mercoledì 22 marzo 2017

[Recensione] Coin Quest: il brutto ma buono

scritto da Sergio

Un concetto strano quello espresso nel titolo che può confondere, ma niente paura, andate avanti e vedrete che tutto è molto semplice, proprio come il gioco di cui stiamo parlando.
Disegnato da Ken Gruhl, Coin Quest è edito dalla americana R&R Games (The games you want to play) di Tampa (Florida), che da metà anni 90 sforna giochi di tutto rispetto tra cui le mila e oltre versioni di Time's Up!.
Provato direttamente con l'editore a Essen ne siamo subito stati colpiti per l'originalità e quindi è entrato di diritto fra i titoli che ci avrebbero accompagnato a casa.
Trattasi di un family, ma più che di un family di un vero e proprio filler, molto semplice nelle regole ma non banale e con durata che non supera la mezz'ora. Da 2 a 5 giocatori di età 12+. La meccanica è quella del deckbuilding (anzi coin building) mixata con ripetute aste al buio.
Nella sostanza i giocatori rappresentano un team di numismatici alla ricerca della miglior collezione di monete e solo chi sarà riuscito alla fine ad ottenere le monete più prestigiose sarà il vincitore.


COME SI GIOCA

In una scatola di formato rettangolare e ridotto rispetto alla media troviamo 5 schede, una per giocatore, i loro schermi "antispia" e 5 meeple, uno a testa. C'è ovviamente un game board con 6 spazi scommessa: i tre in alto verranno usati per ottenere monete quelli in basso per ottenere punti vittoria.
Poi ci sono 6 sacche: una nera per le monete da acquistare e poi gestire durante la partita e una per ogni giocatore dello stesso colore delle 10 monete che fanno parte della collezione di partenza (uguale per tutti) e che ognuno infilerà nel proprio sacchetto. A proposito delle monete, dobbiamo dire che ci sono in ordine d'importanza monete d'oro, d'argento e di rame e che ogni moneta ha su di sé il numero che ne rappresenta il valore. Su diverse monete del sacchetto nero sono rappresentati dei simboli che spiegheremo più in là.
Non mancano i manuali, ben 4 e in 4 lingue diverse... ovviamente il nostro idioma è stato bellamente ignorato. Il manuale comunque è composto da 4 paginette.

Il setup dura un minuto: ognuno prende quello che gli spetta, poi si levano 6 monete dal sacchetto nero (queste escono dal gioco) e se ne mettono 7 sul tabellone negli appositi spazi. Ognuno mette il meeple del proprio colore sullo spazio 0 del percorso punti vittoria del tabellone e il giocatore che farà il compleanno per primo inizia.

Come si gioca: ci sono 7 semplici e comodi passaggi.
  1. Si mettono 3 monete pescandole dal sacchetto nero nei tre spazi in alto.
  2. Ogni giocatore pesca 5 monete dal proprio sacchetto.
  3. I giocatori che hanno pescato monete speciali che danno diritto ad azioni immediate le possono svolgere. Queste azioni si possono ovviamente effettuare dal secondo round in poi e danno diritto di liberarsi di monete di poco valore, di pescare dal proprio sacchetto 1 o 2 monete aggiuntive, di ricevere punti immediatamente o a fine partita o di pescare e rubare una moneta dal sacchetto di un avversario.
  4. Iniziare la scommessa: il cuore del gioco. Ognuno dietro il suo schermo scommette, piazzando le 5 monete disponibili sulla sua player board sui 6 lotti corrispondenti a quelli del tabellone, considerando che si può scommettere con la più assoluta libertà, potendo scommettere quante monete vogliamo sugli spazi che vogliamo. I pochi limiti esistenti sono: gli spazi 3 e 6 sono disponibili solo da 4 giocatori, sullo spazio 3 non si può scommettere con monte d'oro, sul 6 con l'argento e sul 4 si può usare solo il rame.
  5. Finite le scommesse si sollevano gli schermi e si aggiudicano monete e punti vittoria ai migliori offerenti considerando il valore delle scommesse (l'oro vince sempre, in caso di parità si va sull'argento e infine sul rame; se la parità persiste nessuno vince il lotto). Ogni giocatore quindi metterà da parte le monete usate e quelle vinte.
  6. Infine ogni giocatore potrà comprare, al prezzo di 3 punti vittoria, una moneta fra le 7 disponibili sul tabellone cominciando da chi si è aggiudicato il lotto 1, and so on...
  7. Si comincia adesso un nuovo round; è chiaro che in questa fase se un giocatore rimane senza monete da pescare potrà mettere nel sacchetto quelle in precedenza messe da parte.
Il gioco finisce quando il sacchetto nero è vuoto e allora si possono contare i punti finali da aggiungere a quelli già ottenuti sul tabellone. In questa fase si contano le monete speciali, ovverosia quelle che danno punti finali (da 1 a 4). Infine il giocatore che avrà più monete con lo scettro si aggiudica 9 punti, con la corona 7 punti, con il simbolo di Essen 7 punti (ma questo set di monete è disponibile solo per le copie in vendita alla fiera tedesca).

