martedì 21 marzo 2017

[Anteprima] [Intervista] ELO darkness

scritto da Ninja

Oggi vi proponiamo una cosa un po' particolare, ovvero un'intervista esclusiva all'autore di un progetto kickstarter che uscirà a breve (nel mese di aprile), ma che troverete e potrete vedere in anteprima durante la fiera di Modena Play presso lo stand della nuovissima Reggie Games.

Si tratta di ELO DARKNESS (45-60 minuti, 2+ giocatori) un titolo potenzialmente molto interessante come potrete scoprire durante l'intervista... 

A questo punto, senza dilungarci in altre chiacchiere, iniziamo subito con l'intervista. ;)


Ninja: Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di "Giochi sul nostro tavolo". Ci siamo conosciuti di persona e ho avuto la possibilità di provare il vostro gioco, ma i nostri lettori non vi conoscono. Potete raccontarci qualche cosa di voi? Chi siete?

Tommaso:
Grazie Fabio, un saluto agli amici e ai lettori di “Giochi sul nostro tavolo”; noi siamo Tommaso, Alberto e Laura. Io, fisico teorico di formazione, e Alberto, informatico e sviluppatore iOS, siamo fondatori di una giovane azienda nata nel settore dello sviluppo software per mobile. Assieme a Laura, il nostro spirito letterario e artistico, abbiamo deciso di aprire una divisione ‘Games’, con l’obiettivo di lanciare il nostro primo prodotto tramite campagna di crowdfunding su Kickstarter.

Ninja: Come è nata l'idea di realizzare un vostro boardgame? Immagino siate anche voi dei giocatori prima di essere autori. Raccontateci come è nata l'idea di Elo Darkness.

Tommaso: Certamente, io e Alberto condividiamo la passione per i giochi in scatola da sempre.
Siamo partiti, quando eravamo ragazzini, modificando e stravolgendo le regole dei giochi che avevamo sotto mano e creando prototipi per divertire e divertirci con gli amici. Non eravamo mai soddisfatti a pieno di quello a cui giocavamo. Sentivamo che si poteva fare sempre meglio.
Poi è arrivato ELO, con gli anni e dopo aver fatto esperienza di molti giochi che ci hanno ispirato.
L’idea del gioco è nata dal desiderio di vedere e soprattutto giocare un MOBA da tavolo che non fosse incentrato sul lancio di dadi, ma che riproducesse le dinamiche del genere sfruttando invece la complessità e le caratteristiche strategiche dei giochi card-driven.


Ninja: Elo Darkness è in effetti un prodotto estremamente innovativo e coraggioso. Sono rimasto sorpreso dalla qualità di questo gioco e dalla cura con cui lo avete realizzato. Avete creato un’ottima trasposizione di un MOBA (per chi non lo sapesse MOBA vuol dire Multiplayer Online Battle Arena e un esempio noto di questo genere è League of Legends della Riot), riportando le meccaniche, che rendono divertente il gioco su computer, su un tabellone. Ci illustrate il vostro gioco? Ambientazione, meccaniche, punti di forza... quello che preferite.

Tommaso: Ti ringrazio davvero per gli apprezzamenti. ELO è fondamentalmente un gioco di carte su plancia che nasce come 1vs1, ma che propone naturalmente anche una variante a più giocatori. Il tema, appunto, è quello dei MOBA: due squadre di Eroi, ognuno con il suo ruolo, che si affrontano all’interno di un’arena fantasy.
L’aspetto unico, che distingue il gioco dai comuni duelli di carte, è proprio la presenza della plancia di gioco, che rappresenta una 3-Lane tipica del genere e che dal punto di vista del gameplay è vista come mappa strategica sulla quale i giocatori sono chiamati a compiere scelte importanti.
Entriamo un po’ più nello specifico. Ogni giocatore dispone di un mazzo di 40 carte che rappresenta il proprio team di Eroi pronti a combattere nell’arena. I mazzi possono essere composti liberamente o costruiti attraverso un draft iniziale degli Eroi, proprio come avviene nei videogiochi del genere. All’interno del mazzo si trovano carte Eroe, che rappresentano le abilità specifiche dei personaggi che si sono scelti, e carte Azione che invece richiamano le tipiche situazioni tattiche dei MOBA (“Recall”, “Play Safe”, “Last Hit”, ecc...).
L’obiettivo del gioco è raggiungere e distruggere la base del proprio avversario avanzando, torre dopo torre, in parallelo sulle 3 linee della mappa.
Per farlo essenzialmente i giocatori, in ogni turno, scelgono e schierano simultaneamente le proprie carte sulla plancia, assegnando una carta ad ogni Lane specifica. Una volta rivelate le proprie scelte si possono giocare carte cosiddette “Gank” dalla mano o attivare le “Chain” dei propri Eroi, combinando le diverse abilità degli stessi, per modificare l’esito degli scontri.
Ad aggiungere spessore all’esperienza strategica ci sono poi le fasi di “Farming” e di “Backing”, in cui il giocatore può scartare carte Eroe dalla mano per ottenere risorse e arretrare sulla plancia di gioco per pescare carte dal mazzo. In più è presente un sistema di level up dei personaggi durante la partita, una selezione di oggetti da acquistare per ogni classe di Eroe che aumentano le opzioni in combattimento e infine eventi (i tipici boss/obiettivi dei MOBA) grazie ai quali gli Eroi acquisicono esperienza.
Il tutto condensato in 45-60 min di gioco di media.


