lunedì 1 agosto 2016

Essen e dintorni II - L'ora del cinghiale ...

scritto da Fabio (Pinco11)

In questo periodo le novità arrivano in modo improvviso, perché oramai gli editori sanno già (salvo ritardi imprevisti) cosa faranno uscire ad ottobre e, se vogliono arrivarci con le scatole pronte, devono aver già inviato il materiale per la stampa o almeno avere quasi tutto pronto.
È quindi una scelta editoriale e di marketing far trapelare già ora le notizie o tenerle per un momento successivo e la cosa è legata anche, negli ultimi anni, al desiderio della casa di essere presenti alla Gen Con americana, evento che, pur riservato ad un pubblico più a stelle e strisce, muove numeri sempre più importanti (diciamo che come visitatori viaggiamo sopra i 60.000 e si inizia a fare sul serio, tenendo conto del potere economico del mercato USA).
Eccoci qui, quindi, a parlare di diverse novità, tra le quali gli attesissimi Cry Havoc, The Oracle of Delphi e Ein fest fur Odin, ma non dimentichiamoci pure di Sentieiro-Soledade e di Trzewiczek ...
Se qualcuno commentava indifferente la prima carrellata di titoli, pensando che a questo giro non spendo niente, vediamo se la vostra lista dei desideri rimarrà vuota anche oggi ... :)


I TITOLI DEI QUALI NON SI SA NULLA SE NON IL NOME

Ok, è un esordio curioso per l'articolo, ma mi sembrava carino menzionarvi un elenchino di titoli che sto tenendo sott'occhio, ma dei quali non si sa niente, per ora, se non che usciranno e quali ne saranno gli editori
Spesso, tra l'altro, non è nemmeno ancora presente una scheda su BGG, ma grazie ai nostri potenti mezzi, eccoci a svegliare le vostre simpatiche scimmiette che poltrivano appollaiate e sonnecchianti sulle vostre spalle.
Eccovi, per esempio, un simpatico elenchino di cose per ora ancora coperte dal mistero:
Carcassonne and Co. - American Railroads (espansione German Railroads)
Clicker Spiel (quelli di Cafè Melange) - Gads Hill 1874
Devir - Barcelona: The Rose of Fire di Maggi/Nepitello
Dlp (quella di Orleans) - Weltausstellung 1893
Hans im Glück - First Class: Unterwegs im Orient Express (degli stessi autori di German Railraods).
Ok, passiamo ora alle cose delle quali si sa qualcosa di più ...

CRY HAVOC

È sicuramente la star indiscussa di questo periodo e promette di fare sfracelli.
Si tratta di una uscita fortemente pubblicizzata da parte della Portal, la quale propone con essa una propria interpretazione dei concetti di gioco di guerra basato sulla conquista dinamica di territori.
Gli autori sono il trio Oracz, Rodiek e Walczak, i giocatori sono 2-4 ed il tempo a partita 90-120 minuti, mentre il titolo di riferimento, per capire in quale genere ci collochiamo, è sicuramente rappresentato da quel Blood Rage che ha rappresentato uno dei successi assoluti del 2015.
Quanto ai materiali abbiamo infatti, prima di tutto, una classica plancia che rappresenta una mappa dei territori sui quali i giocatori andranno a scornarsi, che è divisa in una ventina di spazi, tutti molto collegati tra loro.
Ci sono quindi le oramai classiche quattro fazioni asimmetriche, tra le quali ne compare una, i Trog, che rappresenta gli alieni nativi del pianeta, i quali giocano secondo regole decisamente particolari, fruendo della capacità di sfruttare, tipo vietcong, tunnel sotterranei e la conoscenza del territorio. Essi, quindi, compaiono anche come giocatore dummy nelle partite per 2 e 3 giocatori, per essere invece impersonati da uno dei partecipanti se si gioca in 4.

