domenica 19 marzo 2017

[Recensione] SixStix

[Fabio] Un Benvenuto ad un nuovo collaboratore, che ci parla oggi di un titolo decisamente poco conosciuto, ampliando così i nostri orizzonti ludici ... ;)
Con gli auguri di rileggerlo presto su queste nostre colonne virtuali ...

scritto da Jester (Stefano)

Non giocare con i fiammiferi!” troppe volte ho sentito questa frase uscire dalla bocca di mia madre. Ora Helvetiq ci spinge a divertirci con i suoi fiammiferi che non si accendono, ma vengono utilizzati in modo molto ingegnoso, vediamo come!
Erano diversi mesi che seguivo questo editore svizzero ed ero fortemente tentato di provare i suoi giochi.
Controllando sul suo sito ufficiale mi sono imbattuto in una serie di scatole, tutte con la stessa tematica dei fiammiferi. Grafica flat, minimal e molto piacevole, mi ispirava molto.
SixStix è il primo titolo che ho deciso di provare con la mia compagna e sono rimasto piacevolmente sorpreso.


COMPONENTI
La scatola è un enorme pacchetto di fiammiferi, robusta, con apertura a scorrimento. La grafica sull’imballo è a rilievo, veramente piacevole al tatto.
Nonostante le piccole dimensioni, l’autore ha progettato anche un divisorio interno: da una parte troveremo un mazzo di carte, dall’altra i famosi fiammiferi.
Le carte sono molto semplici: raffigurano i fiammiferi che formano una figura da realizzare e un numerino che identifica il punteggio (i fiammiferi sono classici stick di legno rossi, belli robusti).

L’IDEA
Il gioco è un filler molto veloce, si piazzano 5 fiammiferi in fila al centro del tavolo tenendo il sesto fuori dalla fila, da una parte.
Vengono distribuite 4 carte per giocatore e ognuno le piazza scoperte davanti a sé.
Durante il proprio turno, un giocatore può effettuare 2 mosse seguendo queste indicazioni:
  • spostare un pezzo è una mossa;
  • aggiungere o togliere un pezzo è una mossa;
  • la figura non può essere mai divisa in due segmenti, deve sempre rimanere un’unica forma;
  • ruotare un pezzo (90° o 180°), facendo perno nel punto di contatto con un altro pezzo, non è considerata una mossa.
Finito il turno si ripristinano le quattro carte di base che un giocatore deve avere, pescandole dal mazzo centrale.
Assimilate queste regole i giocatori nel loro turno dovranno realizzare le figure che sono rappresentate sulle proprie carte. La sfida più ardua è realizzare più figure possibili nello stesso turno sfruttando le due mosse e le rotazioni gratuite.
Se un giocatore riesce a realizzare le quattro figure in un turno solo, può pescare cinque carte invece di quattro alla fine del turno. Finito il mazzo si contano i punti fatti da ogni giocatore (si sommano quelli riportati in ogni carta). Chi ha più punti vince.



CONCLUSIONE
Il gioco si presenta subito molto bene, componenti e grafica sono piacevoli alla vista e al tatto. Le regole semplici e il setup veloce permettono di giocare SixStix con qualsiasi amico e in qualsiasi luogo.
Inizialmente sembrerà impossibile realizzare più di una figura per turno, poi, una volta presa dimestichezza con i fiammiferi, cercherete di concludere almeno due figure per turno (immagine a lato tratta dal sito dell'editore).
La scatola, seppur piccola, non è comodissima da trasportare: l’ideale sarebbe portarsi dietro solo il mazzo di carte e una ziplock con i bastoncini.
Il gioco è indipendente dalla lingua, dentro la scatola troverete il regolamento in svariate lingue (tra cui l’italiano, purtroppo tradotto maluccio).

10 commenti:

  1. Ciao Benvenuto.

    Ho ricevuto come regalo la serie dei tre (Sixstix - Wonderword - Matchmaster).

    Stamattina leggendo il tuo post ho provato Sixstix e l'ho trovato carino. Le regole però sono scritte piuttosto male (sono tre righe in croce).

    Per esempio non si capisce bene se le carte, dopo essere state disposte a scelta sul tavolo, possono essere girate come meglio si crede oppure scelta una posizione deve poi essere quella da riprodurre.

    Inoltre immagino che i bastoncini restino sempre nella posizione lasciata dal giocatore precedente e non si rimettano ogni volta in linea.

    Infine spostare un bastoncino che si trova in mezzo a una riga dalla parte opposta è considerato un movimento gratuito (rotazione di 180° ma passando "sopra" un bastoncino).

    Mah...

    Il gioco sembra carino e anche piuttosto cattivello ma per un giochino così avere tutte queste domande ti fa scappare un po' la poesia.

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    1. Ciao Poldeold
      Si anche io ho avuto serie difficoltà nel capire le regole tradotte in italiano. Mi sono arreso e ho letto quelle in inglese e in francese.

      Provo a risponderti:
      - Sì le carte puoi ruotarle a piacere (ovviamente non si possono specchiare)
      - Certo, non si ripristina la posizione iniziale, altrimenti molte figure sarebbe impossibile farle con due mosse.
      - Non si può ruotare un bastone in mezzo ad una riga perchè spezzeresti la linea. Inoltre non puoi ruotare un bastoncino di 180° sopra un altro bastoncino, non avrebbe senso (se lo vuoi fare per evitare una mossa, ovvero togliere un bastoncino, la risposta è no, non si può)

      Spero di esserti stato d'aiuto.
      Ciao

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    2. Grazie per le risposte.
      - solo per precisare, quando parli di "specchiare" intendi che non posso produrre l'immagine specchiata ma quella realmente presente sulla carta anche girandola di 90° o 180°, giusto?
      - sull'ultima domanda forse non mi sono spiegato bene.
      Intendo:
      posso spostare il bastoncino verticale da così _ _ I _ _

      a sotto (quindi con i 4 bastoni orizzontali in alto e quello verticale che guarda verso il basso?
      In fondo ribalto il bastone verticale ruotandolo dall'alto al basso e non spezzo in due la figura. E se lo posso fare è considerata una mossa gratuita?

      Non so se mi spiego.

      Grazie ciao.

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  2. Non mi ricordo né chi né a quale post, ma qualcuno nei commenti aveva già menzionato questa Helvetiq: avevo preso nota mentale, però non ho ancora mai giocato con i loro titoli.
    Bel giochino ^_^
    Benvenuto Jester!

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    1. HELVETIQ è una casa editrice interessante anche se non tutti i suoi giochi sono esenti da difetti (vedi a proposito il gioco chiamato proprio Helvetiq!).
      Ho ultimamente ricevuto in regalo da mia moglie Matterhorn di Leo Colovini e Bandido un fillerino semplice e devo dire che sono molto godibili.

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    2. Ecco, sì, eri tu, erano loro, chiuso il cerchio!

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