lunedì 8 agosto 2016

Essen 2016 e dintorni - Parte III

scritto da Fabio (Pinco11)

Eccoci qui con un altro giro di titoli, sempre con un poco di approfondimento sulle meccaniche di ciascuno di essi, in modo tale da capire anche il genere di appartenenza e la plausibilità del loro inserimento nella personale lista dei desideri di ciascuno.

Stavolta spaziamo tra giochi da tavolo classici in salsa di maggioranze (Guilds of London), l'atteso successore di Star Realms  (Hero Realms), un altro gioco di carte basato sul deck-building alla Dominion con generose dosi di dadi (Colony), qualche divagazione nel mondo dell'ilarità (Crazy Karts) ed un paio di graditi ritorni from USA, uno che vede riproposto un grande successo della FFG oggi in salsa app (Mansion of Madness seconda edizione) ed un'altro che torna nel mondo videoludico di Doom.
Per chiudere, poi, un cenno all'attesa espansione di 7 Wonders: Duel, al nuovo titolo in uscita per la Horrible e alla nuova creazione del nostro MagoCharlie ...

SURPRISED STARE GAMES

Tony Boydell è l'autore di Snowdonia e di diversi altri titoli e sta lavorando da tempo al suo Guilds of London, titolo che ha 'bucato' la scorsa Essen, ma che, grazie anche alla collaborazione con la TMG, coeditore, sarà proposto a questo giro.
Titolo per 1-4 giocatori, con tempo a partita da 45 minuti in su, si tratta di un gioco basato su meccaniche di maggioranze, che sceglie come ambientazione quella delle corporazioni nella Londra del passato.

L'idea del gioco, che si svolge in un totale da 12 a 16 turni, è quella che i giocatori si alternino nell'introdurre nel gioco i propri omini e poi li spostino sulle tessere gilda che nel corso della partita vengono collocate sul tavolo, al fine di ottenere la maggioranza su di esse e quindi aggiudicarsele.
Ogni tessera reca un numero minimo di segnalini che devono essere presenti ai fini della risoluzione di essa e la fase di attribuzione delle tessere è preceduta da una di negoziazione, nella quale sono consentiti alcuni piccoli spostamenti, fruendo di apposite pedine neutrali, atte a rovinare le maggioranze altrui.
Le mosse sono dettate dall'uso di apposite carte azione le quali, oltre a consentire l'introduzione in gioco (sul municipio) di pedoni ed il loro spostamento, rendono possibile, come oramai d'uso, anche l'esecuzione di azioni speciali.
Oltre alle tessere gilda (che donano a chi se le aggiudica punti e bonus speciali), infine, ve ne sono altre speciali piantagione, le quali a loro volta consentono di ottenere punti sonanti. A tutto ciò, per varietà, si aggiungono poi le carte obiettivo ricompensa del sindaco.

La lettura delle regole (già tradotte in italiano) rende l'idea di un titolo che gira integralmente sul meccanismo delle maggioranze, utilizzando le carte quale motore ed i ridotti tempi di gioco dovrebbero renderlo piuttosto appetibile ai fan della categoria.


WHITE WIZARD GAMES

L'editore in questione diventa famoso un paio di anni fa grazie ad un suo giochino di carte basato su di un semplice meccanismo di deck building che sfonda per merito, in buona parte, di un'ottima app che introduce al gioco il grande pubblico.
Sto parlando, naturalmente, di Star Realms, titolo che è stato anche tradotto in italiano e distribuito dalla Devir Italia.
Lo scorso anno la casa si è proposta con un altro gioco di carte, sempre basato sul deck building, che però ha stupito gli appassionati del loro titolo di esordio, per essere risultato sorprendentemente più complesso del precedente e non ha ottenuto, di conseguenza, un apprezzamento unanime sul web, per quanto, a mio modesto parere, si tratti di un prodotto che dal punto di vista editoriale equivale in larga parte ad una sorta di Magic concentrato in un mazzo di carte singolo ed ad un prezzo contenutissimo.
Qui il riferimento è ad Epic, il loro secondo titolo.

Quest'anno l'editore compie quindi un passo indietro e recupera integralmente il motore di base di Star Realms, tanto che la descrizione del gioco contenuta nella scheda di BGG parla di una sfida che parte con dieci carte in mano ad ogni giocatore, con cinque da pescare ad ogni turno ed un mercato alimentato da un mazzo di 80 carte comune ad entrambi i giocatori, pescando dal quale si ottengono le cinque carte acquistabili in ogni turno. 
Hero Realms (della coppia Castle-Dougherty), per 2-4 giocatori, dipendente dalla lingua (le carte hanno effetti descritti in lingua inglese) è già stato finanziato su Kickstarter, ottenendo il lusinghiero risultato di aver superato i 500.000 dollari di incasso e, soprattutto, è già programmato per essere alimentato da continue serie di pacchetti addizionali, alcuni dei quali saranno già disponibili insieme all'uscita del gioco base.
I pacchetti sono comunque, nella logica dei living, tutti prefissati nei contenuti (e non casuali, alla Magic) e l'idea è quella, grazie ad essi, di poter modulare l'esperienza di gioco, comprendendo anche la possibilità di svolgere campagne, modalità cooperative, battaglie speciali e via dicendo.
La grafica promette di essere, come nei predecessori, di ottimo livello ed il merchandising già comprende dei lussuriosi tappettini da gioco, per cui il tutto sembra già essere un potenziale campione di vendite, nella logica di rappresentare quello Star Realms in versione fantasy che probabilmente i fan della casa speravano di trovare in Epic.


