lunedì 25 luglio 2016

Essen 2016 e dintorni: carrellata di novità (I)

scritto da Fabio (Pinco11)

Siamo ancora in estate e la fiera di Essen è tuttora lontana, ma le primissime voci sui titoli in uscita si stanno facendo strada, con qualche informazioni aggiuntiva fornita da chi a questo giro pensa di giocare d'anticipo.
Eccomi qui, quindi, anche quest'anno, ad iniziare con la mia classica serie di articoli dedicata ai titoli in uscita, nell'ambito dei quali mi occuperò di ciò che è annunciato per la stagione autunnale (Essen), inserendo, nel contempo, anche informazioni sulle uscite attuali di casa nostra (... e dintorni).
A questo giro parto parlando di Vichinghi, uno dei temi che, assieme ai pirati ed agli zombie, non passano mai di moda :)
Proseguiamo poi con qualcosa di Uwe Rosenberg (non gestionale!), di Ryan Laukat e non solo ...

BLUE ORANGE

L'editore ha da tempo mire ambiziose e lo ha dimostrato con la produzione di New York 1901, titolo che ambiva ad entrare nel cuore dei fan di Ticket to Ride.
Quest'anno il suo titolo per famiglie è invece Vikings on Board, di Chevalliers, Dumas, Pellemans (per 2-4 giocatori, tempo a partita 30-60, età 8+, indipendente dalla lingua salvo il manuale).

L'idea di partenza è quella che i giocatori piazzano, ad inizio turno, i propri omini, alternandosi (e rispettando l'ordine delle azioni dettato da quelle svolte nel turno precedente) nel collocarli nelle varie locazioni azione disponibili.
Di seguito, in ordine, le risolvono.
La gran parte delle azioni vale ad incidere sulle navi vichinghe componibili 3D che rappresentano il centro di attenzione del gioco e su di esse si vanno a caricare merci, così come ad incidere, scambiando i vari pezzi di carena tra una nave e l'altra, al fine di acquisire la maggioranza su di essa e poter godere di una maggiore ricompensa quando essa sarà finalmente varata (e quindi presa in esame). Da notare che è presente anche la possibilità di scommettere sulle maggioranze quando la nave partirà ...
Le prime impressioni che la lettura delle regole trasmette sono quelle di un gioco di base facile (8+), interattivo, basato su un concetto di maggioranze variabili e con possibilità di piccole e grandi alleanze. La varietà delle caselle azione, il concetto dell'ordine di turno, le scommesse e la variabilità dei prezzi delle merci sono i piccoli mattoni che dovrebbero consentire anche qualche riflessione in più a chi voglia impegnarsi.
Quanto ai materiali evidente è il desiderio di overprodurlo, ovvero di dotarlo di componenti attraenti (vedi le navi 3D) per attrarre l'attenzione (potevano essere sostituite da altrettanto efficaci tessere) e conquistare di conseguenza le simpatie dei potenziali acquirenti.
In uscita negli States con la Gen Con ed in Europa probabilmente verso Essen.

RED RAVEN

Dopo essere andati ad esplorare sopra e sotto in Above and Below, non poteva mancare l'opzione di andare ora vicino e lontano, per cui ecco a voi il seguito del fortunato titolo originario, che ha trovato per altro recentemente la sua versione italiana grazie alla dV Giochi.
Parlo di Near and Far, di Ryan Laukat, che è attualmente proposto su Kickstarter (qui il link) e che, a poco più di 15 giorni dalla chiusura del progetto, ha già raccolto la bellezza di 265.000 dollarozzi.
A livello di idea generale, come la stessa descrizione spiega, siamo ancora di fronte ad un gioco che valorizza l'elemento narrativo (storytelling), per cui avremo ancora il librino ad anelli con un gran numero di piccole storie che introdurranno le scelte che i partecipanti saranno chiamati a compiere, ma in più qui avremo anche un secondo librino contenente le mappe da esplorare e la possibilità di operare sui propri personaggi, facendoli crescere di partita in partita.
Rispetto al predecessore, quindi, dovrebbe crescere la parte narrativa e di evoluzione (c'è la modalità compagna, con 10 scenari collegati) e calare quella gestionale.

SPIELWIESE

Se il nome dell'editore non vi dice nulla, state tranquilli, perché condividiamo la stessa sensazione, ma siamo giustificati, perché si tratta di un esordio assoluto sul mercato e mi dà l'idea che sia collegato alla omonima ludoteca-caffè di Berlino.
Vi chiederete perché mi stia occupando del loro titolo in arrivo e la risposta è assai semplice, ovvero perché l'autore del loro Cottage Garden è Uwe Rosenberg e perché il gioco (1-4 giocatori, 45-60 minuti, età 8+, indipendente dalla lingua) vede il noto game designer cimentarsi ancora con i simpatici polimini simil tetris incaricando i giocatori di assemblarli per formare un simpatico e colorato giardino.
Poco si sa, nel senso che le uniche informazioni, oltre alle immagini da prototipo (come quella allegata, tratta dalla pagina Facebook dell'editore) provengono da un video in tedesco da poco in giro: l'idea di fondo, comunque, è quella che si prelevino tessere da una griglia centrale, sulla base di quanto indicato da un dado e le si collochino nel proprio giardino (ovvero griglia quadrata), cercando di fare attenzione a determinate locazioni che danno punti.
Vabbe', diciamo che torniamo sul luogo del delitto di Patchwork, ma ora si gioca sino a 4 giocatori e cambia la meccanica di approvvigionamento. Aggiungiamo il nome dell'autore ed ecco già un titolo che, senza che se ne sappia nulla, balza nella lista degli acquisti di Essen ... ;)

