lunedì 15 agosto 2016

Essen 2016 e dintorni - Parte IV

scritto da Fabio (Pinco11)

Proseguiamo nel nostro percorso di avvicinamento alla fiera, che promette di essere, sorprendentemente, ancora in crescita anche quest'anno, con una superficie espositiva che sarà in ampliamento, con un numero di espositori che ha superato i 1000 (rispetto ai 911 del 2015), il tutto cercando di superare i 160.000 visitatori dello scorso anno.
Oggi calerò leggermente il numero di titoli proposti, ma in compenso andrò più nel dettaglio a parlarvi delle loro regole ed illustrazioni, dandovi così già una idea abbastanza completa delle loro meccaniche.
Giriamo quindi per il mondo, sia perché tra di essi compare la nuova versione di Ticket to Ride (Rails and Sails), sia perché i titoli provengono dagli States, dall'Europa, dal Giappone, dalla Finlandia e dal Regno Unito ;)


MAYFAIR - LOOKOUT

La coppia Dunstan-Gilbert, già vista al lavoro in Elysium, torna all'opera in Costa Rica (per 2-5 giocatori, età 8+, tempo a partita 30-45 minuti), titolo in uscita in estate per la coppia di editori di cui sopra.
Si tratta qui di un gioco indirizzato ad un pubblico decisamente familiare, che punta su due meccaniche classiche, ovvero il push your luck (tenta la fortuna) e la collezione di set.
Le regole stanno, non a caso, in 4 paginette di manuale, perché l'idea è quella che si formi con le tessere esagonali (una sessantina) una mappa (esagonale) e si collochino i sei omini di ciascun giocatore ai sei vertici della mappa, creando così sei gruppi di esplorazione.
Al proprio turno il giocatore a cui sta sceglierà uno di questi gruppi e potrà muoverlo, esplorando una delle tessere di paesaggio coperte: egli potrà scegliere quindi se prenderla o se proseguire. Se decide di proseguire ciascuno degli altri, a turno, può decidere di prendere la tessera scoperta, eliminando il suo omino dal gruppo, o passare. Se qualcuno prende la tessera, il turno ha termine e si passa al giocatore seguente, altrimenti il giocatore di turno potrà girare una seconda tessera e decidere nuovamente se tenere le due tessere girate o proseguire (se nessuno decide di tenere le due tessere in questione).
Dietro a ciascuna tessera ci sono raffigurati degli animali, che vanno collezionati, ottenendo punti per essi in misura crescente a seconda di quanti animali dello stesso tipo si possiedono a fine partita.
Piccole note: per ogni tipo di tessera (montagna, foresta, acqua) ci sono diversi tipi di animali che possono comparire, così come ci sono dei rischi che si possono incontrare che possono porre termine alla spedizione e la cosa è riepilogata in apposite tesserine che danno la misura delle percentuali. Inoltre nel giocare è possibile isolare dei gruppi, impedendo loro di prelevare tessere e questo rappresenta un piccolo sottogioco.
Nel complesso il titolo si presenta come piuttosto semplice e mi ricorda, per certi aspetti, una cosa tipo Händler der Karibik o Coloretto, ma qui in veste di gioco da tavolo, per via della componentistica (qui le regole in inglese per chi volesse approfondire).


SNOWDALE DESIGN

Il piccolo editore finlandese, reduce dall'ottimo successo dei suoi due kickstarter, proporrà ad Essen Dale of Merchants di Saami Laakso, nonché il suo seguito.
Si tratta di un gioco di carte a base di deck building che ricorda nei suoi principi di base titoli classici come Star Realms, ma che poi è riuscito, grazie alle peculiarità che propone, ad attirare l'attenzione degli appassionati del genere.
L'idea di partenza è classica (qui trovate il manuale in inglese), ovvero ognuno ha in mano una decina di carte ed inizia pescandone alcune. Le possibilità, a quel punto, sono quelle di comprare una carta sul mercato (scartando carte per il valore indicato), oppure di giocare una carta tecnica attivandone gli effetti, o di scartare le carte desiderate.

