venerdì 24 giugno 2016

[nonsolograndi] Marble Monster

scritto da
Simarillon (Davide)

Seconda puntata (qui il link della prima con Mango Tango per chi se lo fosse perso) della linea logica Red Glove dei prodotti HUCH! & friends. Oggi in particolare si parla di Marble Monster, solitario a cui si può iniziare a giocare a partire dai sette anni e con partite di durata determinata da quanta logica sarete in grado di mettere e da quanto difficile saranno i giochi: si parte, comunque, dai dieci minuti suggeriti sulla scatola per avere un’idea di massima fino ad arrivare a un tempo quasi infinito se non avete nel DNA la risoluzione di questo tipo di problemi. Il gioco è, chiaramente, indipendente dalla lingua, ma grazie a Red Glove troviamo anche il manuale in italiano. Il gioco, illustrato da Oliver Freudenreich nasce da un’idea di Grischa… vediamo se vi possono interessare questo tipo di sfide (per voi e/o per i piccoli di casa).

I MATERIALI
La scatola, in un bel formato resistente e con un’apertura particolare, contiene:
il libretto delle sfide
  • il libretto delle sfide, in cartone spesso, contenente sessante sfide da superare con quattro diversi livelli di difficoltà;
  • la plancia di gioco di formato rotondo e di buone dimensioni;
  • il folletto delle biglie;
  • tredici biglie nere;
  • una biglia rossa.
Un plauso sicuramente ai materiali che fanno la loro parte e molto di più: il gioco, infatti, ha una forza scenica notevole e non sfigurerebbe fuori dalla scatola a maniera di soprammobile. Da questo punto di vista gioco ampiamente promosso.


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Scopo del gioco è quello di far cadere la biglia rossa nel foro centrale, ovvero la tane del folletto delle
questito 26, la planica di gioco
biglie. Per fare questo, dopo aver scelto una delle sfide proposte dal libretto, i giocatori dovranno muovere il folletto seguendo poche semplici regole:
  • il folletto si muove spingendo una sola biglia alla volta (sia nera sia rossa);
  • il folletto non si muove se non spinge una biglia; 
  • una stessa biglia può essere spinta tutte le volte che si vuole, consecutivamente e non;
  • non si possono spingere le biglie all’esterno della plancia di gioco;
  • non si possono spingere le biglie nere nel foro centrale.
La sfida è risolta quando il folletto riesce a spingere la biglia rossa nella tana, in tutti gli altri casi (biglie spinte al di fuori della plancia, biglia nera caduta nella tana, impossibilità da parte del folletto di muovere una sola biglia, …) la sfida è stata persa e si dovrà ritentare!

Per chi volesse avere un’idea completa del gioco suggerisco la visione di questo breve vide su YuoTube.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
quesito 26, la proposta
Diverse considerazioni sono in comune o simili a quanto già scritto per Mango Tango, qui le ripeto per dare organicità alla recensione del gioco in questione. Per iniziare non si può che dire bene degli ottimi materiali del gioco, che, essendo destinato in modo particolare ad un pubblico di piccoli giocatori, ha proprio in questa caratteristica un aspetto peculiare ed importante.

Sicuramente positivo il fatto che ci siano quattro livelli di difficoltà differenti e progressivamente crescente, così da poter approcciare il gioco a step, che il gioco abbia la possibilità di crescere con il crescere dei bambini e che aiuti a sviluppare sin da piccoli l’attitudine alla logica e al ragionamento. È di particolare importaza seguire le sfide nell'ordine in cui vengono proposte, perché si ha la possibilità di capire le logiche che sottendo ai quesiti proposti, quindi al termine della sfida si entra in maniera progressiva in queste logiche e i giocatori ricorderanno parte della soluzione, ma, soprattuto, la logica che li ha spinti ad ottenere il risultato, facilitandoli verso la soluzione delle sfide successive. Allo stesso tempo buona l'idea della soluzione sul retro del quesito, anche se spesso fa… venir voglia di dare una sbirciatina per aiutare a risolvere i quesiti più complicati, o almeno quelli con cui ci si trova in difficoltà, ma se si resiste alla tentazione alla fine si sarà anche più soddisfatti. In quest’ottica la sfida con sé stessi poi dà valore al gioco e fa sentire i piccoli giocatori davvero bravi quando sono in grado di superare la sfida proposta.

