giovedì 2 febbraio 2017

[La vedetta di KS] Kick Intervista!

scritto da Sayuiv (Yuri)



Ciao a tutti e bentrovati! Oggi ho il piacere di presentarvi quella che è la prima (spero di numerose) interviste a un autore di una campagna Kickstarter in corso, David Gerrard, ideatore di "By Order of the Queen" della Junk Spirit Games!


Yuri: Ciao David e benvenuto a "Giochi sul nostro tavolo"! Grazie per avermi dato la possibilità di fare questa intervista, sono molto eccitato perché questa e la mia prima intervista e sono molto felice di avere un "dietro le quinte" da un autore che ha una campagna in corso su Kickstarter. Ok! È ora di cominciare! Parlaci un po' di te!

David: Hey Man! Sono David Gerrard. Sono una persona qualunque che vive nello stato di Washington in America. Sono padre di due figlie e gioco da quando avevo l'età di 10 anni. Appena le mie figlie sono cresciute mi è piaciuto introdurle a nuovi giochi e nuove meccaniche, guardandole crescere attraverso il gioco.

Y: Quindi come noi sei un grande fan dei giochi da tavolo e leggendo la tua pagina KS sei coinvolto con Junk Spirit Games (qui il link). Raccontaci un po' di questa compagnia, come è nata e a che livello è il tuo coinvolgimento...

D: Junk Spirit Games non è altro che il nome che io e Justin Hillgrove abbiamo scelto quando abbiamo formato la compagnia. Io dovrei essere il direttore generale o quel che sia, odio i titoli e sinceramente non gli do peso... ma diciamo che sono quello che ne sta a capo? Quando abbiamo creato Junk Spirit Games, ci siamo concentrati su fare giochi per famiglie ma che siano anche abbastanza strategicamente complessi per i giocatori più navigati.

Y: Cercando in giro per il web, Junk Spirit Games ha già finanziato un progetto su KS con il primo gioco chiamato "junKing" (link alla campagna), campagna finita non solo con il raggiungimento della cifra richiesta, ma anche sbloccando vari stretch goal: dicci qualcosa di questa prima esperienza...

D: Di proposito il nostro primo progetto era un gioco piccolo, in modo tale da poter imparare cosa significa auto produrre un gioco. Abbiamo imparato così tanto dalla nostra prima campagna Kickstarter, imparato quanto impegno prende portare quel gioco ai backer. Ma facendo un piccolo gioco che ha rappresentato i valori della nostra compagnia, i nostri clienti sono stati in grado di vedere cosa è il nostro marchio e la ricettività è stata grandiosa. Ci sono così tanti nuovi giocatori che incominciano ad addentrarsi in questo hobby e molti di loro sono alla ricerca di giochi per famiglie, ma strategicamente complessi.

Y: JunKing è un gioco di carte veloce in grado di catturare giocatori di tutte le età con meccaniche semplici, ma con forti elementi strategici. Nel vostro nuovo progetto "By Order of the Queen" (link alla campagna) possiamo vedere un grande salto, da un gioco filler a un gioco che miscela gioco di ruolo con gestione risorse e combattimenti, dicci come è nata l'idea, descrivilo, cosa ti ha spinto a fare un salto così in avanti e dove hai preso l'ispirazione?

D: Yeah, "By Order of the Queen" è un gioco più sostanzioso. Tanti altri creatori di giochi sono rimasti sorpresi che ci siamo spinti così in là con il nostro secondo gioco, specialmente quando consideri che la Junk Spirit Games è essenzialmente 3 persone.(Abbiamo portato un artista ospite per questo progetto). La nostra principale ispirazione sono stati giochi come Eldritch Horror, Tales of Arabian Nights and Dead of Winter. Adoro come questi giochi ti raccontano una storia mentre prosegui durante il gioco. Il problema è... questi giochi possono prenderti fino a 4 ore di gioco. Così la mia idea è stata quella di togliere il movimento dal tipo di gioco e pompare la storia, creando un mondo dove il regno sta candendo e i giocatori cooperano per mantenere tutto intatto, ma allo stesso tempo cercando di vincere individualmente. Quindi abbiamo preso un gioco di ruolo di target familiare, ricoperto questi concetti con i disegni di Justin e BOOM, abbiamo un divertente gioco che si gioca in circa 90-120 minuti.