A livello di gioco il tutto si svolge sfruttando carte azione, che in ogni turno sono giocate (da sole o insieme per massimizzare gli effetti) per ottenere gli effetti desiderati
L'idea è che ogni carta consenta - in alternativa - di svolgere un tot di movimenti o un tot di reclutamenti o un tot di azioni di costruzione (ci sono edifici diversi per ogni fazione) e che, di conseguenza, si debba scegliere come meglio fruirne, tenendo inoltre conto degli effetti speciali di cui al testo che riporta (è in inglese, per cui è un gioco dipendente dalla lingua).
I combattimenti sono poi risolti per prima cosa distribuendo le pedine coinvolte (sempre e solo di due fazioni) su di una scheda divisa in tre aree, ciascuna delle quali sovraintende ad uno specifico tipo di obiettivo (il controllo del territorio, il prendere prigionieri o il cercare di uccidere pedine avversarie) a loro volta fruendo poi di carte per spostare i soldati. Alla fine del viavai di carte (consideriamo che si parte nel turno con massimo sette in mano per cui, tenendo conto che qualcosa si deve spendere per attivare il movimento che dà il via alla battaglia, non è che si possa poi smuovere roba all'infinito) si va semplicemente a vedere chi ha la maggioranza in ciascuna delle tre aree della scheda combattimento e si applicano i relativi effetti.
È poi possibile anche attivare un'attribuzione di punteggio, così come, assommando punti, velocizzare l'uscita di eventi e la fine della partita che, in ogni caso, non può superare i cinque turni di gioco (in ognuno dei quali si compiono sino a tre azioni a testa).
Quanto alle meccaniche, segnalo che ogni fazione parte con un mazzo proprio e che nel corso del gioco, siccome una delle azioni consente di far pescare anche da mazzi comuni, c'è una componente di deck building, che poi sono presenti set di abilità attivabili ad ogni giro, così come strutture personalizzate, a loro volta con effetti specifici, per cui il gioco, sicuramente, è di quelli che si propongono come potenzialmente rigiocabili a lungo.
Il materiale è di quelli attraenti, perché parliamo di più di cinquanta miniature, di una manata di segnalini ed un gran numero di carte riccamente illustrate, per cui non esito a pensare che finirà della lista dei desideri di molti, compreso il buon amico Agzaroth :)


EIN FEST FUR ODIN

Un lettore, commentando la prima carrellata di novità proposta, mi chiedeva di questo titolo, che è a sua volta uno dei più attesi della fiera, in quanto ultima incarnazione del dogma Rosenberg.
Il notissimo autore prosegue qui, o almeno questo si capisce, visto che di regole in giro non ne ho viste, anche se sono già disponibili, perché il gioco è stato portato in giro per alcune fiere completo di esse.
Sfruttando il fatto che sono uscite su BGG alcune foto (grazie a wilky, qui trovate un suo report del gioco in inglese) eccomi a parlare del cinghialino per 1-4 giocatori con tempo di gioco di almeno un paio d'ore (più il setup di pari durata ...).
Spulciando qui e là ho riscontrato diverse cosette:
1. Il gioco prevede la possibilità, ad ogni turno, di scegliere in una comoda lista di 12 diverse azioni.
2. Sono presenti letteralmente risorse e tesserine diverse a manate, tanto che tra i materiali ci sono dei vassoi in plastica con uno stonfo di spazietti quadrati dove infilare le tesserine.
3. Nella scheda giocatore c'è una ampia sezione nella quale, come d'uso, si vanno a costruire cose, solo che qui, simpaticamente, compare ancora una meccanica alla tetris, per cui si devono andare ad acquistare polimini che poi si incastrano gentilmente tra loro.
4. È presente un visibilio di roba da mettere sul tavolo, compresa una enorme scheda da riempire con tesserine e tesserozze, tipo Fields of Arle, nonché diverse schede isola da conquistare e riempire a loro volta, come la scheda giocatore, di simpatici polimini.
5. La scatola peserà un quintale.
6. Il tutto sembra, come sempre, un mix di tutto ciò che il buon Rosenberg ha inventato sinora, fatto salvo, forse, giusto Bohnanza e Mamma mia.
7. Ovviamente è già nella lista degli acquisti (tra l'altro c'è la versione italiana annunciata per Lucca, per cui dovrò resistere nel non prenderlo in Germania ...).
8. Mi sa che lo compro.
9. Vedi il numero otto ... ;)

