sabato 16 luglio 2016

Recensioni Minute - Race to the North Pole

scritto da TeOoh!

Ricordo bene quando incappai in questo titolo mentre spulciavo la lunghissima lista di Essen 2015: non era ancora uscito il regolamento e dalla descrizione+titolo, pensai subito ad una sorta di clone di Snow Tails.
Lo misi comunque in watchlist, in attesa delle regole. "... quindi si deve giocare una carta per muovere l'omino e poi c'è il tabellone girevole che scambia le mani dei giocatori e il percorso..." TABELLONE GIREVOLE? Voglio provarlo!
Essen 2015. Provato. Preso. Fatto autografare.
Vi parlo quindi di Race to the North Pole, gioco per 2-4 giocatori di Jouni Jussila, Tomi Vainikka, della durata di 45 minuti; edito dalla Playmore Games.

La minutissima è: durante il proprio turno, si gioca una delle carte presenti di fronte a sé per far muovere uno dei propri omini ed eventualmente attaccare uno degli avversari. Ogni carta aumenta il rischio tormenta e, nel momento in cui tale rischio supera una soglia, il tabellone ruoterà scoprendo attraverso caselle trasparenti nuovi crepacci e modificando mano e percorso di ciascun giocatore. Il primo che porta tutti gli omini al Polo Nord è il vincitore.


Il gioco centra, a mio modo di vedere, molto bene il target del family game. Ha un regolamento semplice da spiegare, durata contenuta (ma da avere comunque la sensazione di aver giocato una partita e non una manche), materiali ben studiati e interazione diretta a palettate.

Chiaramente, la cosa che più colpisce è il tabellone rotante (che suona un po' come un colpo di Goldrake "Tabelloneeeeeeeee rotaaaaaaaaanteeeeeeeee!!!"). Il fatto di avere parti fisse e parti mobili sui percorsi, ma soprattutto di poter modificare le carte in mano ai giocatori, crea una tensione interessante al tavolo.
Sarai in qualche modo costretto a giocare le carte "forti" senza tenerle troppo a lungo, pena il vederle giocare da un avversario. Allo stesso tempo, siccome l'innesco della tempesta è ad una certa soglia da superare, potrai in qualche modo decidere quanto velocemente avvicinare tale innesco. Ci sono casi in cui dovrai scegliere se giocare una carta "che vuoi giocare per muovere" oppure una carta "che vuoi giocare per ruotare il tabellone".

Devo trovarci qualcosa? Be', immagino che qualcuno abbia già storto il naso sulla quantità di alea che si respira attorno a questo gioco. Non lo nego: è alta, ma allo stesso tempo non così elevata da impedire di giocare la propria partita. Ci si può alleare, creare magari qualche armistizio ad hoc, ma, a dire il vero, il gioco scorre bene proprio per questa dinamica che impedisce di andare a pensarci su troppo e mantiene il ritmo bello elevato. Per chi si preoccupa invece dell'interazione diretta, segnalo che dopo 10 azioni di attacco totali, il tabellone diventa "zona demilitarizzata" e non hanno più effetto.

Il gioco è indipendente dalla lingua, sebbene il regolamento sia in inglese, ma so che i ragazzi della Playmore stanno prendendo accordi per la versione italiana, oltre che per il loro progetto "Dized" che permetterà di avere dei tutorial interattivi per imparare a giocare tutti i loro titoli.

Vi lascio un link Egyp e il mio filmatino di approfondimento! Buon sabato!


3 commenti:

  1. Ciao TeOoh, per rimanere in argomento fresco, consiglio vivamente:
    https://boardgamegeek.com/boardgame/71074/expedition-northwest-passage
    Bel gioco del 2010 serio e bastardoso di esplorazione via terra, mare e ghiaccio (solo nella lingua della perfida Albione).

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    1. uh! in effetti ne avevo sentito parlare un bel po' di tempo fa.
      Provo ad indagare. Thanks!

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    2. Gioco interessate e con qualche idea originale, che diverte, anche se forse è un po' mono strategia per la vittoria

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