mercoledì 29 giugno 2016

[Prime impressioni] Dynasties

scritto da Faustoxx

Chi ha seguito negli anni le mie scorrerie ludiche sa che Matthias Cramer è un autore che apprezzo sin dai tempi della sua opera prima Glen More
Naturalmente appena vista la disponibilità della sua ultima fatica Dynasties: Heirate & Herrsche pubblicata dalla Hans im Glück (per 3-5 giocatori, tempo a partita 60-90 minuti, indipendente dalla lingua salvo il manuale), ho subito fatto click sul pulsante Buy da buon acquirente compulsivo ed eccomi pronto a condividere con voi le prime impressioni di gioco.


PANORAMICA DEL GIOCO

Ogni giocatore rappresenta una famiglia nobile durante il Rinascimento e cerca di piazzare i propri membri nelle città sulla plancia di gioco, divisa in 4 aree (Spagna, Inghilterra, Francia e Sacro Romano Impero), innescando in tal modo alcuni vantaggi e puntando alle maggioranze in tali paesi, che, alla fine del gioco forniscono punti vittoria. Giocando i propri nobili nelle città, è possibile attivare i matrimoni oppure si potranno avviare commerci per ottenere risorse, ma ogni azione richiederà carte e risorse.

Il gioco si svolge in tre fasi che termineranno quando tutti i giocatori avranno passato. Alla fine di ogni fase, le carte obbiettivo potranno essere giocate per ottenere punti attraverso il raggiungimento degli  obiettivi determinati da esse,  come per esempio inserire i membri della famiglia in città specifiche, avere la maggioranza di una certa risorsa, ecc. Al termine delle prime due fasi ogni nobile non sposato sulla plancia fornisce alcuni punti vittoria, mentre dopo la fase finale i punti vittoria saranno generati dalle maggioranze controllate nelle quattro regioni presenti nel gioco.

Il giocatore con il maggior numero di punti vittoria alla fine del gioco vince.

MECCANICHE DI GIOCO

Il giocatore agisce in ogni turno giocando una carta azione. Ci sono solo un numero limitato di  azioni disponibili e ogni carta ne consente solo un sottoinsieme:
- Commercio, cioè piazzando un proprio trippolo nella sezione navi;
- Piazzare un  proprio principe o principessa in una città (due tipi di azione differenti);
- Utilizzare un  personaggio famoso ed ottenere il privilegio relativo;
- Attivare l'azione speciale presente nella carta azione;
- Scartare una carta per pescare una risorsa;
- Passare, ponendo così fine alla fase del giocatore (non richiede una carta).

Ogni carta azione mostra sempre due azioni generiche e un'azione speciale: il giocatore deve scegliere una di loro giocando tale carta. Le carte Joker contengono tutte e quattro le azioni di base, ma nessuna azione speciale.
In una partita a 4 ogni giocatore inizia con 5 carte azione per la fase iniziale e riceve 4 carte per le successive due fasi, per cui si avrà un minimo di 13 azioni durante il gioco (che consiste di tre fasi). Si potranno pescare carte azione aggiuntive utilizzando particolari privilegi di un personaggio famoso, ma queste opzioni sono molto limitate e quindi molto preziose.

Ogni azione costerà di solito anche una o più risorse  richieste per tale azione, ad esempio piazzare una principessa richiede da una a tre risorse bianche, mentre utilizzare i personaggi famosi richiederà da zero a due risorse blu (5 colori/tipi di risorse sono disponibili in totale). Si inizia con risorse molto limitate: per ottenerne delle altre ricorreremo all'azione commerciale o (più limitatamente) attraverso i privilegi di alcuni personaggi.

Un aspetto centrale di questo gioco è il meccanismo di ripartizione chiedendo ad un giocatore (dei due che normalmente occupano le locazioni produttive) di dividere le risorse di una nave in due parti, mentre l'altro giocatore potrà scegliere per primo una di queste parti, lasciando il resto al giocatore che ha ripartito quelle risorse quando in seguito ad un'azione mercantile un'imbarcazione è completata dall'inserimento di due puzzilli. 
Ogni volta che si piazza un secondo nobile in una città, si svolge un matrimonio e tre dadi speciali dote sono lanciati. Il  nobile che ha occupato lo spazio più piccolo nella città ripartisce i dadi in due lotti, uno con due dadi e l'altra con il dado rimanente; l'altro giocatore coinvolto nel matrimonio potrà scegliere uno dei due lotti, lasciando l'altro al giocatore che ha creato i lotti. Entrambi i giocatori poi incamerano subito questi vantaggi.

