mercoledì 22 giugno 2016

[Crowdfunding] Kepler-3042

scritto da Simone M.

05/05/2016 – Il presente (...o recente passato)

Dopo uno scambio di mail durato un paio di giorni l’appuntamento è fissato.
Firenze, ore 18:00, Gelateria Badiani.
Per chi non fosse di Firenze esiste una crema gelato, un gusto si direbbe, chiamato Buontalenti che è tipico di questa città. È una sorta di crema pasticcera gelato.
Molto saporita, molto intensa.
Può causare assuefazione.
La leggenda vuole che sia addirittura il gusto del primo gelato della storia, una ricetta creata da un allievo dello scultore Vasari. In città si dice che se vuoi mangiare il vero Buontalenti devi recarti da Badiani in Viale dei Mille.
Al tavolo ci ritroviamo in tre: io, il buon Giando di Nerdando.com ed ovviamente l’ospite d’onore Mario Sacchi di Post Scriptum (con tanto di polo ufficiale indosso). È da parecchio che voglio conoscerlo di persona e scambiare con lui quattro chiacchiere in tranquillità e le Fiere, onestamente, non sono mai il posto ideale per farlo. Di Mario Sacchi si parla davvero bene nell'ambiente ludico nazionale: “Se hai un prototipo da sviluppare in maniera seria e professionale… devi parlare con Mario…”. Una frase recitata come una specie di mantra.

La Gelateria Badiani si conferma all'altezza della fama e, seppur con la lingua intorpidita, il pomeriggio promette bene. Mario scalpita nel farci vedere Kepler-3042 titolo d'esordio di Simone Cerruti Sola, il prototipo oggetto della recente campagna Kickstarter di Placentia Games con la supervisione editoriale proprio di Post Scriptum.
È un titolo in cui crede fortemente e lo si capisce già dal prototipo che, seppur non ancora dotato della grafica definitiva, si presenta benissimo ed è assolutamente performante e giocabile. Fatta eccezione per alcuni adesivi che lo stesso Mario, si scusa, non essere riuscito ad attaccare in treno.
Sorridiamo mentre ormai dei nostri coni restano solo le punte finali ricolme di crema gelato sciolta.
Però lui non sta proprio scherzando: è davvero mortificato.
Positivamente sconvolti da questa immensa professionalità ci spostiamo in un posto un po’ più tranquillo (casa di Giando non molto distante) e Mario ci introduce al gioco.
Il prototipo lo avete già potuto ammirare in video in un recente vlog di TeOoh.
Pur essendo evidentemente un german pensato per gamers con i cubi fumanti dentro le mutande, Mario parte dall'ambientazione, ci tiene.

Anno 3042 – il futuro

L’umanità è in pace ed in assenza di conflitti si dedica all'esplorazione spaziale.
Per esplorare l’immenso Cosmo, ogni giocatore, dovrà padroneggiare 5 tecnologie sfruttando le limitate risorse (Energia, Materia ed Anti-Materia) nel modo ottimale.
Potrà colonizzare al massimo 5 pianeti usando le sole 3 navette a disposizione e dovrà farlo cercando di ottemperare al suo obiettivo di fine partita.
Contribuiranno al suo scopo anche gli avanzamenti nei due tracciati Leadership: Tecnologica e Coloniale. La plancia di Sviluppo Tecnologico non è un semplice supporto ma un elemento che deve essere monitorato costantemente affinché ciascun giocatore possa avere a disposizione il beneficio migliore e soprattutto nel momento giusto. Vediamo nel dettaglio i 5 campi della conoscenza a disposizione:
  • Viaggi spaziali: determina i punti movimento delle nostre navi;
  • Fisica Quantistica: fornisce la capacità di convertire la Materia in altre risorse e viceversa in base alle nostre esigenze;
  • Scienza dell'Anti-Materia: determina la nostra capacità di produrre, appunto, Anti-Materia;
  • Sviluppi Energetici: indica la capacità di produzione di Energia;
  • Terraformazioni: indica il livello tecnologico necessario per terraformare le carte pianeta nel loro stadio finale. Ovvero quello che ci permetterà di ottenere Punti Vittoria alla fine della partita ed una maggiore produzione di risorse.

