venerdì 9 settembre 2016

[Report] IDeAG Nordest 2016

scritto da F/\B!O P.

Sabato 3 e domenica 4 settembre si è svolto il quarto IDeAG Nordest, organizzato dall'Associazione Ludico Culturale Coccinelle Rosa in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Udine. È il quinto incontro per Inventori di Giochi del 2016, dopo quelli di Torino, Padova, Roma e Punta Marina (RA). Senza ripetermi, per il senso e l'obiettivo dell'evento vi rimando al mio post precedente sull'edizione patavina e a tutti gli altri presenti nel blog su cui abbiamo appiccicato la stessa etichetta. Seguono il racconto delle nostre 14 ore di gioco e le mie considerazioni in merito.



Escape, Luca Filippuzzi (presente anche con Crazy Crescendo)
Ore 08:00
Ci diamo ritrovo al parcheggio del casello di Preganziol per ottimizzare il numero delle macchine. Siamo in otto: oltre a me ci sono tre autori (Gourdo, LouisSparda e Sengirato), due illustratori (Alessandro e Benedetta, già vista qui) e due giocatori esperti (Luco e Madda, già visti qui). Partiamo mezz'ora dopo l'orario previsto, perché qualcuno è in ritardo (io), e gli ideatori cominciano a scalpitare. Dai dai: c'è gente che arriva dal Piemonte, dalla Campania e dalla Calabria! Questi in realtà saran su già da ieri e si saran goduti l'Aspettando IDeAG Nordest: cena e chiacchere in un clima rilassato e amicale.

Family Orchard, Giovanni Fiore (presente anche con Janara e Cunicoli)
Ore 10:00
Alle ultime curve prima dell'arrivo l'auto degli autori si stacca e punta diretta al luogo dell'evento. Noi invece lasciamo il nostro mezzo al Moretti Park, distante 5 minuti a piedi che per 2€ al giorno è davvero onesto. Giungiamo al bancone della ludoteca comunale di Udine in via del Sale 21 e ci presentiamo come playtester. Gli organizzatori cominciano a guardarsi con facce imbarazzate, bofonchiando che non sanno se c'è posto, se ci stiamo, se ci sono tavoli liberi. Asciugato un velo di sudore freddo dalla fronte, nel silenzio teso dei miei amici, riformulo la nostra presentazione: "noi ci offriamo come carne da cannone per provare i prototipi, non ne portiamo di nostri". Sollevate, le Coccinelle Rosa ci sorridono e ci consegnano i due fogli con le schede (nome, durata, numero di giocatori, età consigliata, ambientazione, tipologia, descrizione) dei giochi presenti, un ottimo strumento che ci guiderà tra i 18 tavoli disponibili. I titoli sembrano essere 33, ma scopriremo che sono qualcuno in più, visto che gli iscritti sono liberi di portarne quanti vogliono, pur potendo presentare le schede di massimo due giochi. Tra gli autori si legge il nome di qualcuno già edito: Nestore Mangone (Expo 1906), Roberto Pestrin (Dojo Kun), Lorenzo Silva (Steam Park) oltre, chiaramente, al mitico Walter Obert. L'occasione è ghiotta e non mancano gli editori: Apocalypseinc, Horrible Games, Pendragon Game Studio, Studiogiochi e Yemaia.
Genesis, Sergio Enrico Godina (presente anche con Space Arena)
Nella massima libertà, ci affidiamo ad un unico criterio: giochi da cinque! Saliamo la rampa di scale che porta al piano superiore e ci sediamo al primo tavolo della giornata. Due postazioni più in là c'è pure il sindaco che gioca. Non stupisce troppo vederlo lì, dato che è il presidente di Giona - Associazione Nazionale Città In Gioco... non lo vorremo tutti un primo cittadino così?!? [altolà frettolosi del web, è solo una considerazione ludica!]
Ad ogni modo si vede che l'Amministrazione Comunale ci tiene alla ludoteca e all'evento, per cui si meritano i nostri sinceri complimenti.
Ci va di lusso e riusciamo a provare quattro giochi cambiando di posto soltanto una volta. Peraltro l'ultimo titolo, un tenta la fortuna a base di carte, ha visto la luce durante il viaggio in treno per venire qui e l'autore ci chiede timidamente se ci prestiamo a testare un frutto così acerbo. Ovviamente ci stiamo, però la spiegazione – un po' a memoria, un po' leggendo dal telefono – non è proprio lineare e ci serve un round per capire bene come gira. In definitiva il pupo ci è piaciuto più del fratello maggiore, misteri della creazione ^_^

