sabato 6 agosto 2016

Hangout #00 - Qual è il giusto prezzo di un gioco da tavolo?

scritto da TeOoh!

Questo vuole essere un esperimento. Una puntata zero in cui tutto può essere sicuramente perfettibile e in cui abbiamo deciso una linea di fondo, ma che potrebbe benissimo non coincidere con quella "della stagione ufficiale".
A dire il vero, non so nemmeno se ci sarà una vera e propria stagione.
Vi spiego di cosa si tratta e poi vi chiedo una mano. 

L'idea di fondo è parlare di giochi, senza parlare di UN gioco. Siamo una redazione dalle molte sfaccettature (credo si sia visto nella stesura delle varie classifiche) e dalle molteplici esperienze di gioco. Il fatto poi di essere dislocati su tutto il territorio italiano è decisamente un plus, quando si tratta di argomenti così ampi.

Se non fosse che essere dislocati su tutto il territorio italiano impedisce di incontrarsi ad un tavolo con un buon Ginger sul tavolo.
Quindi ecco l'idea: un bell'hangout in cui sederci perlomeno virtualmente al tavolo! 

Voi qua non lo vedete, ma ci sono state diverse sedute di test, di prove streaming, diversi investimenti di danaro (e ti pareva!) e pure una sorta di pre-hangout per essere preparati al meglio.

Abbiamo parlato del prezzo dei giochi da tavolo sotto diversi punti di vista. Ho preso ispirazione dai commenti sui diversi social network e pure citato articoli o interventi di altri "nomi" del settore.

La premessa:
L'acquisto di un gioco, se non è compulsivo, è sempre abbinato alla valutazione del suo costo. 
Nascono così disappunti su giochi che "costano troppo per quello che sono" oppure che hanno "un ottimo rapporto materiali/prezzo".
Vediamo di capirci di più.

Evitiamo il discorso “ognuno spende quello che si sente” oppure “un gioco da tavolo costa meno che una serata in discoteca” eccetera. Non vogliamo fare i conti in tasca alle persone.

La scaletta delle domande che ho malvagiamente sciorinato ai miei colleghi recita:
- hai un metodo per stimare il prezzo di un gioco dai materiali?  
- ha senso parlare di prezzo per partita? O di prezzo per giocatore?
- esiste un costo dipendente dal tipo di gioco? i filler devono costare meno dei family? e i party games? 
- è giusto criticare il prezzo ad un editore?
- acquistare all'estero porta/può portare beneficio o no al prezzo del gioco italiano?
- scendereste a compromesso sui materiali per il gioco?

Il tutto dura un'oretta. Ci eravamo ripromessi di stare nella mezz'ora, ma proprio non ci siamo riusciti. circa mezz'ora: sono riuscito a tagliare tutti i pezzi in cui siamo scivolati un po' off-topic o la connessione ha reso poco intellegibile qualche minuto per rendere più denso il filmato.

Ecco quindi che vi chiedo dei feedback onesti e volti a farci migliorare.
- mettereste meno persone nell'hangout? il vantaggio è di condensare i tempi a discapito del numero di punti di vista
- la durata è eccessiva o gestibile? L'avreste guardato se fosse stato di un'ora?
- tematiche di questo tipo possono andare bene? L'idea è di affiancarle ad eventi particolarmente rilevanti o avvenimenti eclatanti al mondo dei GdT
- varie ed eventuali. Tutto quello che vi viene in mente da tenere o da buttare. Taglieremo e cuciremo il format fino ad averne uno fruibile e che piaccia a VOI!

Passo, chiudo e vi lascio alla visione di questa prima chiacchierata!

34 commenti:

  1. Ovviamente all'inizio volevo dire l'esatto contrario: più copie produci più puoi tenere basso il prezzo unitario. :p

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  2. Ciao TeOoh!, per me va bene così com'è e anche se la durata fosse stata 1 ora l'avrei seguita ugualmente con interesse. Volevo chiederti una cosa: al minuto 33.33 del video Mago Charlie parla di un gioco da comprare assolutamente, ma non sono riuscito a capirne il titolo, potresti aiutarmi a scoprirne il titolo? Grazie.
    Mauro

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    1. ciao Mauro, il gioco di cui parla Charlie è Flick 'em up.

