lunedì 30 maggio 2016

[Prime Impressioni] Yeti

scritto da Fabio (Pinco11)

A volte ti prende l'idea di fare un giro per l'Himalaya, giusto per vedere se davvero il mitico Yeti esiste. A volte lo fai solo per fare una cosa diversa e scattare due foto. A volte rimani intrappolato in una tempesta di neve, tra una rollata di dadi e l'altra ... ;)
Questi i presupposti dell'ambientazione di Yeti, un gioco sbarazzino, destinato ad un pubblico familiare, uscito giusto in questo periodo a cura della Pegasus ed in edizione italiana, in contemporanea, per la dV Giochi.
Autore ne è Benjamin Schwer, già noto per essere l'ideatore di diversi titoli (in genere pesi leggeri), tra i quali alcuni di casa Haba, nonché Buttons e Livingstone, il tempo medio a partita è di meno di una mezz'oretta, da 2 a 5 sono i giocatori ammissibili e l'età di riferimento è un classico 8+ da famiglia.


LA MONTAGNA 3D

Colt Express ci ha insegnato quanto i giusti componenti possano fare la fortuna di un gioco e gli ultimi anni hanno mostrato con quanta facilità dei componenti tridimensionali in cartone possano attrarre l'occhio (e quindi l'acquisto) ed al riguardo penso, per esempio, a Potion Explosion, con la sua slitta per biglie.
Qui la lezione è stata imparata e la prima cosa che si nota nel vederlo apparecchiato sul tavolo è la simpatica montagna tridimensionale, che i giocatori vanno nel corso della partita ad esplorare, muniti ciascuno del proprio segnalino esploratore in legno e della propria tenda, a sua volta 3D in cartone :)
Completano la dotazione alcune tessere in cartoncino (gli equipaggiamenti, che si acquistano in corso di partita e le condizioni meteo, che sono una espansione) e, soprattutto, il set di dadi, che rappresentano il motore del gioco.

Le regole sono semplici e stanno in un foglio di quattro pagine, belle larghe e con esempi.
L'idea è quella che all'inizio del turno il giocatore abbia in mano 7 simpatici dadi, che rollerà in allegria. Su ciascuna faccia compaiono simboli corrispondenti alle azioni, ovvero pioggia (negativo), soldi (si acquistano cose o punti vittoria), orme (punti vittoria), sherpa (si sale sulla montagna), tende (si evita di scendere a valle a fine turno).
 A quel punto dovrà mettere da parte tutti i risultati che mostrano una nuvola con pioggia (negativi) e potrà mettere da parte, inoltre, tutti i risultati di uno stesso tipo (se non sono uscite nuvole dovrà comunque mettere da parte i risultati di almeno un tipo).
Si procede quindi recuperando i dadi residui e ripetendo la sequenza, sino ad esaurimento dei dadi, quindi si eseguono, in ordine, le azioni indicate dai dadi usciti.
Faccio un esempio per capire meglio. Tiro i miei dadi ed escono 2 nuvole, 2 soldi, 2 sherpa ed una tenda. Tengo le due nuvole e i due soldi e ritiro i tre dadi residui. Escono un soldo, uno sherpa ed un'orma. Tengo il soldo (così ne ho tre) e ritiro. Escono due orme e le tengo. Ho quindi ottenuto 2 nuvole, 3 soldi e due orme.
Le nuvole non mi danno nulla (se ne uscivano più di 3 si scatenava una bufera di neve e lo Yeti scappava, aumentando il limite di punti da raggiungere per finire la partita). Con i soldi decido di acquistare un equipaggiamento, che mi dà ogni turno una impronta in più. Con le due orme (che diventano 3 grazie all'equipaggiamento) ottengo invece 3 punti, perché sono a livello base (se fossi stato più in alto nella montagna avrei preso più punti.

Il gioco termina quando un giocatore raggiunge lo Yeti (che parte a 50 punti): si finisce il giro e chi ha più punti vince. 
È presente un'espansione omaggio (o variante), ovvero un set di tessere meteo, che incidono sui risultati del turno, modificandoli.

COME GIRA?

Yeti, lo si capisce sin da subito, è una sorta di filler in formato maxi, che ha un target ben definito, consistente, come accennavo in premessa, nel pubblico delle famiglie con bambini.
Lo si intuisce già dalla grafica coloratosa e dalla immagini a fumetto che compaiono anche sulle carte e sulla scheda 'foto' ed anche la meccanica di gioco è di quelle che si spiegano giusto in tre minuti anche ad un bimbo di otto anni.
Si tratta, quindi, del classico gioco introduttivo, che puoi proporre a chiunque senza remore, anche a chi si avvicini per la prima volta o quasi ad un gioco da tavolo, perché è rilassante e poco impegnativo.
Come nei titoli di questa classe, però, chi lasci a totale riposo i propri neuroni, si troverà comunque a perdere, perché un piccolo sostrato di gestionalità c'è e propone la possibilità di elaborare le proprie piccole strategie, pur nell'ambito di un titolo che resta, ovviamente vista la presenza di dadi, ammantato da una generosa dose di alea.

Nella scelta sul tipo di risultato da mettere da parte è infatti possibile, per esempio, puntare sui soldi ed in questo caso si potrà scegliere tra i benefici immediati che vengono attribuiti scattando le foto (ossia spendendoli senza ritegno in cambio di punti vittoria) e la possibilità di acquistare attrezzature, che donano bonus più o meno permanenti. 
Per rendere la cosa un pelo più interattiva si è prevista qui la possibilità di comprare anche equipaggiamenti agli altri giocatori, riconoscendo loro, però, dei punti vittoria di compensazione.
Intendiamoci: non è che le scelte si sprechino, anche perché ad ogni rollata si deve tenere comunque almeno un risultato, per cui spesso le cose da fare diventano quasi obbligate, però è comunque simpatico avere almeno l'illusione di poter indirizzare il proprio destino.
Un poco di varietà è poi donata dalla presenza delle tessere meteo, che contribuiscono a mescolare le carte incidendo sul flusso del gioco.
Alla fine dei conti Yeti resta comunque un titolo destinato essenzialmente al pubblico familiare ed in particolare ai bambini o comunque a chi cerchi davvero una mezz'ora spensierata a base di rollate di dadi e di esplorazione dell'Himalaya.

CONCLUSIONI

Yeti è un gioco semplice, rapido e sbarazzino, che punta su componenti accattivanti per attirare su di se l'attenzione. 
È palesemente indirizzato verso il pubblico familiare e strizza in particolare l'occhio, con intelligenti tocchi grafici e con il tabellone 3D, ai più piccoli.
Adatto per momenti spensierati, inadatto per i maniaci del controllo ;)


Si ringrazia l'editore per la copia di review concessaci.

3 commenti:

  1. La montagna si ripone intera o si smonta?

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    1. Si ripone: sta tranquilla nella scatola, perché non è enorme :)

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  2. L'avevo già visto su River Forge Project. Penso proprio che lo comprerò

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