lunedì 23 gennaio 2017

[Prime impressioni] Chimere

scritto da Fabio (Pinco11)

La Chimera era un mostro mitologico, il cui corpo era rappresentato dalla fusione di diversi animali, ovvero leone, capra e drago, dotata anche del potere di sputare fuoco.
Il gioco di cui vi parlo oggi trae spunto da questa ispirazione, mettendovi nei panni di altrettanti maghi chiamati a competere tra loro nella creazione di nuovi ibridi, destinati a divenire protagonisti di leggende future.
Chimere, titolo di esordio della francese Gameflow (distribuzione Blackrock) e localizzato in italiano da Ghenos, ideato dalla coppia Romeo Hennion e Clement Leclerq, è un gioco per 2-5 giocatori, di età dagli 8 anni in su, con tempo medio a partita di mezz'oretta (quasi indipendente dalla lingua, con manuale in lingua e brevi scritte su di una quindicina di tessere).
Si tratta di un simpatico gioco per famiglie (anche party game) in tempo reale, con alcuni spunti davvero interessanti.


COMPORRE LA CHIMERA

La scatolina del gioco, di dimensioni compatte (20x20x7 circa), straripa letteralmente di materiali, spiccando tra di essi le 120 parti di corpo (40 teste, 40 corpi e 40 code) che sono destinate ad essere utilizzate, assemblandole, per formare i vari animali mitici frutto della fusione di parti di diversi animali di origine.
Ogni tessera reca al centro il disegno della parte di animale in questione (testa, corpo e coda), in alto alcune lettere (ornamentali, l'idea è che il nome di ogni animale sia diviso tra le varie tessere, in modo tale da creare, unendole, il nome del nuovo animale. Per esempio – traducendo in italiano – unendo pezzi di una pe-co-ra, un le-o-ne e un'a-qui-la si può dar vita a un pe-qui-ne...) e in basso alcuni simboletti colorati. Questi ultimi, in particolare, rappresentano il fulcro del meccanismo (facile) di gioco.

Gli animali originari ...


Le categorie oggetto di valutazione
(i simboli delle stagioni identificano le schede giocatore
corrispondenti)
Ognuno riceve, a inizio partita, quattro schede nelle quali dovrà comporre i propri quattro animali mitici e al centro del tavolo sono predisposti, poggiandole su di un disco portatessere, i requisiti richiesti per ciascuna delle quattro competizioni (una per ciascuna scheda giocatore) alle creature da comporre, unendo coppie di tesserine che recano i simboli (e colori) corrispondenti a quelli presenti in basso nelle tessere parti di animale.
Lo scopo del gioco è costruire quattro creature, ciascuna da presentare in una delle quattro competizioni predisposte, le quali contengano il maggior numero di simboli corrispondenti all'obiettivo prefissato per quella gara.
Per esempio, se dobbiamo creare una creatura aggressiva e veloce conteremo solo i corrispondenti simboli rosso e giallo che reca, mentre se deve essere pesante e dotata di armatura, conteremo solo quelli blu e verdi.

... e alcune chimere :)


A questo punto si parte e tutto, come accennavo, si svolge in tempo reale, in quanto i giocatori pescano una tessera parte di animale alla volta dalle pile che avranno predisposto di fronte a loro, decidendo, rapidamente, se desiderano tenere la tessera, piazzandola in tal caso in una delle quattro schede-animali di fronte a loro. Se la tessera animale pescata non piace (e qui sta tutta la frenesia e cattiveria del gioco) è possibile darla a un avversario (obbligato a tenerla), direttamente mettendola nella sua scheda al posto (più o meno) appropriato.
Ciascuno può procedere al proprio ritmo, ma il rischio, ad andare troppo piano, è di essere riempiti degli altrui scarti ... ;)

Completate le schede, parte la fase di creazione, nella quale i giocatori possono liberamente assemblare gli animali, spostando le parti che hanno ottenuto. Chi ritenga di aver terminato potrà prendere la clessidra, dando così 30 secondi agli altri per finire.
Ha quindi luogo la attribuzione dei premi, contando i simboli rilevanti di ogni animale (sono penalizzate varie forme di duplicazioni) nelle varie gare e attribuendo i relativi punti. C'è infine, una fase di elezione dell'animale che risulta meglio incorporare una certa caratteristica (es. la chimera più ridicola) con il relativo piccolo bonus e chi ottiene più punti è il vincitore.

LEGGERO, DIVERTENTE, ALTAMENTE INTERATTIVO

Chimere emerge, sin dalle prime fasi di gioco della prima partita, come classico titolo da proporre in ambienti familiari e/o in compagnie spensierate, alla ricerca di simpatici filler da collocare tra un gioco e l'altro o di momenti di divertimento senza troppa riflessione.
Altissima è infatti l'interazione e il coinvolgimento deve essere necessariamente totale, dedicandosi con attenzione al gioco, pena l'essere letteralmente subissati degli scarti altrui.
Se vogliamo cercare una strategia di fondo, infatti, la prima cosa da fare è dedicare un attimo di attenzione al tabellone centrale che indica gli obiettivi, facendo un rapido esame dei simboli maggiormente richiesti tra gli otto sul tavolo. Se, per esempio, ci sono tre rossi, due gialli e due viola, un blu e nessun verde, è chiaro che cercherò di tenere, al volo, tutte le tessere animale che hanno rosso e giallo, mentre tenderò a sbarazzarmi di quelle col verde.
Questa semplice direttiva mentale mi aiuterà molto nella fase di pesca, nella quale, magari, potrò agire in modo quasi automatico, gettando rapidamente le tessere indesiderate nelle altrui schede.
Chi proceda troppo lentamente, si troverà quindi rapidamente ingolfato dagli altrui scarti, per cui è necessario darsi un ritmo, ma un'alternativa per essere più liberi di mantenere il proprio passo può essere di puntare prima sul completamento del set di una certa parte (es. le teste), impedendo così agli avversari di scartarci tessere di quel tipo e rallentandoli nello scaricare a noi.

