martedì 25 ottobre 2016

[Recensione] Cottage Garden

scritto da Chrys

Ed eccovi il nuovissimo titolo di Uwe Rosenberg, autore famosissimo per titoli come Agricola, Le Havre, Fields of Arle, Ora et Labora, Caverna e Patchwork... proprio a quest'ultimo suo mega successo da due giocatori si è ispirato per questo Cottage Garden (1-4 giocatori, 60 minuti) edito da Spielwiese Edition che però ci offre un'esperienza per quattro.

Certamente l'editore non l'avrete mai sentito... si tratta infatti di un Game Cafe di Berlino che solo quest'anno si è lanciato nella pubblicazione e ha all'attivo soltanto questo gioco. Si vocifera che la cosa sia partita dal fatto Rosenberg propose Cottage Garden all'editore di Patchwork ma questi lo rifiutò... e il resto è storia.

In effetti questo titolo con Patchwork ha diverse cose in comune, ma meno di quanto mi aspettassi... però va detto che è tipico di Rosenberg riprendere e ampliare/migliorare meccaniche dei suoi giochi precedenti. Già Ora et Labora nasceva in fondo come una fusione sayan tra Agricola e Le Havre. ^__^

Di cosa tratta? Ognuno di noi cercherà di piantare arbusti e arredi giardino nel migliore dei modi (stile Tetris) in diversi piccoli giardinetti, facendo attenzione a vasi, mini-serre e gattini appallottolati.


NELLA SCATOLA
In una scatola rettangolare come quella di Agricola, ma spessa la metà, troviamo decisamente tanto materiale. Una plancia quadrata di 30x30cm, nove piccoli appezzamenti quadrati (fronte retro) con quindi 18 differenti distribuzioni di vasi e mini-serre, 36 tessere dalle forme più disparate con aiuole e arredi vari, 4 plance a L, 30 token gatto, 16 token vaso, 24 cubetti, 9 tessere orto (18 facce diverse), un grosso dado verde e una sportellata di altri token.

Non dimentichiamo uno splendido carretto in cartoncino tridimensionale e un largo token ombrellone. ;)  Il regolamento nella scatola è sia in tedesco che in inglese.

La grafica è assolutamente gradevole con uno splendido stile "acquarello" che è perfetta e con materiali solidi e telati.


Gatti dispettosi...
Nella prima tiratura c'è stato un errore di stampa sul lato 1-3 giocatori della plancia grande... infatti in fiera veniva fornito un foglio adesivo con delle strisce da ritagliare e applicare attorno alla plancia. Sul foglio sono anche presenti 3 adesivi di correzione delle regole (piccoli refusi) da applicare al manuale inglese. Gli errori capitano, ma l'approccio adottato è molto simpatico (come potete leggere a destra ci raccontano che un gatto dispettoso è passato sulla tastiera causando gli errori: ci mostrano il colpevole in un vaso con gli occhioni e ci danno anche gli adesivi per personalizzare un token gatto col colpevole). L'applicazione è un po' macchinosa ma alla fine la resa per quanto non perfetta è accettabile, tant'è che quando non l'ho detto, nessuno ha notato gli adesivi. ^__^

COME SI GIOCA
Ogni giocatore riceve una plancia a L con due tracciati segnapunti per vasi (arancio) e cupolette-serra in vetro (blu), 6 cubetti (tre arancio e tre blu), due token gatto e due orti di partenza. Ogni orto mostra del terreno incolto con alcuni quadretti occupati da vasi e mini-serre.

In centro viene messa la plancia quadrata suddivisa in una griglia 4x4 dove sono disposte sedici tessere casuali... le restanti 14 andranno a formare una fila esterna vicino/attorno alla plancia con il carretto a indicarne l'inizio. In un settore perimetrale di partenza va messo il grosso dado verde con l'1 in alto.



Scegli e piazza
Al proprio turno il giocatore può fare una di queste azioni: o prende una tessera dalla fila di fronte al dado verde (il giardiniere) oppure non toglie nessuna tessera dalla plancia e prende invece un vaso dalla riserva (che può usare per coprire una casella singola e, come vedremo, vale +1 punto). In entrambi i casi sposta il dado giardiniere avanti di un settore perimetrale.

