domenica 24 luglio 2016

[I classici] Alta Marea

scritto da Fabio (Pinco11)

Stefan Dorra è un prolifico autore tedesco che si è conquistato nel tempo una buona fama per diversi dei suoi titoli di peso medio o leggero, annoverando tra le sue ideazioni alcuni grandi classici, come For Sale, Medina, Mu and More ed Intrigue).
A circa venti anni dalla sua prima uscita eccomi qui, quindi, a parlare di uno dei suoi primi successi, ovvero Alta Marea (per 3-5 giocatori, età 10+, tempo a partita intorno alla mezz'oretta), edito nel 1997 dalla Amigo sotto il nome di Land Unter e giunto ora alla sua quindicesima edizione internazionale (giusto l'anno scorso è stato edito in Francia).
La Teodomiro Dal Negro, storico produttore di carte italiano (qui il loro sito e qui la pagina Facebook), lo ha da tempo nel proprio catalogo e, tenendo conto che si tratta di un titolo che nel 2001 entrò nella ristretta lista dei raccomandati allo Spiel des Jahres, eccomi a parlarvene nella rubrica dedicata ai classici.


LA MAREA CHE SI ALZA ...

La scatola, che nella versione italiana è in metallo, contiene al suo interno 108 carte (plastificate e telate), divise in tre mazzetti, ovvero 60 carte meteo (numerate da 1 a 60), 24 carte marea (numerate da 1 a 12, ciascuna in due copie) e 24 carte salvagente.
Ad inizio partita vengono distribuite 12 carte meteo per giocatore e ciascuno conta il numero di salvagenti che sono ritratti sulle carte che ha in mano, ottenendo il diritto di prelevare dalla riserva quel numero di carte salvagente (arrotondate per difetto: a volte c'è mezzo salvagente), che piazza di fronte a sé.
Già questo primo indizio ci dice che lo spirito è quello di dare una chance in più a chi abbia ricevuto una mano non troppo favorevole (i salvagenti valgono, a fine partita, punti vittoria), rappresentando un'idea comunque rara nell'ambito dei giochi di carte.

Carte Meteo


A quel punto il flusso del gioco è semplice, perché in ognuno dei 12 turni si girano per prima cosa due carte marea dall'apposito mazzo ed i giocatori scelgono quale carta giocare e la scoprono simultaneamente.
Chi ha scoperto la carta più alta dovrà prendere la carta marea dal valore più basso e la mette di fronte a sé, mentre il secondo prenderà la carta marea residua (nota: se il giocatore ha di fronte a sé una carta marea di un turno precedente, non farà altro che coprirla con quella nuova prelevata).
A quel punto si confrontano le carte marea (di chi le ha di fronte) ed il giocatore che ha quella più alta deve scartare uno dei suoi salvagenti (in caso di parità scartano entrambi).
Quando si deve girare una carta salvagente, ma non si dispone più di alcuno di essi, si esce dal gioco per quella mano.

Carte Marea
A fine carte ognuno riceve 1 punto per ogni salvagente residuo, mentre chi è uscito dal gioco prima di fine partita prende 1 punto di malus. Un punto bonus, infine, va a chi alla fine della partita ha di fronte a sé la carta marea col valore più basso.
Il gioco si ripete per tanti turni quanti sono i giocatori, con l'accortezza che ad ogni turno ciascuno passerà le 12 carte marea che ha utilizzato al proprio vicino, in modo tale che a fine partita tutti avranno fruito del medesimo set di carte.

FACILE FACILE E NEMMENO TROPPO ALEATORIO ...

Come spero di essere riuscito a farvi intuire si tratta del classico gioco che si spiega in sessanta secondi, ma che alla fine riesce a farti riflettere quel tot da renderlo davvero apprezzabile.
Ad ogni giro c'è la giocata delle carte (una per giocatore) coperte, che sono girate tutte insieme e già solo questo potrebbe far pensare a qualcosa, quindi, di molto aleatorio, visto che all'alea della distribuzione delle carte si va a sommare quella del gioco 'alla cieca'.
A ben vedere, invece, il bello del gioco sta proprio negli sforzi compiuti (anche con un certo successo) per premiare la capacità dei giocatori di cogliere l'attimo giusto per giocare ogni carta ed apprezzarne il valore relativo, ad onta del valore 'nominale'.