Ninja Honor, Federico Berra
Ore 12:00
Quando batte il mezzodì i tavoli si svuotano quasi completamente, ma non per andare a pranzo. È infatti arrivato il momento di divulgare la cosiddetta grossa-lista, la fase finale del Premio Archimede indetto da Studiogiochi per l'ideazione di giochi da tavolo inediti. I titoli partecipanti sono 164 e la giuria puntava a farne passare uno su tre, però il livello medio è così alto che non sono riusciti a scendere sotto gli 84. Leo Colovini presiede la lettura dell'elenco, corredato di foto e breve spiegazione che, per quanto breve, porta il tutto a durare circa un'ora e mezza. Mi permetto questa valutazione: si potevano tranquillamente saltare le descrizioni dei giochi, limitandosi a foto e nome. Di fatto si sarebbero accorciati i tempi senza perdita significativa di contenuti, visto che le frasi entravano da un orecchio per uscire dall'altro, spinte fuori dall'orda delle successive. Comunque sia, mi è piaciuta l'idea di unire così questi due eventi ludici.
Leo Colovini e la grossa-lista
Non resisto fino alla conclusione e scendo dal secondo al primo piano in cerca di un eventuale autore non concorrente che presidi ancora il suo tavolo: incredibilmente sembra che uno esista e proviamo l'ultimo prototipo prima di andare a mangiare. Arranchiamo un po' – vuoi la fame, vuoi le carte tutte simili solo-testo-niente-grafica, vuoi lui che parla velocemente – tuttavia alla fine l'onore è salvo.

Urban Architects, Enrico Feresin (presente anche con American)
Ore 13:30
Ci riuniamo con i nostri amici inventori e usciamo dall'edificio per goderci il pranzo al sacco nel meraviglioso parco della ludoteca: tanto verde ben curato, le panchine, la fontana, lo stagno, i portici, le giostrine. Un'oasi in città. Insomma, questo posto è splendido sia dentro che fuori e mi suggerisce un pensiero: se lavorassi in un luogo siffatto, cosa potrei chiedere di più? Gustare bellezza divulgando ingegno e divertimento ^_^
Non so da voi, ma dalle mie parti ludoteche così non ce ne sono. Unica pecca – ma solamente per quanto riguarda lo svolgimento di IDeAG – è l'essere strutturata su più piani, che non permettono un colpo d'occhio complessivo, risultando quindi leggermente dispersivi.
Prima di rientrare ci schieriamo con le mani dietro la schiena ad assistere come tanti umarell (giocarell?) alla partita di scacchi giganti.

Streghe & Stregoni, Francesco Durigon
Ore 14:00
L'evento riprende con un momento esclusivo per gli autori, chiamato PeT ovvero Pitch & Tell (promuovi e racconta, non chiedetemi perché la sigla sia PeT e non PaT o P&T perché non lo so). In pratica si tratta di un interessante workshop autogestito e cito Walter Obert per spiegarvelo senza tema di sbagliare: "Gli autori sono chiamati a presentare il proprio prototipo agli altri descrivendone sommariamente il funzionamento, come farebbero con un editore. Gli altri autori condivideranno domande e osservazioni con lo scopo di approfondire la conoscenza del prototipo e delle loro idee/progetti. È un metodo sperimentato con successo a EtnaComics e penso che sarà utile e divertente parteciparvi."
Se mi consentite anche qui un parere da esterno, forse serviva un orologio come quello degli scacchi, in modo che ognuno avesse lo stesso tempo prefissato. Anche concordare su cosa focalizzarsi avrebbe giovato, perché alcuni si sono talmente persi nei meandri dell'ambientazione o dei fondamenti matematici del gioco, che poi non si è capito come funzionino le meccaniche...
Oceano, Maurizio Buso
Dopo aver ascoltato alcuni interventi, finisco di fare il blogger ficcanaso e torno dagli altri. Tre giochi da zaino (Schrödinger's Cats, M80 e Karnivore Koala, prossimamente su questi schermi) vengono in nostro soccorso mentre aspettiamo che il PeT si concluda e gli ideatori tornino operativi. Monica mi aveva sbeffeggiato per essermeli portati via, però ho fatto bene ;-)
Nel prosieguo spuntiamo un'altra manciata di titoli dalla lista, compreso uno di una malvagità inaudita. La maggior parte di noi si ritiene già soddisfatta della giornata e si instrada verso casa, stanchina ma felice!