L'ultima opzione è quella che inquadra lo spirito del gioco, che è di dar vita ad una vera e propria corsa verso il completamento di una serie di carte che (singole o accoppiate tra loro), giocate di fronte a sé, consentano di costruire una fila che va dal valore 1 al valore 8.
È chiaro che le carte che si giocano di fronte a sé escono definitivamente dalla propria mano, per cui si dovranno combinare le esigenze di procedere speditamente nella formazione della sequenza con quelle di tenere in mano le carte più forti, per poterne acquistare di ulteriori.
Tra le cose simpatiche aggiuntive vi è il fatto che sono disponibili 6 mazzi diversi di sei teoriche razze di animali antropomorfi (ad ogni partita se ne utilizzano da 3 a 6 a seconda del numero di giocatori) e che, con Dale of Merchants 2 ne saranno disponibili ulteriori 6, così da poter dare al gioco un sapore diverso a seconda degli abbinamenti di razze che si metteranno in gioco (ognuna ha uno stile diverso per le carte con effetti, con una, per esempio, che punta sulla fortuna, una particolarmente interattiva e così via).
Simpatico ed interessante, lo appunto nella lista dei titoli da provare ...



ERGO LUDO


L'editore italiano propone l'uscita di Zagor, di Luigi Ferrini e Daniele Ursini e stavolta sono esentato dall'entrare troppo nei dettagli, sia perché non ne conosco molti (mi è sfuggita alla PisaCON l'occasione di provarne il prototipo), sia perché è tutto scritto nella immagine di presentazione di cui sotto.
Il fascino dello Spirito con la Scure è indubbio: ora non resta che vedere come i due autori sono riusciti a catturarlo nei meccanismi di gioco :)



WIWA SPIELE

Il titolo di cui vi sto per parlare dovrebbe risultare di immediato interesse per chi ricordi il vecchio e glorioso Abalone, perché in Shiftago (di Warneke-Witter, per 2-4 giocatori, tempo a partita 15-45 minuti, indipendente dalla lingua e con manuale in italiano) abbiamo una plancia 7x7 in plastica, all'interno della quale sono identificati 49 spazi.
Ogni giocatore gode di un set di 22 biglie del proprio colore e, semplicemente, al proprio turno, inserisce una biglia spingendola da un qualsiasi punto del bordo verso l'interno e se ci sono delle biglie già presenti, esse saranno spostate tutte di una casella (nota che non è possibile piazzare una biglia se il movimento provoca l'uscita di biglie dal piano di gioco).
Scopo del gioco è quello di creare delle linee di biglie del proprio colore.
Ci sono poi tre livelli di gioco, ovvero il base, nel quale si devono allineare, per vincere, 4 o 5 biglie (a seconda del numero di giocatori) e quelli intermedi ed avanzato, nel quale ogni volta che si allineano un tot di biglie del proprio colore, si ottengono tot punti (a seconda di quante se ne allineano e del livello di difficoltà prescelto) e si rimuovono le biglie allineate (tranne le due all'estremo).
Promette di essere il classico astrattone facile da capire e impegnativo da padroneggiare, sulla scia, come meccaniche, sia di Abalone che di GIPF. Il prezzo è annunciato intorno ai 50 eurozzi.


JAPON BRAND

Shimpei Sato è un autore giapponese che ha conquistato una certa notorietà grazie al suo Onitama, un simpatico astratto che mescola, in modo semplice, un gioco di carte con uno da scacchiera.
Ora, in vista di Essen, la Japon Brand ha annunciato che porterà in fiera la sua nuova ideazione, ovvero Alchemidus, (da 1 a infiniti giocatori, 10+, con brevi scritte sulle carte), gioco che possiamo definire quale puzzle game di stampo logico-enigmistico e che, a prima vista, andrei (come idea di fondo, non come meccanica, che è radicalmente diversa) ad assimilare al classico Ricochet Robots.

Qui l'idea è quella di rollare subito alcuni dadi e quindi, sulla base dei risultati, dare vita al quesito che si dovrà risolvere.
In pratica si devono trasformare i risultati dei dadi rossi (teorica argilla) nel risultato prima dei dadi grigi (ferro) e poi di quelli gialli (oro), utilizzando allo scopo alcune delle carte azione presenti sul tavolo. Il primo a dichiarare il risultato otterrà (se sarà verificato essere giusto) 1 punto, mentre chi riuscirà, nel minuto successivo, ad ottenere il risultato con la spesa minore (ogni carta ha un costo sul bordo) otterrà 2 punti.

Il gioco sarà disponibile solo ad Essen ed è in preordine per 16 euro sul sito della casa: di seguito eccovi un esempio del gioco.