Y: Come il tuo precedente gioco, "By Order of the Queen" strizza l'occhio ai giovani giocatori, anche se la sua durata è più impegnativa, e questo credo sia dovuto anche all'ambientazione e all'ottimo lavoro artistico, che devo ammetterlo sembra eccezionale. Justin Hillgrove, il tuo artista ha mostrato tutto il suo talento, ma tornando al gioco, avendo due bambini di 7 e 14 anni sono sempre alla ricerca di un bel gioco da fare insieme. Secondo te quali elementi attirano di più i giocatori giovani e quali invece sono in grado di catturare il giocatore non più così giovane?

D: Le mie figlie hanno 8 e 11 anni, quindi siamo nello stesso range. Ho definitivamente sviluppato questo gioco con loro in mente. La principale cosa che spero possano prendere da questo gioco è il senso di avventura di ruolo che il gioco offre. Ogni carta locazione ha una piccola storia e sono scritte in modo da buttarti subito nel bel mezzo dell'azione. La tua immaginazione entra in gioco, creando l'inizio e la fine di ogni storia che leggi sulle carte.

In più, ho cercato di aggiungere un buon numero di parole che non fanno parte di un ragazzo al di sotto dei 16 anni, cose come indomito, derelitto, contingenza, etc etc. Questo dà l'opportunità ai genitori di rispondere alla domanda "cosa significa questo...", cosa che penso possa dare una grande esperienza ad ogni famiglia, specialmente quando giocano.

L'obiettivo di creare un gioco per famiglie non è necessariamente legato al pensiero che sia un gioco per bambini. Ho creato "By Order of the Queen" con un forte aspetto strategico e vi ci vorrà un buon numero di partite giocate con impegno prima di vincere il gioco tutti insieme.

Y: Solitamente creare un gioco da tavolo è un modo per l'autore di raccontare una storia. Quale messaggio c'è dietro questo gioco e qual è il suo obiettivo?

D: Mi fa piacere che me lo hai chiesto, perché è un aspetto nascosto del gioco speciale per me. Prima di tutto, ho voluto mostrare come un gioco di ruolo può essere divertente per qualsiasi età. Justin ha 4 figli di varie età e lui gioca D&D con tutti loro insieme settimanalmente, abbassando alcune delle parti difficili da spiegare ai bambini del mondo di D&D semplicemente divertendosi. La figlia più giovane ha 6 anni.

Poi, come potrai conoscere, c'e una specie di battaglia inusuale che sta emergendo nella cultura del giocare. Alla Junk Spirit Games ci stiamo impegnando per essere dalla parte giusta di questa battaglia culturale, promuovendo la diversità e rappresentandola attraverso il gioco. Justin ha disegnato 64 personaggi unici e meno della metà sono uomini. Nessuna delle donne ha un petto imponente (se capisci cosa intendo). Molte razze differenti sono rappresentate. Il mondo è stato creato coma una sorta di Babylon 5 dove ci sono molte razze, ma a nessuno interessa chi è chi o cosa fa. Cercano solo alleati e creare amicizie con persone buone.

Y: Fantastico! Immagino che hai dovuto fare molti playtest per portare in vita "By Order of the Queen". Che tipo di feedback hai ricevuto dai playtester, quale parte del gioco li ha veramente eccitati?

D: Sì, abbiamo fatto tonnellate di playtest ed è stato divertente. I playtester e recensori hanno quasi tutti detto più o meno le stesse cose. Numero uno le illustrazioni. Justin è incredibile e il suo stile piace a tutti. Secondo hanno molto apprezzato le mini-storie e come il mondo viene spiegato non appena ti immergi. Ogni turno ciascun giocatore ha l'opportunità di leggere ad alta voce qualche parte dell'avventura che viene mano a mano a scoprirsi in questo regno.

Y: Ti sei trovato di fronte a problemi particolari in fase di design e se sì come li hai superati?

D: Questa è la mia storia favorita. Stavamo per lanciare By Order of the Queen su Kickstarter e avevamo pianificato di lanciare il gioco attorno a luglio. Avevamo fatto i nostri playtest in casa e tutto sembrava andare bene. Appena abbiamo messo piede fuori, durante una serata di playtest nel nostro negozio locale, abbiamo avuto... un feedback... interessante della prima partita.

Eravamo all'incirca a maggio e avevo trovato un gruppo di gioco che stava playtestando il nostro prototipo. Erano due donne e un uomo e alla fine del gioco ci hanno indicato che il gioco era piaciuto, ma poi il ragazzo dice "mi è piaciuto, bello da vedere, ci sono delle meccaniche interessanti... ma... dov'è la parte divertente? BRUTALE. Le donne hanno annuito a tutti e tre hanno avuto molto da dire di cosa poteva essere fatto, ma la loro principale indicazione era che non sentivano di avere contribuito alla storia come giocatori individuali.

