mercoledì 7 settembre 2016

[Recensione] Hotel Tycoon

scritto da Simone M.

Mi riecheggia ancora nelle orecchie la voce di mio fratello Davide che, con la sua limousine rossa (sempre la rossa), dopo aver raggiunto l’agognata casella tuona soddisfatto: 
Compro il terreno del President!!!”.
Maledetto… Maledetto…

In questa estate calda e dolceamara, Asterion&Asmodee assestano un secondo e sonoro colpo di mercato, in questo periodo, tipicamente silente.
Esce infatti Hotel Tycoon nuova edizione del classico Hotels titolo storico del catalogo Hasbro (in Italia MB Giochi) in cui i giocatori, da 2 a 4, si contenderanno la proprietà dei più grandi alberghi di lusso del mondo per cercare di portare gli avversari alla bancarotta.
Gioco di percorso che, come altri titoli del passato, si ispira all'impianto del più famoso “Gioco dell’Oca” e che si propone ad un target molto specifico e caro all'editoria di genere ovvero le famiglie. Nuovi alberghi e nuova grafica ma stessa musica. Un’operazione commerciale a metà strada fra il “restauro” e “l'amarcord” che non potrà lasciarvi indifferenti specialmente se, come me, siete nati all'inizio degli anni 80.
Certo non avrà il fascino dei giochi da tavolo moderni, per citare il buon Pinco, ma il nostro hobby caposaldo di una sottocultura specifica, quella dei geek, ha avuto una sua preistoria, una fase embrionale. Da questa fase embrionale è cominciata l’evoluzione della specie.
Facciamo una rapida panoramica sul gioco per ritrovarci un po’ più in fondo con la consueta scheda finale.


I – Componenti

L’appeal del gioco, anche quello originale, risiedeva proprio negli elementi tridimensionali da montare sulla plancia. Reef Resort, Dragon Gate, Uptown Towers, Reine, Artika, Coconut Beach Club, Zebra Lodge e l'Al Walid. I bellissimi hotel, appunto. Premetto, per i nostalgici, che la nuova edizione ha rivisitato completamente gli alberghi. Quindi fuori il Boomerang, il Fujiama, il President, l’Etoille, il Royal, il Waikiki, il Safari ed il Taj Mahal e dentro i nuovi.
Ogni hotel è composto da diversi edifici ed una base su cui sono stampati i servizi supplementari (piscine, parcheggi, ecc.). Il nuovo set di alberghi ha una certa corrispondenza di design con gli originali, ma c’è molta più plastica ed il cartone è meno spesso.
La manualistica contenuta nella scatola è composta da un Regolamento, un solo foglio ripiegato, snellissimo ma con qualche esempio, ed un secondo foglio che indica come montare i pezzi e disporli nella scatola una volta terminata la partita.
I nostri alberghi troveranno posto su una plancia quadrata divisa in zone edificabili. Inoltre, sempre sul tabellone, è ben visibile un tracciato a forma di serpentina divisa in caselle nuvola. Sul tracciato sono visibili diversi simboli che in gioco hanno determinati effetti. Completano i componenti l'Hangar (...un Hangar al posto della Banca!?!?!?) e la Torre di Controllo, un dado a sei facce, un dado speciale, 30 token di plastica rossa (gli ingressi), gli 8 Atti di Proprietà degli alberghi fronte/retro ed infine le banconote (stile Monopoly) nei tagli da 10, 50, 100, 500, 1000 e 5000.

II – Ripasso delle regole

Il Setup è presto fatto.
Poniamo l'Hangar e la Torre di Controllo sugli opportuni spazi a loro dedicati in plancia ovvero quelli posti, rispettivamente, davanti alle linee “$2.000” (che ci permetterà di ricevere, superandola, questa cifra dalla banca) e “Acquisto Ingressi” (superata questa linea è possibile acquistare e piazzare un ingresso per ogni albergo che possediamo al prezzo indicato sull'atto di proprietà) indicate sul tracciato di gioco.
Creiamo delle riserve fuori dal tabellone con tutti gli altri componenti. 
Un giocatore a caso amministrerà l'Hangar... ehm... volevo dire la Banca...
Ciascun giocatore sceglie una pedina aereo e riceve 12.000 dollari suddivisi nei tagli previsti dal regolamento. Scelto a caso il primo giocatore possiamo cominciare.
Ogni giocatore nel suo turno effettua un tiro di dado e muove il suo aereo di tante caselle quanto è il risultato del tiro. Giunto su una casella ne risolve l’effetto.
Caselle di Acquisto: quando il nostro aereo atterra su questa casella possiamo comprare un Terreno su cui costruire.
Permesso di Costruzione: se possediamo un terreno edificabile possiamo tentare di costruire un pezzo del nostro albergo tirando il dado speciale. In base al risultato potremo costruire una dependance gratis (H), pagarlo il doppio (x2), non costruirlo affatto (rosso) o costruirlo pagandolo normalmente (verde).
Ingresso Gratis: prendere, gratuitamente, un ingresso per ogni albergo che possediamo.
Edificio aggiuntivo Gratis: grazie a questa casella è possibile costruire una dependance gratis di un albergo in nostro possesso.
Ogni volta che un giocatore tirerà un 6 potrà eseguire immediatamente un nuovo turno (in questo caso un nuovo 6 non innescherà ulteriori turni bonus).
Vince il gioco il magnate che getterà nel lastrico gli avversari.
Infatti ogniqualvolta un aereo atterrerà su una casella in cui è presente un ingresso ad un albergo avversario (una casella può contenere sempre e solo un ingresso), dopo aver risolto l’effetto della casella, il proprietario del velivolo tirerà il d6 per calcolare il numero di notti che trascorrerà (dolente o nolente) nell'albergo avversario e pagherà al proprietario il dovuto. 
Più completo sarà l’albergo e più salato sarà il conto.


