martedì 15 novembre 2016

[Recensione] In Alto i Calici

scritto da Chrys

A brevissima distanza dall'annuncio della vittoria di Pozioni Esplosive per il titolo Gioco dell'Anno 2016, eccoci a parlare della nuova fatica uscita dai laboratori misteriosi di Horrible Games e cioè Rise Your Goblets... presentato in pompa magna a Essen e arrivato in italia col titolo In Alto i Calici (2-12 giocatori, 20-45 minuti), ideato da Tim Page.

Siamo di fronte a un party game adatto a tutti i palati e basato principalmente su memoria e bluff... 

I giocatori sono parte della nobiltà del regno di Otravia, luogo famoso per le numerose cospirazioni (nessun Re nella storia del regno è mai morto di morte naturale), soprattutto a base di avvelenamenti. Siamo tutti riuniti in uno dei classici (e letali) banchetti di corte dove stiamo per gustare del buon vino... ma dovremo essere molto furbi per non finire avvelenati. ;)

NELLA SCATOLA
Appena sollevato il coperchio troviamo un regolamento (con una bella introduzione che ci cala nella parte) e 6 schermi giocatore per le varie casate. Scavando ultriormente scopriamo un bellissimo inserto su misura che accoglie numerose gemme nei tre colori base (vino, veleno, antidoto + un paio di speciali), un mazzo di carte (21 personaggi, 6 carte bersaglio e 6 carte assaggiatore), un sacco di token punti vittoria e infine il vero fiore all'occhiello del gioco: sei calici in plastica riccamente decorati e sei dischi colorati applicabili alla loro base (un aiuto per tenerne meglio traccia in gioco).

L'inserto in plastica ci permette di mantenere tutto il materiale in posizione; i componenti in sé fanno una figura eccezionale (O__O) e hanno una resa fantastica sul tavolo. Anche le illustrazioni di Nick Miles sono meravigliose, sia per quanto riguarda i personaggi che i loghi delle casate. L'unica (piccola) pecca può essere individuata nella qualità delle carte, spesse ma leggermente fragili ai bordi (molti le imbusteranno).



COME SI GIOCA
Inizio col dire che abbiamo 3 diverse modalità di gioco... quella principale prevede 4-6 giocatori al tavolo, ma abbiamo anche una variante per 2-3 giocatori e una per 7-12 (davvero carina!) che aggiunge un assaggiatore accanto a ciascun nobile. Iniziamo col gioco base, articolato in 3 portate di banchetto, ciascuna giocata con le seguenti regole.

Set-Up
Ciascuno riceve una coppa, lo schermo della propria casata e un certo numero di gemme nascoste dietro lo schermo (2 antidoto, 2 veleno e 3 gemme vino). Infine ciascuno riceve a caso un personaggio che gli conferisce un'abilità speciale, peraltro ben tematizzata rispetto all'immagine e al testo descrittivo, cosa che apprezzo sempre. Infine va messo in centro al tavolo un bicchiere per giocatore, a un braccio di distanza da lui, e in ciascuno va messa una gemma iniziale a caso presa da una riserva (ad esempio in 5 avremo un antidoto, due veleni e 2 gemme vino). A questo punto ciascuno riceve una carta (pubblica) con la casata obbiettivo (tra nobili c'è sempre qualche astio) e il banchetto inizia!

Turno di Gioco
Nel proprio turno si hanno a disposizione 2 azioni a scelta tra le seguenti (è anche possibile fare due volte la stessa). È importante tenere sempre a mente la regola aurea: restare sempre a un braccio teso di distanza da ciascuna coppa per non vedere dentro accidentalmente.
  • Versare del vino: si aggiunge segretamente una gemma presa da dietro il proprio schermo ad un qualunque bicchiere.
  • Annusare il proprio vino: in barba alla regola aurea si prende il proprio bicchiere e lo si porta inclinato al proprio naso per assaporarne gli aromi (e guardare dentro per scoprire quante e quali gemme contiene).
  • Scambiare il proprio bicchiere con un altro: si spiega da sé.
  • Ruotare i calici: tutti passano il proprio calice in senso orario o antiorario (a scelta di chi chiama l'azione)... un'antica tradizione Otraviana.
  • Passare: si può anche rinunciare ad agire.
  • Chiamare un brindisi: questa azione genera la fase finale del banchetto (vedi sotto) e può essere chiamata solo se sono finite le gemme dietro il nostro schermo e solo come prima azione del turno.
Brindare
Prima di bere il proprio vino ciascuno, a partire dal giocatore a sinistra di chi ha chiamato il brindisi e procedendo in senso orario, può svolgere una singola azione con le normali regole. Dopodiché ciascuno beve dal bicchiere che ha davanti... in termini di gioco ognuno rovescia il contenuto e verifica se è stato avvelenato.
Se nel bicchiere è presente del veleno e non sono presenti almeno altrettante gemme di antidoto si muore avvelenati.