Così abbiamo ritardato il lancio del gioco (pesantemente) e creato un miglior sistema per i giocatori per interagire con il gioco. È migliorato molto e sono veramente compiaciuto di non aver provato a lanciare il gioco sette mesi fa.

Y: Leggendo in giro solitamente un'alta percentuale di backer viene dagli Stati Uniti, specialmente per progetti che nascono lì. Il mercato in Italia e in Europa è in crescita e possiamo vederlo attraverso l'aumentare di campagne create da autori Europei o nuove compagnie nascere nel vecchio continente. Dai feedback dei nostri lettori, la maggior parte delle volte i backer Europei sono scoraggiati dall'alto prezzo di spedizione, che in alcune campagne arriva o supera il 50% del prezzo del prodotto. Nella campagna di junKing, dove il pledge base era 20$, le spese di spedizione, che veniva fatta dal Regno Unito per i backer Europei, era 16,95$. Per "By Order of the Queen" ho visto il tuo sforzo di ridurre questo costo. Ora le spedizioni per il gioco base in America del Nord, Canada, Australia e Nuova Zelanda costano 6$ mentre gli Europei dovranno sborsare 16$. Presumo che il costo totale dovrebbe essere maggiore di junKing, ma in questo caso il rapporto con il prezzo del gioco scende a un terzo. Da backer mi è difficile accettare come un semplice gioco di carte e un gioco con molti più componenti e una scatola più grande abbiano più o meno lo stesso costo di spedizione. Cosa hai fatto per cercare di ridurre il costo e qual è il tuo punto di vista riguardo questo problema?

D: Non c'è molto che può essere fatto per ridurre il costo di spedizione. Fare giochi più piccoli è l'unica opzione. Questo gioco ci costa circa 25$ dollari a copia spedirlo all'interno dell'Europa, perché "By Order of the Queen" pesa circa 2,3 chili. Così praticamente quello che abbiamo fatto è "mangiarci" parte di quel costo. Le persone pensano che ci sono dei sotterfugi o trucchi quando vedono una campagna KS con un costo di spedizione bassa. No, stanno semplicemente pagando loro stessi il costo avendo meno profitto. Con i giochi più grandi come questo lo possiamo fare anche noi.

Y: Per essere più attraenti per i backer Europei hai fatto una traduzione delle regole in altre lingue o hai pianificato di farlo durante la campagna con l'ausilio della comunità di KS?

D: Veramente non stiamo pianificando alcuna traduzione. Il gioco è quasi fatto interamente di testo e ci vorrebbe un'eternità ad essere tradotto. E anche il costo sarebbe allo stesso modo sostanzioso.

Y: Cosa hai imparato dalla tua prima campagna? Cosa avresti potuto fare che non hai fatto? A cosa hai fatto che non hai ripetuto in questa campagna?

D: Abbiamo imparato tonnellate di cose nella prima campagna. Penso che fare più marketing è quello di cui abbiamo bisogno. Ho un account twitter molto attivo (@dagerr) ma non è abbastanza. Il più grande cambiamento in questa campagna è che non utilizzeremo un sistema organizzativo post campagna per provare a vendere Add-Ons. Abbiamo usato Backerkit nelle precedenti due campagne a non andremo a usare quel tipo di sistema. Sarà più semplice fare la spedizione e tenere tutto organizzato utilizzando semplicemente le informazioni da KS.

Y: Come ultima domanda, fatti una domanda e datti una risposta.

D: Domanda: Junk Spirit Games sta pianificando di fare altri giochi una volta che questa campagna è finita e il gioco è stato consegnato ai backer?

Sì, le persone sono state molto di supporto in questo viaggio all'interno dell'industria dei giochi ed è stato un gran lavoro fare giochi per la comunità. Personalmente ho altri quattro o cinque giochi in uno stato iniziale di creazione che probabilmente pubblicheremo e penso faremo lo stesso con giochi di altri creatori, sotto il marchio Junk Spirit Games. Il prossimo anno dovrebbe essere abbastanza pazzo per noi e siccome andremo a fiere e altri eventi, aspettate di vederci parlare nei nostri titoli in attesa di essere pubblicati. =)

Y: David grazie mille per il tuo tempo, è sempre un piacere incontrare un creatore di un gioco, ci ricorda che dietro un progetto c'è una persona come noi, con i suoi sogni e la sua passione. Ti auguro il meglio per "By Order of the Queent" e spero che questa intervista aiuti i lettori a capire chi c'è dietro un "gioco".


