sabato 21 maggio 2016

Recensioni Minute - (Anteprima) Kepler-3042

scritto da TeOoh!

PS: "Dobbiamo farti provare un gioco bello."
T!: "Ma bello perché?"
PS: "Perché è un gestione risorse, ma le risorse le hai già tutte a inizio partita, al massimo ne perdi un po', per sempre, durante il gioco."
T!: "...................................."
*partita*
T!: "Appena avete un prototipo decente, parte la recensione sicuro."

Ecco come è andato all'incirca il dialogo per far arrivare Kepler-3042 sul mio tavolo e, di conseguenza, anche su queste pagine. Si tratta del titolo di esordio di Simone Cerruti Sola, per 2-4 giocatori, della durata di circa 90 minuti. Edito da Placentia Games, con consulenza di edizione Post Scriptum.

La minutissima è: durante il proprio turno, ciascun giocatore dovrà scegliere 1 fra le 8 azioni non scelte nei turni precedenti, per poter: piazzare astronavi, farle muovere, colonizzare/terraformare pianeti, terraformarli o sviluppare le proprie tecnologie in maniera da essere più performanti nelle azioni successive. Dopodiché potranno eliminare per sempre dal gioco 1 risorsa per eseguire un'ulteriore azione bonus. Al termine del 16esimo turno, si sommeranno punti per le performance in ogni ambito e chi ne ha di più vince.

Detta così, suona facile. E forse semplice. 
La realtà è che da queste 9 azioni, si capisce come il tutto giri in una strettissima civilizzazione. C'è una sorta di spirale da seguire che man mano diventa più performante a seconda di come si sviluppano le tecnologie, ma non è obbligatorio seguirla. Si fanno punti su diverse strade e, per come si struttura il piano di gioco tramite i pianeti piazzati casualmente, non è possibile decidere a priori quale sia la strada più performante. 
A volte si colonizzano tanti "pianetini" per terraformarli subito, altre volte si punta ad andare su quelli lontani per i bonus a fine partita, altre si punta al "mix di tipologie" per ottenere punti vittoria addizionali, eccetera.

La grafica che vedete nel filmato al momento è temporanea, così come i materiali, ma nelle poche cose che si vedono, si riconosce il tratto di Alan D'Amico e, almeno per me, è sinonimo di una altissima qualità delle immagini.

Devo trovarci qualcosa? Quando ci si approccia ad un gioco di civilizzazione, di solito la mente salta alla componente di interazione. In questo caso essa è bassa: non c'è nemmeno l'azione di combattimento. Se da un lato questa cosa può lasciare perplessi, capisco che essa sia stata una scelta molto ben ponderata.
Kepler-3042 è un gioco per gamer che cercano un controllo totale (o quasi) sulla partita. In questo caso, ci sarà bisogno di controllare gli avversari (ci sono delle barre su cui conviene "star davanti" e i pianeti che volete a tutti i costi potrebbero esservi soffiati), ma senza trovarsi con sorprese tra un turno e l'altro. Quello che decidete di fare nei prossimi passi, sarà fatto.

Sì, ma... rischio di paralisi? Direi basso. Le azioni sono sufficientemente brevi da limitare molto le possibilità da considerare e la scarsità di risorse non vi permetterà mai di scegliere tra tutte le possibilità del gioco. La partita scorre sempre via in 90 minuti come da "scatola", se non in meno quando avete preso confidenza con il gioco. 

La campagna Kickstarter partirà a breve, il consiglio è tenere d'occhio il sito dell'editore per notizie addizionali!
Vi auguro buona visione!



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