Punti Vittoria
Ogni giocatore riceve 1PV se sopravvive, 1 PV se il suo bersaglio è morto avvelenato, 1 PV se è riuscito in entrambe le cose e 1 PV se ha più vino di tutti nel bicchiere. Si giocano in totale tre "portate" (ripetendo quanto sopra) alla fine delle quali chi ha più PV totali ha vinto.

ABILITÀ SPECIALI
Molto ben ambientate, danno una notevole varietà al gioco... ad esempio Lady Hemlock ha un finissimo olfatto e può annusare anche le coppe altrui; Lord Quicksilver (gran rubacuori) prima di bere può dichiarare il suo amore per un altro personaggio al tavolo e se entrambi muoiono o vivono riceve +3 punti; la Badessa Ramaria, famosa curatrice, inizia il gioco con una gemma speciale (il super-antidoto che vale come 2 antidoti) mentre Madama Cassava padroneggia l'arte del "diluire" con abbondante vino... ottenendo un antidoto virtuale ogni tre gemme vino nel suo bicchiere a fine gioco. Considerate che ce ne sono ben 21, quindi la varietà è assicurata. :)


VARIANTE 2-3 GIOCATORI
Senza scendere in dettagli, è una specie di roulette russa coi calici, che sono posti assieme allineati in centro tavola. Le regole sono le solite, ma chi chiama il brindisi prende un bicchiere e lo beve. Gli altri fanno poi lo stesso in senso orario.

VARIANTE PER 7-12 GIOCATORI
Modalità molto carina provata solo una volta in 8... ma sicuramente la tirerò fuori a capodanno o in eventi simili. In questo caso si gioca a coppie con un nobile e un assaggiatore in ogni coppia, che siedono vicini. Quando tocca alla propria casata ciascuno esegue una singola azione a propria scelta con la seguente eccezione: l'assaggiatore non può chiamare un brindisi (prerogativa della nobiltà) e può usare l'abilità del nobile solo col suo consenso, mentre il nobile non può annusare il vino (compito dell'assaggiatore). Il resto delle regole sono sostanzialmente le stesse e i giocatori in coppia ricevono i punti vittoria entrambi; ad ogni turno i ruoli si invertono (cambiando anche le coppie) e il gioco viene comunque vinto singolarmente.
Dimenticavo una cosa importante... ogni assaggiatore riceve una carta segreta a inizio turno... se la carta mostra il tradimento (vi è una sola carta di questo tipo su 6) l'assaggiatore è stato corrotto e gioca contro il proprio nobile. In questo caso solamente farà 0 punti se il proprio nobile sopravvive e 3 punti se invece questi muore avvelenato... il che vuol dire che quando l'assaggiatore annusa per noi il bouquet del vino e ci rassicura sulla presenza o no del veleno, dovremo guardarlo molto attentamente negli occhi (a Otravia non si deve mai abbassare la guardia!). ^__^

CONSIDERAZIONI FINALI
Ho avuto modo di provarne il prototipo a Norimberga e sono felice di constatare che in questi mesi è cresciuto moltissimo, acquisendo anche un forte carattere. L'idea mi piace molto e la sua forte tematizzazione mi richiama subito alla mente la famosa scena del duello di intelligenza nel film The Princess Bride (in italiano "La Storia Fantastica") col mitico scambio dei bicchieri arricchito di ragionamenti su bluff e contro-bluff... chissà se è stata in qualche modo d'ispirazione?


Nelle partite fatte ci ha anche trasmesso una forte componente emotiva (ho visto amici sinceramente stressati nel momento di scambiare due bicchieri o in altre situazioni... quell'emozione da roulette russa... quella sensazione di trovarsi sul bordo di un dirupo) il che è un grosso punto a suo favore. Va anche detto che il gioco ne guadagna tantissimo se vissuto con un minimo di roleplay e partecipazione, ad esempio fingere di annusare quando si controlla nel bicchiere.

Il gioco si presenta come un titolo semplice da spiegare e quindi adatto a tutti... se presentato a giocatori totalmente a digiuno di giochi è possibile non usare i personaggi al primo banchetto così da assimilare bene le (poche) regole, peraltro efficacemente rappresentate in simboli sul retro degli schermi.

L'ambientazione e ben resa sia (come detto) nei personaggi che nella descrizione delle 6 casate, che anche nel "flavour text" che accompagna la lettura delle regole.

