sabato 29 ottobre 2016

Recensioni Minute - ZIUQ

scritto da TeOoh!

Il foglio di calcolo (in gergo lo si chiama con il nome proprio più noto: Excel) ha esattamente due facce. Come una carta da gioco ha un fronte e un dorso. Finché vedete il fronte, non avete alcuna informazione sul dorso: se leggete 5, sul retro potrebbe essere scritto 2+3, oppure 15-10, oppure radicequadrata(16)+123210elevato alla zero.

Questo è un po' come introduco io il concetto di foglio di calcolo per i corsi ECDL che tengo ho tenuto.
ZIUQ è la stessa cosa. Vabbe', meno nerd. Ma tutto sommato... Vabbe', mi sono incartato.
Gioco per 3-10 giocatori di Carlo Emanuele Lanzavecchia e Andrea Pisani (del duo comico PanPers), durata 20 minuti, edito da Post Scriptum (e disegni di Bigio, per chi riconosce l'inconfondibile tratto).

La minutissima è: un giocatore a turno pesca una carta Risposta e, in base all'indicazione della carta successiva, legge una delle risposte presenti su di essa ad alta voce. Gli altri giocatori, cercando di usare almeno 1 delle parole casuali scoperte sul tavolo, dovranno essere i primi ad ideare una domanda la cui risposta è quella appena letta. Se corretta, sono 1 o 3 punti (se si sono usate "parole banali" già scritte sulla carta o meno) + 1 punto per ogni parola casuale. Al termine del giro di tavolo, chi ha collezionato più punti, vince!

Se già così vi sembra abbastanza delirante, sappiate che ci sono carte "difficoltà" abbinabili per tutti o solo per chi domanda almeno 1 volta correttamente (nella modalità difficile). Esse chiederanno di rappare oppure parlare in sardo o di far finta di essere Ligabue, ecc.

Il gioco è chiaramente un party game che richiede un alto coinvolgimento attorno al tavolo. C'è bisogno di ideare domande che siano approvate e... eventualmente provare a convincere gli altri che siano valide nonostante le facce siano perplesse.
Un consiglio che vi dò è quello di decidere prima quali sono i limiti da non superare durante la partita. Il gioco infatti può prendere facilmente una deriva volgare o di dubbio gusto, ma non ha assolutamente la malizia di forzare questa cosa. Oltre a questo, anche decidere se si possono fare domande su persone del gruppo o meno, se si possono usare strane traduzioni da altre lingue, ecc eviteranno litigi dopo. Ma se amate la parte di litigio dopo... chi sono io per negarvela?

Lo spiegate in un secondo e si capisce come si gioca anche solo guardando due manche dall'esterno.

Devo trovarci qualcosa? Che bisogna un po' fare attenzione a chi coinvolgete. Le persone "non del gruppo" o un po' timide potrebbero mettersi in disparte ed evitare di prenotarsi, di fatto, non giocando la partita. C'è molta attenzione su chi sta parlando da parte del tavolo e non a tutti può riuscire facile mettersi in gioco in tal senso. Per tutti gli altri, c'è solo da fare attenzione a non farsi cacciare dal luogo di gioco per via della caciara che si genera.

Vi lascio un bel video da gustare! Buona visione!

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