martedì 7 febbraio 2017

[Vetust Games] SANREMO - Il Gioco (del 2016)

scritto da MagoCharlie

“Ciao a tutti e bentornati a Monster in a Box...!”

Ehm, scusate... passo troppo tempo su youtube a guardare i video del buon Roberto Tuxx (li trovate tutti qui)... anche se l'inizio è rubato dal caro amico e collega Roberto, la frase descrive abbastanza bene le mie impressioni sul gioco di cui vi parlo oggi.

È un VETUST-non-VETUST… infatti è uscito l’anno scorso… ma il brand da cui è preso è sicuramente il più Vetust della TV italiana!

PERCHÉ SANREMO È SANREMO
Edito dalla ETS Toys nel 2016, “Sanremo - il gioco” è un simpatico gioco in scatola che promette, come da copertina, “una esilarante sfida con i tuoi amici” da 2 a 6 giocatori (o da 2 a 6 squadre).

Ecco, partiamo da questo: la premessa del titolo è alta e il brand di Sanremo è arcinoto... nell’infornata anni 80 dei giochi TV in scatola il titolo di Sanremo non si era ancora visto… prima o poi qualcuno si doveva prendere l’onore e l’onere di farlo.

ATTENZIONE! Ho parlato dagli anni 80… perché ben prima qualcosa era stato fatto… be', vediamolo dopo…


Giriamo la scatola per saperne di più: ci troviamo davanti ad un tabellone in stile gioco dell’oca con diversi simboli e delle carte domanda. La descrizione parla di un gioco di domande e risposte (prevedibile) e di diverse prove da superare: bene! Un party game!

…o forse no…


I MATERIALI
Di solito non mi soffermo troppo sui materiali, ma in questo caso una piccola parentesi è d’obbligo.

Aprendo la scatola troviamo il tabellone di un cartoncino non troppo pesante che aperto lo rende piramidale sul tavolo (un bel peso al centro e passa la paura).
Prendiamo poi il regolamento stampato con bei colori e assieme le 100 carte da defustellare una a una: sì, le carte sono da staccare una a una come nelle peggiori autoproduzioni nostrane.
Le carte sono di un cartoncino patinato abbastanza debole, ma per quello che servono durante il gioco possono ancora passare.
Infine un bel “tray” in plastica con i relativi scomparti e le classiche 6 pedine + 1 dado da 6 facce.
That’s it…

"L’ELEFANTE E LA FARFALLA"
(ovvero un gameplay di peso per la delicatezza di una serata tra amici)
Ed ecco qua il gameplay: si gioca singolarmente o ci si divide a squadre (e qui il regolamento fa un po’ di casini… ma vediamo più avanti…). Vince chi arriva alla fine del percorso.

Come ci si muove? Con il dado? NO! O meglio… SÌ!… ma NO se rispondi a una domanda! Ma SÌ se superi una prova!… ma solo se sei in una squadra! Perché se sei singolo e rispondi a una domanda che fa parte di una prova ti muovi di un numero di caselle prestabilito!

Ok… Ok… ci ho scherzato su, ma purtroppo questo è quello che il regolamento ci dice.

Razionalizziamo un po’ allora… le caselle hanno dei simboli che possono essere:
  • TELEVISORE: anni 50, anni 80, anni 2000 e obbligano che il singolo o la squadra risponda a una domanda del periodo rappresentato dal televisore.
  • DADO COL PUNTO INTERROGATIVO: indica che in quella casella bisogna superare una prova che dipende dal lancio del dado e se si sta giocando a squadre o singoli.

Casella TELEVISORE
Partiamo dalla prima casella, la più semplice. Si legge al giocatore di turno la domanda a risposta multipla del periodo scelto e si tenta di rispondere: se la risposa è corretta la pedina si muove secondo una tabella che differenzia le varie età.

