos)
Mein Schatz di Oliver Igelhaut (Igel-Spiele)
Sag’s mir! Junior di Peter Sarrett (Repos)

Impossibile non essere orgogliosi per la presenza tra i consigliati di due autori italianissimi e cioè Walter Obert e Carlo Emanuele Lanzavecchia... esatto, proprio il nostro/vostro Mago Charlie.

DUE PAROLE PER CHIUDERE

Gli ultimissimi commenti?
Il primo è che è arrivata la globalizzazione anche in terra di Germania.
Dopo anni nei quali il premio sembrava non curarsi troppo dei gusti espressi dal mercato mondiale, improvvisamente quest'anno lo Spiel sembra voler recuperare sul passato ed ha riconosciuto tutto d'un colpo l'esistenza di un movimento mondiale ed il gradimento espresso fuori dai confini della Germania.
Sono così comparse nomine per Pandemic Legacy, T.I.M.E Stories, ma anche Blood Rage e Codenames, mentre i titoli da riserva indiana germanica che spesso affollavano le nomination sono stati raccolti ora nella listina dei consigliati del premio base.
La solita premessa sul livello basico basico dei titoli in concorso che vi avevo fatto all'inizio è stata, quindi, in larga parte disattesa e se scorriamo la classifica di BGG, per una volta, ritroviamo parecchi dei top del 2015 che sono entrati a piè pari nello Spiel.
Per certi aspetti colpisce questa piccola perdita di identità del premio, ma mi fermo qui, perché in passato molti lo criticavano proprio per la sua impermeabilità ai gusti del mercato mondiale, per cui ora non posso censurarlo per il motivo opposto :)

Il secondo va a cosa può mancare, ma quest'anno devo dire che probabilmente, fatta l'eccezione per il mio favorito Grand Austria Hotel, i titoli segnalati, soprattutto in fascia esperti sono realmente tra i più significativi dell'anno, per cui a questo giro, lo ammetto, sono lieto di non essermi espresso nel totospiel, perché, cercando le classiche robe strane gradite dalla giuria, sarei rimasto lontano dai più facili candidati prescelti quest'anno ... :)

E voi, che ne pensate? Siete stupiti dalla curiosamente prevedibile selezione proposta?

3 commenti:

  1. Per quanto mi riguarda sono felice che l'Italia è ben rappresentata!

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  2. beh, non è andata neanche male (pensando al passato)

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  3. Mi dispiace che manchi Above and Below nel Kennerspiel (ma era eleggibile? Forse non c'era la versione tedesca). La sua struttura "ibrida" di fatto lo pone tra le novità di quest'anno.

    Per i vincitori punto su Codename e TIME Stories anche se ho paura che per il Kenner non ci sia storia, purtroppo.

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