I personaggi famosi sono 8 a loro volta suddivisi in 6 e 2 (questi ultimi due potranno essere attivati solo con le azioni speciali presenti in alcune carte azione) che potranno essere attivati solo una volta per ogni fase da qualsiasi giocatore pagando il suo costo in risorse blu a seconda della posizione del personaggio e di solito i privilegi sono importanti (ad esempio pescare due carte azione, pescare una carta obbiettivo o innescare un matrimonio gratuitamente).

Le azioni speciali presenti sulle carte azione richiedono la risorsa gialla, ma generano azioni come piazzare per esempio un nobile in una città indicata gratuitamente oppure utilizzare uno dei due personaggi famosi non disponibili in questa fase o svolgere due azioni commercio o raggiungere una buona posizione finale quando si passa.

Un giocatore che passa può pagare risorse rosa in modo da mettere un puzzillo sulla posizione più avanzata aumentando le sue possibilità di essere il primo giocatore e la selezione di un bonus speciale a fine fase. Le risorse rosa possono essere utilizzate anche come risorse sostitutive per altri colori in un rapporto 2:1.

STRATEGIA E BILANCIAMENTO 

Dynasties è un gioco di maggioranze e gestione risorse e richiede al giocatore di trarre il meglio dalla mano di carte a disposizione e dalle risorse limitate necessarie per attivare le azioni disponibili. Dato che i paesi hanno differenti valori in punti vittoria e ogni città può essere occupata solo due volte, è necessario bilanciare  il posizionamento dei nobili per ottenere i punti vittoria derivanti dalla maggioranza della regione con i punti vittoria generati dalle carte obbiettivo.

Il gioco è essenzialmente monostrategico:  cioè piazzare i propri nobili per vincere le maggioranze più importanti, combinandole con le carte obbiettivo pescate per realizzare il connubio più efficiente. Diverse invece sono le considerazioni tattiche che il gioco offre e che sono molteplici.

Le carte azione supplementari sono molto limitate: utilizzare il privilegio di Elisabetta I così come il vantaggio "pescare una carta azione aggiuntiva" al termine della fase I o II sembrano essere molto forti, ma bisogna pensare che occorre pianificare in modo da ottenere le risorse necessarie per giocare queste carte aggiuntive.

Inoltre, concentrarsi sulle carte obbiettivo sembra essere la chiave per la vittoria, ma occorre pensare che inseguire le carte obbiettivo significa non focalizzarsi sulle maggioranze nelle 4 regioni: il vero cuore del gioco. Ogni carta della propria mano in realtà può essere giocata in 3 modi diversi, per cui ad inizio fase pianificare come giocare l'insieme della propria mano ci risparmierà il fatto di dire "che sfortuna avrei avuto bisogno di un'altra azione mercantile" o cose del genere, quando tutto il gioco è strutturato per plasmare la propria mano di carte e linea di azione.  
Certe volte è meglio "chiudere" subito un'imbarcazione ed accontentarsi di due risorse spendibili adesso, che occupare la posizione dominante in una nuova imbarcazione ed aspettare tutto il turno per avere una risorsa in più.
In poche parole le sfide tattiche che Dynasties offre sono molteplici e queste sono il sale ed il pepe del gioco.


La qualità della produzione e dei componenti del gioco è molto buona come la Hans im Glück è solita offrirci con un piccolo neo: manca la tessera 50/100 per il quinto giocatore, nulla di insormontabile però senz'altro una caduta di stile per una casa editrice che fa della qualità dei suoi prodotti  un fiore all'occhiello

IMPRESSIONI

Dynasties è un gioco complesso, che utilizza meccaniche note e già viste in altri giochi, ma che lo fa in maniera elegante riuscendo a creare un gioco di maggioranze molto tirato dove la suspense rende il gioco molto intenso, anestetizzando il downtime tra un turno e l'altro. 
I giochi per le maggioranze sono aperti fino all'ultimo perché figli, blasoni e città aggiuntive possono sparigliare i calcoli fatti per una delle regioni in gioco. E il tutto limitando la quantità di azioni e portando il tempo di gioco a 90 minuti per quattro giocatori esperti (lasciando il tempo di spiegazione del gioco a parte). Per quanto riguarda il livello di difficoltà trovo sia meno impegnativo di Marco Polo, per fare un paragone con il gioco prodotto nel 2015 dalla stessa.

