venerdì 17 marzo 2017

[Recensione] Thief's Market

scritto da
Simarillon (Davide)

Nuovo appuntamento con i grandi e con Thief’s Market, gioco TMG di Dave Chalker che ha superato molto brillantemente la campagna Kickstarter con cui è stato lanciato (con oltre 120 mila dollari a fronte dei 20 mila di obiettivo per il finanziamento)… eh sì ogni tanto ci casco anche io nel mare magno e agitato di Kickstarter. Una partita a Thies’s Market vi occuperà dalla mezz’ora all’ora in 3-5 gioccatori a partire dai 14 anni. Ancora qualche informazione generale con le illustrazioni a cura di Rob Lundy e il Graphic Design a cura di Adam P. McIver.


I MATERIALI
La piccola (forse anche troppo) scatola contiene:
  • Un segnalino primo giocatore;
  • Tredici dadi bottino, dadi a 6 facce con presenti le gemme rosso, bianco, blu, verde, il bottino e la maschera viola;
  • Quarantanove carte mercato divise nei mazzi A, B, e C;
  • Trentatré gettoni infamia di cartoncino;
  • Trentatré monete di cartoncino;
  • Cinque plance riepilogo.
Le illustrazioni sono particolari, con uno stile fumettoso molto spinto (sono uno dei motivi che me l’ha fatto notare nella grande massa di Kickstarter) e personalmente mi piacciono molto: i dadi sono belli da vedere e da maneggiare e di pregevole fattura, mentre le carte sono forse un po’ leggerine, ma, forse per qualche critica ricevuta su questo punto, il gioco (purtroppo dopo tantissimo tempo – sono stato tra gli ultimi a riceverlo – o forse per fortuna) è arrivato provvisto di un sacchetto con bustine Mayday Games incluse.

I materiali sono promossi e, in questo caso posso dire che la scatola del gioco è sin troppo piccola per quello che deve contenere, nemmeno un campione di tetris riuscirebbe a incastrare tutto e richiuderla alla perfezione.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il gioco è strutturato in round ed ogni round è diviso in due fasi:
•    Fase 1. Divisione del bottino. Il primo giocatore lancia tutti i dadi e li mette al centro del tavolo,
insieme al segnalino primo giocatore, questi formeranno il bottino complessivo. A questo punto il primo giocatore prende una quantità qualsiasi (dadi, segnalino primo giocatore) dal centro del tavolo e li mette di fronte a sé in modo che si venga a formare il bottino personale. I giocatori successivi possono prendere un qualsiasi numero di oggetti dal centro del tavolo oppure rubare il bottino a uno degli altri giocatori. Quando viene rubato il bottino il giocatore deve rimettere uno o più oggetti tra quelli rubati al centro del tavolo insieme al bottino complessivo: i dadi così rimessi devono essere rilanciati. Il gioco continua così sino a quando ogni giocatore ha un bottino personale di fronte a sé.
•    Fase 2. Acquisti. Partendo dal giocatore che possiede il segnalino Primo Giocatore e procedendo in senso orario ogni giocatore può acquistare una sola carta tra quelle disponibili (a meno che non si vengano a creare combo con altre carte) pagandola quanto indicato nel costo della carta stessa; le monete sono jolly che possono sostituire qualsiasi gemma.
Alla fine del round, ogni dado con il sacco giallo è convertito in una moneta e ogni dado con la maschera viola è convertito in un gettone Infamia. Viene poi rifillato il mercato delle carte sino ad esaurire, progressivamente, le tre tipologie di mazzo. Il gioco termina immediatamente quando, alla fine di un round, il mazzo C non ha sufficienti carte per rimpiazzare tutte le carte acquistate.