Brewnast, Mauro Vettori
Ore 19:00
Restiamo io e due autori, Gourdo e LouisSparda, della nostra nutrita compagine. Nello zaino ho ancora sufficiente cibo per un pasto (e forse un altro :-), per cui gli altri rinunciano alla cena tra inventori per farmi compagnia. Gironzoliamo per i dintorni in cerca di qualcosa da asporto, seguendo varie e vaghe indicazioni, finché tre esemplari locali della specie dressed-to-kill (in fondo è sabato sera) non ci indicano la giusta direzione. Le nostre bocche macinano, ma non sono le sole al lavoro: anche le rotelle nelle teste dei miei amici stanno processando le molte proficue osservazioni raccolte finora sui loro giochi.

Roboboys Alien Rescue, Nestore Mangone (presente anche con Persone nei bauli)
Ore 20:00
Oltre agli ideatori, non rimangono molte altre persone. I tavoli attivi sono pochi, perché gli autori si ritrovano a provare i rispettivi prototipi. Come nel gioco delle sedie, quando tutti si siedono restiamo in piedi LouisSparda ed io. Ci accomodiamo al suo tavolo e a sorpresa estrae dalla saccoccia Oh My Goods!: non sono l'unico allora! Riempiamo l'attesa con questo fillerino e appena c'è un po' di movimento ricombinatorio ci infiliamo nella corrente e capitiamo al tavolo di Roberto Pestrin, padrone di casa. Facciamo un paio di partite in cui i due inventori testano a vicenda i loro titoli. Nella mezz'ora finale svolgiamo i turni che bastano per capire come gira un ultimo, spaziale gioco: con pressioni fisiche e psicologiche costringiamo l'ideatore a non mettere via anzitempo, nonostante la lunga giornata. Allo scoccare della mezzanotte calano le luci, come nelle fiabe.

Comproprietà, Mirco Menesello
Ore 24:00
Saliamo in Multipla, tutti e tre davanti. Nessuno ha sonno. Parliamo, parliamo e parliamo. Impressioni, idee, modifiche, spunti. LouisSparda tornerà domani, Gourdo si mangia le mani perché non può. Ci salutiamo in parcheggio e percorro gli ultimi kilometri verso casa. Dopo 240 km tra andata e ritorno, a 3 minuti dalla meta incrocio un vecchio (alle 2:00!) dentro una Panda bianca che prende la rotonda contromano. San Baldassarre, patrono dei giocatori di carte, ci mette la briscola e salva la mano.

Jumping Bunnies, Walter Obert (presente anche con Castle Crown e Go West)
Rispetto all'altro post la fotocamera è migliorata di 5MP, ma la mano è sempre quella. Inoltre potrei aver riportato male titoli e autori. Pertanto fatevi sentire nei commenti o tramite il modulo di contatto per correggere queste mie mancanze. Sarò grato anche a chiunque voglia condividere qualche frase sulla domenica, non avendo presenziato.
Giornata eccezionale, bellissimo il contesto, organizzazione quadrata, 13 prototipi di 9 ideatori testati, tante ore di divertimento e passione. Un sentito ringraziamento a tutti quelli che l'hanno resa possibile, sotto qualunque cappello l'abbiate vissuta: organizzatori, autori, editori, giocatori.
Il mio invito è sempre quello: SIATECI!!!
Ci si rivede nel 2017, perché per quest'anno dovremmo aver finito... o no wallover?!?