CONSIDERAZIONI FINALI

Il primo grande punto a favore di Coin Quest è la sua semplicità: si spiega in 5 minuti e dura una mezz'ora.
Un altro è che una volta iniziato a giocare ti conquista per le scelte continue che devi fare. Prendo le monete che mi consentono più potere nel prosieguo della partita o scelgo anzi i punti vittoria; e se prendo le monete quali prendo, quelle coi simboli corona o scettro o quelle d'oro ma senza simboli? Soprattutto se decido per i simboli però dovrò fare i conti con le scommesse degli altri, perché alla fine della fiera i 9 o 7 punti che garantiscono, in caso di maggioranza, potrebbero essere determinanti.
Insomma un gioco che pur senza scervellarti (a meno che uno non decida di tenere a mente le monete prese dagli altri) ti tiene costantemente attento (quanto punto e su cosa punto?) alla ricerca della soluzione migliore per quel turno nel contesto della partita che stai facendo.  
Giocabilità: siamo ai massimi livelli. Prima ho detto un family, ma non so se sia giusto: più che altro è un family "non per bimbi" per il fatto che a livello di grafica, di ambientazione e di meccaniche non credo sia un gioco appetibile per un pubblico di giovanissimi. Sicuramente però è un ottimo filler: a fine serata dopo un bel cinghiale Coin Quest fa la sua ottima figura ed è sicuramente fra i miei preferiti rispetto a quei giochi tutti uguali di carte che mi propina l'inarrivabile amico Pinco. Altro punto a favore è che questo gioco è piaciuto a tutti quelli che l'han provato. Nessuna lode sperticata, certo, ma tutti (dai gamer incalliti quali il Berna o Fabio stesso agli occasionali come mia sorella) l'hanno trovato carino e tutti si sono detti pronti a rigiocarlo.
Interazione: È insita nel meccanismo delle aste: ognuno fa la sua giocata, certo, ma deve sempre pensare agli altri per cercare di fare meglio.
Ambientazione e dipendenza dalla lingua: inesistenti entrambe anche se in una breve ricerca su Internet non sono riuscito a trovare la traduzione in italiano del manuale (ripeto però: breve ricerca).
Alea: fa la sua parte come la fa in ogni gioco di deck building o con meccaniche simili.
Scalabilità: non è un gioco pensato per 2 anche se... in una partita petto a petto è più facile tenere a mente le monete dell'avversario ed è più facile quindi cercare di sventare le sue strategie. In sostanza direi quasi che in 2 cambia un po' la natura del gioco diventando indirettamente più interattivo... Comunque il meglio per me lo da in 4.  
Grafica e materiali: e qui si torna al titolo e all'aggettivo "brutto". Eh già perché se la scatola può anche promettere bene, tutto all'interno (tranne i manuali) lascia un po' a desiderare, dai materiali alla grafica. I primi sono proprio senza pretese, la seconda è essenziale... troppo essenziale. Vabbe' costa meno di 30 € ed oggi già sta cosa è una rarità, ma, lasciatemelo dire, forse potevano sicuramente darci qualcosa in più rispetto a queste tristi monete in cartoncino dai colori malati o di plance (sia centrali che per giocatori) che ricordano le tinte di un quartiere di periferia di una città della vecchia Unione Sovietica ;) 
Alla fine però se, come me, della forma non vi frega nulla perché l'importante e divertirsi, tenete presente che nei termini in cui ve l'ho presentato, di sostanza ce n'è e anche tanta in Coin Quest e sicuramente in questo gioco troverete tutto l'occorrente per farvi passare parecchie piacevoli ore di gioco.

Buone giocate a tutti allora! 

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