Scheda Giocatore
THE ORACLE OF DELPHI

Feld.
Feld.
Feld.
Avrete intuito chi è l'autore di questo gioco e devo ammettere di essere caduto, improvvisamente, in crisi di astinenza, perché in effetti non è che ultimamente il buon Feld sia stato poi così prolifico, anche meno se parliamo dei suoi classici titoli costruiti come un orologio, dei quali sento la mancanza dopo Aquasphere.
A questo giro, però, nemmeno lui mancherà e quindi eccoci a parlare, purtroppo poco, perché anche qui le regole non ci sono, di The Oracle of Delphi, edito da Hall Games, per 2-4 giocatori, tempo a partita 70-100 minuti.
Cosa troveremo dentro alla scatola?
Prima di tutto una bella manciata di tessere esagonali, che andranno a comporre il tabellone modulare sul quale si gioca.



A seguire ecco le schede giocatore, con una bella rondella che fa tanto Trajan.
Poi c'è l'idea di base del gioco, che è quella che i partecipanti dovranno competere tra loro per ascendere all'Olimpo (o giù di lì), cercando, per impressionare allo scopo il buon Zeus, di compiere le facili dodici imprese che la divinità ha richiesto di svolgere per dar prova del vostro valore. 







Il multigioco (o insalata) tipico del Feld d'annata è quindi servito e c'è anche, per insaporire e speziare adeguatamente il piatto, menzione alla presenza dei cari dadi, che daranno il responso dell'oracolo (consentendo così di svolgere determinate azioni e non altre) ma che saranno, come d'abitudine, influenzabili amabilmente per piegare il proprio destino ... ;)
"... ma è troppo poco!" starete forse pensando ... 
"È abbastanza per averlo già messo nella lista degli acquisti ..." vi rispondo io :)

Prototipo. Notare i dadi colorati che girano sulle plance giocatore ... ;)
BRASIL

tadadadadada ... tadadadadada .... tadan tadan ... tan tan tan ...
A leggere il titolo mi viene in mente la classica musichetta che fa tanto atmosfera, ma poi leggo il nome degli autori e l'immagine che esce è quella di un bel cinghiale, perché siamo di fronte alla coppia Sentieiro-Soledade e l'editore e la What's Your Game, che si è da anni specializzata in quel segmento di mercato.

Dai primi commenti lasciati dall'autore (sulla pagina facebook del gioco le immagini che riproduco) si apprende comunque che il gioco dovrebbe essere un pelo più facile di Nippon, per cui l'informazione, unita all'ottimistico 90 minuti sulla scatola, dovrebbe dirci che questa nuova ideazione della malefica coppia (Madeira, Panamax, Nippon) dovrebbe viaggiare più sul 'tranquillo' rispetto alle prime sue creazioni.
Informazioni?
Scarssssseeeee!!!
Diciamo che forse si capiscono più cose dalle poche immagini dei prototipi che sono trapelate che dalle descrizioni rese, visto che esse consistono, a occhio e croce, nelle poche righe della scheda base di BGG.
Dal mix delle due cose vado ad immaginare che si andrà a costruire un motore produttivo sfruttando allo scopo carte, che dovrebbero essere contese tra i giocatori partendo da una sorta di mercato centrale.
C'è una fase di costruzione, nella quale si devono ottimizzare le combo di effetti e c'è anche del piazzamento lavoratori, perché vedo casette a tutto spiano.
Nella scheda, poi, c'è anche menzione al tabellone modulare (forse nel costruire le cittadine ...) e addirittura al push your luck.
Vabbe', mi fermo e metto anche questo nel carrello degli acquisti e basta ... :)

