lunedì 22 agosto 2016

Essen 2016 e dintorni - Parte V - Gli underdog ...

scritto da Fabio (Pinco11)

Oggi andiamo a pescare in mari meno frequentati del solito, alla ricerca, come spesso facciamo, anche di editori meno noti e di cose inusuali.
La partenza, però, giusto per non allontanarci troppo di colpo dal classico, è almeno con un titolo di quelli attesi, ovvero Oceanos, di Antoine Bauza, che promette di essere un simpatico giochillo a base di carte e raccolta set, indirizzato verso un pubblico familiare.

Poi ci spostiamo verso la Svezia, con la Forlago, in Spagna con la Abba, in Romania con la Mind Fitness e in Grecia con la Desyllas.
Alzi la mano chi ne aveva già sentito parlare (un paio di loro sono comunque relativamente più note ...), che guadagna la medaglia del piccolo esperto di giochi da tavolo :)

IELLO

Bauza.

Adesso che ho attirato la vostra attenzione con il nome dell'autore, vi parlo di Oceanos (per 2-5 giocatori, tempo a partita 30-45 minuti, età 8+), simpatico gioco a base di carte, che l'editore francese proporrà a partire dalla fine di agosto-inizi di settembre e che compare anche nell'elenco dei titoli che saranno proposti, in versione italiana, dalla Uplay.it.
Di che si tratta?
È alla base un gioco di carte con meccaniche di raccolta set, ma sono stati aggiunti dei componenti e delle piccole idee che, pur facendolo rimanere nell'ambito dei titoli destinati ad un target familiare e dei filler (o quasi), dovrebbero dargli quel piccolo tot di spessore idoneo a soddisfare anche i palati dei giocatori più abituali.
L'idea è quella che ad ogni turno ciascun giocatore (tranne il capitano) riceva un tot di carte (una + una per livello del suo periscopio, quindi da una a tre extra) e che di conseguenza scelga una carta da giocare di fronte a sé, scartando le altre. Prima piccola ideuzza: il capitano sceglie solo tra le carte che gli altri scartano.
Le carte giocate vanno poste sempre a fianco di quelle del turni precedenti, tenendo però conto che ogni tot turni si cambia fase (ce ne sono 3) e si passano a collocare le carte successive su di una fila inferiore, formando così, a fine partita, una sorta di griglia con tre righe e cinque o più colonne (i turni per ogni fase sono 5 e, come vedremo, è possibile giocare a certe condizioni carte extra).
Sulle carte sono raffigurati diversi disegni, con animali marini, che danno punti alla fine di ogni fase e della partita sulla base della varietà.

Su questa base, che di per sé è facile facile, sono stati applicati poi alcuni effetti, a partire dall'idea che ciascuno fruisca di un proprio sottomarino, che può essere upgradato nel corso della partita, se si sono giocate carte con raffigurati cristalli e la cosa consente, a seconda della parte del sommergibile che si migliora,  di ottenere segnalini carburante (che permettono di giocare carte extra), segnalini sommozzatore (ottengono punti per i tesori) o di migliorare eliche (punti vittoria in ogni fase), periscopio (si pescano carte extra) ed acquario (imposta il limite di animali diversi che si possono collezionare).
A fine partita, inoltre, è prevista una categoria di punteggio, che è quella della barriera corallina, che premia chi sia riuscito (come in Arboretum) a costruire un percorso di carte collegate con il relativo simbolo e si vanno ad attribuire punti per i tesori pescati in corso di partita (a loro volta maggiori a seconda del fatto che si sia riusciti o meno a collegare più carte con il tesoro nella stessa colonna) e malus per gli occhi del kraken collezionati.
La variante a due prevede un passaggio di carte alla 7 Wonders, invece del passaggio del ruolo di capitano.

