domenica 21 agosto 2016

[Recensione] Signorie: Italians do it better!

scritto da Sergio

Qualche giorno fa su un sito apposito commentavo il fatto che autori italiani hanno dato alla luce alcuni dei piu bei giochi c.d. "german" degli ultimi anni.
Ovviamente le discussioni sono fiorite intorno a questa affermazione e, come sempre accade, sulla definizione di "german", dato che mai come in questi casi i dadi svolgono un ruolo primario nelle meccaniche di gioco. Nella sostanza posso dire che alla fine c'è stata un'unanime condivisione di pensiero quanto meno sul fatto che gli autori italiani, quando vogliono fare le cose sul serio (e questo accade spesso), sanno tirare fuori dal cilindro fior fiore di giochi.
Nella fattispecie il mio post faceva infatti riferimento a brillanti esempi ludici italiani che richiamano viaggiatori esotici o alberghi di lusso in terre straniere (qui e qui le recensioni) ed a questo bellissimo titolo che richiama invece uno dei periodi storici più fulgidi e contrastati della nostra Italia: "Signorie".


Dopo il successo di Hyperborea, la coppia formata da Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi ci ha "regalato" questo Signorie, edito da What's Your Game per 2-4 giocatori da 12 anni in su, con durata intorno alle 2 ore e più, basato su una meccanica principale di gestione dei dadi ed assolutamente indipendente dalla lingua.
Il gioco è ambientato nell'Italia del XIV secolo al tempo delle Signorie ed il nostro compito sarà guidare la nostra famiglia verso successo e prestigio mandando i nostri figli, dopo averli istruiti nella carriera politica, militare o ecclesiastica, alla corte di altri importanti famiglie e dando in sposa ai rampolli di queste le nostre figlie accompagnate da ricche doti.
Alla fine di 7 turni il giocatore che avrà raccolto piu prestigio sarà ovviamente il vincitore.

Le regole del gioco non sono semplicissime: qui non siamo di fronte ad un family e bisogna armarsi di pazienza. Oddio non spaventiamoci! C'è di peggio: diciamo che le scelte sono sempre parecchie, che quello che si può fare è sempre poco rispetto a quello che si vorrebbe fare, che bisogna avere per tutta la durata della partita uno sguardo d'insieme, ma soprattutto che mai come in questo caso bisogna costruire un motore che spinga il gioco a dovere.


Il GIOCO (nelle sue principali regole)
Il gioco si svolge in 7 turni (ma come vedremo è prevista la variante a 6). Ad ogni turno:
- si gira una delle 7 tessere bonus coperte sul tabellone che scandiscono l'avanzare del gioco;
- si posizionano casualmente le tessere incarico;
- si piazzano 2 stemmi per ognuna delle 5 città in cui mandare i nostri rampolli e sposare le nostre belle figliole, laddove ci siano spazi vuoti (previste varianti in caso di partite con meno di 4 giocatori);
Ogni giocatore prende la propria plancia e i segnalini del proprio colore.
Si determina a caso il primo giocatore, che comincerà rollando 20 dadi, 4 per colore (in tre si rolleranno 3 dadi per colore, ed in due giocatori 2).
Nel proprio turno ogni giocatore può prendere UN dado e posizionarlo sulla propria plancia, nel colore corrispondente, attivandone gli effetti. In alternativa può passare.
La regola però prevede che nel caso il valore del dado sia inferiore al numero dello spazio azione che va ad attivare, il giocatore paghi in fiorini la differenza. Questo accade perché, per attivare il bonus di fine turno (che dà discreti vantaggi) nonché per sposare uno dei propri figli maschi, la somma dei dadi azione utilizzati e parcheggiati sulla propria plancia non deve superare 13. Trattasi di un intelligente bilanciamento: vuoi il bonus? Allora gestisci bene il valore dei dadi che vai a prendere altrimenti te lo scordi.

Comunque sia posizionato il dado, si affrontano le seguenti scelte:
A) Possiamo svolgere l'azione principale associata al dado scelto.
Le azioni principali sono:
1 - ottenere 3 fiorini: la gestione delle ricchezze è uno dei punti centrali del gioco.
2 - sposare una discendente femmina: si posiziona la pedina in una delle città del tabellone pagando fino a un massimo di 4 fiorini e ottendendo 2 pv per ogni fiorino pagato. Dopodiché si può prendere la tessera alleanza della famiglia presente in quella città se è la prima di quel tipo.
3 - far nascere discendenti per ogni figlio maschio sposato.
4 - inviare un figlio in missione diplomatica: si prende la pedina da uno dei 3 tracciati influenza e la posizioniamo in una delle città, ottenendo tanti punti vittoria quanti indicati dalla posizione lasciata del tracciato. Si può a questo punto prendere la tessera alleanza della famiglia della città che si raggiunge, se richiesto dall'obiettivo presente sulla nostra plancia personale.
5 - far avanzare i nostri discendenti in uno dei tre tracciati o avanzare sul tracciato cultura generale importante sia ai fini del turno di gioco sia per i punti spot che vengono attribuiti ai migliori piazzamenti.

