domenica 3 luglio 2016

Riscopriamoli insieme: Ticket to ride (but she don't care)

scritto da Sergio

OOOPS!!!!!!!
Che ho sbagliato foto di copertina?
Ma di quale Ticket to ride stiamo parlando? Cioè, fatemi capire, cos'è che dobbiamo riscoprire?
Ma poi, seriamente, mi fa ridere riscopriamoli!
Che si riscoprono i Beatles? Ma dai, non scherziamo!
Che si riscopre la 500? No loro, i Beatles e la 500, è come ci fossero sempre stati, sono leggende, simboli di un epoca, sono nella cultura di tutti, più o meno giovani. Se potesse l'Unesco li inserirebbe nel patrimonio mondiale dell'Umanità insieme alle arti rupestri della Val Camonica, altro che...

Ed allora, fatti i dovuti paragoni, ecco che non si riscopre un gioco che è un riferimento per tutto il mondo ludico, una pietra miliare che tutti i creatori di giochi vorrebbero emulare, un punto di inizio, forse d'arrivo ma anche di transito.
Com'è che si dice, un "must have"? Be' forse sì: lo devi avere perché è un gioco per tutti, immediato, che non invecchia mai ed è sempre divertente.
Ecco perché quando mi sono accorto che nel nostro blog mancava
uno straccio di recensione, anche se lo abbiamo inserito all'undicesimo posto della nostra top100, ho deciso di colmare la lacuna e raccontarlo un po' non tanto per i gamers - ognuno di noi lo conosce - ma per tutti gli altri... 

Ticket to Ride è un gioco da tavolo in stile tedesco di ambientazione ferroviaria progettato da Alan R. Moon e pubblicato nel 2004 dall'editore Days of Wonder, in cui i giocatori, da 2 a 5, da 8 anni in su, devono fare punti costruendo una rete ferroviaria che colleghi le città presenti sul tabellone secondo degli obiettivi forniti dalle carte. La durata media è intorno all'ora ed è decisamente un family, o come ci piace dire, un entry level che appassiona però anche i più accaniti gamers. In Italia lo ha portato l'Asterion.
Giusto per capire di cosa stiamo parlando, TTR ha un palmares degno del Barcellona con all'attivo nomination e premi in tutto il mondo, ha una bellissima app per iOS ed Android ed ha un enorme numero di espansioni. Leggende girano sul numero di copie vendute: c'è chi dice che siamo quasi a 3 milioni tra espansioni e scatola base... di sicuro nel 2013 già si parlava di 2 milioni.

Ma qual'è il motivo di tanto successo? Presto detto: un riuscito mix fra semplicità di apprendimento delle regole e giocabilità: si impara in 10 minuti ed ha una meccanica che ti attacca al gioco e ti coinvolge a partire dalla prima mossa fino alla fine.

Materiali, setup e regole di gioco
Premettendo che io mi baso sulla mia copia di TtR Europa (edito nel 2005, mentre il gioco è uscito con una mappa degli States che non comprendeva le varianti "traghetti", "gallerie" e "Stazioni"), iniziamo a vedere cosa c'è nella scatola.
Be' ovviamente carte treno: 110 di 8 colori diversi tra cui 14 locomotive che hanno la funzione di "jolly"; poi carte destinazione con tragitti da collegare suddivise tra percorsi "blu" di lunga percorrenza (6) e percorsi regolari (40). Tutte le arte sono chiare e fatte bene

Un inchino merita Sua Maestà il tabellone, una plancia con la mappa dell'Europa molto ben fatta graficamente e con tracciati di facilissima comprensione.
Poi ci sono 240 vagoncini in plastica (45 per ogni giocatore a seconda del colore), 15 stazioncine colorate, 3 per giocatore, 5 token segnapunti ed il manuale chiaro ed immediato.

Ogni giocatore riceve 45 trenini di un colore, 3 stazioni, 4 carte treno, 1 biglietto "tragitto di lunga percorrenza" e 3 biglietti "tragitti brevi". Di questi 4 biglietti deve tenerne almeno 2, gli altri li può scartare. Sul tavolo si posizionano, mischiate, le carte treno, con 5 carte scoperte accanto al mazzo

Si comincia. Ad ogni turno un giocatore può svolgere una delle seguenti azioni.
1) Pescare 2 carte treno (dal mazzo o da quelle scoperte) o una sola locomotiva.

2) Controllare una linea: bisogna giocare un set di carte dello stesso colore e dello stesso numero della linea che andiamo ad occupare. Posizioneremo quindi i nostri vagoncini sulla linea stessa, scartando le carte usate. Prenderemo subito i punti vittoria previsti per il valore della linea (da 1 punto per un solo vagone a 21 punti per una linea di 8 vagoni).
Le locomotive possono sostituire una qualsiasi carta.