Hi everyone and welcome back! Today i am glad to show you my first interview (hoping to do more) of an author that is running a Kickstarte campaign. David Gerrard author of "By Order of the Queen" from Junk Spirit Games!

Yuri: Hi David and welcome at “Giochi sul nostro tavolo”! Thanks to give me the chance for this interview, I am really excited because this is my first interview and really happy to have some insight from an author running a Ks campaign. Ok! Time to start! Let’s introduce yourself:

David: Hey man, I’m David Gerrard.  I’m just some dude in Washington State in America.  I’m a father of 2 daughters and I’ve been gaming since I was 10.  As my girls grow up I love introducing them to new games and new mechanics, watching them grow through gaming. 

Y: So like us you are a big fan of board games and reading in your Ks page you are involved with Junk Spirit Games. (here the link)Tell us a bit of this company, how is born and at which level is your involvement…
D: Junk Spirit Games is basically the brand name that Justin Hillgrove and I came up when we formed up.  I guess I’m the CEO or whatever, I hate titles and don’t really care…..but I guess I’m in charge?  When we created Junk Spirit Games, our focus is to make Family Friendly games that will also be strategically complex enough  for veteran gamers.  

Y: Searching around the website, junkspiritgames already run a project on Ks with the first game called “JunKing" (link to campaign), campaign ended not only reaching the funding goal but also unlocking different stretch goals, tell us something about this first experience...  
D: We purposefully made a small game the first time out so we could learn what self-producing a game would look like.  We learned SO MUCH during that first Kickstarter Campaign, and learned a ton about what it takes to get that game to backers.  But by making a small game that embodied our company values, our customers were able to see what our “brand” is all about and the reception has been great.  So many new gamers have been coming into the hobby, and many of them are looking for family friendly, but strategically complex, games.


Y: JunKing is a fast paced card game able to engage players from all ages granting a simple mechanics but with strong strategic elements. In your new project “By Order of the Queen”(Link to campaign) we can see a big jump, from a filler game to a game that mix roleplay game with resource management and combats, tell us how this game is borns, describe it, what did you push to make this big jump and where did you get your inspiration?


D: Yeah, By Order of the Queen is a big-boxed game.  I’ve had a lot of other game creators show surprise that we went this large on our second game, especially when you consider that the Junk Spirit Games team is essentially just 3 people.  (We brought on a guest artist for this project.)  Our main inspiration was games like Eldritch Horror, Tales of Arabian Nights and Dead of Winter.  I like how those games weave a story while you move through the game.  The problem is…….those games take upwards of 4 hours to play.  So my idea was to remove movement from this style of game and then pump up the storyline, creating a world where the kingdom is falling apart and the players have to work together to keep everything intact while trying to win the game.  We then put a family friendly roleplaying game skin on those concepts with Justin’s art, and boom, we’ve got a fun game that plays in about 90-120 minutes. 



Y: Like your previous game “By the Order of the Queen” wink to young players even is the game last longer, and i believed this is thanks to the theme but also to the art, that i have to say looks amazing. Justin Hillgrove, your art design show all his talent, but going back to the game having two children of 7 and 14 i always looking for a great game to play together, Which elements in your opinion will appeal younger players and which one instead will engaged with no more so young player?

D: My daughters are 8 and 11, so in the same range.  I definitely developed this game with them in mind.  The main thing I hope they get from this is the sense of adventure that roleplaying games offer.  Each Location card in the game has a mini-story on it and they are all written in a way to throw you right into the action.  Your imagination then comes in and builds the beginning and end of each story as you read the card.  

Additionally, I made sure to add a good amount of words that are not in the normal vocabulary for kids under 16 years old, things like indomitable, derelict, contingency, etc.  This will become that opportunity for parents to answer that question, “What does this mean” Which I think is a great experience for any family, especially when playing games.

The focus on family friendly doesn’t necessarily mean that it’s just for kids though. I designed By Order of the Queen to have strong strategic aspects to it, and it will take a good amount of pragmatic play to win your games cooperatively.

Y: Usually design a board game is a way for the author to tell a story, which message is behind the game and which is your aim with this game?

D: I’m glad you asked because this is a bit of a hidden special aspect of this game for me.  First of all, I wanted to show that you can make roleplaying games fun for any age.  Justin has 4 kids in varied ages, and he plays D&D with them all together as a weekly thing, toning down some of the “difficult to explain to children” parts of the D&D world and just having fun with it.  His youngest daughter is 6.