Festival dal 1951 al 1969
Da 8 a 25 anni: avanzi di 4 caselle
Da 26 a 50 anni: avanzi di 3 caselle
Dai 50 anni in su: avanzi di 2 caselle

Festival dal 1970 al 1989
Da 8 a 25 anni: avanzi di 3 caselle
Da 26 a 50 anni: avanzi di 2 caselle
Dai 50 anni in su: avanzi di 3 caselle

Festival dal 1990 ad oggi
Da 8 a 25 anni: avanzi di 2 caselle
Da 26 a 50 anni: avanzi di 3 caselle
Dai 50 anni in su: avanzi di 4 caselle

Se invece si risponde errato si muove comunque la propria pedina di 1 spazio, questo per dare la possibilità a tutti di muoversi e cambiare la tipologia di domanda/prova dopo ogni turno. 


Casella DADO (e qui incominciano i deliri…)
La casella dado serve a dare “varietà” al gioco, altrimenti banale trivial musicale, inserendo prove “esilaranti” e varie.

Se si gioca in squadre, si tira il dado e in accordo ai vari risultati si legge sul regolamento il da farsi:
  • Se esce 1: Si deve mimare ai propri compagni una canzone;
  • Se esce 2: Si deve “far capire” ai propri compagni una canzone mugolandola;
  • Se esce 3: Si deve far capire ai propri compagni quale artista si stia pensando rispondendo solo SÌ o NO;
  • Se esce 4: Si deve interpretare un artista cantandone una canzone e facendo capire ai compagni di chi si tratta (ecco… questa prova non l’ho capita… che limitazioni sono “cantando e facendo capire ai compagni di chi si tratta”?);
  • Se esce 5 o 6 (brutto aver finito le prove, eh?): Canto una canzone al meglio delle mie capacità e gli altri giocatori mi votano.
Soffermiamoci sull’ultima “prova” da superare, tanto le prime tre sono lapalissiane e la quarta incomprensibile: la votazione. Su che basi io voto? Sull’interpretazione?... ok… però se io sono della squadra avversaria e sono un giocatore poco poco competitivo potrò avere davanti la nuova Laura Pausini ma voterò sempre basso… dato che a seconda della “media” dei voti ricevuti (sì… devi fare la media) andrai avanti di tante caselle in base ad una tabellina…

Nelle prove da 1 a 4, se superi la prova lanci i dado.

Ah, tralascio lo schema di quando si gioca singolarmente: le prove sono completamente mischiate e diverse (si risponde a una domande senza scelte multiple, si canta sempre per essere votati, etc... etc… rimane quindi fuori il mimare o far capire una canzone/cantante). 

“SENZA FINE, TU SEI UN ATTIMO SENZA FINE...”
Senza fine è anche il tabellone: 55 caselle!!!
Considerando che è un gioco da 2 a 6 giocatori o 2-6 squadre, che ogni 5 caselle c’è 1 casella prova (l’unica che se vinci ti muovi con il tiro di dado), vien da sé che la partita diventa assai lunga…

Se poi aggiungi che nelle ultime 3 caselle qualsiasi sia il risultato ti muovi di 1 (e che NON muovi se sbagli la risposta), questo fa levitare il tempo di gioco…

Alla fine, i sopravvissuti giocatori vincono se un pedone qualunque finisce il percorso 


CONSIDERAZIONI FINALI
La licenza è potente, un'occasione a mio avviso sprecata per fare un buon party-game per tutta la famiglia.

L’idea delle domande a scalare è buona: intelligente premiare chi risponde bene a una domanda che è lontana dalla propria generazione.

La pecca è nel regolamento troppo contorto, pieno di eccezioni… fino ad arrivare alla cosa più banale e non funzionale da mettere in gioco in scatola: il voto per una performance.

Gli amanti del già citato youtuber Tuxx avranno pensato subito a un altro gioco molto simile (se non uguale nelle meccaniche base di gioco): Operazione Trionfo, nel quale cantando a squarciagola e ballando come il miglior Mauro Repetto della serata avevi i voti dei tuoi avversari.