2F SPIELE

Si tratta della casa editrice del vulcanico Friedemann Friese (Alta Tensione), la quale ha raggiunto accordi stabili con la Stronghold Games per la distribuzione oltre oceano dei propri titoli. Al di là dell'edizione a stelle e strisce del suo 504 dello scorso anno, è stata così annunziata anche l'uscita dei due titoli previsti per Essen 2016, ovvero Fable Fruit e Fuji Flush.
Parto dal secondo, perché dietro c'è una simpatica storiella, ovvero il buon Friese ha avuto una delle sue pensate per promuoverlo ed ha raccontato, a posteriori, come non tutte le ciambelle escano col buco (qui il link al thread di BGG dove ne parla).
In sintesi l'autore, dopo aver ideato questo gioco di carte, pensò che potesse essere una bella idea di realizzarne un tot di copie (senza mettere il suo nome sopra) e di mandarle in giro, in forma anonima, per creare sul gioco un forte hype, che doveva essere alimentato, nel suo pensiero, anche dal fatto di provenire da un autore del tutto anonimo. Nel suo pensiero il fatto di provenire da un autore noto può generare aspettative, mentre se ideato da un designer ignoto, dovrebbe essere più facile avere giudizi imparziali ...

L'esperimento è stato quindi condotto in tre ondate, facendo pervenire per posta o in occasione di una convention ben 150 copie ad altrettanti suoi contatti, ma non ha prodotto gli effetti sperati, perché, come relazione il nostro Friese, solo pochi dei beneficiari si sono presi la briga di recensire il gioco e/o avviare qualche discussione su di esso, per cui gran parte delle 150 copie sono rimaste sugli scaffali ...
Immagine postata su BGG da Henning Kropke)
Nel complesso l'esperimento è risultato utile, perché i riscontri sono andati nel senso sperato (più o meno), ma non esattamente di successo. Ora, in ogni caso, il titolo, che nel suo pacchetto anonimo era Doppelt und Dreifach, ora si chiamerà, appunto Fuji Flush (3-8 giocatori, età 7+).
Visto che ne abbiamo già parlato parecchio, due righe in più per dirvi di che si tratta le posso anche spendere e vi dico che il mazzo è composto da 90 carte, numerate da 2 a 20 (i numeri più bassi sono presenti con maggiore frequenza rispetto ai più alti). Al proprio turno ognuno, semplicemente, gioca una carta di quelle che ha in mano e la mette di fronte a sé. Se la carta è più alta di ogni altra carta già presente, allora chi ha giocato la carta più bassa la scarta e pesca una carta dal mazzo (nota: se sono presenti due o più carte uguali, il loro valore si somma). Se all'inizio del proprio turno successivo si ha ancora di fronte la carta giocata al giro precedente, la si scarta, senza ripescare. Scopo del gioco: liberarsi per primi di tutte le carte che si hanno in mano ...

Fable Fruit, invece, sembra volersi avventurare nel settore dei legacy, o almeno questo è ciò che intendo leggendone la descrizione, dove mi dicono (The first time you play, the game starts in its initial state, which is a relatively simple state. But as you explore deeper into the game system, the mechanisms and gameplay experience will evolve. You play the game many times, and each play changes the game slightly) che il gioco varia ad ogni partita.
Le regole di base sembrano semplici (gioco per 2-5 persone, età 8+, tempo a partita 20-30 minuti), ma tra i componenti leggo che ci saranno ben 240 carte locazione di formato maxi e 70 carte frutto, per cui alla fine mi sa che saremo di fronte ad un classico dell'anticonformismo dell'autore. Comunque da tenere sott'occhio ...

Da ultimo, ma non meno importante, sempre l'uomo in verde proporrà (stavolta in collaborazione con la Rio Grande) Power Grid the Card Game, ovvero la versione di carte del notissimo bestseller (Alta Tensione - Funkenschlag).
L'idea di base delle aste dovrebbe rimanere, mentre scompaiono, ovviamente, le mappe e l'obiettivo diventa quello di produrre la maggior quantità possibile di energia.
Per il gioco a due è prevista la presenza di un dummy player, o, per dirla come nei giochi di carte, di un 'morto' che agisce secondo schemi predefiniti.