DAYS OF WONDER

Be', se uno dei vostri più grandi successi continua a vendere ed ogni volta che ne fate uscire una nuova versione i fan si precipitano ad acquistarla, probabilmente sarete tentati di continuare a battere il ferro finché resta caldo, per cui non vi stupirete di apprendere che la Days of Wonder ha in programma di far uscire per agosto (alla Gen Con) il suo nuovo Ticket to Ride: Rails and Sails, il quale introduce, al di là delle mappe (stavolta dedicate rispettivamente, nel tabellone double face, al mondo ed ai Grandi Laghi americani), la nuova idea della presenza anche delle navi, oltre che dei treni, con percorsi, quindi anche misti.
Come da tradizione dell'editore già disponibili sono le regole (qui in inglese), dalle quali apprendiamo che il gioco (per 2-5 giocatori, età 10+, indipendente dalla lingua) godrà, tra i materiali, di 80 tradizionali carte treno, ma anche di 60 carte nave e che quindi, accanto ai tradizionali 25 trenini avremo anche 50 navi per giocatore (e 3 porti).
Andando a vedere al volo come tutto gira premetto che ognuno dovrà, sulla base delle carte obiettivo prescelte, formare la sua dotazione di 60 pezzi complessivi tra navi e treni dei quali disporrà in quella partita (da notare che in corso di partita si potranno avere ripensamenti, ma la cosa costerà 1 punto per ogni pezzo cambiato ...).




In larga parte le meccaniche ricalcano poi quelle classiche, salva la presenza di carte nave doppie che valgono come due carte uguali, di spazi treno neutri difficili che richiedono una coppia di carte uguali, di alcune carte obiettivo tour le quali richiedono di costruire una rete che attraversi diverse città (non collegandone quindi, classicamente, solo due) e dei porti, che danno punti a fine partita.
Nel complesso, quindi, nulla di troppo diverso dal gioco base, ma la presenza dei nuovi pezzi e dell'idea di comporre trarre composite, utilizzando i due mazzi, dovrebbe rendere il gioco più vario e (se tutto risulterà amalgamato il giusto) questa nuova edizione potrebbe ambire a sostituire la precedente negli scaffali dei giocatori appassionati.


BRAIN GAMES

Chiudo l'elenco di oggi con un titolo che è già uscito, proprio in questo periodo, ad opera della Brain Games in edizione multilingua e del quale sono annunciate già diverse edizioni nazionali.
Si tratta di Ice Cool, di Brian Gomez, per 2-4 giocatori, con tempo medio a partita di 20 minuti, età 6+ ed indipendente dalla lingua (a occhio e croce, ma qui trovate le regole).
Si tratta di un classico flicking game, ossia di un gioco che valorizza le vostre doti di abilità nel colpire in punta di dito il vostro pezzo principale, ovvero un simpatico pinguino sempreinpiedi (ha alla base una semisfera appesantita per cui rimane sempre in piedi per quel motivo), facendolo muovere (passando attraverso porte e/o facendolo saltare sopra ai muri) attraverso il campo di gioco.
Anche qui una bella ideuzza, che è quella che all'interno della scatola principale ne sono contenute altre quattro e che tutte e cinque vengono assemblate (utilizzando per unirle alcune mollette in legno) formando un percorso piuttosto ampio, che raffigura un'ipotetica scuola per pinguini, munita di porte e muri :)



Nel corso della partita i giocatori dovranno cercare di scappare, attraversando le porte (ottenendo così punti vittoria ...), mentre il compito di un giocatore sarà quello di cercare di prenderli (toccarli) impedendo loro di completare i propri obiettivi. In ogni turno, chiaramente, il ruolo di guardia e ladri è cambiato, in modo tale da consentire ad ognuno di provare entrambe le funzioni.
La cosa carina è che il pinguino sembra essere in grado, come anche le regole suggeriscono, di compiere diverse acrobazie, tra le quali il salto del muro ed il movimento circolare, anche se starà ai virtuosismi dei giocatori mettere il tutto in pratica.
Idea simpatica, che mi sa che conquisterà diversi spazi ... ;)


Segnalo, per chi fosse interessato, che Ice Cool è disponibile nel negozio online Egyp.it

-- Disclaimer: Le immagini riprodotte sono tratti dai siti dei rispettivi editori, sempre citati nell'articolo. I diritti sui giochi e sulle immagini spettano ai rispettivi editori e le raffigurazioni sono riprodotte presumendo essere la cosa una gradita forma di diffusione di notizie sul prodotto: in caso contrario le immagini saranno rimosse su semplice richiesta. --

2 commenti:

  1. Sentivamo la mancanza di un nuovo Ticket to Ride! :-P

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  2. Ice Cool me l'hanno ultra consigliato. Ora sono curioso di provarlo!

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