Azioni e Tecnologie sono strettamente collegate, poiché le prime possono essere svolte, in molti casi, solo in funzione di un determinato livello raggiunto dalle seconde. Le Tecnologie, d’altro canto, permettono di massimizzare l’effetto delle azioni stesse. Un'interessante meccanismo permette a tutti i giocatori di avanzare di uno slot in una Teconologia in cui un avversario ha raggiunto (per primo) un livello avanzato (ad indicare questo sulla plancia è stata posta un'icona a forma di lampadina).
Sì, va bene, ma le risorse?
Sono il motore del turno di ogni giocatore ma sono poche, dannatamente poche.
Le risorse possono essere prodotte (spostate dalla plancia giocatore ad una carta pianeta), spese (spostate dal pianeta alla riserva del giocatore per innescare un determinato effetto), bruciate (poste in una zona della plancia detta Pozzo di Clausius) per eseguire una seconda azione (bonus) nel turno in corso. Infine possono essere, in rarissimi casi, rigenerate ovvero spostate dal Pozzo di Clausius nuovamente in riserva.
Questa dinamica, che ricorda vagamente i Punti Potere di Terra Mystica, non fa altro che sottolineare un concetto chiave di questo titolo: l’esito finale della partita dipende solo dalle proprie scelte.

I Come gira il gioco

Il setup di Kepler-3042 è abbastanza immediato.
Spiegate sul tavolo la plancia che rappresenta la Via Lattea divisa in 3 settori (Gruppo Stellare Locale, Fascia Media e Fascia Lontana).
Sulla plancia sono ben visibili: il Sistema Solare (al centro), 1 buco nero e 20 Stelle. Attorno a queste ultime, grazie al reticolato esagonale (formato da 396 caselle), piazzeremo casualmente i 34 esagoni Pianeti (a faccia in su nel settore interno e coperti in quelli esterni). Gli esagoni devono rispettare 2 semplici regole ovvero possono essere adiacenti ad una Stella ma non possono essere adiacenti ad altri pianeti.

Sempre sulla plancia generale disporremo il Mazzo con le Carte Pianeta in ordine crescente (da 1 a 28), il Mazzo Eventi composto da 16 carte (nel gioco ce ne sono 18, due verranno rimosse a caso). Ciascun giocatore porrà un proprio segalino sullo 0 (zero) dei due tracciati di Leadership (tracciato blu e tracciato arancione). Inoltre lungo il tracciato, in corrispondenza di ogni icona Vessillo, porremo appunto un token Vessillo. Forniranno punti vittoria alla fine.
Ultima fase della preparazione è la dotazione iniziale di ciascun giocatore che riceverà: 1 plancia azione, una plancia tecnologie (nel turno zero 2 tecnologie potranno partire dal livello 1), una carta obiettivo pescata a caso (per le prime partite si consigliano gli obiettivi base mentre quegli esperti saranno dedicate alle partite successive), 7 cubi Energia (Arancioni), 7 cubi Materia (Bianchi), 3 cubi Anti-Materia (Neri). 3 Cubi energia e 3 Cubi Materia vanno posti sulla Carta Terra del proprio colore. Questi cubi sono risorse disponibili da usare. Il resto dei cubi va posto sulla plancia giocatore e costituirà la sua riserva di risorse per tutta la partita. Ancora nel proprio colore i giocatori riceveranno: 10 dischi di legno (5 verranno usati per colonizzare i pianeti e 5 verranno disposti sulla plancia tecnologie), 3 navicelle ed 1 cubo azione (che andrà posto nella casella azione centrale della plancia giocatore ovvero Terraformazione Pianeti). Lo scopo del gioco è totalizzare più punti degli altri avversari alla fine dei 16 turni previsti, che (credetemi) voleranno.
Il turno di gioco è molto lineare e consta di alcune fasi e sottofasi:

1. Rivelazione carta Evento: gli Eventi non sono mai negativi. Il loro effetto non è immediato e solitamente danno un ulteriore “boost” al turno di ciascun giocatore. Permettono, ad esempio, conversioni di risorse o produzione di risorse o ancora possono mettere in palio uno dei Vessilli, non ancora ottenuto, fra quelli posti lungo i tracciati Leadership. Per fare questo il token viene spostato sulla carta evento.