FIRST MARTIANS: ADVENTURES ON THE RED PLANET

Per 1-4 giocatori, autore Ignacy Trzewiczek, editore Portal. 
Ambientazione: un gruppo di astronauti sbarca sul pianeta rosso e lo esplora, andando incontro ad una serie di sfide ed avventure.
Genere: cooperativo.
Da questi dati dovreste aver intuito che sto parlando del seguito virtuale di uno dei più grandi successi dell'autore polacco, ovvero di Robinson Crusoe.
Anche questa volta, quindi, i giocatori sono messi di fronte ad una avventura a tutto tondo, nella quale dovranno lavorare insieme per far salvare la pelliccia ai loro astronauti, messi di fronte alle diverse grane che il gioco li spingerà a risolvere.
Come nel predecessore o anche di più l'idea è quella che l'autore abbia marcato in particolare l'elemento narrativo, per cui sarà possibile giocare scenari singoli o procedere in una classica campagna, così come, però, di andare alla fine a vagare liberamente nel mondo che andranno di volta in volta a scoprire.
Sappiamo che l'autore è un perfezionista e non può che solleticare la curiosità il fatto di leggere passaggi come quello che annoto di seguito, dai quali comprendiamo come nel corso del gioco dovrebbe essere messa alla prova anche la nostra capacità di improvvisare: "I’ve been studying Mars for the past few months. I learned how to extract oxygen from CO2 (of which Mars has an unlimited supply). I learned how to make water there. I learned how to build bricks, and then walls. I learned why old parachutes might be a valuable resource. It was like being back in college, with science books, with me making notes like mad, and trying to get my head around the topic. This was really a piece of hard science shit. I’ve been exploring the possibility of living on Mars."
Nel contempo, finalmente, dovremmo essere liberi in qualche misura dalla sempre presente ricerca del cibo, che ci angustia sin dai tempi di Agricola: "A big part of Robinson Crusoe, or Agricola, or Stone Age and many other modern games is food and feeding your people. On Mars? Well, it’s not the case. They have enough food. End of story. Do you really think NASA would send a billion-dollar-worth project to Mars without providing enough food?‘We have some good news. Our astronauts landed safely. We also have some bad news. One of them is a hungry son of a bitch and it looks like we’d underestimated the supply of steaks in their fridge.’ Really?"
Ok, a me basta per interessarmi. E a voi?
Che dite, per oggi vi ho indicato abbastanza roba interessante?

... ecco il banner che sottolinea l'elemento narrativo e di ambientazione ...

17 commenti:

  1. Eh allora qui veniamo ai pezzi grossi.
    Di Cry Havoc c'è la videospiegazione di Watch it Played che al solito è fatta benissimo. Pare un bel gioco solido di botte, con alcuni elementi di ibridazione german.
    Rosenberg sembra abbia voluto fare il massimo con questo Odin. Ci ha infilato di tutto, immagino puntando al capolavoro e a superare Agricola. Vedremo. A volte il troppo stroppia.
    Feld mah...per me è parecchio che non sforna capolavori veri. Vedremo se sarà la solita insalata di punti e minigiochi.
    Mars interessante ma vediamo quanto si stacca da Robinson e quanto sarà solo una ribientazione.
    Nippon mi era piaciuto, ma non era eccezionale. Questo Brasil mi lascia tiepido.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà Aquasphere, che è recente, credo sia una delle migliori ideazioni di Feld, anche se è asciutto e claustrofobico in misura tale da non essere adatto per tutti i palati.
      Roseberg sarà, imho, un acquisto sicuro in tutti i sensi, ovvero sicuro che lo compro e sicuro che si distaccherà dai predecessori il giusto per essere appetibile e non troppo da non risultare familiare come logiche ai fan dell'autore. Il buon Uwe infatti sembra amare il concetto di lenta evoluzione ...
      Cry Havoc, lo sapevo, è uno dei tuoi potenziali acquisti, perché sembra un qualcosa sullo stesso filone di Blood Rage, con però delle idee nuove.
      Per Brasil per ora si sa abbastanza poco e lo stesso, alla fine, vale per Mars, ma so per certo che alla fine le probabilità che tu lo acquisterai superano il 50% :)
      .. è inutile che fai l'indifferente ... secondo me 3 su 5 li avrai già comprati prima di Natale e di essi forse ne avrai tenuto uno ... :)

      Elimina
    2. Probabile. Tra l'altro da questo elenco più qualche outsider tipo Scythe potrebbe anche uscire il Magnifico 2016...