Ninja: Le illustrazioni e la grafica sono veramente incredibili e mi rendo conto che, in un gioco simile, queste siano importanti. Mi avete detto che vi siete affidati a un grafico professionista. Da dove sono nate le vostre idee per le illustrazioni? Come avete costruito la veste grafica?

Tommaso: Il nostro illustratore, Leonardo Casciarola (ecco il suo portfolio lavori), ha collaborato in maniera eccezionale con noi fin dall’inizio aiutandoci nello scopo di sviluppare qualcosa di unico e di coerente.
Per dare ad ELO un’identità precisa, Laura ha creato una storia per ogni personaggio, nonché per la porzione di mondo in cui combattono gli eroi. Per fissare l’idea nei suoi punti chiave abbiamo cercato ispirazione da molte fonti: si inizia da lavori di artisti che ci hanno colpito, un viso, un abito, un’arma che ci affascina, fino a citazioni nascoste nel disegno, prese in prestito dalla letteratura, dalla fisica, dalla cultura pop, dal nostro vissuto. Alcuni esempi. Il personaggio di Athos intreccia calcoli luminosi tra le sue mani che sono la translitterazione in rune di formule fisiche.
Il nome di una dei nostri personaggi support, Zembla, è preso in prestito da Fuoco Pallido di Nabokov, dove Charles Kinbote nel suo delirio paranoico indica una lontanissima terra del nord, un tempo meravigliosa, oggi abbandonata al caos. Il concept di Eilish infine era essenzialmente uno schizzo, un disegno personale che Laura aveva realizzato per presentare il suo personaggio in vista di una campagna di Pathfinder.
ELO è un progetto che aspira a diventare più ampio e la cura della veste grafica, i richiami interni e l’ambientazione che abbiamo costruito ci aiuta a trasmettere in maniera immediata la nostra passione. Di seguito i più curiosi trovano il link al blog esclusivamente dedicato all’Universo del gioco. (www.elodarkness.wordpress.com)


Ninja: Il vostro gioco, si troverà a breve (metà aprile) sulla piattaforma americana Kickstarter: immagino non sia stato facile per degli italiani riuscire ad accedere a questo sistema. Potete raccontarci la vostra esperienza?

Tommaso: Fortunatamente, dal 2015, Kickstarter ha aperto le porte ai progetti creati dall’Italia. Naturalmente, per quanto riguarda il crowdfuning, in Italia non c’è alcun tipo di agevolazione fiscale e preparare un solido piano di business che tenga conto di ogni tassazione e possibile imprevisto, è la cosa più importante per garantire respiro a un progetto che ha per sua natura un ciclo di vita di almeno 2 anni.
Quello che possiamo dire è che di certo non è facile inserirsi in un mercato così espanso, competitivo e così incentrato sull’utenza americana e internazionale come quello di Kickstarter.
Ma con un’accurata pianificazione marketing e tanta determinazione, la possibilità di essere su una vetrina mondiale di tale portata è uno stimolo che davvero può tirare fuori il meglio di te.


Ninja: Parliamo del vostro progetto. Il gioco base è completo al 99%, l'ho visto e provato personalmente. Come gestirete invece "tutto quello che non è strettamente il gioco"? Immagino sia complicato gestire la parte "fisica" di stampa e produzione. Per tutta la parte delle spedizioni avete partner in altri stati? Scusa la curiosità, ma visto come sono andati alcuni Kickstarter ultimamente è giusto informarsi ;)