La scalabilità in questo caso è difficile da valutare proponendo tre giochi leggermente diversi a seconda che si sia in 2-3, 4-6 o 7-12 giocatori. La mia personalissima opinione è che in 4-6 giocatori dia il massimo, e probabilmente sarà come lo giocherete più spesso, senza che io abbia sentito particolari differenze tra i due estremi (4 o 6). Da 2-3 giocatori resta fattibile ma perde un po'... va anche detto che risulta molto più veloce, ma ci sono sicuramente giochi più interessanti da fare in 2.
La variante per tanti giocatori mi è piaciuta invece molto, anche se per ovvi motivi credo che la giocherò di rado... aggiunge un'interazione nella coppia, oltre al tentativo di capire se il compagno è affidabile o no, che ho trovato molto spassosa.

La dipendenza dalla lingua è limitata all'effetto delle carte personaggio, a volte non semplicissime ma comunque pubbliche, però essendo uscito anche in italiano non vedo motivo per non comprarlo nella sua edizione italica.

Dal punto di vista estetico fa un gran bell'effetto e penso potrà diventare uno di quei titoli ideali per attirare al tavolo neofiti e curiosi durante fiere o eventi.

La durata del gioco è ragionevole e in linea con quella dichiarata... molto farà comunque il gruppo, visto che il gioco termina per decisione attiva di uno dei nobili. Difficilmente però assisteremo a situazioni di paralisi da analisi.

Personalmente ve lo consiglio, a patto che vi piaccia un po' di bluff, comunque abbastanza passivo (non è Lupus in Tabula), tantissima interazione diretta e una certa componente di memoria (in questo il gioca aiuta con dei bordi colorati applicabili ai bicchieri che ne facilitano il tracciamento).

Il prezzo di listino è di 35 euro, un prezzo accessibile in generale e ottimo se andiamo a vedere la ricchezza dei componenti, che lo rendono anche una buona idea regalo per Natale. Come al solito segnalo che potete trovarlo in vendita su Egyp.it.



Le immagini non scattate direttamente da me sono tratte da BGG o dal sito dell'editore e appartengono ai rispettivi autori. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di pubblicità e varranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.


13 commenti:

  1. Hola. Mi nombre es Iñigo Montoya. Tu hai ucciso mi padre, preparate a morir. :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo che non sono il solo su cui quel film ha lasciato il segno... ;)

      Elimina
  2. Film meraviglioso... e ora questo gioco non mi esce più dalla testa... non si fa così.

    RispondiElimina
  3. Provato a Lucca, bellissimi i materiali ma secondo me è ingiocabile. Non si tratta di di bluff ma casualità assoluta. Anche i miei compagni di gioco hanno avuto la stessa impressione. Lo abbiamo giocato in sei e abbiamo fatto una sola partita ma è stato sufficiente a non farmi pensare all'acquisto.
    Se avete più partite all'attivo fatemi sapere le vostre opinioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al momento ho all'attivo 6 partite (5 di cui nel range 4-6) con 3 gruppi diversi e questa sensazione non l'ho assolutamente avuta. O__O

      Potrei pensare che in fiera col rumore e tutto forse non è l'ambiente adatto, oppure che non è proprio per voi come tipo di gioco (e ci sta). Come lo si approccia cambia molto (anzi moltissimo).

      Nel giocare ti suggerisco (ma lo dice il manuale stesso) di non cercare di tenere a mente tutte le coppe, a meno di essere rain man, ma di concentrarti su 2-3 coppe.

      Ammetto che spesso in chiusura ho una conoscenza all'80-90% di cosa c'è nelle coppe che seguo e spesso scelgo in modo calcolato l'ultimo scambio.

      Per esempio guardo e vedo che ci sono 3vino, 1 veleno e 1 antidoto, poi aggiungo un antidoto. Essendo una telle coppe che seguo vedo che passa a sinistra, poi dopo vedo che viene aggiunto qualcosa e poi scambiata (qui posso pensare ad un veleno vista la cosa, ma ricordiamo sempre che di veleno ognuno ne ha solo 2 gemme mettibili per tutta la partita, quindi il 70% delle volte sarà vino o antidoto). Poi il nuovo proprietario ci mette ancora qualcosa... per me è abbastanza sicura e al mio turno aggiungo un antidoto (lasciandola a lui) e poi annuso il mio bicchiere per avere un backup se fosse migliore.

