venerdì 3 giugno 2016

[nonsolograndi] Sapientino. Imparo l'inglese

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi una recensione minimale (come d’altronde è il gioco) di Sapientino. Impara l’inglese, un gioco Clementoni che appartiene alla fortunata serie Sapientino.
Il gioco si può giocare da uno a sei giocatori, a partire dai cinque anni di età a prova a insegnarci le parole inglesi più comuni.


I MATERIALI
Il gioco si compone di:
  • sei schede double-face, da una parte una rappresentazione disegnata di sei oggetti/persone e dall’altra gli stessi oggetti solamente scritti;
  • trentasei tessere immagini double-face, da una parte disegnate e dall’altra parte con una scritto in inglese.
Materiale minimale e giudizio minimale, bello il cartoncino, spesso, lucido e di ottima qualità, per il resto tanta aria nella scatola e nulla di più.


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Si parte dalla descrizione del gioco nella sua versione per un giocatore che si divide in:
  • livello base: si dispongono le sei cartelle e le trentasei tessere immagini con il lato illustrato verso l’alto. Aiutandosi con le immagini, si devono associare le parole, in italiano, che compaiono sulle tessere ad ognuna delle illustrazioni sulla cartella. Ad ogni associazione, voltando la tessera, il giocatore può scoprire la parola in inglese. Il gioco termina quando tutte le tessere sono collocate correttamente sulle cartelle;
  • livello medio: come il livello base, ma con le tessere visibili solo sul lato della parola inglese. In questo caso come aiuto per i giocatori il colore di sfondo delle schede e quello delle tessere immagini sono uguali. Per verificare l’esattezza dell’associazione il giocatore volta la tessera e verifica che l’immagine corrisponda a quella della cartella;
  • livello avanzato: meccanica analoga alle precedenti, ma in questo caso si usano le cartelle girate non dalla parte delle immagini, ma da quella delle parole in inglese.
Il gioco può essere giocato da più giocatori distribuendo le cartelle, ad esempio in due ognuno avrà tre cartelle e in cinque ognuno avrà una cartella. In caso di associazione della tessera corretta la stessa rimane sulla cartella, diversamente la tessera ritorna con le altre tra quelle disponibili. Vince il primo giocatore che completa le proprie cartelle.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Oggi è difficile compilare in maniera esauriente questo paragrafo, l’osservazione che mi viene è quella che il gioco si esaurisce dopo pochissime partire e che è davvero difficile trovare tanti motivi per rigiocarlo dopo che le parole in inglese sono entrate nel vocabolario dei piccoli giocatori.
Il regolamento indica il gioco come 5-7 anni e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, al limite diciamo un anno in meno giocando con la sola presenza delle immagini, anche se così si perde un po’ il significato di imparare l’inglese, a meno di non sedersi assieme ai piccoli giocatori e leggere le parole.

Buona la sempre più frequente attenzione per la salvaguardia dell'ambiente con un foglietto allegato che sottolinea l'attenzione per:
  • tutela delle foreste;
  • riduzione dei materiali inquinanti;
  • risparmio delle risorse idriche;
  • potenziamento delle attività di riciclaggio per gli scarti di produzione;
  • minimizzazione dell'impatto dei trasporti (e conseguente valorizzazione del Made in Italy).


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che colui che non sa le lingue straniere, non sa nulla della propria come scrive Johann Wolfgang von Goethe.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco Sapientino. Imparo l’inglese:
  • be' come dice il titolo si imparano le prime parole in inglese;
  • poi si impara a giocare da soli e, in alternativa, il concetto di turno di gioco.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sette anni come scritto nell’età del gioco, limite assolutamente non superabile, e che anzi potrebbe essere anche troppo alto, per il poco che offre il gioco.


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Perché anche mamma e papà, se non lo sanno, imparano un po’ di inglese… e, visto che probabilmente già lo sanno, coinvolgete i nonni che è più difficile che siano a conoscenza delle parole inglesi (una volta il francese era più trendy).

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