Se, prima di prendere, nella fila è presente una sola tessera, ne aggiunge 2 prese dalla fine della fila esterna (dove c'è il carretto) e poi sceglie una delle due opzioni sopra.

Quanto preso (tessera o vaso che sia) va piazzato su uno dei due orti senza accavallarsi con altre tessere. Nel farlo si deve anche avere l'accortezza di non coprire i vasi e le cupole-serra disegnate. Se si è costretti non è proibito, ma come vedremo sono loro che danno i punti.

Se un giardino è completo
Quando piazzando si copre l'ultimo spazio di terreno libero non occupato da cupole-serra o vasi il giardinetto è completo e si calcolano i punti che ci dà. Si può muovere uno dei nostri cubetti arancioni di tante caselle quanti i vasi e un cubetto blu di tante caselle quante le cupolette-serra (notare che ogni casella blu vale però 2 punti). È sempre possibile scegliere quale dei nostri 3 cubi di quel colore muovere, ma non si può spartire il punteggio di un tipo tra due cubi.

Come distribuire i punti è un gioco nel gioco, dato che bisogna tener conto di tre cose: 

  1. La casella dopo il 15 vale 20 punti, ma oltre non si può più procedere, quindi bisogna cercare di non sprecare movimenti.
  2. A metà tracciato c'è una linea rossa che quando viene superata da un cubetto ci fa pescare un token gattino, mentre quando la supera l'ultimo cubo di un colore ci regala anche un vaso.
  3. Il primo e il secondo che arrivano a 20 con un cubetto ricevono un piccolo bonus extra.
Una volta assegnati i punti si svuota il terreno, lo si gira a faccia in giù e lo si mette in centro al tavolo prendendone uno nuovo.

Gattini pelosotti
Vi starete chiedendo a cosa servano questi benedetti gattini... hanno due scopi: possono essere piazzati in aggiunta alla tassera/vaso del turno occupando uno spazio (visto che nessuno scaccerebbe un gattino pelosotto dal suo spazio preferito conta come coltivato) oppure possono essere scartati per riempire uno spazio vuoto davanti al giardiniere con la prossima tessera dalla fila esterna. Entrambe le possibilità sono molto utili e decisamente tattiche.

Fine partita
Ogni volta che il dado giardiniere ripassa dal via lo si sposta sulla faccia aumentata di 1... quando lo si mette sul 6 inizia l'ultima fase del gioco. A questo punto tutti i giocatori scartano eventuali lotti davanti a sé con meno di 3 tessere sopra, poi si continua a giocare normalmente, ma senza più ricevere nuovi terreni e la partita finisce quando tutti sono senza terreni.

Notare che in questa fase è utile avere ancora dei giardini finibili che possono valere punti, ma va bilanciato col non finire troppo dopo gli altri. Infatti nella fase finale chi sta ancora coltivando perde 2 punti prima di ogni turno (retrocedendo un cubetto)... quindi se ci si mette troppo a chiudere ciò con cui si rimane si rischia di non guadagnarci nulla (o perderci addirittura).
Quando tutti hanno finito si contano i punti sommati dati dai propri 6 cubetti.

MODALITÀ IN SOLITARIO
Ormai mi sono convinto che Rosenberg abbia avuto una triste infanzia fatta di solitudine e amici immaginari, perché praticamente ogni suo titolo include una versione in solitaria. ;)

In questo caso funziona come per 2-4 giocatori, ma il giardiniere parte già a 2 e si usa sempre solo la prima e la terza posizione di ogni lato (praticamente muove di 2 caselle sempre). Quando arriva a 6 inizia l'ultima fase con le normali regole. L'obbiettivo è banalmente una sfida contro noi stessi cercando di fare più punti possibili. 

CONSIDERAZIONI FINALI
Fatta eccezione per la modalità in solitario, che prende il tempo che trova, siamo di fronte a un bel gioiellino, che secondo me farà felici molte persone e venderà parecchio (pensai lo stesso di Patchwork, anche se qualcuno mi disse che "un gioco in cui si cuciono trapunte non ha appeal", e il tempo mi ha dato ragione). 
In questo caso già durante Essen il titolo si è guadagnato il favore del pubblico piazzandosi in alto nelle classifiche (5° posto... e considerando il neo editore che si trovava in un padiglione a dir poco secondario e lontanissimo da dove si vota, è un traguardone).

