domenica 10 luglio 2016

Red Glove compie 10 anni: happy birthday to you ;)


scritto da Fabio (Pinco11)

Onestamente, se mi avessero chiesto di indovinare da quanto tempo sia in giro sul mercato la faccia sorridente (ma con quel suo sorrisino ironico) del buon Federico Dumas, avrei detto sicuramente di più dei 'soli' dieci anni che l'editore ha celebrato lo scorso fine settimana con la sua Festa al Castello tenutasi nella splendida cornice fornita dalla fortezza di Sarzanello (SP).
L'evento, che fa seguito ad una iniziativa similare dello scorso anno (qui il nostro report), è stato questa volta collocato ad inizio luglio (anziché a settembre) e la giornata (in realtà si trattava di un weekend, ma il sabato era su invito, mentre la domenica era aperto al pubblico) è risultata davvero proficua e positiva, nonché occasione per l'editore di fare il punto sul suo passato, presente e futuro.


IL PASSATO È STORIA

L'editore ha attraversato in passato alcune fasi, sviluppando in modo graduale la forte identità che lo contraddistingue oggi e proponendo nel proprio catalogo titoli appartenenti ai generi più disparati, alcuni prodotti integralmente in casa propria ed altri localizzati in italiano.
La bacheca posta nella torre centrale della fortezza conteneva appunto una selezione basica di alcuni dei titoli più noti del passato dell'uomo del guanto rosso e tra loro notiamo, al primo posto a partire da destra, Lungarno, un buon piazzamento tessere del 2008 di Michele Mura, ambientato sulle via di Pisa, così come, rimanendo nel genere german ecco anche l'ottimo gioco di maggioranze Jerusalem, del quale a lungo si è atteso (invano) in passato l'arrivo di una espansione nonché Ristorante Italia, di recente rieditato.
Pensando alla deriva per gamers del nostro Dumas, ricordo poi di aver preso, quando li aveva in catalogo, cose decisamente complesse, come un Lacerda d'annata, ovvero quel Vinhos che recentemente ha visto l'uscita sul mercato internazionale di una versione deluxe, ma anche il proprio GodZ, di Marco Valtriani e Diego Cerreti.
Nel quadro di una collaborazione con la CGE uscirono quindi Space Alert, interessante titolo cooperativo nel quale si deve riuscire a salvare la pelle su di una nave spaziale, seguendo una traccia audio, nonché il tesseroso Galaxy Trucker
Il filone per giocatori più assidui fu poi idealmente completato con Cavum, Martinique e con i titoli della Ares, per un buon periodo distribuiti in Italia dalla Red Glove (vedi La Guerra dell'anello, ma anche Aztlan e via dicendo).

Sempre guardando al passato, però, troviamo anche le tracce del percorso che la casa sta seguendo oggi, ovvero vediamo come una parte del suo catalogo fosse già dedicata ai più piccoli, target che oggi assorbe una buona parte della sua linea produttiva.
Tra i titoli più gloriosi usciti sotto le insegne della casa troviamo così Coloretto, Mamma mia, Monstefalle, così come il suo (completamente prodotto dalla Red Glove) Loch Ness di Walter Obert.
Vedo poi anche i primi titoli localizzati della Granna, ma qui iniziamo ad avviarci vero il presente, visto che quella collaborazione è ancora in atto ...


IL PRESENTE È UN DONO

Il concetto di presente mi porta a parlare degli ultimi tre anni, durante i quali la pagina BGG dedicata all'editore si è arricchita di oltre venti titoli, in larga parte del tutto autoprodotti.
È in questo periodo che la produzione ha acquisito una linea grafica e di indirizzo omogenea, dando alla casa una impronta ed una identità ben definita.
Con Vudù, di Marco Valtriani e Francesco Giovo (titolo che rielabora il concetto classico di penitenze risultando un graditissimo party game: qui ne parliamo anche noi) questo indirizzo trova un forte riscontro sul pubblico ed anche le penne di Guido Favaro contribuiscono in modo decisivo al processo di caratterizzazione.
La grafica colorata, fumettosa e quasi caricaturale dell'ottimo grafico ci accompagna così, a volte più carica e ironica (vedi Super Fantasy e GodZ), a volte leggermente più light (come nei titoli per bambini) in tutte le uscite successive, nelle quali, per altro, si utilizza la solita ambientazione di un teorico mondo giocoso poliedrico, con le varie facce declinate in Giù dal Trono, Rush & Bash e così via.