B) possiamo svolgere una delle seguenti altre azioni: 
- pagando il numero di fiorini richiesto si può posizionare un assistente sulla colonna del dado scelto.
- utilizzare un incarico: pagando il numero richiesto di discendenti maschi o femmine si ottiene la possibilità di fare un azione prevista dalla plancia. Sono le più disparate: dal matrimonio alla missione diplomatica, dai soldi, agli avanzamenti sino alla possibilità di derogare la regola del 13. Inutile dire che possono diventare cruciali soprattutto quando la strategia è decisa e per portarla a compimento è necessaria una determinata azione magari già spesa sulla plancia.

Comunque sia a prescindere dalla scelta A) o B) potremo poi attivare tutti gli eventuali assistenti presenti sulla stessa colonna del dado posizionato, ognuno dei quali fa svolgere una determinata azione. Più aiutanti sono presenti nella colonna, migliore è il motore del nostro gioco, piu cose faremo. La creazione e lo sviluppo di queste combinazioni è una delle parti più gradevoli e riuscite di Signorie

Lo scopo, come abbiamo detto, è quello quindi di ottenere più punti prestigio rispetto agli avversari
Oltre ai punti ottenuti nel corso della partita con il tracciato iniziativa, con i matrimoni e con le missioni diplomatiche, alla fine conteremo:
- metà dei punti sui tracciati carriera dei propri discendenti;
- se si hanno almeno tre tessere alleanza accanto ad una riga della propria plancia, il giocatore guadagna i punti dati dalla somma delle tessere/stemmi delle casate raccolti.

CONCLUSIONI
Al di là del fatto che Signorie mi piace tanto e che lo gioco sempre molto volentieri, secondo il mio modesto parere i 2 autori hanno fatto un gran lavoro.
Innanzitutto il fattore alea dei dadi, già poco influente di per sé per il fatto che i dadi sono uguali per tutti, è comunque mitigato ulteriormente dalla regola del 13 che condiziona sempre il momento della scelta.
Il grande pregio (anche questo lima parecchio l'aspetto alea) di Signorie è comunque la creazione del motore di gioco tramite una ben nutrita ed organizzata serie di assistenti. Aspetto fondamentale della partita che va curato da subito. Non ti preoccupare dei punti che gli altri stanno facendo a partire dai primi turni: pensa a costruire un bel motore e rimani pure ultimo con tanti punti di distacco. Se lavori bene, una buona programmazione con gli incastri giusti e le giuste combinazioni di effetti ti porterà molto avanti ed avrai modo e tempo di recuperare e non solo.
La soddisfazione di belle combo è impagabile... dai, a chi non piace?
Certo nessuno ha detto che sia facile: l'attenzione alla partita deve essere costante ed a 360 gradi, ma in questo aspetto Signorie si differenzia rispetto ad altri titoli della specie: in Signorie negli ultimi turni potrai attivare con un solo dado un bel numero di effetti e combinazioni che ti daranno grandi soddisfazioni.

Altro pregio del gioco è la perfetta scalabilità. In 2 si gioca veramente bene: non ne perde ma anzi, per certi aspetti, viene esaltata l'anima del gioco e non c'è downtime... non per nulla è diventato uno dei giochi preferiti di mia moglie e ovviamente, giocando in 2 o in 3, si sente molto meno il problema del settimo turno (cfr. quanto segue).

Una riflessione sulla durata: in parecchi hanno criticato i 7 turni previsti dal regolamento, soprattutto per il fatto che, giocando in 4, al 7° turno le caselle delle varie casate sono spesso tutte occupate e l'ultimo turno può risultare frustrante con poco o nulla da fare. Gli autori hanno pensato che, dopo aver costruito il motore nei primi turni, chiudere il gioco al sesto potesse renderlo monco ed hanno optato per sette turni. Zizzi e Chiarvesio stessi hanno stabilito che comunque si può adottare una variante più rapida eliminando la prima tessera bonus e riducendo il tutto a 6 turni. 
La domanda mi sorge spontanea: come mai non si è pensato di aggirare il problema con l'aggiunta di una città sul tabellone? Comunque sia la partita intera è lunga e il rischio della c.d. "paralisi da analisi" esiste eccome.
Siete avvisati!