      [perchè? Ipotizzando il primo messo un veleno avendo aggiunto prima un antidoto stiamo 2-2... l'ulimo potrebbe anche essere un altro antidoto messo dal giocatore timoroso, ma male che vada se ci aggiungo un antidoto ho la certezza al 100% che è un bicchiere innocuo che posso scambiare col mio se qualcuno lancia un brindisi... meglio ancora se lo lancio io. Lo lascio davanti al giocatore perchè così la gente non capisce che la voglio e avendo aggiunt qualcosa c'è persino la possibilità che ci metta un antidoto in più qualcuno per paura]

      Il gioco si basa su questo tipo di ragionamenti, che per forza limiti seguendo solo 2-3 coppe a meno di cambi di programma. Sopra ho fatto un esempio "matematico" ma cedere l'espressione di chi aggiunge o annusa si ottengono anche altri indizi e i bordocoppa colorati aiutano a tracciare i bicchieri.

      Naturalmente ci sta che possa assolutamete non piacere come genere (certo qui logica/memoria vincono su bluff). Poi ai miei giocatori è piaciuto molto il brivido dell'incertezza... anche se spesso è un rischio calcolato.

      Elimina
    2. ciao, io mi unisco invece a chi lo trova incontrollabile e, ahimè, poco divertente per questo. quello che dici è vero, posso sapere/cosa c'è in alcune coppe. ma se un giocatore mi passa una coppa e quello dopo brinda, a cosa serve sapere cosa c'è in questa o quella? lo abbiamo provato in 6 e non è piaciuto proprio a nessuno. peccato, era un'idea molto simpatica ma con questo regolamento lo vedo una buona scelta solo per neofiti che ci fanno una partita natalizia

      Elimina
    3. Ripeto che i gusti son gusti... ma attento che se uno ti passa una coppa e quello dopo di te brinda NON si guarda il contenuto delle coppe, ma si fa un ultimo giro in cui tutti fanno un azione e per ultimo chi ha chiamato il brindisi.

      Quindi nel tuo esempio, a meno che chi ha brindato non sia proprio il tuo nemico giurato ti trovi in una situazione molto vantaggiosa e non il contrario. Non è che non fate l'ultimo giro dopo il brindisi? Chiedo perchè la tua frase mi lascia il dubbio...

      Sicuramente mettersi in condizione di chiamare il brindisi con una buona conoscenza di 2-3 coppe è importante (devi giocartela bene però). Personalmente ho assistito a gran numeri, vere bastardate e giochetti molto furbi. Certo molto lo fa il gruppo con cui lo giochi.

      Elimina
  4. Ha attirato la mia attenzione :D
    PS: complimenti per la citazione finale, ottima scelta.

    RispondiElimina
  5. Quella scena è troppo forte... da paranoia che rende bene il clima che si respira in questo party game... Da provare :D
    Bella recensione!

    Alessandro (a.k.a. Master_Alex)

    RispondiElimina
  6. Ecco un party game che potrei amare...

    RispondiElimina
  7. Ho letto di problemi di bilanciamento delle abilità speciali dei personaggi. Alcuni, dicono, con abilità fortissime e altri inutili.
    A questo riguardo che ci dici Chrys?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Premetto che è oggettivamente impossibile avere 21 abilità speciali veramente equivalenti, quindi scordatevi che lo siano (vale qui come in Terra Mistica) e ricordiamoci che non è un german. Detto ciò oltre alla normale oscillazione più che altro credo che ve ne siano alcune decisamente più semplici da padroneggiare. Altre sono invece decisamente più difficili da usare bene...

      Ad esempio la guaritrice che ha il super antidoto che annulla due veleni non richiede grande tecnica... tipicamente come azione finale la metti nel tuo bicchiere e hai buone possibilità di sopravvivere (ma se l'ho vista comunque schiattare miseramente xD) anche se poi uccidere la tua vittima è un altro paio di maniche. O il Re che nella fase finale ha 2 azioni invece di una. Altro paio di maniche quello che ti permette con una sola azione di mettere 2 gemme in 2 diversi bicchieri a patto che una sia un veleno e l'altra un antidoto (potenzialmente fai 2 azioni in una per ben due volte a portata) che come immagini ha un uso meno scontato.

      Ma in questi casi mi astengo dal lanciare pietre dopo 6 partite (con 21 abilità dovrei farne almeno 5-6 di fila con la stessa usata da persone diverse per farlo).

      Di sicuro posso però dirti che il risultato finale dipende soprattutto da cosa fai, dal ragionamento e dalla memoria... il personagiio (per buttare una cifra sensa ovviamente veleità di base scentifica) incide forse al 15% sui punti.

      Elimina
    2. non credo che il problema sia il bilanciamento dei personaggi, anche perché con la variante "legacy" puoi cambiare il nobile quando vieni avvelenato

      Elimina