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  3. Caro TeOoh! Sono l'anziano. Il video è esaustivo e rappresenta una buona iniziativa. Per dare un'idea di quello che penso in maniera sintatica ti dico questo:
    1 il prezzo, alla fine, lo fa il mercato;
    2 ho sostituito in King of Tokyo gli scandalosi cartoncini dei mostri con le statuette di Krosmaster (ho stampato l'immagine di ogni statuetta e l'ho attaccata sulle plancette con le rotelle del giocatore). Le statuette le ho comprate in fiera a 2 € ciascuna. E' tutta un'altra cosa...
    3 ti invito a vedere su youtube un bellissimo video (divertentissimo) su 12 realms (digita:Parliamo di giochi da tavolo [3] - 12 (?) REALMS).
    4 ho comprato Il Castello del matto re Ludwig a 25,30 € su Spielematerial.de.
    Bravi tutti e compllimenti per l'idea.
    L'anziano

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    1. grazie Anziano (posso chiamarti con la A grande? così prendi identità! :D)!!
      1 su questo, direi che non c'è nulla da eccepire
      3 l'ho guardato oggi su tua indicazione. mi piace molto come ha trattato la recensione a partire ad esempio dalla scatola. l'unica cosa è che "tecnicamente" ha preso qualche piccolo scivolone per quel che concerne il mondo GdT
      4 maleficissimoooooo!!!!

      grazie!

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  4. Questo tipo di filmati, a mio modesto parere, sono spesso molto lunghi per i contenuti che presentano. Io personalmente non ho nulla contro guardare un video, ma spesso da un articolo che si legge in cinque minuti ottengo più informazione da un video di mezz'ora. Inoltre la qualità di queste riprese è quella che è.

    Bello comunque vedere una tavola rotonda tra i collaboratori del blog.

    Per quanto riguarda il costo vivo di produzione di un gioco, nei miei tentativi di autoproduzione ho visto come procurarsi il materiale (trippoli di legno ecc...) e creare quello che devi fare tu (carte, plancia ecc...) ha un prezzo non indifferente, certo un'impresa può ottenere delle economie di scala che un tizio qualsiasi non ha, però credo che i margini di guadagno di questo tipo di produzione siano più o meno "normali." Se i produttori potessero vendere i giochi a un prezzo inferiore penso che ne venderebbero di più, perché mentre per qualche vecchio giocatore il limite è il tempo disponbile (e comunque spende, si riempie la casa di boardgames anche se non ci gioca), molti giocatori immagino che abbiano più tempo che soldi e immagino che questi siano la maggioranza (che ne pensate?)...

    Dal momento che esiste una sana concorrenza nel mondo ludico, la mia opinione è che, tutto sommato, i prezzi siano giusti. Poi ci sono anche i casi "scandalosi" come viene detto anche nel video, ovviamente.

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    1. sulla durata del video stiamo appunto lavorando per puntare a ridurla ulteriormente (qua eravamo a più di un'ora e già ho sforbiciato per scendere a mezz'oretta).
      sulla qualità video... quella purtroppo dipende dagli hardware di ciascuno..

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  5. Ooops: volevo dire "ottengo più informazioni che da un video di mezz'ora."

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  6. Bellissima idea! Questi approfondimenti io li trovo interessantissimi (ed infatti rimpiango molto la mancanza dei vecchi "podcast", rifateli vi prego!!).
    Sulla questione in oggetto secondo me, personalissima opinione, il costo di un gioco deve essere proporzionale ai materiali impiegati ed agli eventuali costi di produzione (come giustamente dicevate se ho 100 carte disegnate tutte diversamente è ovvio che la spesa per il grafico inciderà maggiormente, analogo discorso se ho delle miniature anziché dei token di cartone). Come qualsiasi prodotto di qualsiasi tipo che ha materiali più "importanti" di un'altro. L'impatto della qualità e della profondità sono relativi a livello di costo di produzione, nel senso che un "Puerto Rico" dovrebbe altrimenti costare sempre più di un "Dogs of War" o di un "Blood Rage", che sono comunque giochi che mi divertono e che hanno materiali certamente migliori. Poi è ovvio che è sempre "de gustibus" e che le valutazioni sono personali: un "Indonesia" della Splotter vale due volte "Puerto Rico"? Probabilmente no, nè a livello di materiali che di gioco, ma lo compro lo stesso.
    Sono d'accordo con Chris sulla questione delle localizzazioni: le case italiane vanno "premiate", anche se questo significa spendere qualche soldo in più: inoltre amplia anche la platea di gioco e la divulgazione del nostro hobby, il che alla fine potrebbe anche portare a numeri di vendita maggiori e, forse conseguentemente, ad un avvicinarsi ai prezzi delle localizzazioni tedesche o francesi. Se devo fare un appunto lo farei forse ai distributori, ma qui premetto e sottolineo che parlo da ignorante: perché trovo in Olanda un "Cry Havoc" in preordine a meno di 60 euro, mentre in Italia lo stesso preordine mi costa più di 71? Solo questioni di IVA e trasporto?
    Comunque ribadisco il plauso per l'iniziativa e aspetto la prossima puntata! Buon gioco!
    Alessandro