Il libretto dei quesiti propone sfide che non sono per nulla semplici, l’ho fatto provare ad adulti che sono andati in difficoltà già al livello uno (ma se non c’è un po’ di logica di ragionamento è piuttosto comune che questo possa succedere e non tutti gli adulti sono predisposti al pensare e alla logica) e, inoltre, l’ho fatto provare al mio gruppo di gioco (composto in gran parte da informatici, come il sottoscritto) che hanno trovato difficoltà a risolvere i quesiti del livello più complicato, magari perché si era a fine serata o magari perché le sfide proposte colgono nel segno richiedendo un certo livello di attenzione e di impegno. . 

Una riflessione sulla disponibilità delle sfide: probabilmente sessanta sfide non sono pochissime, anche in ragione delle difficoltà delle stesse, ma sono un numero che se il gioco piace si esauriscono un po’ troppo in fretta. Nel caso ci fossero abbastanza tempo e pazienza si potranno creare delle sfide personalizzate, che faranno divertire come quelle presenti nel librettino contenuto nella scatola del gioco. Tra l’altro (ma qui è la mia mente contorta a farmi fare questi esperimenti) personalmente ho anche provato a introdurre delle palline bianche che possono, ad esempio, essere anche spinte insieme alle palline nere. Insomma con l’idea del gioco e i materiali (e al limite qualche piccola aggiunta) c’è di che sbizzarrirsi. 

Un ultimo aspetto positivo sulla scalabilità del gioco, sicuramente interessante la possibilità di porre il piccolo di casa di fronte ad un gioco in cui si può cimentare da solo, ma allo stesso tempo si può vivere ogni sfida come un quesito di gruppo da affrontare tutti quanti i giocatori insieme.

Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 7+, e in questo caso mi trovo un po’ in difficoltà  a capire l’età corretta a cui si può iniziare a giocare a Marble  Monster. Il gioco, infatti, pone i giocatori di fronte a un modo di ragionare che potrebbe essere non così semplice e nemmeno così comune: ho notato che Lorenzo, come anche bambini di alcuni anni più grandi, fanno parecchia difficoltà ad entrare nelle logiche del gioco, quindi diciamo per le sfide del primo livello fidiamoci del 7+ suggerito e per quelle dei livelli successivi... al massimo aumenteranno la longevità del gioco. 


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che Non c'è nulla come una sfida che faccia uscire ciò che di meglio c'è in un uomo, detto da Sean Connery.
quesito 26, la soluzione sulla plancia di gioco

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi – ed adulti – che lo hanno giocato) ha imparato giocando a Marble Monster:
  • la visione spaziale e la progettazione per l’ottenimento del risultato;
  • le sfide sono difficili (sì, lo so, l’ho già detto) e quindi aiuta a raffrontarsi con realtà complicate da affrontare;
  • aiuta a ragionare in modo astratto;
  • la forma e la funzione del gioco invogliano all'attività ludica stimolando i sensi e educando all'autocorrezione e al controllo dell'errore;
  • è possibile giocare anche da soli e sfidare il gioco con problemi di difficoltà via via crescente.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola compare un eloquente 5-99 age. Il gioco si presta bene ad essere giocato sempre,
quesito 26, la soluzione
soprattutto nei quesiti un po’ più difficili, come ho già scritto, anzi per alcuni versi svolge meglio la sua funzione con i grandi piuttosto che con i nongrandi. Forse è un gioco che si consuma in fretta, soprattutto in caso piaccia particolarmente, ma che comunque saprà regalare divertimento a qualsiasi età lo si inizi a giocare e ogni volta che lascia il suo posto nella ludoteca per essere usato. 


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Il gioco poi, soprattutto nei quesiti più difficili e/o con i bimbi un po’ più piccoli, richiede quasi naturalmente la presenza di un adulto con cui giocare insieme, per confortarlo e aiutarlo e, quindi, papà e mamma non avranno scuse per non stare con il proprio piccolo impegnati a risolvere la sfida proposta dal gioco! E poi, diciamolo, attivare il cervello per le sfide proposte non può che far bene alle mamme e ai papà!

Come al solito è possibile trovare il gioco su Egyp e si ringrazia Red Glove per la copia di review concessa.

1 commento:

  1. Anche disponibile in versione digitale

    https://play.google.com/store/apps/details?id=de.development.outline.marblemonster&hl=en

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