Per i percorsi grigi potremo usare un set di carte a piacere, purché ovviamente siano tutte di identico colore.
Linee con traghetto: sono linee grige che attraversano specchi d'acqua: per prenderne il controllo bisogna giocare una carta locomotiva per ogni simbolo locomotiva presente sulla linea stessa.
Linee con gallerie: per prenderne il controllo il giocatore, dopo aver giocato le carte normalmente, deve girare dal mazzo treni tre carte e, per ogni carta scoperta del colore della linea che sta cercando di occupare, è necessario giocare dalla propria mano un'altra carta dello stesso colore o una locomotiva. Se non è possibile, il tentativo di costruzione della linea è fallito, si riprendono in mano le carte e il turno termina.
Stazioni: permette al suo proprietario di usare una delle linee ferroviarie controllata da un altro giocatore che entra o esce dalla città in cui è posizionata. Serve per poter completare i collegamenti previsti dai biglietti quando le linee necessarie sono occupate. Per costruire la prima si spende una carta, per la seconda due, per la terza tre carte.

3) Pescare tre nuovi biglietti e tenerne almeno uno.
Il gioco termina quando la riserva dei trenini di un giocatore si riduce a 1 o 2 nel suo turno. Si fa un altro giro completo e si passa al calcolo dei punteggi.

Al di là dei punti dati dalle linee completate durante i turni di gioco:
- si attribuiscono punti dati da tutti i biglietti tragitto collegati;
- si sottraggono i punti dati da quelli non completati;
- si attribuiscono 4 punti per ogni stazione non collocata sul tabellone;
- si attribuiscono 10 punti bonus a chi è riuscito a creare il percorso più lungo senza ovviamente soluzione di continuità.

Tutto qua?
 Sì! 
Ed hai scomodato i baronetti di Liverpool per così poco?
Be' sì, ho azzardato lo ammetto, ma fatti sempre e considerati i dovuti paragoni mi azzannate se dico che TtR sta ai boardgame come i Beatles alla musica?
Alla fine le melodie dei Fab Four non sono semplici ma accattivanti e quindi eleganti?
E TtR non è forse semplice nelle regole ma sempre intrigante e accattivante nel suo svolgersi?
«In carattere, maniera, stile, in tutte le cose, la suprema eccellenza è la semplicità» (Henry Wadsworth Longfellow).

Ora, già in tanti hanno scritto della crescente tensione "interattiva" che si manifesta già dalle prime battute del gioco: la presa delle carte degli avversari e i primi piazzamenti già fanno capire quali sono le loro intenzioni ma di volta in volta che i vagoncini scendono e la plancia si riempie la tensione cresce insieme al rischio che qualcuno occupi proprio quella linea che ti serve per completare il "tuo" tragitto. E allora si insinua il dubbio "Che faccio, cerco di passare da un'altra parte? Scelgo un percorso alternativo adesso che sono ancora in tempo?"
Il tutto mentre il gioco scorre fluido, i turni sono veloci e non fai in tempo a pensare a cosa fare che già tocca di nuovo a te... "e adesso?"
La frase "Un attimo che ci penso!" viene accolta con sollievo dagli altri, che finalmente si godono un attimo di pausa e trovano il tempo di rifiatare prima di ributtarsi nella mischia.
"Ok scelgo il percorso alternativo" penso mentre già occupo una linea diversa che, se tutto va bene, mi consentirà di chiudere il tragitto passando da un'altra parte e un po' godo mentre sento il fatidico "Nooooo, ma proprio da lì dovevi passare?"
Lo capite allora dove sta il colpo di genio? Nel perfetto mix fra semplicità di regole e costruzione del tabellone; è lui, nella sua perfetta e semplice complessità piena di percorsi e collegamenti più o meno intricati che regala profondità, strategia ed emozione ad un gioco che avrebbe potuto essere semplicemente banale (dai non fatemi pensare New York 1901 eh!!!)
E mi raccomando quando lo giocherete, attenti a non essere troppo concentrati solo sulle vostre mosse, non scordate mai di guardare quanti trenini sono rimasti in gioco se non volete esclamare quando meno ve lo aspettate: "Ma come, ti sono rimasti 2 treni??? E adesso?"

