sabato 12 novembre 2016

Recensioni Minute - Above and Below

scritto da TeOoh!

Giulio Verne ci ha insegnato che vivere sulla crosta terrestre è solo uno dei posti dove è possibile farlo. Certo ha pensato di andare sulla Luna, ma, a ben guardare è sempre anche stato affascinato da ciò che c'è sotto, fino al centro della Terra.
Chiaro che quello che conosciamo del "sopra" non sia necessariamente utile anche "sotto", ma sia necessario adattarsi e cambiare "tattica".
Ecco quello che ci aspetta (più o meno!) dentro alla scatola di Above and Below, gioco per 2-4 persone da 90 minuti, di Ryan Laukat. Edito in Italia da dV Giochi.
Proprio come anticipato con questa intro, troviamo in un gioco solo, due dinamiche distinte da gestire.
La minutissima è: i giocatori hanno un set di lavoratori con cui scegliere tra 5 azioni principali ad ogni turno. Esse permetteranno tra le altre cose, di assumerne di nuovi, di costruire edifici (pagandone il costo) in superficie, oppure esplorare nuove caverne nel sottosuolo. Per fare quest'ultima cosa, bisognerà, tramite lancio di dadi a seconda degli esploratori selezionati, superare le prove che il "Libro delle avventure" ci presenterà, sottoforma di paragrafo letto con tanto di scelte da operare. Le esplorazioni permetteranno di costruire nel sottosuolo, raccogliere nuove risorse da impiegare, ecc. Dopo esattamente 7 turni, chi ha più punti derivanti da sotto e da sopra è il vincitore.

Il gioco ha questa doppia faccia di gestionale e narrativo. La parte gestionale chiederà di gestire soldi per acquistare edifici e acquisire lavoratori, di raccogliere beni per punti vittoria a fine partita e creare il giusto mix di abilità/bonus per prendere vantaggio sugli avversari. La parte narrativa prevede il lancio di dadi mediato da alcuni modificatori per ricompense. Ogni paragrafo letto presenterà varie opzioni con diverse difficoltà e diverse ricompense (sfortune) a seconda del livello. Le ricompense forniranno altri soldi, altri beni, ma anche reputazione (per ulteriori punti) e spazi costruttivi extra.

Nonostante sembri tutto carino e puccettoso non è da presentare come primo gioco, ma ad un pubblico family va già più che bene. Va detto però che un giocatore scafato troverà una sfida interessante per ottimizzare le proprie azioni e, a livello di punteggio, l'esperienza si vede nell'alzarsi progressivamente sui punteggi finali.

Per la longevità... dipende davvero da quanto ci giocate e da quanto vi faccia "gli occhi sbrilluccicosi" la parte narrativa. Dopo 7/8 partite potreste iniziare a rileggere gli stessi paragrafi del libro (che ne contiene comunque duecento e rotti). Nulla impedisce che prendiate strade diverse o che il vostro potenziale esplorativo sia diverso (quindi a livello di gioco la longevità non ne è intaccata), ma se "la pozza ribollente con gli occhi che vi scrutano" vi aveva emozionato, probabilmente ora lo farà meno.

Devo trovarci qualcosa? A volte, non tanto la parte del lancio dei dadi, quanto il paragrafo trovato nel sottosuolo può fare la differenza. Ce ne sono alcuni che, anche con la ricompensa migliore, sono più "scarsi" di altri, oppure che semplicemente prevedono ricompense alte, ma che non ci danno gli stessi punti che avrebbero fruttato a un altro (la sequenza dei beni cambia il modo con cui fanno punti per ciascun giocatore). 
Rimane comunque il fatto che la strategia da adottare è comunque duplice e, in alcuni casi, a seconda degli edifici chiave estratti per la partita, anche alcuni ibridi siano permessi. 
Il sottosuolo può essere molto remunerativo, ma rischioso. La superficie è più "standard", ma per fare molti punti bisogna incastrare bene la cascata delle azioni.

Vi lascio un bel link egyp e vi auguro buona visione!



6 commenti:

  1. Gioco "grande sorpresa" del 2016. Metto tra virgolette l'espressione perché in realtà l'ho seguito da quando è nato proprio perché l'idea di una specie di Librogame GdT mi ha sempre incuriosito.
    Da quando l'ho acquistato ci ho fatto una decina di partite (che per me è tantissimo) e l'ho molto molto apprezzato.
    In realtà è un german (non particolarmente difficile) travestito da similnarrativo.

    Il problema della longevità secondo me è un falso problema. Se lo si gioca a distanza di qualche mese già non ci si ricorda più cosa suggerivano i paragrafi già letti in precedenza. Quindi non ha più "problemi" di longevità che altri titoli.

    Devo trovarci qualcosa?
    Le storie lette nel libro dei racconti sono un po' troppo simili e senza particolare anima. Letta una, tante altre non si discostano molto. Forse qui si poteva un attimino essere più curati (per esempio introducendo più capitoli che coinvolgevano i personaggi speciali che fino ad ora mi sono capitati una sola volta).

    In generale comunque un gran bel gioco.

    RispondiElimina
  2. Da felice possessore confermo che è un bel gioco, bella grafica e discreti materiali. Non particolarmente complesso come gestionale (difatti sono alla ricerca di qualcosa di più corposo) e praticamente privo di interazione tra i giocatori escluso il fatto di rubarsi magari le carte e/o gli edifici a vicenda. Tutto sommato a noi piace molto e da quel giusto grado di difficolta che comunque dopo averlo masticato un po ti consente di "scombare" e goderne appieno lo sviluppo.

    RispondiElimina
  3. ps... riuscite a fare una recensione su terra mystica? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. http://pinco11.blogspot.it/search/label/Terra%20Mystica

      Elimina
  4. Come sempre un'ottima recensione ;)
    Grazie Theo! :D

    Alessandro (a.k.a. Master_Alex)

    RispondiElimina
  5. ci ho fatto solo due partite in fiera (certamente non il luogo ideale) e, dopo l'entusiasmo iniziale, mi ha un po' annoiato per i tempi morti di lettura della parte esplorativa. anche la parte gestionale non mi pare sfavillante... fai un po' sempre le stesse due cose. grafica invece assolutamente eccezionale (come sempre con Laukat)

    RispondiElimina