domenica 5 febbraio 2017

[Recensione] Amis Cube

scritto da Fabio (Pinco11)


L'editrice, la Deinko Games, è la stessa di Patchystory, Chronicler e 7 Kingdoms, titoli che negli ultimi anni sono finiti con una certa frequenza sui miei tavoli, per cui è con interesse che mi sono avvicinato alla loro unica proposta del 2016, ovvero Amis Cube, ideato da dr. Mi (Min Ho Seok), per 1-4 giocatori, tempo a partita 30' (indipendente dalla lingua, salvo il manuale, qui in inglese).
Il mio primo approccio è stato improntato all'estrema curiosità, essendo un gioco che si propone come del tutto diverso da cose già viste, che sollecita le capacità spaziali e manuali dei giocatori.


UN INNOVATIVO SISTEMA DI COSTRUZIONI

Parto dicendo che si tratta di un gioco che potrete proporre a utenti di qualsiasi età (non a caso il meglio, da me, lo ha dato nei gruppi misti con grandi e bambini) e che le regole stanno in poche paginette ricche di immagini, per dare l'idea della semplicità, ad onta delle parole in più che spenderò per illustrarvelo.
I pezzi di base e gli incastri
In sintesi estrema ogni giocatore, per iniziare, riceve 27 cubetti di plastica del proprio colore, ovvero il componente protagonista del gioco, che dovrà assemblare per formare un certo numero di polimini tridimensionali, con i quali poi sarà chiamato, in una prova di velocità, a costruire un cubo.
I cubetti in questione rappresentano la trovata ingegneristica del gioco, in quanto sono delle piccole (e assai resistenti) gabbiette in plastica rigida a forma di cubo, ciascuna delle quali reca una sporgenza (una specie di torretta), grazie alla quale, spingendola a incastro, è possibile legare i cubi uno con l'altro (una volta fissati il contatto regge, più o meno come se fossero dei Lego).
A livello di gioco si sceglie per prima cosa una delle 10 carte missione, le quali stabiliscono quanti e quali polimini si dovranno formare nella fase di preparazione (la forma e quantità incide sulla difficoltà della partita) e quindi tutti i giocatori provvederanno a preparare i pezzi con i quali giocheranno, assemblandoli poi (con calma) per formare un cubo (è una sorta di fase di riscaldamento), disfacendolo non appena riusciti.
La partita si svolgerà quindi in 5 manches, all'inizio di ognuna delle quali si potrà passare uno dei propri pezzi (di solito uno complicato) a uno dei vicini (della dimensione indicata dalle carte missione) e nella quale altro non si dovrà fare se non ricomporre con i propri pezzi (quelli iniziali residui e quelli ricevuti dagli avversari di turno in turno) un cubo il più rapidamente possibile. 
Il primo a terminare preme il campanello metallico (tipo Halli Galli) e riceverà 3 punti, il secondo a farlo 2 e il terzo 1. Chi ha più punti alla fine delle cinque manches è, ovviamente, il vincitore.

Panorama dei componenti
MOOOLTO 3D 

L'aspetto che è risultato per me più attraente nel gioco è rappresentato, come avrete intuito, dall'idea della componentistica alla sua base, che è un qualcosa di diverso dal solito già visto, in quanto, cosa inusitata per un piccolo editore, qui è proposto un componente (il cubetto da costruzione) che di per sé potrebbe essere, se prodotto in larga scala, anche una teorica validissima alternativa ai classici mattoni danesi che tutti conosciamo e che invece qui troviamo utilizzato e asservito perfettamente allo scopo, che è quello ci creare dei cubi (ovviamente tridimensionali).
Se lo avete presente, il parente più prossimo di questo gioco può essere Katamino, titolo che propone la sfida di assemblare pezzi tipo Tetris disponendoli all'interno di rettangoli di dimensioni crescenti, ma Amis Cube, rispetto a quel predecessore, gode dell'indubbio fascino del 3D.

