domenica 26 giugno 2016

[Recensione] CiVì La terra delle grandi opportunità

scritto da Bernapapà

Un degli aspetti più intriganti dei giochi da tavolo è il tentativo di riprodurre, nel gioco, situazioni della vita reale, identificando il successo con il raggiungimento di obiettivi. È quello che hanno cercato di fare i connazionali autori Edoardo Capaldo e Andrea-Massimo Valcher, con questo nuovo gioco: CiVì, La terra delle grandi opportunità, edito dalla Apocalypseinc, presentato quest'anno a Modena.
L'ambientazione che hanno scelto è la giungla rappresentata dall'attuale problematica della ricerca di un posto di lavoro: in pratica saremo chiamati a sbarcare il lunario cercando lavoretti più o meno impegnativi e più o meno "limpidi", sulla base delle proprie competenze, magari aspettando anche la botta di fortuna che risolva tutta la situazione... insomma, un tentativo molto coraggioso di modellare la realtà, cercando di completarla con tutte le sfaccettature possibili, dalla misurazione dello stress, alla possibilità di lavorare in nero, alla gestione della malattia, non tralasciando il supporto morale di amici e partner, ma soprattutto nel districarsi nel dedalo degli annunci di lavoro, considerando che ci saranno poi gli eventi esterni a condizionare le nostre scelte. Un gioco di carte intrigante, con abbastanza testo nel gioco (ma italianissimo), che può divertire per poco meno di un'oretta, un pubblico, da 2 a 6 giocatori, che possa apprezzarne l'ambientazione (quindi è stato indicato, giustamente, un 16+ sulla scatola). Se vi ho incuriosito, seguitemi.

I materiali

Nella scatola, che riporta sul coperchio la foto di 4 disperati in sala d'attesa su sfondo bianco, troviamo 6 plance, ognuna delle quali  riporta lo spazio per 4 carte: la prima per il candidato e le altre tre per le opportunità, queste ultime sovrastate da un percorso di 6 passi. In alto a destra abbiamo il percorso che tiene traccia dello stress (scala 0-20), mentre in basso troviamo un riassunto dei simboli utilizzati e delle fasi di gioco. A sinistra della plancia verranno archiviate le carte in modo da mostrare le competenze accumulate durante i lavori effettuati. Abbiamo poi tre mazzi di carte: 90 carte evento e 12 carte candidato (con lo stesso retro) e 90 carte opportunità.
Nelle carte candidato, oltre al nome ed alla faccia della persona, troviamo la nazionalità, il sesso, il livello massimo di stress sopportato, le competenze in dotazione e gli specifici bonus e malus della persona; nella parte in basso abbiamo il bonus se la persona viene usata come partner e il bonus se viene utilizzata come amica.
Le carte evento, oltre alla tipologia dell'evento che varia da fortuna/sfortuna, magheggio o evento generico, riporta il livello di stress causato, l'indicazione di quando può essere giocato (se istantaneo, nel proprio turno o anche nel turno degli avversari) ed il bersaglio dell'evento. Fra gli eventi ci sono anche le Occasioni della Vita che possono esser utilizzati come opportunità (e che se tenuti in vita per 6 turni decretano la vittoria).
Le carte opportunità sono di fatto dei contratti di lavoro e contengono l'indicazione dei requisiti, lo stress, il guadagno (fisso o variabile), i tag per il bersaglio degli eventi (7 differenti), il tipo di impiego (full time, part time, in nero o legale) e la scadenza dell'opportunità come annuncio. Sulla parte in basso riportano le competenze (ne esistono 12, con 4 livelli ciascuna) accumulate terminato il lavoro e l'ambito di carriera (6 diversi) .
Ogni giocatore verrà dotato delle carte stato alterato (2 carte con gli stati malattia, stressati, gattabuia e a casa dei miei), il token magheggio, il token segna stress ed i due token segna turno. Terminano la dotazione le bellissime banconote in carta lucida, nei tagli da 50, 100, 200 e 500 APOKALYPSE EURO (APK€), molto euro-simili nello stile.
Come per le altre produzioni della Apocalypseinc, i materiali sono di ottima fattura, oltre alle già menzionate banconote, le carte sono plastificate e molto resistenti: forse per esigenze di ambientazione, l'impatto grafico risulta un po' freddo e serioso, ma d'altronde il tema trattato non è certo dei più allegri!