Due parole infine sul refill degli stemmi delle casate a fine turno. Anche qui gli Autori erano indecisi se refillarli tutti o sostituire quelli mancanti lasciando quelli non pescati nel turno precedente. Ha vinto questa opzione che però ha il rischio di bloccare il gioco negli ultimi turni per coloro che ne hanno già raccolti abbastanza e sono alla ricerca di quelli mancanti. Personalmente ho giocato entrambe le versioni e non ho riscontrato grandi differenze: agli ultimi turni prendere lo stemma che ti manca può risultare ostico e spesso devi cambiare strategia ed obiettivi per ovviare al problema.
A questo riguardo concordo con gli autori nel sostenere che un bravo giocatore deve avere la capacità di improvvisare, di essere flessibile nei propri piani, di “leggere” la situazione di gioco e reagire di conseguenza. E devo dire che Signorie te lo permette sempre!

La grafica è inconfondibilmente tipica della What's Your Game, con tabellone e schede giocatori che si spiegano da sé, i materiali sono buoni con cartoncini rigidi e un sacco di legno: il tutto, una volta messo sul tavolo, fa veramente bella mostra di sé.

Finisco raccontando in breve una prova su strada effettuata l'altroieri con 2 amici gamer occasionali, Paolo ed Anna, che hanno iniziato la partita un po' scettici dopo che io avevo premesso che desideravo il loro impegno di fronte ad un titolo che meritava attenzione ed un bel grado di concentrazione.
La partita è iniziata alle 22 circa ed è finita all'una e un quarto. Ha vinto mia moglie Francesca (quasi 200 punti) che è riuscita a costruire e sfruttare al meglio un motore che le dava belle combo soprattutto sul tracciato iniziativa (8 punti a turno vero Francy?). Buon ultimo l'amico Paolo che affascinato proprio da questa storia delle combo date dagli aiutanti, si è attardato a costruire un bellissimo motore che non ha poi potuto sfruttare a pieno per sopravvenuto settimo turno e fine partita...
Bene! Ecco il commento che lui stesso mi ha mandato via WhatsApp il giorno dopo
"Gioco complesso e macchinoso all'apparenza ma che si rivela di una giocabilità assoluta non appena la partita inizia. Mettendo in preventivo qualche ora di profonda concentrazione l'infinita possibilità di combinazioni di gioco rende la partita avvincente".
La mia risposta? "Vieni a Essen con noi!"
E questo è tutto!
Ricordandovi che potete trovare "Signorie" nel negozio online Egyp, auguro, come sempre, buone giocate a tutti.

--- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice, alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario. ---

4 commenti:

  1. Mah, non concordo.
    È sicuramente ben congenito ma è di una noia mortale. Sali sulle track e poi mandali a prendere gli araldi.

    Tutta la partita.

    La fortuna, per un gioco.di questo peso, è enorme e personalmente l'ho trovata fastidiosa.

    Grosse aspettative grandemente disattese

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    1. Dai, è troppo riduttivo dire "sali sulle track e prendi gli araldi". Lo devi fare certo ma insieme a tante altre cose..
      In ogni gioco c'è un azione "guida" ma ci sono tanti altri elementi di contorno che danno spessore ed equilibrio all'insieme. Non sempre il mix riesce ma a mio pare in Signorie il mix è venuto fuori alla grande!

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  2. Io concordo più con il recensore che non con il commento qui sopra. IMHO le scelte sono sempre interessanti e non ho mai provato noia giocandoci. Il metodo delle track non è l'unico per fare punti e la fortuna è mitigata dalla bravura del giocatore nell'essere primo di turno per scegliere i dadi migliori e proprio nel capire tatticamente cosa è meglio prendere prima che gli altri te lo soffino.
    Io l'ho preso usato da un mio amico che me ne aveva parlato malissimo e l'ha venduto dopo una sola partita, quindi non mi aspettavo granché, invece mi sono dovuto ricredere.
    E' anche più difficile di quello che mi aspettavo.
    Non sarà un capolavoro, ma è proprio un bel gioco.

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  3. Concordo con Francesco...io lo trovo un bel german appagante e devo dire che di strategie per vincere ce ne sono molte, e tutte diverse soprattutto proprio grazie alla presenza di una varietà di assistenti, ognuno con il suo potere....cosa che scatena delle combo non da poco. In merito al fatto che gli araldi rischino di bloccare il completamento dei set a fine partita, ricordo che esiste anche l'araldo "neutro" da 1 punto vittoria che si può tranquillamente reperire o con l'apposito aiutante, o completando un incarico, e che permette di conteggiare anche gli altri araldi appartenenti ai diversi set...
    Bel gioco davvero.

    Simone.

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