Mi chiederete, a questo punto, della giocabilità e vi rispondo che è sorprendentemente buona e la pratica (parlo anche solo delle prime tre o quattro partite) vale, un poco per tutti, a superare i teorici blocchi che emergono agli esordi.
Non tutti abbiamo, infatti, la medesima predisposizione alla manipolazione degli oggetto e/o alla loro collocazione nello spazio (in diversi test di intelligenza uno dei parametri è proprio quello della capacità di visualizzazione delle forme nello spazio) ed è facile che, nelle prime esperienze, qualcuno si blocchi clamorosamente, necessitando di essere proprio guidato passo passo anche solo nella fase di preparazione, incontrando difficoltà nel semplice assemblaggio del cubo iniziale (figuriamoci poi nella gara a tempo).
Costruiamo un cubo: primo passo ...
Nel fare diverse partite, però, ho notato come rapidamente le abilità richieste siano sviluppate giocando, tanto che dei divari di predisposizione (soprattutto nei bambini) che sembravano incolmabili si sono appiattiti nel giro di poche giocate.
È presente, comunque, anche una modalità solitario, che altro non è che una serie di oltre 200 puzzle da risolvere, ciascuno con un elenco di pezzi da comporre, per andare a formare il classico cubo. 
Ben presto, con la pratica, si sviluppano comunque degli schemi di costruzione (assemblaggio di singoli pezzi e la loro forma) che aiutano, come detto, tantissimo se si rigioca con un minimo di frequenza.

Secondo passo ...
Come pubblico di riferimento è innegabile che il gioco veda come target ideale i bambini, rappresentando idealmente il classico gioco educativo e divertente, ma nel contempo l'ho proposto senza difficoltà, come filler e curiosità simil tecnologica, anche ai più grandi, raccogliendo consensi pure da loro (è chiaro che non ci puoi fare serata a costruire cubi, ma è divertente fare un paio di prove), seguiti dalla classica domanda "dove lo trovo e quanto costa?".
Qui la risposta è "mi sa che non lo trovi proprio", perché per ora il gioco non dovrebbe essere ancora distribuito granché qui da noi e, dalla scarsità di riferimenti che ho trovato su BGG, credo che rappresenti la classica perla che in pochi hanno per ora scoperto e della quale vi parlo anche nella speranza di, con queste mie parole, accentrare su questo titolo la meritata attenzione.
... quasi finito ... semplice, vero? :)
Tornando a BGG noto che sono presenti, per ora, solo alcuni commenti di persone che, probabilmente, lo hanno solo provato al volo ad Essen ed essi si dividono in modo secco tra chi ha rifiutato il gioco seccamente (dubitando, senza alcuna conferma, che sia possibile matematicamente risolvere sempre il cubo (cosa che, giocando, non ci è capitata). Per esempio vedi vladdswrath: My final take is that while it was more fun than expected and I think it has some value as a puzzler, It's not a great game. I think it is inherently flawed if one player can be eliminated simply by being given impossible pieces. Plus, set-up is very difficult. 
Il riepilogo delle forme costruibili (segue nel retro del foglio ...)
Making a cube out of a specific number of pieces is a lot harder than it sounds for most people...) e chi invece ne ha apprezzato, entusiasta, idea e innovatività (Kadus: Excellent game for me. Puzzle game where you can play solo (against timer if you want) rules have 218 solo challenges and where you can compete against other players. It's new, refreshing and good quality components. My n°1 buy on Essen 2016).



CONCLUSIONI

Amis Cube si rivela gioco di indubbio interesse, innovativo e quasi geniale nei suoi presupposti, da apprezzare per l'idea e i materiali proposti.
Validissimo nella logica educativa alle capacità spaziali nei piccoli, si rivela anche simpatico se proposto come filler ai più grandi.
Per ora non ha avuto (ancora) grande diffusione, ma credo che, se non altro, meriti una chance.

Ringrazio l'editore per la copia di review gentilmente concessa.

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