Secondly, as you may know, there is an unusual battle going on in the culture of gaming.  At Junk Spirit Games, we are committing to being on the right side of this culture battle and we are promoting diversity and representation through this game.  Justin drew 64 unique characters in this game and less than half of them are men.  None of the women are top-heavy (if you understand what I mean).  Many different races are represented.  The world is created in a way kind of like Babylon 5 where there are many races and no one cares who is who or what they do.  They just want allies to fight alongside and they want to make lasting friendships with good people.

Y: Awesome! I imagine that you run a lot of playtest to bring to life “By the Order of the Queen”. Which kind of feedback did you receive from the playtester and which part of the game really excited them?

D: Yes, we ran tons of playtesting, it’s been fun.  The playtesters and reviewers have pretty much all said the same types of things.  Number one is always the art.  Justin is unbelievable and his style really appeals to everyone.  Secondly they will say they like the mini stories and how they explain the world that you’ve been dropped into.  Each turn each player has an opportunity to read aloud some part of the adventure that is unfolding in this kingdom.

Y: Did you faced a particular design problems and if yes how did you overcome it?

D: This is my favorite story.  We are just now launching By Order of the Queen on Kickstarter, but we had plans last year to launch the game around July.  We did our in house playtesting and everything looked good.  As soon as we stepped out to a local game store during a playtest night, we had some….interesting…feedback on the first game.

It was around May and I found a small group to play our current Playtest copy with.  It was two women and a man and at the end of the game they indicated they like the game, but then the guy goes, “So I like it, it looks good, you have some cool mechanics…..but….where is the FUN part?”  BRUTAL.  The women nodded and all three of them had a lot to say about what could be done, but their main feedback was that they didn’t feel that they contributed to the game as an individual player.

So we pushed back the launch of our game (heavily) and created a better system for players to interact with the game. It’s much better now and I’m really glad we didn’t try to launch this game seven months ago.

Y: Reading around usually the high percentage of backers come from the US, especially for projects that borns there. The market in Italy and in Europe is growing, and we can see through more campaign runs from Europe authors and from the new company that borns along the old continent. From the feedback from our readers most of the time Europe backers are discouraged from the high price of shipping, that in some campaign reach 50% or over of the price of the products. In the junKing campaign the basic pledge was 20$ and the shipping from UK for the Europe backers was 16.95$. For the “By Order of the Queen” i saw you effort trying to reduce the cost. Now the shipping cost for the base game to North America,Canada, Australia and New Zealand cost 6$ while for the European backers it will cost 16$. I assume that the total cost of shipping is little bit more than 16.95$ like junKing, but in this case the ratio drop around a third of the cost of the game. As a backers is hard to accept that a simple card game and a game with more components and bigger box has the same shipping cost. What did you do to try to reduce the cost and what is your point of view regarding this problem?

D: There is not much that can be done to reduce the cost of shipping.  Make a smaller game is the only option.  This game will likely cost us $25 per game to ship from within EU because By Order of the Queen will weigh around 2.3 kilos.  So what we have done is basically eaten part of that cost.  People think that there are tricks of the trade and stuff, when they see a KS campaign with low shipping.  Nope, they are just paying the costs themselves and taking less profit.  With a larger game like By Order of the Queen, we can do that here.

Y: To increase the appeal for European backers did you already translate the rulebook in others language or did you plan to do it during the campaign with the help of ks community? 

D: We aren't  currently planning on doing translations for By Order of the Queen.  The game is almost entirely text and would take forever to get it translated.  The cost would be substantial as well.

Y: What did you learn from your first campaign? what could you do that you didn’t? And what you did that you didn’t repeat in this campaign.

D: We learned a TON from our first campaign.  I think more marketing is always what is needed.  I have a pretty active twitter account (@dagerr) but that is not enough.  The big change that we will make on this campaign is that we will not be using a post campaign organizational system to try to sell Add-Ons.  We used Backerkit on our previous two campaigns and we will not be using that kind of system.  It will make shipping the game easier and make it much easier to keep everything organized, using only the information from Kickstarter itself.

Y: As a last question, do yourself a question and give it an answer.

D: Question: Is Junk Spirit Games planning on making more games after this campaign is finished and shipped to backers?

Yes, people have been very supportive during our journey in the gaming industry and it’s been great working on games for the community.  I personally have four or five games in the early stages of game creation and we may be branching out and publishing titles from other game designers as well, under the Junk Spirit Games brand.  This next year should be pretty crazy for us and as we go to conventions and other events, expect to see us talking about the next few games in our queue.  =)

Y: David thank you very much for your time, is always a pleasure meet the creator of a game, this allow us to remember that behind a project there is another person, with his dreams and passion. I wish you all the best for “By Order of the Queen” and hope that this interview help the readers to understand who is behind a “game”

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