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    1. Solo una precisazione: quando parlo di "Cry Havoc" mi riferisco alla versione internazionale della Portal, al momento non credo sia prevista alcuna localizzazione.

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    2. molte grazie Alessandro!

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  7. Nicola Hatzigeorgiu6 agosto 2016 11:48

    Assolutamente un esperimento da rifare! L'ho trovato molto interessante e vorrei proporvi il prossimo argomento.
    Kickstarter nel mondo dei gdt:
    Cos'è,
    Come sta modificando il panorama dei gdt,
    quali sono i pro e quali i lati negativi.
    Mi interesserebbe molto in quanto si parla molto di questo mondo, ma non lo conosco affatto.
    Buona giornata a tutti!

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  8. Oh! Finalmente mi viene la voglia di commentare qualcosa su GSNT!!!

    Un poco perchè sono pigro ed un poco perchè speravo di dare un volto ed una voce ad alcuni di voi (...e quella del mio caporedattore è proprio come me la immaginavo, da satanista :-> skerzo ovviamente! ) Ma veniamo al dunque:


    Come molti appassionati del nostro hobby, leggo (selezionando con i miei gusti) voracemente di tutto, aiutadomi con il portale GIS, ecco i miei commenti per questa pilot:

    - mettereste meno persone nell'hangout? il vantaggio è di condensare i tempi a discapito del numero di punti di vista

    Assolutamente no! Non tutti i lettori sanno che Mago Charlie può dare il parere più vicino agli editori, che Chris può farlo lato grafici ( e fra poco autori ), che Simone dà sempre un parere contro-corrente ed Agz ha l'esperienza del caporedattore della più grande comunità della rete oltre ad avere il polso degli utenti german in testa, mentre Teoh con la sua verve può anche difendere i giochi più easy ed american! Anzi servirebbe uno che parlasse del mercato KS...

    - la durata è eccessiva o gestibile? L'avreste guardato se fosse stato di un'ora?

    No, un'ora no. Dovreste essere più star o mostrare dei panel come fa la CMON ( o Andrea Dado & Andrea Bianchin-Sgananzium senza le barbe!!!): 30 min è perfetto per un appassionato e per la curva di attenzione ( 15 min è il picco per un utente medio )


    - tematiche di questo tipo possono andare bene? L'idea è di affiancarle ad eventi particolarmente rilevanti o avvenimenti eclatanti al mondo dei GdT

    Vanno bene, anzi potreste pensare a fare delle multirecensioni video come si fanno in tana con i pareri multipli...Agz? Facciamolo in tana dai! ihiihihih :-D

    - varie ed eventuali. Tutto quello che vi viene in mente da tenere o da buttare. Taglieremo e cuciremo il format fino ad averne uno fruibile e che piaccia a VOI!

    La qualità del video è sicuramente migliorabile: ora non conosco le impostazioni delle vostre webcam ed i relativi settaggi, magari provate a sentire proprio Sgananzium, vi potrebbe dare qualche dritta tecnica interessante...e soprattutto obbligate il Sig. Lanzavecchia a non stare in penombra al fresco sul dondolo nella semi-oscurità...se lo standard è un angolo nerd, che lo sia per tutti!!!

    No scherzo, magari - senza spendere troppo - potreste pensare ad telo monocolore per tutti ( verde, così poi poter fare post processing )
    ...OK , la smetto di sognare: bravi ragazzi, al prossimo intervento fra qualche anno ;-)

    Con stima,
    Tal.