Il codice Padre Nostro, Franco Verdoglia (presente anche con Benvenuti a bordo)

I cubi del quadrato, Agostino Recchia (presente anche con Le tre porte)

Dolomite, Fabrizio Tronchin (presente anche con Incantesium)

Zotam, Michele Moro (presente anche con Oricalco)

Super Normal Heroes, Roberto Pestrin (presente anche con Space Outpost)

Raise Your Goblets, Lorenzo Silva (presente anche con Alone e The Map)

ClockWork, Marco Guidara

8 commenti:

  1. Purtroppo sono riuscito a presenziare solo la giornata di sabato, devo dire che è stato un evento travolgente, il tempo di piazzare il mio gioco e provarne qualcuno, era già ora di ascoltare la grossa lista del premio Archimede.
    Dopo aver pranzato abbiamo "discusso" dei nostri giochi con Walter Obert, è stata una dinamica mooooolto interessante, andrebbe fatta sempre all'inizio della giornata, anche per sciogliere il ghiaccio tra gli autori e relazionarsi.
    Complimenti agli organizzatori, davvero una bella giornata, soprattutto molto proficua!

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  2. Molto incuriosito da I cubi del quadrato. Si può avere qualche informazione in merito?

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    1. Personalmente non ho provato il gioco (perché il mio gruppo era troppo numeroso) e non ho alcun contatto dell'autore, ma provo a fargli pervenire il tuo interessamento tramite gli organizzatori!

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    2. Ciao, mi chiamo Massimo e faccio parte dell'associazione Coccinelle Rosa che ha organizzato l'evento in collaborazione con la Ludoteca comunale.
      Se mi scrivi a info@coccinellerosa.it ti posso dare il contatto dell'autore del gioco Agostino Recchia.

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  3. Sono stati senza ombra di dubbio due giornate molto piacevoli e soprattutto proficue.
    Il confronto con amici, colleghi, editori ed inventori di giochi di provata esperienza mi sta aiutando moltissimo nello sviluppo dei miei progetti e non vedo l'ora di poter partecipare ad un'altra IDeAG.
    La location era splendida e l'organizzazione dell'Associazione Ludico Culturale Coccinella Rosa perfetta.
    Quindi che dire di più? Alla prossima IDeAG Nordest!

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  4. Anche per me 10ellode. Prima esperienza al di sopra di ogni aspettativa.
    E... non c'è niente da fare.. a me Obert ricorda tantissimo Davide Van de Sfroos... ^^'

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  5. Come riassumere l'evento? Per un giocodipentente come me, direi proprio una giornata in paradiso, oppure una grande abbuffata in pasticceria! Giochi per tutti i gusti,anche per i palati più raffinati,serviti in un' atmosfera quasi familiare e ben lontana dalla calca e dal chiasso delle fiere più blasonate. E' un po' come assaggiare un piatto e poterlo commentare a caldo con lo chef,descrivendone i sapori e disquisendo sugli ingredienti. E' stata proprio una bella esperienza perché ho potuto assaporare come la passione condivisa per il gioco (quello sano) può avvicinare persone di età, provenienze e pure mentalità differenti.
    Che dire? Speriamo questi eventi siano più frequenti perché ...sono affamato! Saluti da Luco

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  6. Una GRAN giornata e una GRAN BELLA esperienza anche per una modesta appassionata come me! Sia io che Ale abbiamo trovato l'evento interessante, ben strutturato (per essere solo alla sua quarta edizione e con poche persone interessate esterni al gruppo) e con una location deliziosa. Non nascondo che mi piacerebbe tornarci il prossimo anno, anche per avere la possibilità di rivedere alcuni degli autori e i loro giochi per vedere se hanno modificato qualcosa, o magari sono riusciti a produrli! Due pollici bene bene in alto per IdeaG.
    -Benny

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