 

Le regole

All'inizio del gioco si riceve la plancia, i propri token e e 1500 APK€. Al centro del tavolo si mette il mazzo delle carte opportunità, girandone 8, e posizionandole su due file: la prima con le carte a scadenza lunga e la seconda con quelle a scadenza breve. Ognuno riceve anche 5 carte evento/candidati (che sono mischiate insieme), e dalle carte ricevute dovrà scegliere il candidato con cui giocare, che definirà il livello di massimo stress sopportato: sarà anche possibile da subito associare partner e amici mettendo altre carte candidato sotto la carta scelta, in modo da mettere in evidenza i bonus accumulati dalle proprie frequentazioni.
Il gioco è strutturato a turni ed ogni turno prevede 8 fasi, giocate in sequenza da ogni giocatore: nella prima, mantenimento, si pagano 200 € che possono essere modificati sulla base di carte evento e/o amicizie.
Se non si è in grado di pagare, si passa nello stato "a casa dei miei", dove si dovrà rimanere fino a quando non sarà ristabilita la condizione economica: in tale stato non è possibile vincere la partita. Si giocano quindi tutte le carte evento istantanee presenti in mano al giocatore di turno, rimpinguando poi la mano fino a 5 carte. Tali carte possono porre condizioni di contorno al gioco, cui tutti devono sottostare (aumento delle spese, preclusione di opportunità ecc.). In ogni istante sarà presente una sola carta evento istantanea. È poi possibile archiviare un lavoro, accumulando l'esperienza maturata come competenza da utilizzare nella ricerca dei nuovi impieghi. La fase successiva rappresenta il cuore del gioco, dove il giocatore di turno sceglie un'opportunità di lavoro e può giocare carte evento per favorire la sua candidatura o danneggiare gli avversari, mentre gli avversari possono giocare carte evento (solo di tipo "estemporanea") per affossarla.
Se alla fine della contesa il candidato risulta idoneo, prenderà l'opportunità di lavoro e la piazzerà in uno slot libero (è possibile avere più di un lavoro, ma non due full time), modificando il valore del suo stress. In alternativa è possibile ricercare un impiego pescando una carta opportunità nuova. Nella fase successiva si calcolano gli introiti  e si valuta il livello di stress: se si valica il livello di guardia, si passa nello stato stressati, dove si rinuncia ad uno dei lavori, non si incassano soldi dai lavori in nero e si salta il turno successivo. Il turno termina con l'eliminazione dell'opportunità più vecchia e il ripristino delle opportunità disponibili (sempre almeno 8). La mano passa quindi al giocatore successivo. Il gioco termina con una condizione delle condizioni vittoria (ossia se per 6 turni si è mantenuto un impiego a tempo indeterminato o l'occasione della vita, oppure se si sono accumulati 5000 APK€, oppure se si sono archiviati 6 lavori nello stesso settore di carriera o nei 6 settori diversi), oppure secondo un criterio stabilito a priori (punti di CV accumulati).

 