Il target a cui si rivolge è molto ampio sia per tematica che per complessità... infatti le regole sono abbastanza semplici da spiegare (in 10 minuti si è pronti a giocare) ma allo stesso tempo ci sono tante cose di cui tenere conto, incluso anche l'ordine con cui si muovono i cubetti dei punti (spesso conviene perdere un paio di turni per aggiungere un paio di vasi invece di una tessera e massimizzare gli spostamenti. È il tipico gioco che fa felice al tavolo sia il gamer che il neofita, anche se forse lo sconsiglierei come primissimo gioco da far provare, preferendone uno più lineare negli obbiettivi da seguire.

La durata è ragionevole e resta sull'oretta indipendentemente dal numero di giocatori... inoltre i tempi di attesa sono molto ridotti e la paralisi da analisi quasi nulla. Ci tengo a sottolineare che non è un gioco di astrazione e da regolamento è possibile in qualunque momento prendere un pezzo e girarselo sulla plancia per capire se ci sta (il token ombrellone serve a tenere il posto del token preso per non sbagliare a riposizionarlo nella griglia).

Piccolo appunto al regolamento, che secondo me non è uno dei più chiari che abbia letto... tra l'altro è molto lungo in rapporto alle regole che poi effettivamente si usano in gioco.

La rigiocabilità è infinita, perché abbiamo 18 orti con diversa disposizione di vasi e cupolette-serra, che si vanno a sommare a infinite distribuzioni a griglia delle tessere... un po' come avviene con Patchwork, ma con ancora più variabili.

La dipendenza dalla lingua come intuibile dalle foto e nulla e limitata al solo manuale.

Il prezzo di listino è di circa 28 euro, che per per quantità e qualità dei materiali è davvero un ottimo prezzo. Segnalo che potete preordinarlo anche sul sito Egyp.it (mentre scrivo è in restock).

Le immagini sono tratte da BGG o dal sito dell'editore e appartengono ai rispettivi autori. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di pubblicità e varranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.

6 commenti:

  1. :( per me invece è stato uno degli unici due acquisti al buio e... purtroppo è già stato rivenduto.

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  2. @Chrys
    posso chiederti come ti sembra per 2persone?

    @TeOoh
    davvero già stroncato? Come mai?

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    1. L'ho giocato in due giusto sabato sera (alle 2 i più deboli erano andati via ed eravamo in due) e mi sono divertito.

      Rispetto a Patchwork ha più complessità e come filler da due preferisco per questo Patchwork che dura anche 20-25 minuti (qui anche in 2 dura un oretta). Resta giocabilissimo in due e non perde rispetto alla partita a 4... e che in 2 preferisco i giochi più brevi. ;)

      Come gioco da 3-4 mi è piaciuto moltissimo, ed è abbastanza diverso da Patchwork da non sovrapporcisi e abbastanza simile da percepirlo come un Patchwork per 3-4.

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  3. Ho una partita in 4 all'attivo e non mi è dispiaciuto anche se forse un round in meno sarebbe stato perfetto. In due ho l'impressione (alla fine non dovrebbe cambiare molto dal giocarlo in 4) che Patchwork sia qualche spanna sopra. La possibilità di giocarlo anche in solitario è sempre un punto in più. Sarà sicuramente acquistato anche se forse aspetterò la seconda ristampa con la plancia corretta.

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  4. Provato ieri sera in quattro! Davvero bello.
    Un patchworks super pompato e finalmente da quattro (proprio il suo essere da due del suo predecessore mia aveva portato a non prenderlo). :-)

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  5. trovato a Lucca (dove le copie in vendita si contavano sulle dita di una mano), e subito giocato in fiera: molto diverso da Patchwork anche se lo richiama un po' nel piazzamento. funzionale la selezione delle tessere con il giardiniere, carina la gestione di gatti e cubetti. anche secondo me basterebbe un round in meno. in due lo chiudiamo in mezz'ora, per la verità, ma fosse per me lì toglierei un ulteriore round. ottimo in 3-4, altrimenti preferisco Patchwork perché più difficile da giocare al meglio. buoni materiali per un giusto prezzo

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