L'oggi, in particolare, consiste molto anche nel successo di Rush & Bash, una sorta di adattamento in forma di gioco da tavolo dei concetti propri di un Super Mario Kart, con una corsa a base di carte, piccole cattiverie ed effetti speciali per un target che il 7+ sulla scatola tradisce, per quanto al torneo, tenutosi nel corso della due giorni sarzanese, mi sembra partecipassero piuttosto i più grandicelli, a riprova di come il gioco sia fruibile anche da un pubblico più adulto.



Gli scatti che propongo a corredo di queste poche righe ritraggono alcuni dei titoli visti: solo una limitata selezione del catalogo sempre più ampio dell'editore toscano.





Tra le novità non posso mancare di segnalare, per mio personale gradimento, due titoli astratti classicissimi, che si collocano all'interno della collaborazione con la HUCH! & friends (nell'ambito della quale sono usciti anche alcuni titoli di logica, che il nostro Simarillon sta recensendo) ovvero GIPF e YINSH due titoli già appartenenti alla serie ideata da Kris Burm, caratterizzata da una giocabilità ottima, da materiali attraenti e da una familiarità con titoli già noti, però ripensati e rieditati in modo davvero magistrale. Con GIPF, per esempio, la memoria va al classico Abalone, mentre per YINSH il mix è tra un Othello ed un Forza 4, così come per ZÈRTZ si pensava alla dama, ma le esperienze di gioco, alla fine, sono qualcosa di completamente diverso rispetto agli ispiratori ... ;)




IL FUTURO È MISTERO?

In verità proprio così misterioso il futuro della casa non sembra esserlo, perché erano in bella mostra alcuni prototipi dei titoli in lavorazione.


Tra di essi abbiamo notato per primo quello di Andrea Chiarvesio, che era presente (e distrutto dal caldo) a far provare il suo gioco, nel quale i presenti si combattono muovendo eserciti su di un attraente tabellone (stampato su di un materiale simil tessuto) a colpi di schicchera (come nell'eroico Subbuteo).
Al suo fianco, poi, ecco esplorati tre ulteriori e diversi filoni attualmente in voga, con un primo balzo nel gioco di parole (Dario Massa), con una griglia con diversi termini (e non solo) e con la necessità di proporre parole attinenti a quelle che si hanno di già di fronte, occupando, nel farlo, caselle.
Nell'ambito del narrativo ecco (Marco Valtriani) Il libro della giungla, nel quale i presenti sono chiamati a raccontare, utilizzando gli elementi sul tabellone, mentre l'ultimo titolo (Alessandro Cuneo) ricrea il frenetico movimento di un gruppo intrappolato in un tempio che deve da esso fuggire prima che accada l'inevitabile ... ;)


SALUTI

Be', spero di aver ricostruito un poco sia l'evento che la storia dell'editore, che appare, superati i primi due lustri di attività, nel pieno del proprio sforzo di espansione, con una massa di titoli sfornati a ritmi impressionanti nell'ultimo triennio e con altrettanti in preparazione e diverse localizzazioni in cantiere (Granna e HUCH!). Alcune scelte di campo sono state compiute e la cosa, se può aver allontanato la casa del guanto da alcuni gusti, ha però contribuito anche a rafforzare in modo deciso la forza del suo marchio e a fidelizzarne il pubblico, che pare seguirla ora in modo deciso.

Agli amici carrarini, quindi, un saluto ed un Godspeed per il futuro!!!


2 commenti:

  1. Grazie Fabio per la partita a Gipf e Yinsh, non sapevo fossi tu, è stato un piacere :)

    Niccolò

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  2. Ciao! Bell'articolo!!
    Un piccolo reminder: Godz è una creazione di Marco e Diego ("il puzzillo" Cerreti)..
    Buon Gioco a tutti!!!

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