La vecchia versione della scatola
ABBA GAMES

L'editore di lingua spagnola ha annunciato la realizzazione di Feudalia, un simpatico gioco a base di carte e deck building ideato dal trio Abad-Abad-Nieto già da cinque anni e che, complici alcune disavventure e sfortune (un paio di volte era stato acquisito da editori che poi non lo hanno prodotto per vicissitudini proprie), sembrava non riuscire a giungere alla pubblicazione.
La cosa più carina di questo gioco è il fatto che da tempo ne è disponibile una versione in java fruibile in solo play, attraverso la quale è possibile (qui il link della pagina dove si può scaricare, è in inglese o spagnolo) sperimentare le meccaniche base (ovviamente le carte interattive non sono presenti).
In sé, come accennavo, il tutto verte intorno alla costruzione del proprio mazzo, con ogni giocatore che ha a disposizione tre contee nelle quali mettere a lavorare le proprie carte vassallo.
Nel complesso è proposto un buon mix tra carte che permettono di ottenere risorse, altre che puntano ai punti vittoria ed altre ancora che riconoscono effetti speciali, il tutto dovendo mantenere un equilibrio tra la potenza del motore produttivo ed il guadagno di punti vittoria. Nel mazzo, inoltre, si nasconde anche l'esattore delle tasse, il quale arriverà periodicamente, come un falco, a dimezzare i vostri magazzini ...
Siccome molte delle cose che riconoscono punti sono disponibili in quantità limitata, da qui deriva la potenziale interazione nel multigiocatore, che sarà alimentata, altresì, da apposite carte più aggressive.
L'applicazione java per pc è fatta discretamente e, dopo un paio di giri di apprendimento, sarete in grado di risolvere i tre scenari disponibili in modalità base, potendo esplorare poi, se lo vorrete, il resto del gioco.
Essendomi fatto prendere dall'app (ho risolto tutti i quadri dei livelli facile e normale ...), ora devo ammettere di essere curioso di vedere sul tavolo questo giochino, che da anni attende di arrivare sugli scaffali.

I personaggi in corso di restyling grafico

FORLAGO

L'editore svedese propone un paio di astrattini di quelli facili, ma intriganti.
Il primo è Trexo, di Jan Ake Hansson ed è una gustosa variante del classico tris.
Il gioco (per due, ovviamente indipendente dalla lingua) si svolge su di una griglia 10x10 ed i giocatori si alternano giocando delle tesserine rettangolari tipo quelle del domino, ciascuna delle quali reca su di essa sia una x che un tondo e scopo del gioco è quello di riuscire ad allineare cinque dei propri simboli.
La prima cosa simpatica è l'idea che quando si gioca la tessera si sta inserendo, oltre al proprio, anche un simbolino altrui, ma questa non è la parte più simpatica, perché c'è poi la componente 3D, legata al fatto che è possibile giocare la propria tesserina anche sopra a quelle già presenti, a patto che non la si sovrapponga esattamente ad un'altra e che le tessere sottostanti siano allo stesso livello.
Classico giochino semplice ed adatto a tutti, che però ha delle buone potenzialità di riflessione, per cui sono curioso di provarlo :)

Visto che ci sono vi accenno anche ad un altro titolo dello stesso editore, ovvero DuCo, di Henrik Larsson, altro astrattino che strizza molto l'occhio ai più piccoli.
Qui l'idea è quella che al proprio turno, semplicemente, si piazzi una delle carte 3x3 a contatto con altre carte già in gioco e si vadano ad ottenere punti sulla base delle combinazioni che si ottengono nelle caselle che vanno a toccarsi (1 punto se combacia il colore, 2 se combacia anche la forma e poi dei bonus speciali per altre combo).
L'abilità sollecitata è quella di vedere le forme nello spazio e l'età di riferimento è un bel 7+.
Sono presenti, inoltre, numerose modalità di gioco avanzato, tra le quali, per esempio, quella che consente di sovrapporre le carte a quelle già presenti sul tavolo ...