BEZIER GAMES

Il trio Alspach, Hojo e Nakatsu è dietro all'ideazione di Colony, titolo per 1-4 giocatori, con tempo medio dai 45 ai 60 minuti, prodotto di punta della Bezier, editore già noto per la serie Suburbia-Ludwig.

Per ora non sono disponibili informazioni dettagliate, ma da quello che si conosce si tratta di un gioco che punta a ravvivare la categoria dei titoli di costruzione del proprio mazzo alla Dominion, spruzzando al suo interno generose dosi di dadi.

La scatola, infatti, sarà piena zeppa di carte, ciascuna delle quali raffigura una teorica locazione della colonia spaziale nella quale il gioco è ambientato, consentendo, se abbinate con le giuste risorse, che qui sono disponibili sotto forma di numero uscito su di un dado, di ottenere gli effetti indicati, che in diversi casi contemplano, ovviamente, la possibilità di andare ad acquistare nuove carte.
Scopo del gioco è, come sempre, quello di costruire un motore produttivo, che riesca a far ottenere i migliori risultati dalle manate di dadi che probabilmente si andranno a tirare in corso di partita.

Prima che me lo chiediate aggiungo che la maggior parte delle carte presentano simboli descritti, ma alcune di esse ho idea che l'occasionale righina di testo la riportino ... È inoltre prevista una qualche forma di applicazione per tablet (immagini postate dall'autore su BGG).

PORTAL

Torniamo ad occuparci dell'editore polacco, dopo aver parlato di un paio di suoi titoli più ponderosi, per vedere insieme, stavolta, un titolo decisamente più leggero e sbarazzino, ovvero Crazy Karts, per 3-8 giocatori, nel quale i partecipanti, divisi in quadre da 2 (si, è facile che per giocare in 3 ci siano degli aggiustamenti, tipo la fazione lone wolf), mettono su una simpatica corsa in una ambientazione che fa tanto Super Goblin Karts.

Una volta composto il percorso, che altro non è se non il frutto dell'assemblaggio di alcune plancette esagonate, si parte con la competizione (da dividersi teoricamente in qualifica  e gara), e qui viene a galla, tra power up, missilate, cattiverie grandi e piccole e sportellate, l'ideuzza sulla quale si dovrebbe basare gran parte dell'ilarità del gioco, ovvero il fatto che in ogni squadra si gioca in due e non c'è la possibilità, prima di pianificare, di concordare ciò che si farà.
Da qui dovrebbero nascere le più improbabili combinazioni, tra accellerazioni e frenate impreviste e così via.

Nel contempo il meccanismo prevede che giocando carte che consentono di andare più rapidi, descrescano le possibilità di pesca, cosicché da dover in qualche modo compensare velocità con pianificazione.

Qui, per chi volesse approfondire, il pdf delle regole in inglese.



FANTASY FLIGHT GAMES


L'editore a stelle e strisce torna sulla scena del delitto, nello specifico nella ambientazione dark della Casa della Follia, per apportare al gioco una modifica che possiamo considerare nel contempo tanto semplice quanto sostanziale, ovvero quella di introdurre un'app per tablet che gestirà, grazie ad una IA (intelligenza artificiale) le mosse dei cattivi, facendo diventare il gioco un cooperativo a tutto tondo, mentre la vecchia veste era quella del semicooperativo, con un giocatore che teneva i mostri e gli altri gli investigatori.

Evidenti sono le potenzialità della cosa, a partire dalla creazione degli scenari, per passare alla diminuzione dei tempi di gioco, arrivando anche, ovviamente, al gioco in solitario.
Per chi ha già la prima edizione uscirà anche un kit di conversione e vi sarà la possibilità di mescolare i contenuti delle due scatole, cosicchè l'app possa generare ulteriori scenari e potenzialità di gioco.
Già in arrivo la versione inglese, mentre la Asterion ha annunciato l'uscita (anche se per ora non si sa la data) della versione italiana del gioco (qui la pagina dell'editore, con ulteriori info).
Da notare è che questa nuova edizione richiede necessariamente l'uso dell'app, per cui chi non avesse modo di utilizzarla per carenza di supporto dovrà tenerne conto.