La sensazione è che sia stato studiato e stampato sull’idea, senza averlo mai provato per intero: uno degli errori più comuni per chi non è avvezzo al game design. Il ragionamento dietro è stato “Le domande e risposte funzionano, mimare anche… bon… gioco fatto!”.

SE LO AVESSI FATTO IO
Molte volte mi capita di pensare cosa avrei fatto se mi fosse stato commissionato un gioco del genere… questa volta ho voglia di scriverlo, così per capire anche i vostri pareri.

Personalmente avrei esplorato due strade: una dove muovi i tuoi artisti sul palco dell’Ariston modificandone turno per turno le posizioni in classifica per cercare di portare i tuoi artisti (tenuti segreti) ai primi posti (alla King Up per intenderci)…

Oppure una sorta di piccolo e banale collaborativo, dove bisogna chiudere tutti assieme la scaletta dei cantanti (sarebbe ottimale avere dei nomi “storpiati” di cantanti famosi) prima della messa in onda in mezzo a tanti imprevisti (per esemprio “il famoso cantante Gianluca Brignani è stato fermato da una pattuglia mentre veniva in Teatro; arriverà dopo il secondo blocco pubblicitario”)…

Non so… qualcosa del genere si poteva fare, evitando la trappola dei vari Trivial e sciarade improvvisate e messe in scatola.

Ah… questo era Sanremo oggi… ma negli anni 60 qualcosa era già stato fatto… e attualmente è uno dei giochi più rari… ma questo possiamo vederlo al prossimo articolo! 


-- Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari o dal sito della casa produttrice, alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

8 commenti:

  1. Orribile! Spero che, con questa recensione, il neofita, che si imbatte nel blog più o meno per caso, possa rapidamente capire quanto sono pietosi questi giochi inutili che si trovano sugli scaffali del supermercato. Pessimi a partire dai materiali, proseguendo con il regolamento (spesso scritto da criceti ubriachi), passando agli incredibili errori di game design, ecc..

    Emanuele

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  2. Onore a te che hai avuto il coraggio di recensirlo (e giocarlo?)

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    1. Più che il coraggio di recensirlo, credo che sia di più il coraggio di comprarlo!
      Purtroppo sono fatto così...appena vedo un qualcosa di strano o palesemente trash mi ci butto subito.

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  3. Questi giochi non si possono comprare. Te li devono regalare quando vai in tv. Come il gioco di "Affari Tuoi", "Ruota della Fortuna", ecc..

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  4. "Se esce 4: Si deve interpretare un artista cantandone una canzone e facendo capire ai compagni di chi si tratta. (ecco... questa prova non l’ho capita… che limitazioni sono “cantando e facendo capire ai compagni di chi si tratta”?)"

    Secondo me, in base a quello che scrivi, bisogna cantare una canzone e gli altri devono indovinare l'interprete. Ad esempio canto "Terra promessa" e gli altri devono dire "Eros Ramazzotti".

    "Personalmente avrei esplorato due strade: una dove muovi i tuoi artisti sul palco dell’Ariston modificandone turno per turno le posizioni in classifica per cercare di portare i tuoi artisti (tenuti segreti) ai primi posti (alla King Up per intenderci)..."

    Questa idea mi piace: infatti 2 anni fa l'ho inserita all'interno del compianto Isola dei famosi (per i curiosi, ho appena visto che su Amazon sta in offerta a 16 €).

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  5. Charlie, sapevi del gioco di carte fantasy SanremoN?!?
    http://www.rai.it/programmi/sanremo/SanremoN-e64f2bad-2b5d-452f-af7b-e712d39e6e74.html
    Ora ti tocca recensirlo! :)

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    1. ....appena fatta una recensione Flash! a brevissimo qui sul sito!

      (Charlie)

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