DESYLLAS

L'editore greco propone un paio di party game di quelli che possono rivelarsi adatti per le serate movimentate.
Il primo, che mi ha maggiormente attratto, è Emojito!, di Urtis Sulinskas, nel quale da 2 a 14 giocatori sono chiamati ad esibire le proprie doti di espressività.
L'idea di base, intorno alla quale poi ruotano diverse modalità di gioco, dal cooperativo al competitivo, è quella che il giocatore che nel turno svolge il ruolo di attore peschi una delle 100 carte emozioni (illustrate in modo vivace, con animali e piante impegnati in diversi tipi di attività) e quindi cerchi di mimare con le proprie espressioni (e sensazioni) la carta. Essa sarà poi mescolata con altre prese dal mazzo ed i giocatori dovranno indovinare quale tra le carte in mostra sia quella originariamente mimata ...
Un simpatico mix tra Dixit ed un gioco di mimi, quindi ... ;) Per chi volesse maggiori info ecco il link al manuale in inglese.

L'altro è invece Abla Ubla, di Mary Magkou, e qui (da 4 a 12 i partecipanti) l'idea è quella di partire da una categoria di cose, scrivere su di un foglio un oggetto, persona o simili a essa appartenente e poi farlo indovinare agli altri. Il twist sta nel fatto che nel farlo si dovranno di volta in volta rispettare le regole poste dal gioco, tipo doverlo fare utilizzando solo parole che iniziano con una certa lettera, oppure tenendo la bocca chiusa o la lingua fuori e così via ...
Qui, però, sulle carte dovrebbe esserci del testo in lingua e tra i manuali non vedo l'italiano ...
Ecco, anche qui, il link al manuale inglese.

DV GIOCHI

L'editore perugino ha diffuso la notizia dell'uscita di un accessorio per i giocatori da tavolo, proponendo delle simpatiche scatoline di plastica, impilabili, utili per stoccare i componenti di gioco, in alternativa ai diffusi ziplock che molti utilizzano attualmente.
L'effetto visivo è interessante, il prezzo dovrebbe essere competitivo (due euro e 50 centesimi per tre scatoline), per cui sono curioso di metterci le mani sopra per vedere se prenderà piede o meno.
Un utente affezionato penso lo possano trovare, comunque, nel buon Agz, che ora come ora ha in casa più scatole di plastica (di quelle che si usano di solito per chiodi e viti e per la pesca) di un negozio di ferramenta ... ;)


MIND FITNESS GAMES

L'editore è lo stesso che lo scorso anno aveva ottenuto un certo risalto con il suo Hack Trick e prima ancora aveva colpito la fantasia del nostro Federico con Six Making.
Quest'anno il titolo proposto è Sponsio, sempre di Joszef Dorsonczky ed è un gioco di carte per 3-4 giocatori che verte su dinamiche classiche, con  un' ambientazione gladiatoria puramente cosmetica.
L'idea del gioco è infatti quella che in una prima fase ciascuno possa svolgere, alternandosi con gli altri, quattro azioni, andando a prelevare carte scommessa, oppure gettoni bonus o scambiare carte.
Le carte scommessa altro non sono se non carte che riconoscono dei bonus in punti (denaro) a seconda delle carte che ci si aggiudicherà nella fase successiva, giocando le proprie carte gladiatore. Qui, per esempio, il giocatore può prelevare una carta che identifica il numero di mani che si scommette di potersi aggiudicare e si colloca un segnalino sul numero che si vuole (es. 4 mani) e se alla fine del turno avrà ottenuto quelle mani, otterrà 5 denari. Altre carte si riferiscono invece alle carte ottenute di un certo colore, l'ultima mano ...
Una volta terminate le scommesse, si passa a giocare le otto mani, vigendo l'obbligo di risposta allo stesso colore (le carte sono 36, divise in quattro colori e numerate da 1 a 9) ed aggiudicandosi ogni mano semplicemente chi gioca il valore più alto (i 9 andranno tenuti da parte, perché c'è una scommessa legata al fatto che grazie ad essi si vincano le relative mani o vadano sprecati).
Il gioco si svolge sino a che non si raggiungono tot punti o mani e c'è anche la possibilità di svolgere, in alcune mani, la veste di troll, ovvero di giocare solo per far fallire le scommesse altrui :)
Potenzialmente un piccolo classico, che sono curioso di provare ...

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