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    1. grazie mille dei Feedback Taliesin!!

      per quel che concerne le persone, per questa puntata zero infatti ci sentivamo "ben assortiti" per coprirla. Ma c'è da lavorare sicuramente o sul ritmo o, per forza di cose, sul numero di partecipanti. Si rischia altrimenti di sforare.

      Per le multirecensioni... non ci attira molto come idea. Il rischio è rimanere troppo vicini su alcuni titoli e aggiungere poco ad una recensione approfondita fatta da uno solo di noi.

      Per la qualità video... in effetti dovremo ri-mettere mano al portafogli, ma al momento ognuno dovrà decidere autonomamente.

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    2. A breve ma non troppo passerò alla fibra. Dovrei migliorare di molto la qualità del collegamento....

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  9. Siccome utilizo questo blog per fare pratica del mio italiano, mi piace tanto avere la possibilita' di ascoltarvi e non solo leggervi. Comunque, preferirei ascoltare un podcast, cosí potrei farlo mentre faccio delle altre cose. Forse la qualitá del suono sarebbe migliore anche. Avete dei podcast ma sembra che recentemente avete abandonato questa parte del sito. Perché non ne fate piu?

    Grazie per il vostro lavoro! Zac

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    1. non risponde del tutto alla tua esigenza, ma un'alternativa potrebbe essere quella di estrarre l'mp3 dal video youtube e ascoltarlo come un podcast. in fondo non abbiamo messo particolari immagini o qualcosa davvero da guardare ;)

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  10. Ottima iniziativa. Da continuare, sicuramente.

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  11. Sono d'accordissimo con il discorso dell'acquistare i giochi in italiano quando possibile, basta che la cosa non generi poi una fregatura per quanto riguarda il supporto ai contenuti aggiuntivi... Della serie, ho preso Mage Knight in italiano, poi dopo anni di attesa mi sono visto costretto a comprare l'espansione Lost Legion in inglese, e quindi ora ho un ibrido non molto facile da gestire, specialmente visto il fitto testo delle carte; e ancora, ho preso Mage Wars in italiano per coinvolgere alcuni amici che adorano la varietà e il versus, e molto probabilmente dovrò procurarmi le espansioni in inglese perché in italiano non le vedremo mai...
    Uno vuole anche dare fiducia al mercato e agli editori italiani, ma se la logica è quella di guadagnarci su anche tu, come acquirente, devi poterti tutelare, e a volte acquistare il titolo in italiano diventa davvero rischioso QQ

    Complimenti per il video, lodevole iniziativa, speriamo possiate continuare! ^^

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    1. Concordo in pieno con questo pensiero.

      Riguardo a tutto il resto la trovo un'ottima iniziativa che conferma GSNT IL Blog per i giochi da tavolo. Per me durata e numero di ospiti vanno benissimo. E' davvero utile sentire pareri e curiosità da chi è più vicino al settore professionale dell'hobby. L'unica cosa è l'audio da migliorare, ma di fatto questa era un puntata "pilota".

      un saluto
      davide NIppo

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  12. Hangout riuscito, sono andato a diritto per 40 minuti ascoltando con interesse e senza annoiarmi. Bisognerebbe potenziare le connessioni, Agz si sentiva/vedeva bene, tutti gli altri meno.
    Finalmente una trasmissione web sull'argomento, immaginate dove potreste arrivare puntata dopo puntata!
    m@

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    1. Agz ha una specie di attrezzatura semiprofessionale... rubata alla NASA...

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  13. Un ottimo pilota che spero si trasformi in un appuntamento mensile tipo "Vlog Luglio 2016" di Teooh.
    Mi è piaciuto molto il "Qui posso entrare io a gamba tesa?" di Chrys che sentiva le spine dell'argomento.
    Interventi sanguigni, commenti di pancia, parolacce se servono.
    Io chiamerei la rubrica "La camicia di forza di Pinco".

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    1. Devo fare un corso di dizione però... :(

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  14. Questa iniziativa non fa per me, non ho il tempo per tali interventi, buona continuazione!

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  15. Minuto 17:10 - Chrys Interviene a gamba tesa sulla domanda, l'arbitro lascia correre e l'azione riparte con un cambio campo senza che nessuno tenti di riprendere palla.

