domenica 16 ottobre 2016

[Essen 2016] Il sabato della fiera e la strada verso la chiusura ...

Spaghetti
scritto da Fabio (Pinco11)

Eccoci arrivati anche al nostro usuale ultimo appuntamento dalle ampie sale della fiera, per aggiornarci sull'andamento del tutto, giusto prima di buttarci nell'ultimo giorno di avventura.
Sabato, come sempre, è stato un giorno piuttosto affollato, per cui siamo rimasti principalmente nelle zone leggermente meno 'nobili', ovvero nei padiglioni più periferici, dove il gusto di esotico è più forte e con esso la sensazione della vera scoperta, perché, per quanto tu ti possa preparare prima, alla fine le sorprese saranno sempre numerose.
Con questo spirito, andiamo a parlare dei risultati delle nostre (e dei visitatori dell'Essen Spiel) penultime esplorazioni ;)


CHI È SUGLI SCUDI

Partiamo dal nostro normale controllo della bussola della fiera, ossia della classifica istantanea di gradimento redatta da Faiplay Magazine Online. Ricordo e premetto che si tratta di uno stand che raccoglie votazioni espresse volontariamente dai visitatori che allo scopo si recano da loro e che i numeri dei votanti sono infinetesimali rispetto si visitatori, nel rapporto finale, di 1 a 1000, per cui a questi elenchi ci rapportiamo sempre per avere spunti, più che per attestare l'andamento di una gara o riconoscere gli effettivi 'best' della fiera.
In ogni caso, ieri sera (chiusura alle 17:45), la vetta della shortlist era occupata da Ein Feast für Odin, ovvero l'ultima fatica di Re Mida Rosenberg, che a questo giro ha ancora incrementato il peso fisico della scatola, all'interno della quale compaiono letteralmente vassoi pieni di tesserine. L'incrocio con la meccanica dei polimini da incastrare pare abbia accattivato il pubblico o più semplicemente l'abitudine del game designer a fornire giochi solidi (anche se forse ultimamente non troppo innovativi rispetto alla sua storia ludica) ha invogliato i navigatori dell'evento a rivolgersi per prima cosa, per non perdersi, verso il classico porto sicuro. Per l'Italia, comunque, è prevista l'edizione Cranio, per cui non ho avuto necessità di fermarmi a provarlo.

Ad inseguire ecco il trio terribile, ovvero Terraforming Mars, First Class e Great Western Trail.
Terraforming Mars
Il primo ieri è andato soldout senza difficoltà e anche sui tavoli del dopo fiera compariva fiero, dimostrando che anche il tema fantascientifico può essere vincente se abbinato al gestionale, cosa che smentisce anni di trend opposto. C'è da dire che se invece di colonizzare il pianeta rosso avessero, che so, più classicamente creato nuove aree agricole negli Stati Uniti o creato aziende modello nell'Italia tardo romanica, ci sta che avrebbero sfondato anche di più ;)
First Class è il solito Hans im Glück, che per loro scelta di marketing esce solo in fiera e stavolta abbiamo, come da trend di cui parlavo nei giorni scorsi, un gioco di carte al quale manca solo la plancia per essere un gestionalotto medio pesantino (l'autore è quello di Russian): chi lo ha provato (pochi tavoli, per cui abbiamo per ora passato) ci ha riferito di  un meccanismo ben oliato, con combo e idee interessanti e la graduale ascesa nella classifica conferma le impressioni tratte dall'osservazione per ora solo visiva.
A chiudere poi emerge Western Trail, sicuramente solido, che conferma Pfister come autore di punta del panorama attuale del gestionale.

Roll for the Galaxy è arrivato invece solo ora in edizione tedesca e questo spiega perché un gioco di parecchi mesi fa sia spuntato (come però accade spesso) nell'elenco (per altro è un titolo solido e dalla bella componentistica, per cui il successo è meritato) e dietro di lui fa capolino, quasi per inerzia a seguito del successo del precedessore, Codename Pictures.
Ulm
Devo dire che, mentre l'anno scorso ovunque lo vedevo sui tavoli, a questo giro solo una volta ieri sera è spuntato in albergo, ma qui credo che la cosa sia legata alla volontà di esplorare, in fiera, le news e le versioni 2.0 di giochi dello scorso anno forse presentano, sotto questo aspetto, un minor appeal.

Ancora roba di peso compare nel duo degli inseguitori, dove troviamo Ulm, titolo della HUCH! & friends che sarà a sua volta distribuito in Italia da dV Giochi, a fianco al quale emerge l'ottimo Kingdomino, di Blue Orange, giochillo simpatico che, partendo da meccaniche davvero basiche, risulta accattivante il giusto (è un costruzione città, dove si preleva ad ogni turno una tessera da due quadratini - come il domino - costruendo ciascuno  il proprio paesaggio).

Via Nebula
A chiudere ecco poi il quartetto composto da un solido titolo di costruzione reti in quaranta minuti, ovvero Via Nebula, da Cottage Garden, la versione riveduta e corretta (per 4 giocatori) di Patchwork, da Fabelsaft, ovvero l'ultima fatica di Friedemann Friese, e da Weltausstellung 1893, ovvero un altro gestionalino, proposto in fiera dalla Dlp (quelli di Orleans), che ci promettiamo di provare o prendere domani.