2. Azioni

a. Azione Principale: il giocatore sposta il suo cubo azione in una casella diversa da quella usata nel turno precedente e la esegue. Ne ha 9 differenti a disposizione: Missioni Spaziali (produce le astronavi), Colonizza Pianeti (pone un disco colonia sul pianeta su cui è atterrata un’astronave), Sviluppa Tecnologia (esegue un avanzamento sulla plancia tecnologie anche su più righe diverse a patto che sia possibile pagare le risorse richieste), Propulsione Stellare (esegue un movimento extra fuori dall'apposita fase astronavi), Terraformazione Pianeti (se possiede, su quel pianeta, le risorse necessarie a terraformarlo il giocatore gira la carta esaurendo le risorse spese; adesso potrà usufruire di una versione più efficace del pianeta colonizzato), Mappatura Galattica (avanza di un passo su uno dei due tracciati Leadership e rivela 4 esagoni pianeta), Accumulo energetico (produce energia sui pianeti), Sfruttamento Planetario (il giocatore può produrre risorse su un certo numero di pianeti simultaneamente in base al livello tecnologico raggiunto), Genera Anti-Materia (produce anti-materia).


b. Azioni Bonus: sempre nel proprio turno un giocatore può bruciare (ovvero sacrificare per sempre una propria risorsa) per effettuare una fra le 2 azioni bonus collegate alla casella in cui è posizionato il cubo azione. Ci sono 6 azioni bonus: Logistica Spaziale (piazza sulla plancia una nuova astronave accanto ad un qualsiasi oggetto celeste), Evoluzione Tecnica (produce un cubo di antimateria in un pianeta a scelta),  Progresso Scientifico (avanza di uno spazio sul tracciato Leadership corrispondente), Modernità Civile (avanza di uno spazio sul tracciato Leadership corrispondente), Plannig Esplorativo (un’astronave già piazzata sulla plancia può eseguire un movimento addizionale di tre esagoni), Sfruttamento N.E.O. (Produce un cubo di materia ed uno di energia sulla Carta Terra).
c. Movimento Astronavi: le navi si muovono di un numero di esagoni in funzione del livello di tecnologia Viaggi Spaziali.
d. Ritiro Astronavi: è possibile riportare in plancia le proprie navi. Se lo si fa da un esagono miniera è possibile RIGENERARE una risorsa a scelta (ovvero spostarla da Pozzo di Clausius alla Riserva personale).

3. Fine Turno

a. Applicazione Evento: gli eventi sono sempre positivi per i giocatori e forniscono loro Vessilli o risorse.
b. Assegnazione Vessilli: Ogni volta che un segnalino su un tracciato leadership raggiunge un Vessillo questo viene posto sulla carta evento rivelata nel turno di gioco. I giocatori più avanti nei tracciati Leadership riceveranno i Vessilli in palio sulle carte Evento. Se più giocatori sono nelle condizioni di ottenere un Vessillo ne verrà consegnato uno a ciascuno.
c. Nuovo Primo Giocatore (o fine partita): il segnalino primo giocatore passa al successivo in senso orario.


La sequenza del turno è lineare, solida. Senza sbavature e senza fronzoli.
Questo perché deve essere semplice da eseguire e da memorizzare in modo che le funzioni cerebrali siano tutte indirizzate all'ottimizzazione del proprio turno.
In alcuni momenti di gioco questo continuo affanno potrebbe risultare frustrante ma se, in un titolo, cercate il finale incerto questo Kepler-3042 è il vostro gioco.