Vince chi ha più punti e ci sono una serie di tie-break di cui cito solo l’ultimo (e più assurdo… e che non è nelle mie corde) vince il primo giocatore che prende il segnalino Primo Giocatore e scappa dalla stanza urlando “Pazzi! Muahahaha!”.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Scalabilità
Il gioco scala abbastanza bene, anche se maggiore è il numero di giocatori, maggiore è il divertimento ed il passaggio di dadi. Il fatto che il numero di dadi è proporzionato al numero di giocatori fa sì che ci siano più dadi a disposizione più si è a giocare, anche se la curva di crescita dei dadi non è pari al numero disponibile di dadi per giocatore, cosa che forse avrei preferito, dal momento che diventa più difficile valutare le situazioni e acquisire le carte.
Rigiocabilità
I dadi, ovviamente, garantiscono una buona rigiocabilità, inoltre il fatto che non tutte le carte entrino in gioco in ogni partita e che si possano creare combo interessanti garantisce una elevata rigiocabilità al gioco.
Interazione
Ci si ruba i dadi, si ruba il segnalino primo giocatore, si deve stare attenti alle carte che prendono gli avversari per, eventualmente, ostacolarne le strategie, insomma, interazione, anche cattiva ai massimi livelli.
Originalità
Il punto di forza di questo gioco è sicuramente il fatto che si possano prendere i dadi agli altri giocatori: bisogna valutare sempre con attenzione se prendere i dadi sul tavolo o prendere i dadi di un altro giocatore, si deve capire sino a quanto si può osare, senza scoprirsi troppo davanti agli avversari, insomma se a una prima vista il gioco può sembrare già visto, il twist della meccanica dei dadi garantisce quell’originalità che mi permette di dire... provatelo!

Le mie considerazioni finali
Thief’s Market mi è piaciuto, notato nella confusione di Kickstarter soprattutto per i disegni, il gioco ha superato brillantemente la prova pratica ed è finito più volte sul tavolo: la durata contenuta, la variabilità del gioco e soprattutto le molteplici strategie verso la vittoria lo rendono un perfetto filler tra due giochi spaccacervelli o quel qualcosina in più da proporre agli amici che hanno fatto il primo passo nel mondo dei giochi in scatola e sono pronti a fare anche il secondo. Molto belle la meccanica del furto continuo tra i giocatori (che per quello che so io è anche molto originale); così come è interessante i dischetti punti infamia che attribuiscono punti vittoria (e visto che devono rimanere nascosti un qualcosa per nasconderli lo si poteva includere nella confezione). Il gioco ha un flavour alla Splendor, ma anche le caratteristiche per poter stare nella stessa collezione vicino al gioco appena citato.

Tutto OK? Direi di no, il più grosso difetto del gioco è in un'iconografia veramente di difficile lettura: si sono sfruttai i concetti di logica di programmazione come le if, ma per i comuni mortali, direi che non sono davvero leggibili (la scheda riepilogativa inclusa assolutamente indispensabile). Altro piccolo difetto il fatto il fatto che ci siano carte che mi sembrano un po’ sbilanciate e possano portare verso una vittoria troppo facilmente chi riesce a comperarle. Ultimo piccolo difetto: avrei preferito la costruzione dell’ordine di turno e non il solo segnalino primo giocatore, magari con un segnalino secondo giocatore e poi una track dei turni precedenti, questo perché si può spesso giocare per secondi avvantaggiandosi di chi si è accaparrato il segnalino primo giocatore (e giocando alle spalle di un altro giocatore).

COSA SI POTREBBE IMPARARE CON QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, che non esiste il gioco perfetto ma esiste un gioco perfetto per ogni giocatore e che Chiunque abbia qualcosa che non usa, è un ladro. (Mahatma Gandhi).

Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare (anche da ragazzi) giocando a Thief’s Market:
  • costruire un piccolo motore di combo con le proprie carte per facilitare la presa di altre carte;
  • per quanto possibile il bluff;
  • capire sino a quando si può osare;
  • l’interazione cattivissima tra i giocatori.

A PARTIRE DA QUANDO CI POSSO GIOCARE
Il 14+ sulla scatola è molto indicativo che questo è un gioco per giocatori. Lorenzo ha voluto provare a giocare, anche se in coppia con suo papà, ma il suo eloquente "papà questo gioco è noioso" mi ha ricordato che l’età sulla scatola a qualche cosa serve e che si devono giocare i giochi per le età adatte. Nel caso di Thiefs’s Market si tratta di un buon filler per giocatori (difficilmente attirerete qualcuno nel bel mondo dei giochi in scatola con questo gioco).

Il gioco è disponibile su Egyp.

1 commento:

  1. L'ho acquistato incuriosito dalla meccanica e mi fa piacere leggerne bene. Lo proverò a breve e spero di aver seguito correttamente le mie prime sensazioni.

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