Il tempo reale è la vera trovata che anima il gioco e lo rende divertente (a patto di non essere troppo amanti del controllo, perché in questo caso è meglio che vi asteniate ...) e adattissimo come party game diverso dal solito.
Si deve infatti da una parte cercare di riflettere rapidamente nella fase di scelta delle tessere, perché la presenza degli altri fa in un certo modo da timer, mentre nella successiva fase di assemblaggio la tendenza collettiva è spesso quella di fermarsi un attimo di più alla ricerca delle combinazioni ideali, magari destinando tutti i pezzi peggiori a due competizioni nelle quali non si ha speranze e puntando tutto sulle altre.
Il ritmo complessivo del gioco dipende, ovviamente, molto da chi è seduto al tavolo, perché se tutti procedono, magari tacitamente, ad un ritmo moderato, non si sentirà molto la frenesia, mentre è sufficiente che anche uno solo scelga la strada della velocità per mettere pressione, di conseguenza, a tutti.

Altri spunti interessanti sono dati poi dalle regole aggiuntive, visto che in diverse tessere parte di animale sono presenti anche delle coccarde, le quali riconoscono punti di bonus nelle valutazioni, ma solo a patto che nel resto dell'animale creato non compaia una certa caratteristica indicata (es. l'animale può essere volante, ma il bonus sarà negato se compare la caratteristica peso e così via ...).
Questo particolare, che a prima vista può sembrare piccolo, in realtà ha la potenzialità di incidere pesantemente sulle vostre valutazioni (in genere le competizioni si vincono sul filo di un punto) e assorbire preziosi attimi di riflessione nella fase di assemblaggio.

Ritmo, ritmo, ritmo: l'avrete capito che è su questo che il gioco, come è naturale che sia per un temporeale, punta pesantemente e nelle prime esperienze che ho avuto il risultato è stato, a mio modestissimo parere, davvero buono, perché il sorriso il gioco lo strappa (quasi) a tutti.
È chiaro che l'amante del gestionale spinto finito per sbaglio al tavolo, quello che preferisce evitare i german con spunti di interazione diretta, stava pregando che la partita finisse il prima possibile, ma per il resto il gioco è piaciuto molto, sia nei gruppi con soli adulti che in quelli con bambini. 
In questa ultima versione si è avvertita anche una certa tendenza alla confusione, perché se si iniziano a tirare quasi le tessere poi si rende necessario un intervento genitoriale per fermare il caos, ma in fin dei conti si può sempre dire che se tutti sono animati è perché il gioco sta coinvolgendo ... ;)
Bella è anche l'idea (che i più deterministi odieranno) del piccolo bonus finale, a votazione contemporanea, che elegge la creatura ritenuta meglio adattarsi a un certo obiettivo (feroce, ridicola, ...) e azzeccate le illustrazioni (realizzate da Biboun).

C'è, infine, anche una versione a due, utile per impratichirsi, ma che può anche riservare qualche piacevole sorpresa in termini di gameplay se i presenti tendono, magari, ad assumere uno stile leggermente più riflessivo, perché nel testa a testa qualche piccolo spazio per dare un'occhiata a ciò che l'altro sta facendo (e regolarsi di conseguenza) c'è. Per evitare momenti di stallo (il termine della fase di creazione), per altro, abbiamo applicato anche un piccolo bonus a favore di chi detti il termine dell'assemblaggio delle creature.


CONCLUSIONE

Chimere, simpatico titolo scoperto all'ultima Essen, merita a mio avviso di emergere, proponendosi come gioco molto interattivo (le azioni si svolgono tutte insieme, in tempo reale) e valido per gruppi di tutte le età, sia come filler che come quasi party game.
Stimola il colpo d'occhio, ma nel contempo consente anche un minimo di riflessione, rivelandosi di un paio di spanne superiore ai giochi di gruppo plasticosi da centro commerciale che molti di noi hanno regalato o ricevuto per Natale. 
Se avrete occasione di vederlo (per ora non gode di una distribuzione ampia dalle nostre parti), una chance potete anche dargliela, perché la merita :)
Per me un vero e proprio underdog che ho come tale apprezzato doppiamente.

Ringrazio l'editore per la copia di review concessa.

5 commenti:

  1. Mi aveva incuriosito già dalle prime impressioni da voi esposte durante la visita ad Essen. Dici che non gode di ampia distribuzione dalle nostre parti. E dalle "altre" parti? Se volessi procurarmelo in qualche modo? Grazie

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  2. Può essere un titolo valido anche per sfide a due giocatori? Ci sono delle regole o delle varianti particolari? Grazie.

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    1. Ci ho giocato. Si introducono, se non ricordo male, due 'morti' per consentire di liberarsi con più facilità di tessere sgradite e si elimina l'elezione della Chimera 'più ...'. Il gioco resta di base lo stesso, chiaramente perdi un pochetto del divertimento legato alla concitazione collettiva :)

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