venerdì 24 giugno 2016

[Prime impressioni] Cartography

scritto da F/\B!O P.

Volete un assaggio del go senza la sua enorme complessità (di albero delle decisioni, non di regole)? Con un innesto di piazzamento tessere à la Carcassonne? Oggi vi parlo di un titolo astratto per 2 giocatori di età 10+, ideato e illustrato da Jon Adams, pubblicato dalla Playford Games grazie ad una campagna Kickstarter che ha coinvolto 580 sostenitori e raccolto 36.693$ (sui 5.000 di obiettivo). Il gioco è indipendente dalla lingua ed ha una lunghezza modulabile dai 20 ai 60 minuti. Dammi tre parole: strategia, profondità, eleganza.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Avete riportato alla luce i pezzi di un'antica mappa cinese. Appena la ricomponete venite trascinati nei tempi turbolenti della dinastia Han: unitevi alle battaglie e agli intrighi nei regni di Shu Han e Cao Wei di cui si narra nel racconto epico di Luo Guanzhong "Romanzo dei Tre Regni".


IL GIOCO IN UNA FRASE
I giocatori a turno conducono una stagione, composta da un massimo di 3 fasi, in cui aggiungono una tessera (fino al numero concordato), rivendicano un territorio piazzandoci un proprio castello (solo se c'è almeno un territorio confinante ancora libero) ed eventualmente conquistano (tolgono) i castelli avversari circondandoli: quando entrambi passano consecutivamente la partita termina e vince chi ha più dischetti tra i propri sul tabellone e gli altrui conquistati.

COMPONENTI
La scatola (229x229x51mm) contiene il regolamento in 10 lingue (inglese, francese, tedesco, olandese, italiano, spagnolo, portoghese, giapponese, cinese e coreano), 48 tessere triangolari (6 tipi), 30 dischetti arancioni e 30 dischetti blu.
I materiali sono talmente pochi che posso permettermi di passarli in rassegna uno per uno: il regolamento ha il pregio di contenere tante lingue, però in alcuni punti delicati si poteva spendere giusto una frase in più di chiarimento; le tessere sono di cartone solido (nota: dovevano essere tipo puzzle, ma in fase di pre-produzione si sono accorti che non riuscivano a raggiungere una qualità di incastro soddisfacente e quindi #ciaone ai dentini... con un certo malanimo tra i finanziatori); i dischetti sono semplicemente adeguati; la scatola ha un inserto con due scomparti che tengono tutto in ordine. Rispetto all'ispiratore Carcassonne manca solo il tabellone segnapunti ^_^
La versione premium ha le tessere in betulla lavorate col laser che si incastrano perfettamente.

COME SI GIOCA
Il regolamento è davvero breve, però l'editore lo manda solo via mail.

Una regione (tessera) può avere 1, 2 o 3 territori (circoletti neri). Accordatevi sul numero di tessere da usare. Preparate la mappa formando un esagono con 6 regioni che presentano solamente un territorio. Impilate per tipo le restanti regioni a faccia in su, poi alternatevi nei turni.

Fase 1 Aggiungere una regione
Una tessera regione viene scelta dalle pile e piazzata. Tutti i bordi (ma non gli angoli) devono corrispondere a quelli adiacenti. Se avete già piazzato il numero di tessere regione concordato, allora procedete alla fase 2.

Fase 2 Rivendicare un territorio
Potete scegliere di passare o costruire uno dei vostri castelli, appoggiando un dischetto su un qualsiasi circoletto libero. Ogni castello o gruppo di castelli di un giocatore deve avere almeno un territorio adiacente libero. Fa eccezione quando la costruzione di un castello porta ad una conquista (vedere fase 3).
Per evitare ripetizioni interminabili, una volta piazzata l'ultima tessera regione un castello non può essere posizionato se replica uno stato di gioco precedente.

Fase 3 Conquistare un castello
Per conquistare i castelli avversari devono essere soddisfatte due condizioni.
i) Il castello o il gruppo di castelli non deve avere territori adiacenti liberi (totalmente circondato).
ii) I territori completamente separati da un fiume non contano come territori adiacenti liberi.
Quando conquistate un castello (o gruppo) rimuovetelo dalla mappa e conservatelo.

Fine della partita
La partita termina quando entrambi passate consecutivamente dopo il piazzamento delle tessere concordate. Vince chi ha il maggior numero di castelli sulla mappa più quelli che ha conquistato.