Infine una raccomandazione (basata su esperienze personali) a chi ospita amici non gamer per una partita di "iniziazione": se mettete sul tavolo TtR ci metto la mano sul fuoco che gli piacerà e sarà una bella esperienza (con me non ha mai fallito!!!!!). Il problema sorgerà la prossima volta, perché vorranno rigiocarlo ed accoglieranno con un'ombra di delusione sul volto il gioco successivo. TtR infatti diventerà subito per loro una pietra di paragone su cui misureranno tutto il resto che proveranno... Sta a voi, gamer incalliti, per cui questo gioco non ha più segreti e strategie da scoprire, farglielo dimenticare e farli passare oltre, ma non sarà una cosa semplice. Siete avvisati!
Sul sito di Egyp trovate l'edizione "Europa": al di là dell'assoluta indipendenza dalla lingua, sono disponibili sui vari siti tutti i regolamenti in italiano che volete.
Per chi desidera poi c'è l'elegante versione del decimo anniversario con grafica e materiali ai limiti dell'eccellenza. Certo costa un botto, ma del resto...
E se invece volete spendere poco ricordatevi delle app che vi consentiranno di giocarlo sul tablet anche a letto, sempre che non abbiate sonno o altro da fare...

Buone giocate a tutti!

--- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario. ---

15 commenti:

  1. C'è un errore sulla spiegazione delle gallerie, in realtà le carte da scoprire sono sempre tre, non dipendono dalla lunghezza della linea.
    Lorenzo

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    1. C'è anche un piccolo errore sul setup iniziale, ogni giocatore parte con 45 vagoni non con 42 come indicato.
      TTR per me è stato il grimaldello perfetto diffondere la cultura ludica tra amici e parenti, un grande gioco sempre apprezzato da tutti

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    2. Certo non sarebbe come house rule. :-)
      (A me Ticket to ride: Europa piace molto, ma la tratta da 21 punti è quasi sempre decisiva. Avevo anche pensato di spezzarla in due da tratte da quattro, ma boh.)

      Noi abbiamo l'abitudine di contare i punti delle tratte alla fine: questo, oltre a non spezzare continuamente il - veloce - flusso di gioco, permette di tenere virtualmente in partita tutti fino alla fine.

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    3. In realtà anche la mia versione del gioco (Europe) è con 45 vagoni ed il manuale prescrive di darli ai giocatori ...

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  2. Io ho commesso la "pazzia" di procurarmi il Ticket To Ride base... versione 10^ anniversario!
    Bellissimo da vedere, riempie tutto il tavolo e bisogna giocarci stando in piedi! Sempre di successo quando lo propongo agli amici.

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  3. Ciao,
    tra ticket to ride America ed Europa quale consigliate per il gioco a 2 (oltre questo abbiamo solo Carcassonne in casa)?

    in rete si trovano commenti contrastanti

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    1. Non conosco la mappa di America, ma penso che per giocare in due siano abbastanza equivalenti (e piuttosto larghe). Per due esistono mappe specifiche (Svizzera, Paesi nordici), ma anche in Europa si riesce bene, anche se non ci si contrasta quasi mai.

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  4. quindi se non ci si contrasta immagino che si perde il meglio del gioco...

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  5. Europa in 2 giocatori è troppo largo. Per giocarci in 2 conviene prendere anche l'espansione Europa 1912 che contiene una serie di destinazioni chiamate Grandi Città d'Europa che riduce il numero delle tratte ed il numero di città. Questa espansione è pensata apposta per ridurre gli spazi e rendere molto più serrata la partita se si gioca in due o in tre giocatori.
    Altrimenti ci sarebbe la versione Nordic Countries che è perfetta per due giocatori, ma giocare con la mappa dell'Europa è molto più bello che sferragliare in Finlandia o Norvegia.
    Oppure si può giocare a Europa con la variante Initial ticket distributione che hanno postato su BGG, in breve: elimina le destinazioni lunghe, ogni giocatore prende 6 destinazioni regolari e ne deve tenere 4.

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  6. Un caro saluto a voi attorno al tavolo!
    All'URL qui sotto un pensiero per tutti i fan di TTR...e non solo ;)
    http://troubl5.wix.com/ttr_sardinia

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    1. Che lavoro spettacolare: complimenti!!!

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    2. Ho appena visto il link... Sono senza parole. Davvero un capolavoro. Complimenti, veramente un lavoro
      S P E T T A C O L A R E !!!! Bravissimo.

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  7. confesso che a me non è mai piaciuto molto... sarà perché l'ho provato dopo aver già fatto diverse partite a Railroad Tycoon (che amo molto). ammetto che è un ottimo introduttivo e cattura l'attenzione dei neofiti. pure per questo scopo, però, gli ho sempre preferito altro

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