Le impressioni

Diciamo subito che il fiore all'occhiello del gioco è il tentativo di aderenza alla realtà, per cui va da sé che la fortuna abbia un grosso impatto. Pescare le carte giuste che avvantaggino te e mettano i bastoni fra le ruote agli avversari diventa un fattore determinante per ottenere la vittoria, così come accaparrarsi i lavori più redditizi può essere un modo per prevalere sugli avversari, ma il fatto di poter giocare le carte anche contro gli altri solitamente porta a equilibrare le cose. Da questo punto di vista il gioco è molto interattivo, proprio perché, onde evitare che chi ha una buona combinazione di carte/occupazioni possa vincere facile, verrà spesso bersagliato dagli avversari che gli renderanno la vita un inferno!
Molto carine le situazioni di malattia che vengono affibbiate (una sorta di maledizione di Montezuma) o le ispezioni della finanza per scovare i lavoratori in nero... insomma, hanno riempito il gioco di una montagna di particolarità divertenti, che ha come piccolo contrappeso il fatto che la prima partita risulta un po' lenta, data la mole di carte diverse che arrivano e cui bisogna dare almeno un'occhiata! Come anche la situazione in cui non si è in grado di mantenersi e si ritorna a casa dei genitori... Talvolta si è così sfortunati che non si riesce nemmeno ad accaparrarsi un lavoro, soprattutto nelle fasi iniziali dove le competenze di partenza possono non essere particolarmente alte, e magari le competenze richieste dall'attuale offerta di lavoro non combaciano affatto, ma è comunque possibile giocare il proprio turno grazie alle carte evento, che possono variare la propria situazione.
A livello di longevità, il mazzo di carte e combinazioni è davvero grande per cui la rigiocabilità è assicurata.
Come target, il gioco non risulta particolarmente complicato, quindi non è affatto un gioco per gamers, ma risulta ideale per quei gruppi (o famiglie) che ne apprezzino le dinamiche e l'atmosfera che si crea al tavolo. Alcune carte e situazioni giocano anche sull'imbarazzo di certi mestieri, per cui è consigliato un pubblico almeno adolescente: niente di scabroso, intendiamoci, ma, proprio per l'aderenza alla realtà, si trattano, ovviamente, anche temi "per adulti", e spesso in tali frangenti si vengono a creare le situazioni più comiche.
Bella prova per due autori esordienti, che faranno trascorrere un'oretta abbondate al tavolo, per chi è disposto a prendersi un po' in giro e a respirare l'aria allegramente tesa di chi sta cercando lavoro e cerca di sbarcare il lunario.

Si ringrazia la Apocalypseinc per la copia di review concessaci.

4 commenti:

  1. Ciao Bernapapà,
    Da quanto leggo ho come il timore che questo gioco soffra dello stesso difetto di The Producer ossia tanto lavoro di ambientazione ma poco gioco o se preferisci tanti difetti di gioco. Siamo in dua ambiti completamente diversi perchè The Producer aveva come difetto pure la durata davvero eccessiva, ma per quanto leggo dalla tua ottima recensione la fortuna nelle carte e l'aspetto di picchiare il leader mi fanno pensare ad un gioco FORSE divertente ma davvero poco controllabile.
    Sullo stesso tema gli preferisco "Alla ricerca della felicità" che ho atteso pazientemente in ITA e forse pure CV che rimane fortunoso, si ma si tratta di un gestione dadi per cui è nell'ottica delle cose.

    Attendo incuriosito qualche altro commento

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    1. Edoardo Capaldo28 giugno 2016 14:10

      Ciao Luca,
      Come Bernapapà giustamente ha indicato nella sua accurata recensione (ancora grazie mille Barnapapà) il fattore fortuna gioca sicuramente il suo ruolo durante le partite, non c'è dubbio, ma posso dirti che abbiamo lavorato sodo per far si che i giocatori non si sentano "in balia" delle carte e che anzi, siano in grado di attuare diversi tipi di strategie per conseguire la vittoria, rendendo il gioco più tattico di quel che può sembrare.
      Non posso che proporti di provarlo e di darci il tuo parere a riguardo, ogni commento costruttivo per me è ben accetto e sono certo di parlare per tutto il Team CiVì.

      Ciao :)

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    2. Ciao Edoardo,
      Non ho pregiudizi a priori ed alla prima occasione lo giocherò senza problemi pronto a ricredermi. La mia era solo un'impressione ed infatti attendevo altri pareri anche da chi il gioco lo ha già giocato.
      A Modena forse era possibile farlo ma me lo sono perso. Credo che qualcuno del gruppo stia programmando di prenderlo. Appena lo gioco sicuramente scriverò due righe.

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    3. Edoardo Capaldo29 giugno 2016 13:11

      Certo, capisco benissimo il tuo punto di vista.
      Splendido, non vedo (vediamo) l'ora di poter leggere la vostra recensione allora :).
      A Modena c'era talmente tanta roba, da riempire una settimana di gioco, era impossibile provare tutto.

      A presto! :)

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