    Innanzi tutto mi sono posto la domanda: IO faccio così? No, non faccio così. Compro in germania titoli che in italia non arrivano. Ma se ci sarà la traduzione compro in italia perché:
    - ho un buon rapporto con un negoziante che mi aiuta per mille cose
    - ho uno sconticino presso il negoziante
    - ho amici che parlano male l'inglese, e se posso compro italiano

    MA chiedo a Chrys:
    - come devo relazionarmi con titoli come Geistes Blitz/Fantascatti che già in versione teutonica hanno il regolamento italiano e arrivano in italia a 16,90 quando in germania stanno a 9,90? (per fare un esempio, eh?)
    - come devo relazionarmi con titoli che vengono annunciati 6 mesi dopo l'uscita in germania, li prenoto dal mio rivenditore, eppoi devo aspettare un anno perché mi arrivino perché la casa editrici continua a rimandare (tirando su preordini su siti e negozi)?? questo è il caso di Deserto Proibito, per esempio, ma di molti altri, non ultimo The Skye Island?
    - come devo relazionarmi con i pessimi lavori di localizzazione (gli errori di stampa, le errate, le faq, regolamenti tradotti male)??

    Perché ripeto, io mi sento poco davvero poco "scorretto" (per usare il termine di Crys) ma mi è sembrato un fare la morale un pò a senso unico...

    A me il dibattito è piaciuto.
    Ne attendo altri. ;)
    Bravi tutti


    ciabattino.

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    1. Ciao Filippo... scusa se ti rispondo solo ora ma sono in ferie e mi collego a singhiozzo. :(

      Inizio dalla tua apertura: "...l'arbitro lascia correre e l'azione riparte con un cambio campo senza che nessuno tenti di riprendere palla", che sembra far trasparire una qualche ipotesi di "censura" del pensiero altrui (ma spero di sbagliarmi). ;)

      Come ha precisato TeOoh! la diretta aveva superato l'ora e son state tagliate digressioni e parti inutili. Non c'è stata nessuna censura. Nella versione integrale sintetizzando, apriva Agz con un "non ci vedo nulla di male a farlo", io quindi entravo a gamba tesa su questa affermazione con le motivazioni che hai sentito, la palla tornava ad Agz che replicava che in effetti non l'aveva valutata da questo punto di vista e mi dava ragione e che in più aggiungeva che la Tana al momento dell'uscita italiana le traduzioni le toglieva, poi io precisavo brevemente che non intendevo in alcun modo lamentarmi dell'operato della tana che sapevo essere corretta in quel senso, poi la palla passava a Simone e a Carlie che si son detti d'accordo con me e non avevano nulla da aggiungere (vado a memoria quindi correggetemi se ho scordato qualcosa).

      Come puoi immaginare questa cosa portava via 5-6 minuti che non aggiungevano nulla al discorso ed è stata quindi compattata come l'hai vista senza alcun danno al messaggio di nessuno. ^__^

      Passando al resto, il termine "scorretto" l'ho usato per una situazione molto specifica e cioè: chi dopo l'uscita itaiana si scarica o fotocopia il regolamento ITA dell'edtore nostrano e con quello si compra il gioco tedesco per risparmiare una manciata di euro. ;)
      Il resto è una scelta che danneggia il mercato del gioco italiano (che può espandersi ed uscire dalla nicchia solo grazie alle edizioni italiane) ma non la definisco scorretta.
      ^__^

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    2. 1)
      Per i giochi in edizione multilingua all'origine (ad esempio Fresco e altri titoli Queen) essi partono con già l'obbiettivo della vendita internazionale ed il discorso è differente.

      Non scendo nei particolari di Fantascatti solo perchè non ne conosco i retroscena specifici, ma ti farò un discorso generico sulla base di cosa so: ti faccio notare che anche quando parliamo di sola distribuzione dello STESSO prodotto i prezzi cambiano per delle ragioni e raramente per "avidità" del'editore che di norma cerca di vendere intorno al margine standard e stare basso se parliamo di giochi per tutti. Se la stessa scatola in germania la trovi anche nei supermercati, come per Geisterblitz, è ovvio che i prezzi lì sono più bassi e i negozi online o fisici devono deguarsi (perdendo margine) se no non lo vendono. Quando viene distribuito in Italia dove viene venduto ai noegozi a pack da 6 o 12 pezzi e non all'ipercoop a pallet da 200 pezzi è chiaro che i costi di distribuzione salgon e il prezzo finale sale.
      In più l'edizione italiana che trovi da noi è STAMPATA per l'Italia in una tiratura molto minore e quindi sale il prezzo esattamente cme se fosse stato tradotto. Infatti la nostra edizione ha un manuale solo italiano, un retro in italiano e la scatola con la scritta Fantascatti. Potresti pensare che sia inutile, ma è un gioco per tutti: a te non cambia nulla ma un negozio di giocattoli una scatola con sopra scrito GeisterBlitz non te la ordinerà mai e la mamma che cerca un regalo non te la comprerà mai per lo stesso motivo.