Prima osservazione: ad inizio partita si ricevono tanti salvagenti quanti sono quelli disegnati sulle proprie carte. Le stesse regole avvisano che la cosa è tutt'altro che ingiusta, anzi, è finalizzata proprio a far giocare tutti ad armi pari, perché le carte con il salvagente, evidentemente, sono ritenute meno forti di quelle senza.
Vi sfido ora ad indovinare, prima di leggere oltre, quali carte secondo voi meritino il salvagente. 
La prima ipotesi, quasi sicuramente, vi porterebbe a pensare che sulle più alte vi sia il salvagente (perché a causa loro è più facile prendere carte marea) e sulle più basse no. In realtà il mezzo salvagente compare dal 13 al 24 e dal 37 al 48, quello intero dal 25 al 36 e sulle altre carte nulla. Perché? Be', diciamo che le carte più basse sono buone per non prendere carte meteo, mentre le più alte fanno facilmente prendere una carta meteo ma, se giocate bene, faranno prendere la meno alta e di conseguenza potranno evitare la perdita del salvagente ...
Ricordate anche che, una volta che avrete preso un 12, vorrete essere sicuri di potervi aggiudicare una ulteriore carta marea (per sostituirlo), per evitare di dover perdere ulteriori salvagenti ed anche in questo le carte alte possono essere preziosissime ...


Seconda osservazione: il gioco prevede che tutti i giri si svolgano con lo stesso set di carte (girando ciascuno le 12 carte appena giocate al proprio vicino) in mano, cosicché ognuno possa fruire del medesimo set complessivo di carte. Anche questa è un'idea non usuale nei giochi di carte e funziona proprio ed in quanto il gioco avviene ad ogni turno con il meccanismo della contemporaneità.
In realtà, a ben vedere, la prima partita si svolge senza sapere come sono distribuite le carte, mentre in quelle successive mano a mano si memorizza la distribuzione dei set, ma lo spirito di dare a tutti gli stessi mezzi è assai interessante.

Terza osservazione: il gioco si rivela alla fine adatto davvero a tutti e l'ho proposto anche a bimbi di 8 anni (in barba al 10+ della scatola).
Chiaramente chi memorizza rapidamente le carte uscite e ricorda la distribuzione andando avanti nella partita avrà una marcia in più, ma non è solo con quello che si vince, perché a volte un buon vecchio bluff riesce dove la matematica non arriva.
C'è chi disdegna questo tipo di logiche parlando di fortuna, ma anche al poker le carte arrivano casuali, ma chi vince poi sono sempre i soliti ... ;)
Giocato con bambini, forse forse, alla fine, potrete anche ogni volta cambiare il set di carte, per far rimanere quel tot di alea che loro possono anche gradire ...

Morale: bel gioco, che riesce a farsi giocare da tutti, premiando chi ci si impegna, come dovrebbe essere per i tutti i migliori titoli per famiglie. Adattissimo, anche visto il tema, per le giornate al mare :)
Gradevoli le illustrazioni (anche se un pelo monotone quelle delle carte marea), con in particolare le simpatiche pecorelle dell'illustrazione di copertina che, con l'alzarsi della marea, si trovano in crescente difficoltà :)
Annoto, infine, che esiste anche una versione iOS del gioco.



CONCLUSIONI

Alta Marea (edizione italiana della Dal Negro di Land Unter del 1997) si rivela un piccolo classico, che non risente troppo del passaggio del tempo e che, a quasi venti anni dalla sua uscita, non a caso, è ancora distribuito, nonostante le migliaia di titoli usciti nel frattempo, in diversi paesi.
Rapido da spiegare, veloce da giocare, va bene sia per i giocatori occasionali, che si stupiranno quando qualcuno sorprendentemente riuscirà a salvarsi in tutti i giri, lasciando però il giusto spazio di riflessione a chi ami invece rapportarsi ai giochi con un poco di impegno in più.
Un titolo da provare, soprattutto per chi sino ad oggi ha sempre visto i giochi di carte come sinonimo solo del mazzo tradizionale da 40 o 52 carte ... ;)

Si ringrazia l'editore per la copia di review concessa. Per avere informazioni sugli altri giochi di carte distribuiti e/o editi dalla Dal Negro, eccovi il link da cliccare.
Per chi fosse interessato segnalo che il gioco è disponibile anche nel negozio online Egyp.it

1 commento:

  1. Primo articolo su GSNT di un gioco Dal Negro o sbaglio?!?
    Orgoglio e vanto locale ^_^

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