venerdì 24 marzo 2017

[nonsolograndi] Animali in Marcia

scritto da
Simarillon (Davide)

Il giallo Haba è stato assolutamente dominante tra i colori dei primi giochi per piccoli giocatori che sono arrivati a casa; per me esiste(va), praticamente, solo Haba, poi… sono arrivati gli altri. Nonsolograndi però non si dimentica di Haba e oggi, infatti, si parlerà di Animali in Marcia, curioso gioco di Emely Brand illustrato da Thies Schwarz.
Si può giocare da tre a cinque giocatori, a partire dai sei anni in partite che durano una quindicina di minuti circa.
Ovviamente non può mancare la contestualizzazione Haba: il serpente attraversa strisciando il grande incrocio proprio durante l‘ora di punta. “Ehi, attenzione!“ esclama, ma ecco che qualcuno gli passa dritto sulla schiena ciondolando: pamf, pamf, pamf. È stato il pinguino o la foca cicciottella? Il serpente sta ancora riflettendo, quando sente dei passi pesanti: tump, tump tump, un altro animale gli è già sfrecciato sopra. E ce ne sono altri in marcia... Provate a mettervi nei panni del serpente!


I MATERIALI
materiali in gioco
Nella piccola scatola del gioco si possono trovare:
  • il tabellone di gioco (di piccole dimensioni);
  • ventiquattro carte percorso (dorso scuro) ognuna raffigurante un animale diverso dai più strani ai più comuni;
  • ventiquattro carte percorso (dorso chiaro) con gli stessi animali presenti nelle carte percorso;
  • un serpente di legno.
Sicuramente interessante la scelta di rappresentare gli animali visti dall'alto e... in marcia. In generale materiali nella norma, anche se le carte Haba mi sembrano sempre un po' leggerine considerando che sono usate da dei bambini, con il serpente in legno che spicca tra tutto il resto. Al solito Haba promossa, anche se nel caso specifico non con il massimo dei voti.


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Dopo aver messo insieme i pezzi del tabellone di gioco al centro del tavolo si girano le carte percorso con il lato dell’animale rivolto verso l’alto (visibile) e si suddividono in base al colore dello sfondo, si distribuiscono quindi le carte percorso, rispettivamente su due file, sui lati corrispondenti del tabellone di gioco. 

Dopo questo veloce set-up si può iniziare a giocare. Al proprio turno il giocatore pesca la prima carta indovinello dal mazzo e la guarda di nascosto, osserva dove si trova l’animale e mette il serpente sullo stesso lato del tabellone di gioco.
Il giocatore di turno farà adesso marciare l’animale sulla schiena del giocatore alla propria sinistra, se il compagno di gioco indovina lui ottiene come ricompensa la carta percorso e chi di turno può conservare la carta indovinello, in caso contrario l’animale proseguirà la propria marcia sulla schiena di un altro giocatore così via sino a quando non finiscono i giocatori. Se nessuno ha indovinato l’animale semplicemente viene scartato.

Il giocatore con più carte al termine della partita è il vincitore.

Variazioni sul tema
Ci sono variazioni che rendono il gioco progressivamente più difficile, ad esempio disponendo gli animali su meno file e/o non usando il serpente. 

Il regolamento, poi, prevede anche una versione competitiva, per i più piccoli, in cui indipendentemente dal numero dei giocatori, si forma un mazzo di carte indovinello da dieci carte e i giocatori hanno un solo tentativo per far indovinare l’animale al proprio compagno di gioco, in base al numero di carte che verranno indovinate di potrà essere più o meno bravi nell’aver riconosciuto il passo degli animali in marcia.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Bella sorpresa questo Animali in Marcia, devo ammettere che questa autrice mi stupisce sempre, dopo la Tarma Imbrogliona (qui la recensione, assolutamente da leggere per chi se la fosse persa) ho provato questo gioco e in tutti e due i casi sono rimasto molto colpito dall’originalità delle meccaniche di gioco.

fammelo tu lo scoiattolo
Il tema degli animali è sempre un buon tema per i piccoli giocatori, ma è la prima volta che lo vedo trattato sotto questo aspetto, ovvero il dover far indovinare un animale per una caratteristica fisica... ma attraverso un’esperienza tattile; la doppia combinazione animale e esperienza tattile lo può rendere un buon gioco anche per i piccoli un po’ più diffidenti verso il gioco in scatola. Per i più piccoli (e in verità anche per i più grandi) non sarà sempre facile far capire l’animale semplicemente con una sensazione tattile, specialmente se non ci saranno indicazioni che possano agevolare la scelta tra animali anche (per diversi motivi) simili o animali che è molto difficile identificare tattilmente per il modo di muoversi (la coccinella ad esempio).  

Molto interessante la possibilità di modulare la difficoltà del gioco in base semplicemente al posizionamento delle carte, così che non si stravolge il gioco, ma lo si può proporre anche a gruppi di giocatori più o meno esperti del gioco stesso. Probabilmente è un gioco che restituisce il meglio di sé quando viene affrontato da gruppi di giocatori diversi, dal momento che ognuno tenderà a replicare la simulazione dell’animale come fatto in precedenza e chi dovrebbe indovinare avrà accumulato una base di conoscenze che gli permetteranno di indovinare più facilmente rispetto alle prime partite.  

Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 6+, però credo che si possa iniziare a giocare già a partire dai cinque anni, soprattutto se si opta per la versione cooperativa, inoltre testo del gioco non ce n'è e credo che il gioco sia davvero abbastanza semplice da poter essere giocato già a partire dai cinque anni.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che ci sono due cose che mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini, detto da Flora Tristan (e condiviso da me).

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi che lo hanno giocato) ha imparato con Animali in Marcia:
il serpente non è così brutto come lo si dipinge
  • relazionarsi, fisicamente, con i compagni di gioco, cosa non così scontata né per i bambini e nemmeno (più spesso) per gli adulti;
  • davvero si può giocare con tutti i nostri sensi;
  • che si può giocare anche con animali… un po’ meno conosciuti;
  • la capacità di riconoscere in ogni animale una caratteristica fisica che lo possa far distinguere dagli altri animali.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola compare 6-99 age. Penso che in realtà il gioco sarà piacevole nel periodo della scuola primaria per perdere progressivamente il proprio fascino. In questa fascia, però sarà un gioco assolutamente divertente e godibile.

animali alla rinfusa
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Perché per giocare bisogna essere almeno in tre, quindi se mamma non gioca e se non ci sono fratelli il gioco rimarrà a riposare nell’armadio; poi perché può essere davvero molto divertente sentire come mamma, papà e figlio imiteranno il passo dello stesso animale in maniera così differente.

Potete trovare il gioco a un prezzo proprio piccolo al seguente link su Egyp.

Si ringraziano Haba e il distributore italiano Borella per la copia di review concessa.

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