Dungeon Heroes Manager
Tra i runners up, ovvero i titoli che sono presenti in classifica, ma non con abbastanza voti per entrare nella lista 'ufficiale', compaiono anche i 'nostri' (ovvero di italiani) Lorenzo il Magnifico, che ha fatto ieri soldout, avendo già venduto tutte le centinaia di copie che la Cranio aveva portato in fiera e Railroad Revolution, entrambi ottime promesse per la imminente fiera di Lucca.

L'ALBERGO E LE BORSE DELLA FIERA

Al di là delle classifiche ci sono anche le sensazioni che si traggono dall'osservazione sul posto: facendo le debite proporzioni seguire solo le prime è un po' come aggirarsi per un bosco con il gps, puntando solo salla meta che lui ti indica, mentre le seconde sono rappresentate dal lasciarsi anche guidare dall'istinto e dal fascino dei luoghi.
Come sempre un altro termometro è rappresentato dalle serate dell'abergo e qui devo dire che a questo giro ha dominato molto la varietà, nel senso che i veri titoli dominanti sui tavoli sono stati pochi.
Quello che forse spicca maggiormente è Kingdomino, che ha conquistato grazie alle meccaniche facili facili ed alla grafica azzeccata, tanto che stava per conquistarsi l'ambita 'rigiocata' da noi già in fiera, mentre tra i 'pesanti' Terraforming Mars lo abbiamo visto, fiero ed orgoglioso, ogni sera in fase di gioco.
Eternity
Altre cose che spuntano con una certa frequenza sono il buon gioco di carte della Blackrock, Eternity, al fianco del quale si fa vedere pure Capital Lux, entrambi trick taking games dalla buona grafica e dalle idee immediate ma non banali.
Relativamente poco rumore sta creando, invece, il Feld stagione 2016, ovvero L'Oracolo di Delphi, che affascina, ma che, complice una grafica davvero, come non mai, da prototipone (almeno però è leggibilissima), unita ad un setup massiccio, non è forse adatto per emergere in un contesto più da fast food come la fiera. Ieri sera è finito sul nostro tavolo ma, mea culpa, ho dovuto passare, nel senso che dopo 50 minuti tra setup e parziale lettura collettiva delle regole, complici le 4 ore e mezza quotidiane di sonno che mi sto concedendo, ho lasciato i miei solerti sodali a giocarlo ... aaaaarghhh

The Oracle of Delphi


E GLI UNDERDOG?

È presto per dire chi, tra i meno noti della vigilia, sia riuscito a stabilizzarsi nel gradimento del pubblico, ma un certo successo un paio di titoli che mi sento di citare lo hanno ottenuto.
Il primo è Klask, un gioco di abilità in legno, nel quale ci si confronta in una sorta di replica dei classici giochi da bar dove i giocatori ribattono una palla (o nelle sale giochi un disco) verso l'altrui porta. Qui la novità sta nel fatto che la pallina si colpisce con dei piccoli pali che si manovrano da sotto il tavolino con un magnete ciascuno e qui, per evitare di perdere i controllo, i colpi devono essere misurati con attenzione.
L'autore è un danese, che mi ha spiegato di aver ideato la cosa costruendola semplicemente con pezzi di scarto che aveva nel classico garage laboratorio, partendo dall'idea di fare qualcosa di carino per suo figlio ... L'effetto finale, qui in fiera, è stato ottimo e so che è in arrivo anche una versione rotonda da giocare in quattro.
Come spesso accade per cose come queste, diverse dal solito e molto belline, esso compare già qualche tempo nel catalogo della Oliphante per l'Italia e sono curioso come se la caverà a Lucca.

Costa Rica
Il secondo è Costa Rica, un gioco della Mayfair-Lookout, nel quale si mescolano efficacemente meccaniche di collezione tessere e di tenta la fortuna, in un contesto d'insieme più che adatto per un pubblico familiare. Sdubbiato leggermente nel prefiera dalla grafica non travolgente, devo ammettere che, provato nella versione di legno da fiera, ha conquistato tutti i presenti e la cosa giustifica il fatto che abbia fatto a lungo capolino nell'elenco ristretto, dominato dai cinghiali o presunti tali, di Fairplay Magazine.

Vabbe', il sonno e la stanchezza dominano, per cui anche ogni vi saluto e vi dò appuntamente al consueto report di fine fiera, in arrivo nei prossimi giorni ... :) 

Il saluto finale lo lascio virtualmente all'affascinante Carina (nomen omen), che ci ha introdotto, in modo affabile e simpatico, alla nostra partita a Dolores ... :)

A seguire una piccola galleria di immagini selezionate tra lo sterminio di scatti che ho preso ...


Junk Art



Habitats

Gigli-Brasini (autori Lorenzo il Magnifico, con Luciani)

Kilt Castle

Capital

Topoum

Mondrian

2 commenti:

  1. Cos' è quello con i tondi giallo banco e blu?
    Mondrian affascinante...

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    1. Si chiama Penki, della Clemens, ed è un astratto di allineamento visivamente molto attraente :)

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