Per quanto riguarda la scalabilità, ritengo che Dynasties dia il meglio con 4 giocatori; nelle partite a cinque giocatori vengono aggiunte 4 città, ma si sente maggiormente il peso della mancanza di risorse e la corsa all'utilizzo dei privilegi dei Personaggi.

Ad alcuni giocatori potrà non piacere l'alea presente in questo gioco,  Alea che si manifesta dalla pesca delle carte azione, delle carte obbiettivo, nonché dalle tessere valutazione maggioranza, dal lancio dei dadi dote e dalle risorse disponibili sulle navi pescate dal sacchetto. Ma il bello del gioco sta proprio nella gestione della propria mano; così non credo ci possa essere nessun giocatore che possa dire che si vince a Castle of Burgundy solo per fortuna, altrettanto posso affermare per Dynasties.

Per quanto riguarda l'ambientazione: non pervenuta. L'autore non ha neppure provato a dare un nome alle 5 risorse presenti nel gioco a dimostrazione dell'astrattezza di Dynasties.

Per quanto riguarda l'originalità del gioco l'elemento di novità nel gioco è la meccanica di ripartizione, ma onestamente mi sembra un po' troppo poco per fare dell'originalità il punto forte di Dynasties. 
Questa è in effetti la nota dolente in Dynasties: il gioco è sicuramente ben fatto, divertente, di durata e difficoltà ottimali per passare una bella serata, e che sicuramente rigiocherò, ma che allo stesso tempo lascia la sensazione di deja vu che gli impedisce di brillare come ad esempio Glen More che ritengo ad oggi il capolavoro di Matthias Cramer.

Nel complesso, quindi, Dynasties si propone come titolo valido, nel solco della produzione dell'autore, che dovrebbe piacere a chi gradisca i titoli che vertono sulle meccaniche di maggioranza (tipiche della ludografia di Cramer) e del designer che lo ha creato.

Chi fosse interessato può trovare il gioco nel negozio online Egyp.it

6 commenti:

  1. Giocato proprio con te mi è piaciuto molto. Pensato molto, ma ripagato dal risultato della partita, che non ho vinto :P
    Concordo appieno con l'articolo.
    Grande FaustoXX

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  2. Giocato ieri sera. Molto pesanti gli ultimi turni dove un figlio, uno scudetto o una tessera libro (con dietro uno scudetto) possono rovinarti una maggioranza senza chance di recupero o di poter contrastare questa cosa. Però devo dire che mi è piaciuto molto! Nota di merito alle risorse parallelepipedo. Veramente un bel gioco.

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  3. @MartinoChiacchiera.
    Le risorse parallelepipedo mi sa che sono avanzi delle cave marmine del gioco "I Palazzi di Carrara" della stessa casa editrice!

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    1. Andrea in verità la forma è molto diversa, queste sono molto più carine, così come i colori usati! :-)

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  4. Il mio gruppo lo ha rigettato come un virus influenzale...
    E' stata un poco indigesta la presenza di elementi aleatori multipli (pesca carte, dadi, rotazione personaggi, pesca colori marmetti, ..) e con una ambientazione non nuova (vedi Signorie).
    Carina l'idea del 'tu dividi e io scelgo' e la realizzazione d'insieme, ma non è scattato quel qualcosa che fa scattare la passione.
    Impressioni, lo sottolineo, ultrasoggettive (infatti ho lasciato volentieri la recensione a Fausto ...) :)

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    1. Le "recensioni" sono una raccolta di impressioni soggettive.

      Secondo me.

      Un confronto tra pareri non sarebbe male, come il "tutti contro tutti" alla Tana de Goblin. Certo, magari, pareri ben motivati.

      Ringraziando l'autore di quest'articolo, penso che non acquisterò questo gioco, in attesa di provarlo, se ci sarà occasione. C'è molto "more of the same" nell'aria

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