      Elimina
  2. Adesso sì che si inizia a stuzzivare i portafogli di noi lettori :)

    Di questi Ein Fest fuer Odin e First Martians sono già in buy-list da qualche mese. Invece The Oracle of Delphi è sotto osservazione e aspetto commenti post-Essen, vediamo se Feld tira fuori qualcosa al livello della sua fama.

    Per quanto riguarda First Martians l'unica cosa che mi lascia un po' perplesso è il fatto che non ci siano carte/manuale/altro per sostituire la parte digitale data dalla app (sulla board ci sarà lo spazio per tablet/smartphone, invece che per il mazzo eventi di RC). Infatti si avrà sempre e comunque bisogno di un tablet/smartphone, che sembra spingere il gioco a livelli massimi (riducendo il tempo di gioco), ma se uno non ha un dispositivo elettronico a portata di mano (lo so improbabile ma non impossibile) non potrebbe giocarci. Avrei pensato ad una soluzione tipo Alchimisti...comunque è da avere.

    Invece sapete qualcosa in più di Nusfjord di Rosenberg annunciato durante lo scorso Essen in uscita per questa Essen da parte di Lookout? In rete sembra non trapelare molto, magari qualche vostro contatto tedesco potrebbe saperne qualcosa di più ;)

    Gabriele

    RispondiElimina
  3. Scusate il semi-OT... ma visto che avete notizie che la bibbia BGG non fornisce ne approfitto ^^'.
    Sapete qualcosa di Alone (Crespi/Silva - Horrible Games)? La gestazione comincia a farsi importante...

    Michele

    RispondiElimina
  4. Cry havoc è il gioco che al momento mi esalta di più.
    Nippon mi è piaciuto tantissimo, per cui brasil sarà un osservato speciale.

    Gli altri non mi attirano particolarmente, ma sarò ovviamente con le antenne all'erta visti i nomi coinvolti.

    RispondiElimina
  5. Questo Feld sarà molto diverso dagli altri come feeling (niente punti vittoria, è una corsa!) e iper-elegante e profondo come sempre. O almeno, lo spero! :O

    Martino

    RispondiElimina
  6. Personalmente, per ora a scimmie siamo a zero - Vedremo per quello ambientato su Marte, ma non penso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo un pochetto selettivi quest'anno ? :P

      Elimina
  7. :-D Un po'. Onestamente, nessuno di questi mi ha inscimmiato, almeno per ora.

    RispondiElimina
  8. Succulente anticipazioni (Rosenberg e Feld su tutti)... AM

    RispondiElimina
  9. ho cominciato a chiamare la tua lista "la maledetta", come la punizione di Pirlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tieni conto che ho già pronta la scaletta di almeno altre tre puntate di questi elenchi e non siamo ancora a settembre, quando i titoli arriveranno come se piovesse ... ;)

      Elimina
    2. Avrai il mio portafoglio sulla coscienza.
      Spero che il titolone di Rosenberg non sia sopra i 70€ a Lucca...

      Elimina
  10. uuuh quanta bella robina...per me acquisto garantito sono The oracle of Delphi e Brasil...anche First Martians mi ispira tantissimo, ma leggendo su bgg sembra che non riescano alla fine a pubblicarlo per Essen..e che esca nel 2017...sei sicuro Fabio che arrivi ad Essen? devo riservare un pezzo di portafoglio già ad ottobre? :-)

    RispondiElimina
  11. Mi trovano un po scettico sti titoli. Uno vuole la app, l'altro ricalca blood rage, l'altro riassume tutti i titoli dell'Autore, l'unico che mi incuriosisce è il Feld...vedremo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parli bene tu, che tanto nel nostro gruppo li compreremo e proveremo comunque tutti, per cui avrai tutto il tempo ed il modo per ricrederti :)
      Ho già capito che il Feld lo comprerai tu ... ;)

      Elimina