CONSIDERAZIONI
Se vi piacciono gli astratti, qui troverete di che divertirvi. Modulabile nella durata, basato sul piazzamento tessere e sul controllo aree, offre moltissima profondità. Se la fama del go vi ha sempre tentato, ma la sua asettica griglia 19x19 vi scoraggia al punto di non provarlo, questo titolo condivide le stesse due regole base: quella delle libertà (spazi liberi adiacenti) e quella del kō (niente ripetizioni). Sul tabellone, pur usando tutte le tessere, ci sono molte meno posizioni che su un goban, per cui l'albero delle decisioni risulta ben potato... ma non abbattuto!
Ora vi starete chiedendo che cos'abbia in più rispetto al più vecchio dei giochi da tavolo ancora in uso: l'autore ha avuto l'intuizione di inserire il piazzamento tessere con la conseguente mappa dinamica, che permette di recuperare situazioni altrimenti perse. Ad esempio, se al mio gruppo di castelli resta un solo spazio libero adiacente (per cui è conquistabile), posso unire una tessera contigua che aggiunga un territorio.
Servono un po' di sessioni per capire che tessera selezionare e dove piazzarla, quindi per rendersi conto di quanto questo piazzamento iniziale influenzi l'andamento del resto della partita. Meno tessere si scelgono di giocare e più pesa. La mappa si affolla velocemente e i turni sembrano sempre pochi. Oltre al senso della posizione occorre anche pazienza, perché a volte sono necessari diversi turni per chiudere una manovra di accerchiamento oppure si rischia di valutare una mossa avversaria come scarsa e infilarsi con entrambi i piedi in quella che in realtà è un trappola...
Essendo un gioco a informazione perfetta qui la fortuna non può essere chiamata in causa: gloria o disgrazia sono nella materia grigia di chi gioca.
La rigiocabilità è enorme, perché l'unica cosa fissa è l'esagono di partenza, poi dimensione, forma e cartografia cambiano ogni volta.
In quanto a scalabilità, la campagna prevedeva una versione per 4 giocatori la quale altro non era che due scatole con dischetti di colori diversi. Secondo me, prendendo i segnalini di qualche altro gioco in casa, pure la versione normale ha abbastanza tessere per giocare in 4, ma purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di provare questa teoria.
Sicuramente un punto di forza è la modularità: il regolamento suggerisce ai principianti di provare con quattro tessere ciascuno. Per il gioco avanzato si procede aumentando con incrementi di due tessere regione. I tempi stimati sono: 20 minuti con 5 tessere a testa, 40 minuti con 10 e 60 minuti con 15.
L'editore ha preparato anche una guida con suggerimenti di gioco.
Insomma, Cartography ha tutto quello che serve ad un gioco astratto per essere un ottimo gioco astratto.
Lati negativi?
Quelli degli astratti da due (vedere qui).
Un giocatore di go è nettamente avvantaggiato e bisogna inventarsi qualche sorta di handicap.

MIA MOGLIE DICE COSE
«L'ambientazione è molto carina e l'idea delle tessere triangolari pure, ma è uno di quei giochi in cui la preparazione se non è proprio tutto, è gran parte del lavoro. Se si posizionano con criterio i triangolini all'inizio, poi si ha più probabilità di vincere. Primo, perché vuol dire che il giocatore ha già immaginato cosa potrebbe accadere con quel tipo di tabellone, secondo, sa già come cominciare. Essere pronti non è poco. Ovviamente io non faccio parte di questa categoria: io inizio a caso e procedo più o meno così. Faccio una fatica immensa a capire quando sono o meno nella condizione di fare la mia mossa. Sono attorniata oppure no? Boooh. Ecco, non è un gioco che fa per me.»

Per tornare su seguite questo collegamento.

Se volete provarlo, potete scaricare il print-and-play da qui.

-- Le immagini sono tratte da BGG e dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

4 commenti:

  1. Ciao Fabio,
    Molto interessante per un appassionato di Go (anche se scarsamente praticante).
    Come reperirlo?

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  2. Ciao Luca!
    Sì, decisamente interessante per un appassionato di go, specialmente se poco praticante ^_^
    A me risulta che sia in vendita solo sul sito dell'editore e sul GeekMarket di BGG. In quest'ultimo attualmente ci sono delle buone offerte.
    Se lo prendi ovviamente devi tornare a commentare ;-)

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  3. La Playford Games mi ha scritto che hanno anche un distributore tedesco.

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  4. La Playford Games mi ha ri-scritto per comunicarmi che ora il gioco è acquistabile anche su amazon.de.

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