      2)
      Io tendenzialmente compro in italiano e regalo o suggerisco giochi in italiano per spingere il settore e anche perchè non tutti sanno l'inglese e mi è più facile proporlo a tutti (ogni mia scatola viene mediamente fatta giocare a 15-20 persone diverse). Detto questo se vedo che il gioco NON esce o se l'editore continua a posticiparmelo... in verità all'80% aspetto che tanto di cose da giocare ne ho, ma capisco e appoggio chi si stufa e lo prende in inglese o tedesco: lì è l'editore che deve svegliarsi ed è in torto a rimandare.

      3)
      Nel video parliamo di traduzioni normali ed è un discorso generico... si parla se, per risparmiare 5-8 euro, comprare in inglese invece che in italiano Ticket to Ride o Above & Below o WharemmerQuest Adventure Card Game o X-Com o Stone Age o Krosmaster o Pandemia o ForSale o Terra Mistica o Munckin o Isle of Skye, ecc.
      Ci sono stati casi clamorosi di pessime traduzioni ma anche moltissimi giochi perfettamente tradotti (la lista sopra posso allungarla quanto vuoi) e altri i cui errori non inficiano in alcun modo la giocabilità, come sottolinea anche gabsurcis2 nel commento sotto.
      Io comunque non contesto il lamentarsi... anzi, se un gioco avesse così tati errori da renderlo ingiocabile è sacrosanto non comprarlo, perchè l'editore deve imparare che certi errori si pagano. Ma sono casi limite. ;)

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  16. Ho trovato l'esperimento ben riuscito. Mi è piaciuto il dibattito che ha anche consentito di conoscere meglio alcuni di voi (nello scritto il linguaggio del corpo purtroppo non passa). Io voterei per avere una diretta (anche di 1 ora e più) per poter interagire direttamente nella discussione, con magari due video caricati su recensioni minute (o addirittura sul canale youtube di GSNT) uno dell'intera discussione e l'altro con degli highlights (max 30 minuti).

    Per il tema della giornata aggiungerei che spesso i distributori prima ancora di avere il prodotto terminato impongono il prezzo del gioco al fine di venderlo, come dicevate, nella fascia del target prescelto. Questo può portare gli editori ad alzare la qualità dei materiali fisici dei giochi per poter "giustificare" ai propri giocatori il prezzo alto.

    Voglio portare anche altri due punti nel dibattito (e parzialmente in connessione con il punto precedente). Se io gamer (generico) vedo in vendita un gioco a 45-50 euro ed uno a 15-18 euro sono portato a comprare il primo reputandolo (inconsciamente dal prezzo) migliore del secondo. Esempio banale Glen More ottimo titolo che uscì ad Essen al prezzo di 18 euro e snobbato da molti. Secondo punto, se io distributore vendo il gioco a prezzo iniziale di 60 euro e dopo un anno lo ribasso a 40 euro ho una seconda ondata di vendite che mi aumenta le tirature vendute, numeri che non avrei mai fatto se lo avessi mantenuto sempre a 50 euro.

    Alla fine noi giocatori con pochi soldi siamo portati ad essere più selettivi nelle nostre scelte, anche se personalmente punto prima all'anima del gioco che alla componentistica e cerco di comprare sempre italiano (cosa che ho iniziato a fare quando vivevo all'estero) pur sorvolando su errori di stampa e sul regolamento, che se non rendono impossibile giocare non mi urtano. Per chi si lamenta (anche giustamente) di qualche sbavatura nelle localizzazioni li inviterei a studiarsi il caso di "Ins Innere Afrikas" gioco uscito dall'editore originale (con parecchia esperienza nel settore) con talmente tanti errori da essere purtroppo impossibile da giocare.

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