sabato 25 giugno 2016

Recensioni Minute - The pursuit of happiness (La ricerca della felicità)

scritto da TeOoh!

Ci sono titoli che permettono di vivere stralci di vita vera. Vita però che in qualche modo è distante dalla nostra: contadini nella brughiera, uomini preistorici, paladini uccisori di draghi...
E poi c'è The pursuit of happiness (La ricerca della felicità) che invece ti propone di vivere una vita alternativa, ma possibile; o, addirittura, quella tua attuale.
Il gioco, per 1-4 giocatori, è di David Chircop e Adrian Abela, edito dalla Artipia Games, ma in arrivo con la versione italiana per mano della Playagame che ne sta sviluppando la campagna giochistarter.
La minutissima è: i giocatori dovranno consumare clessidre (il tempo a loro disposizione durante le età della vita) per iniziare/completare progetti, comprare oggetti, iniziare/sviluppare relazioni e farsi assumere/promuovere a lavoro. Oltre alla gestione del tempo e delle risorse c'è anche quella del livello di stress, che potrà accorciare il proprio turno o, addirittura la partita stessa del giocatore. Al termine della "vita" di ogni giocatore, la partita termina e chi ha racimolato più "Punti felicità a lungo termine" è il vincitore.

La dinamica di base è semplice come concetto, ma si rivela pane per i giocatori almeno di media pezzatura. Ci sono diversi vincoli da ricordare e ciascuna tipologia di carta prevede una modalità di gestione leggermente differente. Il grande valore aggiunto di questo titolo è che tutte queste regole addizionali trovano un buon riscontro nell'ambientazione stessa del gioco.

C'è infatti un gran lavoro per far quadrare tutto, in termini di tempistiche o stress. In sostanza, se avete un lavoro fisso, un partner con cui intrattenete una relazione... il tempo per andare con gli amici o portare avanti la vostra passione sarà risicatissimo... a meno di non fare notti insonni e accumulare stress.
È persino possibile avere più di una relazione, ma, anche questo, è naturale che vi porterà un po' di scompenso nell'economia del gioco (e della vostra vita).

Il gioco vi chiederà di gestire bene le vostre mosse, ma con un'abbondanza di risorse che raramente si vede in titoli di estrazione german (la fortuna è pressoché inesistente nel gioco): il tutto sarà dettato da come spenderete il vostro tempo a disposizione. Sebbene, poi, tante carte si incastrino bene tra loro come produzione/consumo, non troverete vere e proprie combo, riducendo al limite il downtime.

Devo trovarci qualcosa? Forse che l'interazione è bassa. Quella distruttiva non c'è, al limite sentirete un po' quella indiretta se un avversario vi ruberà il lavoro di Livello2 a cui stavate aspirando, ma... niente che vi faccia ribaltare il tavolino. C'è n'è poi di diretta con i Progetti di gruppo: potete partecipare in più giocatori ad uno stesso progetto per bonus istantanei e "di gruppo" a fine round (come mettere su una squadra di calcetto, un gruppo di D&D o una startup). 
Allo stesso tempo, questa bassa interazione può essere apprezzata da chi cerca un gioco senza sorprese, in cui poter portare avanti la propria strategia senza intoppi. Il gioco, come dicevo, è di stampo tedesco, ma con un'atmosfera al tavolo decisamente american. L'immersività è alta e mi è già capitato che nel durante, ci si racconti la "propria vita" a vicenda trovando magari correlazioni con quella reale.

C'è nel regolamento una modalità solitario che vi chiede di giocare contro degli "obiettivi di vita" da raggiungere entro la fine della partita. Da come avete letto, essendo bassa l'interazione, non ci sono strani stravolgimenti nella sensazione di gioco, anche se, onestamente, preferisco un tavolo da 4 per aumentare la chiacchiera e vedere più progetti/oggetti tra cui scegliere. Anche solo per gusto e non necessariamente per punti.

Vi lascio quindi al filmato e vi rinvio al link iniziale per la campagna giochistarter!

Buona visione!


3 commenti:

  1. L'ho provato lo scorso inverno con Giuseppe di Playagame ed altri amici romagnoli per decidere se fosse un gioco valido su cui investire: devo dire si, lo è, mi è proprio piaciuto; la tua recensione TeOoh è (se possibile ;-) ) ancora più azzeccata del solito.
    L'unico difetto che abbiamo riscontrato, ammesso che difetto si possa chiamare, è quello che per alcuni mestieri devi possedere determinate carte piuttosto rare, quindi si rischia di aspettare per potere upgradare la tua carta e non riuscirci perchè la "maledetta" non esce o se la è accaparrata qualcun altro (ma in fondo non è così anche nella vita reale?).

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    1. Sì, i livelli lavorativi sono un po' ostici da recuperare, specie se in pochi giocatori, perchè girano molte meno carte. In fondo però il lavoro è "ben bilanciato", nel senso che quelli scarsi ti danno pochi soldi, ma ti lasciano una clessidra in più. Quelli pregiati succhiano tantissime risorse per mero denaro che, spesso rimane inutilizzato fino a fine partita.
      Diciamo che è più l' "ambizione di voler essere promosso" che non una reale necessità per un vantaggio nel gioco.
      Diverso invece se esce il progetto a lungo termine in cui devi essere il più alto di livello lavorativo, allora lì ballano anche 3 punti che possono fare la differenza.

      grazie per i complimenti :D

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  2. Innanzitutto complimenti: mi piace moltissimo questo blog.
    Poi volevo chiedere se cortesemente qualcuno potesse farmi un confronto (nella sua esperienza ovviamente) tra questo gioco e c.v. della Granna. Mi incuriosisce un gioco di questo tipo, ma non so quale preferire.
    Grazie mille

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