Quando un giocatore non ha abbastanza soldi per pagare un altro giocatore potrà mettere all’asta (a rilancio libero) uno dei suoi alberghi per racimolare i fondi necessari. Se nessun giocatore si aggiudicherà l’albergo questo tornerà di proprietà della banca e disponibile. Eventuali edifici già costruiti in precedenza vanno demoliti e messi in riserva. Si procede così sino a che non resterà soltanto un riccone.

III – Considerazioni finali

Un classico intramontabile come il pane, burro e marmellata.
Il restyling grafico è pregevole, anche se la mancanza degli hotel originali si fa sentire specialmente se siete degli over 35. Hotel Tycoon è un family-game ben confezionato, un evergreen. Una piccola isola felice in cui per poco più di un’ora (i 40 minuti sono indicativi quando ci sono di mezzo i dadi...) si possono disattivare, senza rimorsi, le proprie sinapsi.
Ovviamente mi guardo bene dal voler intavolare un predicozzo su strategia e tattica perché qui, tra suite e saloni da sogno, regna il caos. Va annotato, sul diario di bordo, un po’ di sbilanciamento fra i vari alberghi (come l’originale). Come anticipato all'inizio il target di riferimento è chiaro: giochino da praticare a cuor leggero e in famiglia, anche con parentame in visita occasionale.
Divertimento confezionato per piccoli gamer in erba disincantati e non ancora corrotti dal dilemma: american o euro? Giovani anime dalla mente sgombra, in bianco e priva di preconcetti o tecnicismi allucinanti: king making... bash the leader... gestione risorse... paralisi d'analisi...
Da proporre come alternativa al Monopoly e prima di passare a Talisman: i colori vivaci e gli alberghi in tre dimensioni faranno la felicità dei vostri cuccioli e ad un prezzo ragionevole.

IV – La Scheda

Titolo: Hotel Tycoon
Autore: Denys Fisher
Anno 1^ Edizione: 1974
Anno: 2016
Editore Originale: Hasbro
Editore ITA: Asterion / Asmodee Italia
Giocatori: 2-4
Durata: 40 - 60 minuti

Componenti: di buona fattura ma non eccellenti. Gli alberghi sono un po’ troppo plasticosi ed il cartone è molto sottile. Il gioco, montato, è variopinto ed allegro. La scatola contiene un foglio che, oltre al montaggio dei pezzi, indica come riporli a fine partita.

Ambientazione: non pervenuta.

Meccanica: tira il dado&muovi completamente indipendente dalla lingua.

Longevità: ovviamente elevatissima. Partite sempre diverse ma il divertimento va diluito nel tempo. Titolo monocorde a rischio monotonia (n.d.r.).


Rapporto Giocabilità / Prezzo: il nuovo Hotel costa 29,90 euro. Tutto sommato un buon compromesso. Il titolo è di quelli cotti e mangiati.

Consigliato: titolo adatto sia alla rubrica “Non solo grandi” che a quella “Vetust Games”. Coraggio famiglia Cuore: tutti intorno al tavolo.

Sconsigliato: …non ho nessun motivo per sconsigliarlo, solo la vostra età anagrafica potrebbe essere un deterrente plausibile, ma come fate a resistere agli occhioni dei vostri virgulti che vi chiedono: papà/mamma facciamo una partita a Hotels? Mostri!!!!!

Il gioco è come sempre disponibile su egyp.it (qui)

7 commenti:

  1. Un po' di anni fa avevo provato "Hotel" mentre ero in vacanza in albergo XD (era tra i giochi a disposizione insieme alle carte di scala 40 e gli scacchi): a parte il bell'impatto dato dai componenti, la partita si è rivelata molto ripetitiva e non vedevamo l'ora che finisse.
    Restando nei giochi simili, ci è sembrato una brutta copia del monopoly.

    Comunque complimenti per la recensione: leggere ogni giorno questo blog è ormai diventato un appuntamento fisso :)

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  2. Comprato al day 1 per giocarci in famiglia.
    Le prime partite sono state un "sano vecchio divertimento anni 80" piene di risate e bastardate.
    Certo, già alla quarta/quinta partita subentra la noia...
    Francesco

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    1. Infatti non spicca per varietà... però ha un retrogusto classico.

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  3. Un'ora? Se i giocatori sono agguerriti, io mi ricordo partite infinite (non ci sono meccaniche che evitano l'eterno rimbalzo del vantaggio)

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    1. Nella scheda riporto sempre i valori della scatola. Ma come ho scritto nelle conclusioni finali la durata è moooolto utopica.

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  4. Un'ora? Se i giocatori sono agguerriti, io mi ricordo partite infinite (non ci sono meccaniche che evitano l'eterno rimbalzo del vantaggio)

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  5. Ricordo che il primo Hotel me lo feci regalare da ragazzino.
    Dopo qualche partita, lo trovai troppo ripetitivo, non troppo differente da Monopoly... Ma nonostante tutto, ci giocherei con un mio futuro pargolo :)

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