Il punteggio finale dipenderà da molti fattori: cubi anti-materia residui su un pianeta controllato, l'aver collezionato almeno 3 pianeti dello stesso tipo, colonizzare 1 pianeta per ognuna delle 5 tipologie disponibili (Alieno, Gigante, Roccioso, Oceanico e Super Terra), astronavi sulle Miniere, Tecnologie che hanno raggiunto il livello massimo, Vessilli ottenuti. Pianeti colonizzati in base alla posizione sulla mappa (i Pianeti della Fascia Lontana valgono più punti), il livello di Leadership ottenuto nei due tracciati, Pianeti Terraformati e Obiettivi personali.

II Prime Impressioni

Kepler-3042 è un gioco di civilizzazione spaziale in cui è stata completamente eliminata la componente militare (anche per supportare egregiamente l’ambientazione che propone una visione  di un futuro fantascientifico assolutamente pacifista) a totale vantaggio dell’aspetto gestionale. Titolo per specialisti a bassissima interazione (la mappa è vastissima e non ci si intralcia mai neanche in tanti). Non fatevi ingannare dalla semplicità del turno di gioco, Kepler-3042 è teutonico spietato che non ammette distrazioni in partita: poche risorse e tanti modi di far punti vittoria. La disposizione casuale dei pianeti ad ogni partita in combinazione al mazzo eventi garantiranno un'estrema longevità al titolo che vi offrirà ogni volta un'esperienza nuova.
Come detto qualche riga più in su Kepler-3042 offre molte possibilità di fare punti e dunque molte vie per aspirare alla vittoria finale.
Tutte sembrano valide, ma il vero elemento che deve essere padroneggiato da chi si siede attorno alla plancia cosmica di questo german, dalla coperta molto corta, è l'approccio.
Un giocatore più strategico prediligerà probabilmente l'espansione intergalattica. Vi rammento che però Kepler-3042 non è un 4X. Infatti, se da un lato l'esplorazione spaziale ci permetterà di avere una varietà maggiore di pianeti da terraformare (e quindi più remunerativi, in termini di PV, a fine partita) dall'altro tenderà ad assottigliare continuamente la riserva di risorse (soprattutto materia ed energia)  per schierare le astronavi e muoverle. Ricordiamoci che per terraformare un pianeta avremo bisogno sempre di risorse e la quantità da utilizzare varia da pianeta a pianeta (pianeti più remunerativi in termini di PV richiederanno uno sforzo maggiore per essere terraformati). Viceversa un giocatore più tattico potrebbe essere solleticato dall'idea di massimizzare il proprio turno eseguendo più di un'azione alla volta. Per fare ciò dovrà bruciare (quasi permanentemente) una risorsa ogni volta che vorrà farlo e quindi potrebbe arrivare (come il sottoscritto) a dover giocare molto poco nelle battute finali.
Non oso pensare agli euro-gamer "conservativi": solo 17 cubetti per tutta la partita... da panico.
Anche dal punto di vista della dotazione e della componentistica Kepler-3042 si annuncia come più che soddisfacente a partire dalle illustrazioni a cura dal "maestroAlan D'Amico.
Se vi siete appassionati a titoli come Bretagne o Florenza siete nel posto giusto: non vi resterà che cliccare sul pledge più opportuno e portarvi a casa la vostra porzione di spazio profondo da colonizzare. Non resta che fare un immenso in bocca al lupo (con relativo e corale crepi) al progetto di Placentia Games/Post Scriptum.

2 commenti:

  1. Mi permetto di linkare anche l'intervista fatta per la Tana
    http://www.goblins.net/articoli/interviste-kepler-3042-il-kickstarter
    perché questo gioco secondo me merita molto ed esorto a finanziarlo su Kickstarter. Siamo a metà campagna e purtroppo mancano ancora circa 150 backer per il funding. La casa editrice è seria e preparata e quindi non c'è il rischio di sorprese. Faccio anche presente ai "malati" di stretch goals che questo genere di giochi non ha bisogno di strane aggiunte e pezzi posticci, che anzi rischierebbero i danneggiarne il delicato equilibrio.
    Inutile pensare di aspettare per provarlo: se non si arriva al funding, potrebbe non essere pubblicato.

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