Visto che siamo in tema di restyling ecco poi a voi la nuova edizione di una gloria del passato, ovvero Doom: The Boardgame, nuova edizione di un classico che diede inizio o quasi in un certo senso a quel percorso di evoluzione dei giochi di esplorazione labirinti che la FFG ha in catalogo oramai da lungo tempo e che vede oggi in Assalto Imperiale il suo più recente esponente.
In radice le meccaniche di Assalto sono quelle di Doom, ma di acqua sotto i ponti da allora ne è passata, per cui l'editore ha deciso di recuperare quell'ambientazione, che per certi aspetti era figlia di logiche più alla Space Hulk, rivisitando completamente il tutto.
La nuova edizione, per quanto si sa (qui un articolo in inglese che parla del gioco), conterrà (in uscita nel quarto quadrimestre del 2016, ossia dopo ottobre ...) il solito pacchetto di miniature, divise tra i mostri e i marines (quattro), che partono con caratteristiche similari e poi, grazie agli equipaggiamenti, vanno a differenziarsi.
Forte la componente delle carte, con le classiche azioni principali che saranno influenzabili anche pesantemente dagli effetti indicati sulle carte, così come esse saranno utilizzabili anche per poter reagire ad attacchi dei nemici, fungendo da materiale di guerra multifunzione.
Il tutto, naturalmente, si volgerà poi all'interno dei tradizionali labirinti assemblabili e sono preannunciate modalità campagna.
Anche qui, quindi, l'interesse è alto :)


REPOS

Visto l'enorme successo ottenuto da 7 Wonders: Duel, versione per il testa a testa del popolarissimo gioco, era lecito attendersi l'arrivo di pacchetti di espansione, anche perché, effettivamente, dopo un tot di partite, il gioco tendeva a diventare un attimo ripetitivo, per cui in questo caso l'aria fresca portata dalle aggiunte era attesa dagli appassionati tanto quanto la brezza nella canicola di agosto.



La prima cosa che comparirà saranno divinità da cinque culture, alle quali sarà possibile dedicare templi e meraviglie, accumulando allo scopo segnalini nella prima era, da spendere poi nelle ere successive (della partita) per svolgere le azioni speciali consentite da ciascuna divinità (per ottenere oro, effetti sul militare, sulle costruzioni, ...).
Al posto delle gilde, poi, compaiono i grandi templi, i quali riconosceranno punti vittoria in misura crescente a seconda delle divinità adorate, rendendo pienamente tematica l'espansione che, non a caso, si chiamerà Pantheon.
Per chi volesse ulteriori info ecco il link alla pagina in italiano sul sito della Asterion che lo localizzerà in italiano.


POST SCRIPTUM

L'editore italiano propone un party game a base di carte, ovvero Ziuq, della coppia Carlo Emanuele Lanzavecchia ed Andrea Pisani, nel quale i partecipanti sono chiamati ad indovinare quale sia la domanda corretta alla quale corrisponde la risposta che è letta sulle carte dal giocatore di turno.
Le regole del gioco sovraintendono alla scelta, perché, ovviamente, si dovrà cercare di essere espliciti ma non troppo e nel contempo ci saranno diversi vincoli da rispettare, in quello che promette di essere un titolino sbarazzino ed interessante (con un prezzo di vendita di poco superiore ai 10 euro ...).


HORRIBLE GAMES

[Chrys] La Horrible Games, dopo il successone ottenuto lo scorso anno con il suo Potion Explosion, prova a ripetersi proponendo stavolta Raise your Goblets, di Tim Page, per 2-12 giocatori dagli otto anni in su.
Simpatico gioco a metà strada tra il party game e il gioco di bluff (con anche un pochettino di gioco di ruolo dal vivo ^__^) nel quale i giocatori sono dei personaggi medievali che stanno sorseggiando vino ma tra loro non scorre buon sangue, e qualcuno ci lascerà le penne visto che sono tutti impegnati ad avvelenare i bicchieri altrui mentre tengon d'occhio il proprio.
I cristalli del gioco rappresentano vino, veleno e antidoto e vengono messi in dei bicchieri dal collo abbastanza alto da non poterci vedere dentro senza prenderli in mano. Tra le azioni possibili abbiamo principalmente l'aggiungere qualcosa ad un bicchiere altrui (senza che lui veda cosa), lo scambio di bicchieri (se non ricordo male) e l'annusare il proprio vino, azione che viene fatta fisicamente a mo di sommellier e che permette, di fatto, di guardare dentro al bicchiere.
Inoltre ogni personaggio (ce ne sono più dei giocatori per dare ulteriore rigiocabilità) hanno un abilità speciale. ^__^


4 commenti:

  1. Ecco di questi sicuro non mi interessa nessuno :-)
    Guilds of london non sembrava male, ma le carte sembra abbiano tante azioncine banali...

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  2. Ciao pinco! Ottimo lavoro! Volevo solo segnalarti che nell'espansione di 7 wonders duel non saranno 5 divinità ma divinità prese da 5 culture diverse.

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