venerdì 10 giugno 2016

[nonsolograndi] Dulcis in Fundo!

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi a nonsolograndi ritorna Oliphante, come distributrice italiana del gioco Dulcis in Fundo! Golosi alla meta, prodotto dalla canadese (Montreal) Le Scorpion Masqué, gioco che si può giocare da due a cinque giocatori in partite di dieci minuti circa a partire dai cinque anni di età, creato dal genio di Roberto Fraga ed illustrato da Ian Fortin.

I giocatori sono dei mostri con una grande passione per i dolci, ad ogni turno se ne può mangiare solo uno, quello giusto, e bisogna essere i più rapidi ad individuarlo.


I MATERIALI
La scatola contiene:
  • trentaquattro carte divise in diciassette carte semplice con le piste bianche e diciassette carte
    materiali in gioco
    difficili con le piste rosse;
  • cinque carte mostro;
  • sei sagome in legno tridimensionali di dolci da completare con gli stickers (biscotto, gelato, cioccolato, ciambella, pasticcino, torta);
  • un dado da sei con rappresentati i sei dolci.
Materiali belli in cui sicuramente spiccano le sagome in legno dei dolci, complessivamente approvato tutto dal recensore (anche se gli stickers sono una soluzione che personalmente, come ho già scritto per altre recensioni, non gradisco molto).


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Prima di iniziare a giocare ogni giocatore sceglie la carta mostro in cui immedesimarsi e la pone di fronte a sé, si mischiano le carte del livello di difficoltà scelto e se ne scoprono tre, si pongono i sei dessert al centro del tavolo in mondo che tutti possano prenderli comodamente e si può iniziare con il gioco vero e proprio.

dal cioccolato... alla torta
Un giocatore tira il dado che determina quale sarà il dolce di partenza (tutte le carte hanno i sei dolci uniti a due a due da delle linee intrecciate). Si deve quindi seguire la pista sulla prima carta, che porterà ad uno dei dolci sulla seconda carta, che sarà il dolce di partenza della carta e così similmente sino alla terza carta. Il dessert da mangiare sarà quello alla fine della pista della terza carta.
Individuato il dessert bisogna essere i più rapidi a prendere la sagoma in legno che lo rappresenta. Il giocatore prende la carta d’arrivo e la pone sotto il suo mostro che mangia così il suo dolcetto.
Si spostano le carte verso destra e si gira una nuova carta che rappresenterà il punto di partenza per la nuova sfida. La partita finisce quando un mostro mangia il suo quinto dessert.

Variazioni sul tema
Per complicare la partita si possono inserire più di tre carte su cui costruire il percorso e, soprattutto, si possono mischiare le carte del precedente percorso rendendo nulla la componente mnemonica della precedente manche.
Esiste anche una versione con almeno tre giocatori (suggerita dal regolamento) in cui i dolci da mangiare saranno due (di livello uguale o differente) appena uno dei dolci viene mangiato termina la manche di gioco.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Ancora una volta ci troviamo a parlare di un gioco di fast-catching, mischiato, eventualmente, ad una
a Modena Play in versione gigante!
meccanica di memory, ovvero il meglio di quanto si possa chiedere per un gioco di bambini. Il twist del gioco del ricostruire il percorso aggiunge un quid assolutamente indispensabile che lo eleva rispetto ai suoi tanti concorrenti di fast-cathcing. È anche interessante vedere come viene ri-costruito il percorso da seguire: chiaramente i più piccoli tenderanno a percorrerlo con il dito sulla/e carta/e.

Carina l’idea di avere i mostri che caratterizzano i giocatori, forse si poteva dargli anche un qualche potere, oltre alla sola caratterizzazione visuale, ma almeno la carta rende i giocatori un po’ più partecipi del gioco. Il gioco crea una forte interazione competitiva che è sicuramente l’aspetto che più mi piace di Dulcis in Fundo! e che lascia i giocatori sempre attivi e concentrati sul gioco stesso.
Mi piace anche la sempre più frequente attenzione verso l’ambiente delle case editrici di giochi: anche in questo caso viene finanziata la piantumazione di nuovi alberi per ognuno degli alberi utilizzati per produrre il gioco.

Per finire la solita riflessione sull’età, la scatola indica un 5+, in realtà credo che il gioco, soprattutto con le carte percorso semplici, sia fondamentalmente un 4+, sia per le meccaniche molto semplici e intuitive sia per il fatto che non ci sono lettere o numeri nel gioco.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che i fiori appassiscono, i gioielli si appannano e le candele bruciano… ma i dolci non invecchiano mai, antico proverbio di saggezza popolare.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato
percorsi
giocando al gioco Dulcis in Fundo! Golosi alla meta… o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • innanzitutto il colpo d’occhio, infatti, il gioco è completamente basato su questa caratteristica;
  • il gioco può aiutare a smitizzare la paura dei mostri, qui in versione simpatica e golosa;
  • il fast-catching aiuta a raffrontarsi nel gioco direttamente (a in maniera anche piuttosto aspra) con i propri compagni di gioco, ma le regole imposte servono anche a dirimere velocemente polemiche o contestazioni; interazione, quindi, come fulcro del gioco.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future, che sono tutte da esplorare con Lorenzo, e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco ed, eventualmente, sulle poche partite che ho potuto fare al gioco con bimbi di varie età un po’ più grandi di mio figlio. Il gioco è, soprattutto, un gioco per bambini, che è bello giocare in famiglia. La longevità non mi sembra troppo lunga e credo che sia un gioco che difficilmente verrà preso in mano nell’adolescenza, mentre avrà un grandissimo fascino sui più piccoli, sia per i mostri sia per i dolci.
un bel manifesto... per un buon gioco


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Gioco di fast-catching veloce e che spesso livella le abilità di gioco tra grandi e piccoli, oggetti visivamente belli, regole semplicissime e partite veloci; ci sono quindi un mucchio di scuse per coinvolgere nel gioco anche mamma... e poi si devono mangiare un sacco di dolci e il tutto senza ingrassare!

Se avete trovato il gioco interessante lo potete trovare su Egyp.

3 commenti:

  1. a me aveva divertito ad Essen! Fa incrociare gli occhi e, se metti le carte nell'ordine giusto, dopo un paio di manche solo "facili" quando esce la prima difficile... c'è una sorpresa mica da ridere!

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  2. gioco bellissimo.Lo uso spesso nei laboratori gioco sopratutto per la fascia prescolare x stimolare coordinazione oculo msnuale. Brvo Davide titolo promosso!

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  3. Carina l'idea, però dopo 2-3 manches diventa noioso. Non mantiene la tensione alta nel tempo, come invece fa dobble.

    By Claudio

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