Tommaso: Assolutamente. Trasparenza e informazione sono parole chiave per progetti come il nostro e, anzi, ti ringrazio per darci la possibilità di raccontare alcuni retroscena e dettagli del lavoro che si nasconde dietro la preparazione di una campagna.
Da circa un anno, assieme agli altri ragazzi e collaboratori che gravitano attorno al progetto ELO darkness (amici e professionisti eccezionali tra cui informatici, videomaker, traduttori, commerciali ed esperti di marketing), ci siamo dedicati all’analisi e allo studio di tutte le problematiche connesse al mondo Kickstarter. Produzione e spedizioni worldwide in primis.
Per la produzione siamo in stretto contatto con alcuni dei più importanti manufacturer specializzati in Cina, con i quali da mesi stiamo valutando costi e dettagli di produzione di ogni singolo componente del gioco. Tra l’altro ci stiamo organizzando all’interno del team per poter seguire da vicino, sul territorio, il processo di stampa. Nulla può essere lasciato al caso.
Lo stesso vale per fulfillment e spedizioni. Per l’organizzazione dei dati ci affideremo a BackerKit, la piattaforma di pledge manager, una sicurezza per quanto riguarda precisione nella gestione della mole enorme di dati nel post-campagna.
Per le spedizioni invece abbiamo studiato a fondo vari scenari con lo scopo di garantire ai backer il servizio migliore, con massima tracciabilità degli ordini e riduzione al minimo dei costi. Naturalmente le decisioni finali si potranno prendere solo al termine della campagna, quando saranno definiti tutti gli stretch goal sbloccati e saranno chiari i dettagli degli ordini da gestire. Ad ogni modo ci stiamo organizzando con le principali compagnie di fulfillment con centri in USA, Canada e anche Europa, al fine di garantire un servizio customer-friendly. Tasse doganali, permessi e costi di cargo sono solo alcuni dei problemi da gestire. Qui è davvero essenziale lavorare con i massimi esperti del settore senza sottovalutare nessuno di questi aspetti.

Ninja: Una curiosità: per il gioco avete già espansioni in programma? A che punto sono?

Tommaso: Per quanto riguarda il futuro del gioco e le sue espansioni, la “Pentakill Expansion” è già pronta e sarà pre-acquistabile su Kickstarter: contiene materiale aggiuntivo su tutti i fronti del gameplay rendendo ancora più varia l’esperienza di gioco. In generale abbiamo tante idee su come far evolvere ELO. Il gioco ci chiede ogni mattina di essere espanso in tante direzioni diverse. Futuri set che ampliano l’universo del gioco con nuovi Eroi e oggetti speciali, così come nuove mappe sulle quali ambientare le partite, sono già in programma se tutto dovesse andare per il meglio. Naturalmente però il focus ora è sulla realizzazione del prodotto nella sua versione attuale.

Ninja: Elo Darkness sarà distribuito "retail" anche nei negozi sul territorio italiano?

Tommaso: Una volta prodotto il gioco, il nostro scopo è quello di renderlo disponibile sia tramite il nostro portale web (www.elodarkness.com), sia attraverso la grande distribuzione a seconda degli accordi che riusciremo a stringere nei prossimi mesi. Ci stiamo muovendo intensamente per fare arrivare il prodotto sugli scaffali di tutti i negozi anche e soprattutto in Italia.
Naturalmente però, non fraintendetemi, il momento migliore per non lasciarsi sfuggire il gioco è proprio la campagna Kickstarter di aprile! ;)

Ninja: Congratulazioni ancora per il vostro prodotto e per lo spirito "imprenditoriale" che dimostrate di possedere. Vi auguro in bocca al lupo con la campagna Kickstarter. So che in questo periodo siete spesso per fiere ed eventi, se ci incontriamo mi fermo volentieri a fare un'altra partita. Mi sono veramente divertito con Elo Darkness (e io non sono neanche un fan dei MOBA).

RICORDO A TUTTI CHE IL GIOCO SARÀ PRESENTATO IN ANTEPRIMA DURANTE PLAY, QUINDI NON FATEVI SCAPPARE LA RARA OCCASIONE DI TOCCARE CON MANO L'ANTEPRIMA DI UN PROGETTO KICKSTARTER. ^__^

 

4 commenti:

  1. Ciao, bell'intervista! Ma il gioco sarà un 1vs1 o anche 2vs2, 3vs3? Da quello che ho letto sono previste espansioni ma comunque non è un living card game vero?

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    1. Tommaso Mondadori21 marzo 2017 12:34

      Ciao Simone, il gioco nasce come 1vs1 ma confermo che sarà presente anche la variante a più giocatori (2vs2 giocabile con il solo set base) per la quale c'è anche in progetto di realizzare una plancia dedicata.
      Non si tratta di un LCG, ma sono comunque previste future espansioni (la prima disponibile con anticipo su Kickstarter).

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  2. Nel kickstarter è previsto di stamparlo solo in inglese o anche in italiano?

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    1. Tommaso Mondadori21 marzo 2017 18:03

      E' nei nostri piani riuscire a stampare la versione italiana fin da subito. Naturalmente però questa possibilità dipende fortemente dal numero di sostenitori italiani che riusciremo a raggiungere durante la campagna.

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