DV GIOCHI

L'editore perugino ha negli ultimi mesi provveduto ad un massiccio intervento sul proprio catalogo, facendovi entrare davvero una mole di titoli e creando nuove linee al suo interno.
In occasione della Play abbiamo visto l'uscita, per esempio, di Above and Below (del quale abbiamo parlato qui), di Yeti (ecco il link alla recensione)  e di alcuni prodotti nella linea legata ai giochi di carte per famiglie, dove compaiono un paio di classici, come Mamma Mia (di Uwe Rosenberg, qui molto al di fuori del suo classico orticello da gestionale duro e puro) e Coloretto (di Michael Schacht, titolo che rappresenta uno dei suoi maggiori successi di sempre), e la novità MammuZ (qui una nostra rece).
Subito a seguire sono poi giunti Otto Minuti per un Impero: Leggende (che abbiamo prontamente recensito), fortunato seguito di Otto Minuti, che ha introdotto sul meccanismo base alcune novità utili a rendere la modalità di gioco più varia, assieme ai primi titoli localizzati in virtù della collaborazione con la Nurnberger Spielkaten Verlag NSV, piccolo editore tedesco che si è conquistato  una discreta fama negli ultimi anni, pubblicando diversi titoli che sono finiti nell'elenco dei consigliati dello Spiel des Jahres.
In particolare sono già usciti, proposti dalla dV Quixx, un gioco a base di dadi (qui la recensione), che richiede ai giocatori di sfruttarne le uscite per completare delle 'sequenze' e The Game, un simpatico cooperativo con carte numerate da 2 a 99. Al loro fianco Leo, gioco di carte della Abacus ideato da Colovini, che era riuscito addirittura ad entrare nella terna dei candidati allo Spiel per bambini 2016 (poi vinto da Stone Age Junior).

Tra i titoli in arrivo, sempre per l'attivo editore, abbiamo poi Game of Trains (per luglio), gioco di carte già edito dalla Brain Games e Fruit Mix, nel quale, con un target più da bambini, si propone una interessante variante a tema memory.
A loro si aggiungeranno l'espansione Old Saloon per Bang! dice game e Cenerentola per Dark Tales.
Per l'autunno, poi, è previsto Fireteam Zero, gioco cooperativo a tema horror-sopravvivenza per 1-4 giocatori, dotato di una ricca dotazione di miniature, mentre entro la fine dell'anno è prevista l'uscita del gioco da tavolo di Labirinth, glorioso film a suo tempo interpretato, tra gli altri, anche da David Bowie.




Immagine provvisoria
tratta da BGG (Chris Schreiber)
EGGERT / Stronghold

L'editore della volpe pare essere rimasto soddisfatto dell'esito di Mombasa dello scorso anno, visto che a questo giro riproporrà lo stesso autore, Alexander Pfister, proponendo diverse meccaniche già presenti nel titolo ad ambientazione africana, con l'obiettivo, però, di trasportare stavolta mandrie di mucche attraverso le distese americane, fruendo allo scopo di validi mandriani, contatti ferroviari e così via.
La natura del gioco è quella gestionale e con il 75-150 sulla scatola promette di volersi porre nella stessa fascia di difficoltà del predecessore.
Per ora null'altro di più si sa, se non che ci sarà ancora una forma di deck building, ma anche piazzamento tessere e gestione risorse ... Visto anche l'editore, è comunque già nella mia lista dei desideri :)

11 commenti:

  1. Per ora tengo d'occhio Great Western Trade...

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    1. Pensavo ti avrebbe interessato anche la versione carte di Power Grid :)

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  2. Bene. Per ora nulla di eclatante (ne è felice ovviamente la mia nutrita collezione non ancora sdoganata). Osservati speciali "Near and Far" (attenderei cmq la versione italiana, nel caso) e "Great Western Trade" (anche qui però vorrei prima provarlo e capire se ci sono veri elementi di originalità).

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  3. Non ho ancora messo le mai su T.I.M.E. Stories che escono i titoli per Essen.

    Ormai c'ho la scimmia invecchiata.

    Zamma.

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  4. Scusate, ma ad Essen 2015 avevo visto il prototipo del nuovo gioco di Rosemberg "La festa di Odino" (o qualcosa di simile) in uscita per Essen 2016... non l'ho visto più nominare... sisa qualcosa a tal proposito?
    AM

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    1. E' uno dei titoli più attesi di questa Essen. Classico scatolo pieno di componenti, ennesimo gestionale cinghiale made in Rosenberg: per l'occasione compaiono nel gioco sia le meccaniche gestionali, che quelle da tetris. Una valanga di segnalini, materie prime e via dicendo.
      Già prevista anche l'edizione italiana, che dovrebbe uscire per Lucca.

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    2. Grazie Fabio, informazioni molto apprezzate!!!!
      AM

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  5. Gwt è l'osservato speciale di questo elenco.
    In realtà quello che guardo con attenzione sono i due titoli whatsyourgame? E poco altro.

    Vorrei anche provare Lancillotto della ergo ludo.

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    1. E' probabile che la settimana prossima metta alla prova queste tue certezze di approccio risparmioso ;)

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    2. Non vedo l'ora. Ma io non sono un compulsivo, per cui dovrai proprio metterti d'impegno :-)

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  6. Inizio a segnarmi un paio di titoli..

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